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PRONTO SOCCORSO INTASATI: Corti Fimmg gli studi medici sono regolarmente operativi

pronto-soccorso-di-nuovo-caos-505020 thumb medium250 250Gli studi medici sono regolarmente operativi anche nel periodo estivo così Fiorenzo Corti vice segretario nazionale della Fimmg risponde all'affermazione in un servizio del tg sull'emergenza pronto soccorso.

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DIABETE : Pazienti e farmaci, survey del Centro Studi FIMMGSenza prescrizione MMG oltre 1,5 mln diabetici penalizzati su cure più efficaci

DIABETEScotti: serve provvedimento urgente altrimenti universalitá e equità delle cure nel Diabete rimarranno parole vuote . Il 62% dei pazienti affetti da Diabete Mellito di Tipo2 (T2DM) viene gestito normalmente dai mmg e non fa riferimento se non occasionalmente, e comunque non in modo strutturato, ai Centri Antidiabetici (CAD). Nel trattamento di questi pazienti, in caso di inefficacia della sola terapia con la Metformina, il 55% dei mmg provvede autonomamente alla prescrizione di un farmaco, scelto tra Sulfaniluree e Glinidi; il 41% invia il paziente al Centro Antidiabetico (CAD), il 4% si orienta sulla prescrizione di insulina. Sono questi i risultati emersi da un'indagine condotta a luglio su un campione di oltre 400 mmg dal Centro Studi della FIMMG. La Metformina risulta il farmaco più utilizzato nella terapia dei pazienti affetti da T2DM (lo assume il 41,5%) seguita da Sulfaniluree e Glinidi (assunte dal 37,7%); il 30% dei pazienti con T2DM risulta in solo trattamento dietetico, il 15% è trattato con terapia insulinica; una restante quota del 19,4% assume altri farmaci, per lo più prescritti su piano terapeutico dallo specialista. "Questi farmaci - commenta Silvestro Scotti, segretario nazionale della FIMMG - appartenenti prevalentemente al gruppo delle incretine, in molti casi sono considerati di prima prescrizione e le evidenze prodotte da anni di studi scientifici hanno dimostrato che il loro utilizzo, associato eventualmente ad altri farmaci, riduce la mortalità e il rischio di ipoglicemie, allungandone la vita e migliorandone la qualità. In Italia contrariamente a tutto il resto d'Europa - continua Scotti - non è consentito al medico di famiglia prescrivere su ricettario del Servizio sanitario nazionale questi farmaci e, se lo fa, il paziente dovrà pagarseli per intero, con un esborso "out of pocket" di oltre 700 euro all'anno. Qualora il paziente invece venga inviato al Centro antidiabetico, previo riapprofondimento diagnostico e aumento dei costi spostati dalla farmaceutica alle prestazioni, potrà avere la prima prescrizione rimborsata dal Servizio Sanitario nazionale e il suo medico di famiglia potrà ri-prescrivere il farmaco, di norma per un anno. Ma vediamo secondo la nostra survey cosa succede quando il medico di famiglia si vede costretto a inviare il paziente al CAD per permettergli di accedere alla terapia, quali sono i tempi che trascorrono dal momento della consegna dell'impegnativa alla prescrizione del Centro? - prosegue Scotti - Per il 22% dei mmg la prescrizione viene eseguita entro un mese, per il 44% tra 1 e 3 mesi, per il 34% con tempi superiori ai 3 mesi. Sono numeri che si commentano da soli! Il mmg - sottolinea Scotti- è la figura di riferimento del paziente per la gestione della sua patologia cronica, cosa sottolineata chiaramente anche dal Piano Nazionale Cronicità.
Questo aspetto emerge chiaramente non solo dai dati della nostra indagine ma dai molti elementi che si stanno manifestando con forza, su più fronti, in questo periodo. Un'altra preoccupazione che ci vede obbligati a lanciare l'allarme, è che questo modello organizzativo di limitazione alla prescrizione determina come conseguenza l'eccessiva diffusione di terapie che, secondo le più recenti raccomandazioni cliniche, dovrebbero essere di terza/quarta scelta. Sconfortante inoltre il quadro che vede il diabetologo, sebbene ancora non in modo ottimale, orientato verso le migliori opzioni terapeutiche, e il medico di famiglia incolpevolmente al palo di ingessate opzioni prescrittive".
Ricordiamo che il numero delle persone con diabete in Italia è stimabile in circa 4 milioni di casi noti e di almeno 1 milione di casi non ancora diagnosticati, la prevalenza fra i 20 e i 49 anni è maggiore nelle femmine mentre fra i 50 e gli 80 anni è superiore nei maschi, la prevalenza complessiva è maggiore nei maschi, quasi il 65% delle persone con diabete di tipo 2 ha un'età pari o superiore ai 65 anni, circa un paziente su 5 ha età ≥ 80 anni, circa il 2% ha età < 20 anni, circa il 35% dei soggetti è in età lavorativa (20-64 anni), cioè circa 1 milione in Italia, questi ultimi con effetti, se presenti complicazioni, anche sulla capacità produttiva e sui conseguenti costi per l'inabilità lavorativa temporanea in carico all'INPS.
"Nell'incontro di oggi ci siamo appellati al Ministro della Salute Giulia Grillo" conclude Scotti "perché solleciti un provvedimento urgente dei responsabili delle attività regolatorie, provvedimento su cui FIMMG sta battendo da più di un anno, in assenza del quale, per i pazienti diabetici in questo paese universalità e equità delle cure rimarranno parole vuote. Su questi dati, infine, lasciamo ora la parola ai cittadini e alle loro associazioni".

FIMMG : incontro del Segretario Scotti con il Ministro Giulia Grillo insieme per programmazione attività a sostegno del SSN

scottigrilloSilvestro Scotti (FIMMG): Ministro Giulia Grillo incontra i medici della famiglia, medici di medicina generale e pediatri insieme per programmazione attività a sostegno del SSN. Si è svolto stamattina il primo incontro tra il Segretario Generale Nazionale della FIMMG Silvestro Scotti e il Presidente Nazionale della FIMP Paolo Biasci e il Ministro della Salute Giulia Grillo. Numerosi i temi affrontati, con particolare riferimento alla necessità di rilanciare, proprio grazie agli investimenti sulla medicina territoriale, il Servizio Sanitario Nazionale. "È apparso evidente e abbiamo raccolto un impegno dal Ministro" dichiara Scotti "che in primis sia necessario comprendere quale assetto nel rapporto con i professionisti si determinerà se non si trovano strumenti che in seno alle richieste di autonomie regionali limitino una deregulation contrattuale mantenendo un comune denominatore nazionale dell'offerta della medicina fiduciaria" "Vaccinazioni, screening, appropriatezza delle cure, cronicità, ma anche riduzione degli accessi impropri nei Pronti soccorso e riduzione delle liste d'attesa sono obiettivi ormai più volte sottolineati. Ora però diventa necessario investire nella credibilità dell'offerta territoriale, perché il cittadino riconosca a quel livello la prima possibilità di soluzione dei propri bisogni assistenziali. Abbiamo perciò esposto al Ministro della Salute le nostre soluzioni su investimenti in Finanziaria, già sottolineate al viceministro dell'Economia, che favoriscano lo sviluppo dell'offerta territoriale per tecnologia e personale nei nostri studi, con meccanismi che siano extra FSN, definendo perciò una sorta di fondo strutturale per la medicina fiduciaria". "Nell'ambito, però delle criticità che a nostro avviso devono essere risolte in tempi brevi, abbiamo sottoposto al Ministro i risultati della nostra survey sui pazienti diabetici, che sarebbe stata diffusa oggi stesso, che evidenzia come una forte richiesta di assistenza diretta presso il medico di famiglia venga tradita dalla burocrazia dei piani terapeutici specialistici, limitando o ritardando le cure dei cittadini." "Il Ministro" conclude Scotti "ci ha assicurato interventi sui temi affrontati e chiesto di contribuire con un dialogo continuo con i suoi uffici, alla proposta di iniziative tese a rendere vicine ai cittadini le azioni che il suo ministero vuole determinare, in modo che i medici delle famiglie italiane siano la sintesi di prossimità di tutta l'offerta assistenziale del Servizio Sanitario Nazionale"

BORSE DI STUDIO MEDICINA GENERALE : Fimmg, subito intesa alla Stato Regioni

concorsomedici"Non possiamo che dirci soddisfatti per la proposta del ministero della Salute nel FSN 2018 di un aumento delle borse per la formazione in medicina generale per il triennio 2018-2021 che domani, 1 agosto, sara' in discussione in Conferenza Stato-Regioni" così Silvestro Scotti Segreetario Nazinale Fimmg "Ci auspichiamo che l'approdo in Conferenza Stato Regioni dell'iniziativa del ministro Giulia Grillo trovi una intesa su tale tema che mira a finanziare, con 40 milioni di euro, 860 borse di studio aggiuntive . Tale intesa e' necessaria non solo, come appare nell'immediato, per le legittime aspettative di tanti giovani laureati che restano nel limbo dei medici cosiddetti senza futuro per indisponibilita' di posti nelle scuole di formazione post laurea, ma soprattutto per continuare a garantire l'assistenza, gia' oggi in carenza, di oltre 1,5 milione di cittadini grazie alla preparazione in tre anni di altrettanti futuri medici di medicina generale". "Un provvedimento non piu' procrastinabile perche' pone le basi sulle quali si costruira' nei prossimi anni il diritto alla salute dei cittadini, diritto sempre piu' richiedente un approccio di cure primarie e di prossimita' visto l'aumento dell'invecchiamento e delle cronicita'. E questo diritto non puo' essere rimesso a valutazioni discrezionali da parte di quelle Regioni, poche per fortuna, che vorrebbero dirottare altrove i fondi e che prospettano modellistiche contrattuali e di offerta assistenziale che loro stesse sanno irrealizzabili, come il passaggio alla dipendenza della medicina generale. Sappiamo che la maggioranza delle Regioni e della loro rappresentanza nazionale, espressa dalle posizioni sia dell'assessore Saitta, coordinatore della Commissione Salute delle Regioni, sia dell'assessore Venturi, presidente del Comitato di Settore, sono altamente sensibili e disponibili su tale tema, ma proprio per sottolineare il valore improcrastinabile di questo provvedimento "ricordo che il 14 settembre p.v. e' gia' stato convocato il Consiglio Nazionale FIMMG. Nel caso di un'ennesima retromarcia su questo tema lo portero' all'attenzione del Consiglio, pronto a chiedere di proclamare lo stato di agitazione. Garantire il diritto all'assistenza primaria dei nostri pazienti"Continua Scotti" , il diritto alla formazione dei nostri giovani medici e nell'insieme il diritto al futuro della medicina generale e conseguentemente del Servizio Sanitario Nazionale, credo sia una nobile ragione anche per arrivare allosciopero della categoria".

COMMISSIONE FISCO FIMMG : Gli oneri detraibili e deducibili

730La prossima scadenza della compilazione dei modelli dichiarativi "Redditi" e 730-2018 presuppone alcune novità relative agli oneri detraibili e deducibili che troveranno applicazione nei prossimi dichiarativi 2018, periodo di imposta 2017.
Sono infatti previste innovazioni sia relativamente al Sismabonus, introdotto dalla Legge 232/2016, ai contenuti previsti dalla Legge di Stabilità 2017 , dal decreto fiscale, D.L. 148/2017 e dalla Legge n° 205/2017.
Al fine pertanto di agevolarne la valutazione e la conseguente applicazione, la Commissione Fisco intende mettere a disposizione degli Iscritti FIMMG degli strumenti di approfondimento che possano garantire anche un'efficace modalità di formazione culturale sulla complessa materia degli aspetti tributari del MMG.
Vengono pertanto inseriti, in allegato alla presente comunicazione, tre documenti di consultazione e di facilitazione alla predisposizione del modello dichiarativo, con piena applicazione della normativa vigente e dei relativi aspetti innovativi succitati:
Una nota specifica sulle novità attinenti appunto agli ONERI DETRAIBILI E DEDUCIBILI
Una check list degli ONERI DETRAIBILI E DEDUCIBILI per l'analisi e un'efficace schematizzazione, ai fini di facilitazione nell'individuazione degli stessi e per consentirne un corretto inserimento nel modello dichiarativo
Una scheda pratica con precisi riferimenti ai quadri di compilazione dei modelli dichiarativi e con le note esplicative per la individuazione dei vari specifici campi
Tale documentazione, pur di una certa complessità, viene però ritenuta efficace soprattutto ai fini di sostenere il MMG sia in una opportuna personale valutazione della propria situazione fiscale sia ai fini di supporto all'interpretazione, partecipazione e valutazione dell'eventuale attività resa dal Consulente Fiscale di appoggio.
Dott. Stefano Rigo
Presidente Commissione Fisco FIMMG
Nota di riepilogo sulle novità apportate

http://crm.fimmg.org/viewLink.php?url=11-42975&key=e21b6e2d9baf5424a89d2029dabdc8ea
Check list oneri deducibili e detraibili 2018
http://crm.fimmg.org/viewLink.php?url=11-42976&key=e21b6e2d9baf5424a89d2029dabdc8ea
Scheda pratica con FAQ
https://crm.fimmg.org/viewLink.php?url=11-42977&key=e21b6e2d9baf5424a89d2029dabdc8ea

VACCINI: FIMP E FIMMG: Abbiamo un rapporto diretto e di fiducia con i cittadini, possiamo eseguire direttamente le vaccinazioni

medicofamiglia21Roma, 27 luglio 2018 – "La legge sull'obbligo vaccinale ha indubbiamente contribuito al raggiungimento dei risultati in termini di aumento delle coperture vaccinali nell'ultimo anno e prima di prevederne una modifica è necessario verificare con esattezza i livelli effettivi delle coperture nel nostro Paese, sia attuali che come mantenimento in proiezione futura. Serve quindi che in tutte le regioni sia attivata una anagrafe vaccinale informatizzata che permetta di verificare in tempo reale l'andamento vaccinale al fine di tenere sotto controllo la situazione e porre in atto gli interventi necessari. Modificare la legge senza che si siano realizzati questi minimi obiettivi organizzativi per il controllo del sistema potrebbe essere inopportuno per continuare a garantire un livello adeguato di protezione per bambini, adolescenti ed adulti". E' quanto dichiarano Paolo Biasci e Silvestro Scotti, rispettivamente presidente nazionale FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) e segretario nazionale FIMMG (Federazione Italiana Medici Di Medicina Generale).

E' necessario migliorare l'offerta vaccinale ed investire in termini di maggiore informazione, facilità di accesso alla vaccinazione, eliminazione delle liste di attesa, andando incontro alle esigenze delle famiglie, soprattutto se le prospettive sono quelle di una modifica legislativa. Per poter raggiungere e mantenere adeguati livelli in termini di copertura vaccinale e quindi di sicurezza di salute sarà indispensabile l'inserimento della vaccinazione nel contesto fiduciario che lega i Pediatri e i Medici di famiglia con i cittadini italiani di ogni fascia d'età. Il sistema vaccinale italiano ha bisogno di essere modernizzato ed adeguato a nuove esigenze che tengano conto degli obiettivi di salute pubblica ma anche delle necessità sociali ed assistenziali delle famiglie e dei loro figli.

"I vaccini sono un ottimo strumento di prevenzione e anche l'arma migliore a nostra disposizione contro molte gravi malattie - proseguono Biasci e Scotti -. Noi possiamo educare e mettere in guardia le famiglie e le categorie di persone più esposte ai rischi di contagio come bambini e anziani. Inoltre per migliorare il sistema vaccinale attuale, i livelli di copertura, e quindi aumentare la sicurezza di tutti, siamo sempre disponibili a dare il nostro contributo nell'esecuzione delle vaccinazioni, come già avviene in alcune Regioni e per alcune campagne vaccinali stagionali con buoni risultati e soprattutto con alto gradimento delle famiglie.

"Infine, ed anche in questa ottica, accogliamo con soddisfazione le dichiarazioni del Ministro Giulia Grillo a favore della necessità di aumentare i finanziamenti pubblici al Sistema Sanitario Nazionale - concludono il presidente FIMP e il segretario FIMMG - e di valorizzare la Pediatria di Famiglia e la Medicina Generale nel loro ruolo di insostituibile riferimento assistenziale e sociale nei confronti delle famiglie. Auspichiamo che dalle parole si passi quanto prima ai fatti. Rimaniamo quindi in attesa di nuovi provvedimenti che vadano in questa direzione".

FIMMG e FIMP: "Attenzione a non ghettizzare gli studenti immunodepressi" sull'autocertificazione: "Si valorizza la responsabilità dei dirigenti scolastici e di quelli sanitari"

scuola 12 thumb250 250"Inclusione scolastica di bambini immunodepressi. Su questo tema speravamo di sentire almeno una parola dai ministri competenti, una parola che andasse nel senso delle nostre, molte, richieste. La nostra opinione è infatti che includere alcuni non debba mai significare ghettizzare altri". Con queste parole Silvestro Scotti e Paolo Biasci, rappresentanti nazionali Fimmg e FIMP, hanno espresso il disappunto delle categorie da loro rappresentate per alcune decisioni assunte, o meglio non assunte, in materia di salute ed istruzione. Scotti e Biasci ribadiscono con forza la linea che punti ad un'inclusione scolastica reale, che vada ben al di là del mero diritto all'istruzione. "Per questi bambini – aggiungono - poter prendere attivamente parte alla vita scolastica, quale momento di continuità sociale e relazionale in corso di malattia, è fondamentale dal punto di vista psicologico ed è parte integrante della terapia. Servono quindi soluzioni adatte a tutelare anche questi aspetti". Scotti e Biasci si dissociano invece dal coro di polemiche esploso dopo l'annuncio da parte del ministro della Salute, Giulia Grillo, del ricorso allo strumento dell'autocertificazione perché "nei rapporti di comunicazione sulle dichiarazioni sostitutive tra le pubbliche amministrazioni, e scuole e aziende sanitarie locali serve ricordare che lo sono, l'autocertificazione richiede che siano tenute ad accertamenti d'ufficio ancor più serrati, ovvero a tappeto. Pertanto la semplificazione amministrativa proposta dalla circolare assegna un ruolo preminente per le verifiche in termini di responsabilità civile, amministrativa e penale (se omessa) ai dirigenti scolastici e ai dirigenti sanitari preposti alle anagrafe. Sarà infatti loro la responsabilità rispettivamente di controllare o di rendere possibili i controlli sulla veridicità di quanto dichiarato grazie proprio alla comunicazione tramite anagrafe vaccinale".
Ed è proprio su questo tema che FIMMG e FIMP chiedono al Governo una decisa accelerazione, perché "affinché le decisioni assunte possano reggere sul piano della salute sarà essenziale che l'anagrafe vaccinale nazionale sia pienamente a regime entro settembre in tutte le Regioni e non a macchia di leopardo come accade oggi."
"In questa fase medici e pediatri di famiglia, ognuno per le proprie specifiche competenze assistenziali, resteranno, come sempre, al fianco dei propri pazienti per il necessario supporto di consulenza alla corretta compilazione delle autocertificazioni al fine di evitare errori in buona fede che, ricordiamo, esporrebbero comunque i cittadini ai provvedimenti penali previsti dalla legge".
Infine, sulla circolare, Scotti e Biasci non possono non evidenziare "stupore e disappunto per la decisione di escludere le rappresentanze dal panel degli esperti chiamato ad affrontare il problema nei prossimi mesi". "Medici di famiglia e pediatri- concludono Scotti e Biasci- hanno giocato grazie al riconoscimento del ruolo fiduciario un'azione determinante, non solo nella fasi informative ma anche in quelle di esecuzione della vaccinazione, utile all'incremento delle coperture, facendo spesso un grande lavoro sempre troppo poco evidenziato nelle presentazioni istituzionali dei risultati raggiunti".

FIMMG CA: al via il progetto "curaSicura"per la sicurezza dei medici di Continuità Assistenziale

guardia-medica-web thumb250 250Presentato a Roma da FIMMG Continuità Assistenziale il progetto "curaSicura". Si tratta di un contenitore in cui verranno raccolte iniziative, progetti e interventi finalizzati alla sicurezza dei medici di Continuità Assistenziale. "Abbiamo invitato all'incontro Cittadinanzattiva-TDM - dichiara Tommasa Maio, segretario nazionale di FIMMG CA - perché vogliamo partire rinsaldando, simbolicamente attraverso la loro presenza, la radice della nostra scelta vocazionale: l'alleanza medico paziente. Un'alleanza messa a dura prova da un contesto sociale in profonda crisi e minacciata da azioni violente perpetrate da pazienti nei confronti dei medici che li stavano assistendo" Fimmg CA e Cittadinanzattiva-TDM avviano oggi un percorso comune che, partendo dall'importanza dell'informazione al cittadino per descrivere il ruolo di salvaguardia della salute fornito dal servizio di CA (ex Guardia Medica) e come utilizzarlo al meglio nel profondo rispetto dei professionisti che vi operano, contribuisca ad aumentare la qualità e la sicurezza delle cure. "Occuparsi della sicurezza degli operatori sanitari, in particolare quelli esposti a maggior rischio come i medici di continuità assistenziale, è doveroso: professionista sicuro, in luogo sicuro, vuol dire cittadino più tutelato - sottolinea Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato - Le azioni da mettere in atto sono note alle istituzioni: esistono anche raccomandazioni ministeriali in tal senso. Ma uno degli ingredienti fondamentali, dal nostro punto di vista, è quello di ridurre la conflittualità evitabile, quella che può degenerare in aggressività fino alle aggressioni, generata da disorganizzazione, aspettative inappropriate per mancanza di conoscenza, o carenze organizzative. Per questo vogliamo lavorare su una rinnovata alleanza che parta dalla consapevolezza reciproca che ciascuno gioca un ruolo; che sia i medici sia i cittadini hanno diritti ma anche responsabilità, e che alla base deve esserci innanzitutto fiducia e rispetto reciproco. Una carta della qualità di questo servizio dal nostro punto di vista può essere un buon punto di partenza. "Questo è solo l'inizio; abbiamo avviato una serie di tavoli di confronto con tutti gli attori e i portatori di interesse sul tema- conclude Maio- Come più volte abbiamo detto, non ci fermeremo e non lasceremo nulla di intentato". Il primo atto di "curaSicura" è una Fad gratuita a disposizione a tutti i medici d'Italia e che sarà messa a disposizione del tavolo Fnomceo sulla sicurezza.

SUNSHINE ACT : Schedatura pubblica per i medici che hanno rapporti con case farmaceutiche anche a titolo gratuito multe fino a 200.000 € , disegno di legge del M. 5 stelle in commissione affari sociali

medico corruzione8Più trasparenza. È questa la parola chiave alla base del Sunshine Act, il disegno di legge depositato dai membri del Movimento 5 Stelle della commissione Affari Sociali. E che stabilisce l'obbligatorietà della trasparenza sui rapporti economici tra aziende e operatori sanitari. Ovvie le sanzioni per chi non rispetterà le misure saranno colpiti cha medici che riceveranno erogazioni anche di soli 10 euro e che saranno catalogati a vita in un elenco pubblico sul sito del Ministero della Salute .
Il ddl, che verrà discusso nei prossimi mesi, stabilira' l'obbligatorietà della trasparenza sui rapporti economici tra le imprese e gli operatori sanitari. L'idea nasce sulla falsa riga del codice deontologico applicato dallo scorso anno da Farmindustria dove pero' la presenza o no nell'elenco dei "sovvenzionati" è regolato dalla legge sulla privacy, ma che diverrebbe obbligatorio qualora il Sunshine Act venisse approvato e diventerebbe legge.
Nel Dettaglio : Il disegno di legge stabilisce che dovranno essere rese pubbliche dalle aziende e dalle organizzazioni sanitarie le convenzioni e le erogazioni in denaro, beni, servizi o altre utilità effettuate da un'impresa produttrice in favore di un soggetto che opera nel settore della salute. Per le aziende l'obbligatorietà scatta quando le convenzioni o le erogazioni hanno un valore unitario maggiore di 10 euro o un valore complessivo annuo maggiore di 100 euro. Per le organizzazioni sanitarie parte invece con un valore unitario maggiore di 500 euro o un valore complessivo annuo maggiore di 1.000 euro.
Ma non è tutto nell'elenco pubblico dei "sovvenzionati finirebbero anche tutti coloro che hanno relazioni d'interesse, dirette o indirette, consistenti nella partecipazione, anche a titolo gratuito oppure onorifico, a convegni, eventi formativi, comitati, commissioni, organi consultivi o comitati scientifici. Le imprese dovranno comunicare anche eventuali operatori sanitari che abbiano partecipazioni azionarie o obbligazioni o che percepiscano compensi per la cessione di brevetti. Quindi anche la "gratuita'" sara' segnalata come co interesse.
Tutti questi soggetti segnalati saranno inseriti in un apposito elenco sul sito del Ministero della Salute da istituire entro 6 mesi dalla ratifica della legge un registro pubblico telematico, denominato "Sanità trasparente". Qui verranno pubblicati, in distinte sezioni, tutti i dati risultanti dalle comunicazioni di aziende e organizzazioni sanitarie.
Per le aziende che non comunicano convenzioni ed erogazioni, la sanzione sarà di 1.000 euro, aumentata di venti volte l'importo dell'erogazione alla quale si riferisce l'omissione. Per la mancata comunicazione delle partecipazioni azionarie o dei brevetti, la sanzione prevista va invece da 30mila a 150mila euro. Per chi fornisce notizie false o incomplete nelle comunicazioni si applicherà invece una multa da 20mila a 200mila euro.
Quindi occhio a farsi regalare una penna o un semplice apparecchio della pressione da pochi euro a partecipare a convegni come relatore anche a titolo gratuito si correra' il rischio di essere pubblicati sul sito del Ministero accanto al godurioso regalo ricevuto o alla prestigiosa orazione pubblica.

Favorevole il Ministro della Salute Giulia Grilloche dal suo profilo facebook dichiara: "Lotta alla corruzione nel sistema sanitario e massima trasparenza nei rapporti tra aziende e operatori della salute sono i punti cardine della proposta presentata dal MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, il "Sunshine Act", ovvero 'della luce del Sole', che sara' discussa nei prossimi mesi" .

DEF: Scotti (Fimmg) con nuove misure possibili 90 mila nuovi posti di lavoro

medicofamiglia thumb other250 250I medici di famiglia italiani cercano nuove strade per «contribuire al rilancio della professione, dare risposte ai nostri assistiti e aiutare ad abbattere le liste d'attesa e il sovraffollamento dei pronto soccorso. Ma anche a creare nuovi posti di lavoro: siamo 45 mila medici e, se avessimo in Finanziaria gli strumenti giusti, potremmo creare almeno 90 mila nuovi posti di lavoro assumendo uno o due collaboratori». Così Silvestro Scotti, segretario nazionale della Fimmg, la Federazione nazionale dei medici di medicina generale, spiega all'Adnkronos Salute l'approccio che la Fimmg sta seguendo con il nuovo Governo. Atteggiamento «che non può essere solo guidato dalla dinamica del ministero della Salute, ma abbiamo l'esigenza - sottolinea Scotti - considerandoci una piccola 'impresà all'interno del Ssn, di avere delle risposte dalla Finanziaria e quindi dai ministeri dell'Economia e del Lavoro. Più personale e più attrezzature possono aiutare a ridurre la spesa del Fondo sanitario e recuperare investimenti». Sono giorni di incontri e discussioni per Scotti nei palazzi della politica romana. Interlocutori, appunto, i dicasteri della Salute, del Lavoro e il Mef. «Noi chiederemo al ministero della Salute - conclude Scotti - di farsi garante anche di una possibilità di colloquio con il ministro del Lavoro e dell'Economia».

CONGRESSO ANAAO : Scotti (Fimmg) confrontarci tra sindacati per salvare il SSN

medicinfermieri3 thumb other250 250«Con l'Anaao rappresentiamo due facce diverse della stessa medaglia. Noi con il rinnovo della convenzione abbiamo recuperato solo le quote in arretrato fino al 2017, voi state discutendo in toto il vostro contratto. Per molto tempo i tavoli sono stati separati e hanno teso a mettere in contrapposizione i professionisti. L'invito che voglio fare è quello di iniziare a confrontarci sui nostri contratti, su quali sono i punti in comune». Così Silvestro Scotti nel suo intervento all'apertura del 24esimo Congresso nazionale dell'Anaao-Assomed, ieri a Roma. «Il fallimento dell'integrazione è anche il fallimento dei medici, ma i sindacati sono pronti a mettersi in discussione -aggiunge Scotti-. Il Servizio sanitario nazionale è tra i migliori al mondo, ma subiamo l'equilibrio di bilancio e la politica deve andare in Europa a chiedere che non è possibile sostenere il Ssn, universalistico e solidale, mantenendo questo equilibrio. Il problema dunque non è l'euro, ma gli eurodeputati».

VACCINI: Fimmg, salvano le vite e sono sicuri La scienza non è un’opinione

vaccino medici thumb250 250Roma, 22 giugno 2018. In riferimento a quanto dichiarato oggi dal Ministro dell'Interno il Board del Calendario Vaccinale per la vita (SIP - Società Italiana di Pediatria, SItI - Società Italiana di Igiene, FIMP - Federazione Italiana Medici Pediatri, FIMMG - Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) ribadisce che i 10 vaccini proposti a tutela di tutta la popolazione, e in particolare di tutti i soggetti più fragili che non possono essere vaccinati, sono sicuri, efficaci e indispensabili a garantire la protezione di tutta la popolazione verso malattie gravi, pericolose e potenzialmente mortali.
Grazie alla legge che limita l'accesso alle scuole per i bambini non vaccinati, imitata da altre nazioni, l'Italia è un Paese più sicuro e ci auguriamo che non rientri più tra le nazioni a rischio infettivologico come ci aveva definito l'Organizzazione Mondiale della Sanità.
E' auspicabile che il Ministro della Salute on. Giulia Grillo assuma posizioni scientificamente validate a supporto di tutto il calendario vaccinale e a tutela della sanità pubblica e della salute di tutti i cittadini.

ACN : Scotti, (Fimmg). ok a convenzione più attivi contro liste attesa

medicinfermieri3"Il nuovo accordo - spiega Silvestro Scotti, il segretario generale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg). In un intervista ad ADN Kronos- "prevede investimenti sulla medicina di famiglia per aumentare l'offerta assistenziale. Questo vuol dire, per esempio, la possibilità, presso uno studio medico, di realizzare una visita con ecografia che permette, aumentando la capacità diagnostica strumentale nell'ambulatorio del proprio medico, di ridurre sia le liste d'attesa che gli accessi impropri al pronto soccorso" Per quanto riguarda i malati cronici," Continua Scotti "viene ribadito il ruolo di coordinamento del medico di famiglia, riducendo quindi doppie o triple visite o altre prestazioni, ma aumentando anche la capacità di presa in carico e 'guidà del paziente" Il segretario poi conclude "Abbiamo chiesto al ministro Giulia Grillo un incontro per definire interventi coordinati con il ministero dell'Economia anche in vista della prossima finanziaria. Serve individuare fuori dal fondo sanitario risorse per il personale, per le dotazioni tecnologiche dei medici di famiglia"

ACN, Scotti (Fimmg): bene approvazione in programma domani

scottifirma «Siamo lieti che si stia chiudendo un percorso centrale per l'assistenza e per il diritto alla salute dei cittadini. Per una medicina di famiglia che veda valorizzato il proprio ruolo e che, del resto, si sente da tempo pronta a fare la propria parte al servizio del territorio. Tutto questo, senza mai perdere di vista i criteri dell'appropriatezza. L'Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale è certamente un punto d'arrivo, ma allo stesso tempo anche un punto di partenza per ragionare in maniera costruttiva su temi non meno importanti per il futuro della Sanità pubblica e dell'SSN».

Silvestro Scotti, segretario nazionale Fimmg, saluta così l'approdo in Conferenza Stato Regini dell'Accodo Collettivo Nazionale.

Una ratifica, quella di domani, che di fatto agevolerà sin da subito l'ingresso dei giovani medici e che offre l'attesa risposta alle aspettative "passate" di professionisti che erano fermi economicamente da 8 anni, ovvero gli arretrati economici per tutti i settori: medici di famiglia, di continuità assistenziale, di emergenza sanitaria territoriale e dei servizi territoriali. «Sul tavolo – sottolinea Scotti – resta la discussione in essere per il 2018, per offrire le giuste risposte su molti temi che, ci sembra di poter dire, sembrano cari al ministro e sui quali siamo ben felici di fare la nostra parte».
Il segretario nazionale Fimmg si riferisce, tra l'altro, alla questione "liste d'attesa", più volte sollevata dal ministro Grillo, che speriamo di incontrare presto, e ribadisce la centralità che in quest'ottica può assumere «una medicina generale "rivalutata", con un maggiore ruolo professionale in ambito prescrittivo con particolare riferimento ai farmaci "innovativi" per le cronicità, ruolo associato a forti modelli di responsabilità grazie a meccanismi di "accontaubility" necessari alla sostenibilità del servizio sanitario pubblico».
Si riparte dunque dal nuovo Contratto, che deve «valorizzare la salute dei cittadini attraverso la valorizzazione del ruolo del medico di medicina generale. In questo contesto – sottolinea Scotti – si innesta un aumento della intensità assistenziale con un approccio che metta insieme la presa in carico tipica degli assistiti con un maggiore sviluppo tecnologico che, per esempio, possa arricchire l'approfondimento diagnostico nel setting delle cure primarie con visite ecoguidate». Investimenti che consentirebbero, tra l'altro, diagnosi ancor più accurate con un importante risparmio a tutto beneficio delle casse pubbliche.
«Abbiamo davanti una grande opportunità di cambiamento - prosegue -, talmente grande che non può non coinvolgere anche l'impegno del ministro del Lavoro e del Mef per le dovute valutazioni. Il giusto profilo d'azione non potrà prescindere infatti da un impegno nella finanziaria. Su questa strada la medicina genarale potrà qualificarsi come una "piccola impresa sanitaria" al servizio dell'intero sistema salute e non solo».
Unica nota di preoccupazione la «distrazione» di questi ultimi giorni rispetto al tema delle borse destinate agli aspiranti medici di medicina generale. «Dopo un primo momento – conclude Scotti – nel quale si era responsabilmente sostenuta l'esigenza di un raddoppio delle borse, ora si sente discutere solo di area specialistica. Non vorrei che alla macchina del cambiamento venga a mancare un domani la benzina delle risorse umane. Nessun sistema può essere vincente se non si investe oggi sui medici di medicina generale che dovranno arrivare domani».

NUOVO GOVERNO: Come sara’ la sanita’ nei prossimi mesi Intervista a Pier Luigi Bartoletti vice segretario nazionale vicario Fimmg

BartolettiPierLuigiNominati i sottosegretari parte ufficialmente l'era Grillo al ministero della Salute quali i problemi e quali le prospettive da analizzare per il nuovo dicastero . L'analisi in un intervista a Pier Luigi Bartoletti vice Segretario Nazionale Vicario Fimmg e vice presidente OMCEO Roma durante la trasmissione "LA NOSTRA SANITA".

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NUOVO GOVERNO :Fimmg Auguri alla nuova ministra e soprattutto al SSN

grilloministro"La nascita di un governo politico è senza alcun dubbio quanto di meglio potessimo sperare e, visto quanto c'è da fare, l'augurio di un buon lavoro è quantomai appropriato. Lo rivolgiamo in primis, naturalmente, al neo Ministro della Salute Giulia Grillo. Siamo certi che, nel tradurre in concreto le linee programmatiche più volte esposte, saprà confermare la necessaria attenzione alla medicina generale". Questo l'augurio del segretario nazionale Fimmg Silvestro Scotti in relazione alla nomina della ministra Grillo.
Scotti sottolinea anche come "il primo atto concreto di attenzione alla medicina generale nello specifico ma in toto a tutta quella convenzionata possa essere l'approvazione definitiva dell'Accordo collettivo nazionale", già in occasione della prossima Conferenza Stato Regioni (calendarizzata per il 7 giugno). "Una decisione in questo senso - prosegue il segretario - sarebbe più che legittima, oltre che opportuna, visto che la Corte dei Conti nella seduta del 30 maggio scorso ha dato certificazione positiva. Mi auguro che il ministro voglia incontrarci quanto prima per avere modo di affrontare questo ed altri temi legati alla medicina generale quale caposaldo dell'SSN e dunque alla salute dei cittadini".

FIMMG FORMAZIONE: Ecco il riepilogo delle regioni che hanno pubblicato i bandi di accesso al CFSMG 2018/2021

medicinfermieri3 thumb other250 250La Fimmg Formazione ha comunicato le regioni che hanno pubblicato i bandi per l'accesso al Corso di Formazione Specifica in medicina Generale ecco quali sono le regioni che li hanno pubblicati e quali quelle mancanti:. Le domande di ammissione e il relativo termine partiranno non appena tutti i bandi saranno completati e contestualmente all'avviso che uscira' sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Emilia Romagna
Lazio 85 posti
Liguria 41 posti
Lombardia 165 posti
Molise 14 posti
Piemonte 119 posti
Sardegna 40 posti
Valle d'Aosta 8 posti

Queste le regioni che ancora devono pubblicare il bando:
Veneto
Sicilia
Toscana
Umbria
Provincia autonoma di Bolzano
Provincia autonoma di Trento
Puglia
Marche
Abruzzo
Basilicata
Calabria
Campania
Friuli Venezia Giulia

DOLORE : Fimmg: oltre il 90% dei pazienti riceve la prima terapia dal medico di famiglia

dolore cutoOltre il 90% dei medici riferisce di prescrivere "sempre/spesso" una terapia nel corso di una prima visita di un paziente con dolore. E' quanto emerge da un questionario realizzato dal Centro studi della FIMMG, per il secondo anno consecutivo, in occasione della Giornata del Sollievo, su un campione di oltre 400 Medici di Medicina Generale.
È confermato pertanto il dato, emerso con evidenza già lo scorso anno, secondo cui i pazienti con dolore sono normalmente presi in carico dal MMG. Questi pazienti vengono inviati raramente a visita specialistica, anche se sono in aumento, rispetto allo scorso anno, i medici che dichiarano di inviarli "spesso" (il 26,0 % vs 19,3%). Per la quasi totalità dei MMG il problema del dolore rappresenta un aspetto rilevante nella pratica professionale: per il 60,1% molto rilevante, per il 18,6% estremamente rilevante. Viene riferito un uso abbastanza frequente delle scale di valutazione per la misura dell'intensità del dolore: il 45,7% del campione riferisce di usarle "sempre/quasi sempre/ spesso".
Il campione conferma, nella sostanziale totalità, di sapere dell'esistenza della Legge 38/2010. In particolare è conosciuta bene da circa 1/3 dei medici. La maggioranza tuttavia riferisce di conoscerla in modo approssimativo.
"Non sembra essere cambiata la percezione dell'esistenza del sistema delle cure palliative sul territorio – spiega Paolo Misericordia, responsabile del Centro Studi della FIMMG - Continua a rimanere una percentuale del 15% di medici che affermano che non è disponibile nel loro territorio o che comunque non conoscono questa risorsa. Nonostante questo, sembrerebbero aumentare per i medici le occasioni per seguire i pazienti nei sistemi integrati delle cure palliative. Coerentemente con questa osservazione sembrerebbe emergere complessivamente, nel confronto tra i due anni, in tutte le aree del Paese, una tendenza all'aumento della soddisfazione dei medici rispetto al livello di integrazione con la rete delle cure palliative dei malati sul territorio".

TAGLI A CURE FUORI REGIONE: Scotti (FIMMG) La salute non può essere un bene in vendita

medicofamiglia21«Stiamo per assistere alla fine del Sistema Sanitario Nazionale, per passare ad un più commerciale (e redditizio per alcuni) Sistema Sanitario 'affiancato'. Dove affiancato vuole significare 'assicurato'». A lanciare l'allarme è il Segretario nazionale Fimmg Silvestro Scotti, che mette in guardia dalla proposta della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, che annuncia un piano di ridimensionamento nel rimborso delle cure fuori regione. «In altri termini, si rischia di non avere più un Sistema Sanitario Nazionale, bensì 20 Sistemi Sanitari Regionali. Bloccando la mobilità sanitaria dei cittadini, vista la situazione Italiana, si creerà un sistema salute fatto di pazienti di serie A e di serie B. Si incrementeranno le diseguaglianze ed evidentemente si darà vita ad un sistema di cure extra regione basato sulle assicurazioni, perché chi dovrà andare fuori regione dovrà pagare di tasca propria». La prospettiva diventa addirittura catastrofica se si pensa alla disomogeneità di cura che esiste sul territorio. Soprattutto, ma non solo, nelle dinamiche Nord-Sud. «Esiste – dice Scotti- dietro a questa proposta una questione sostanziale, etica e morale che va affrontata. Affidare all'iniziativa privata il compito di provvedere al rimborso delle spese di cura equivale a inserire una postilla all'Articolo 32 della Costituzione: 'La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo'. E' inaccettabile ed è bene che la politica, a partire dalla base e quindi dai livelli regionali, affronti con decisione questo tema. Sottovalutare la portata del cambiamento che si inizia ad insinuare sarebbe pericoloso. La salute dei cittadini – conclude Scotti – non è un bene da vendere, né tantomeno da svendere al miglior offerente. Come medicina generale siamo pronti da subito a impegnarci per ridurre la mobilità sanitaria inappropriata in danno alle casse regionali, ma ci diano strumenti, come abbiamo sostenuto nell'ultimo ACN firmato di cui però attendiamo ancora la ratifica in Conferenza Stato-Regioni».

VIOLENZA MEDICI: FIMMG In settimana incontro a Roma su aggressioni

violenzaMEDICI thumb other250 250«In settimana avremo un incontro a Roma con tutti i presidenti degli ordini e stiamo ragionando su iniziative eclatanti perché il problema delle aggressioni innanzitutto non è solo napoletano è un problema nazionale che a Napoli sta avendo una numerosità non più sostenibile». Ne ha parlato il presidente dell'Ordine dei Medici di Napoli, Silvestro Scotti, a margine del Giuramento di Ippocrate: una cerimonia che ha registrato un afflusso così alto che sono dovute intervenire anche le forze dell'ordine per regolarne l'accesso. Giorni fa Scotti, in seguito ad un incidente nel quale rimase coinvolto un'ambulanza e che in un primo momento sembrò un'aggressione, disse che Napoli era come la città siriana di Raqqa. «Ho detto che per gli operatori sanitari e per i medici Napoli ha un rischio professionale che potrebbe essere confrontabile di fatto a quello di un territorio di guerra oltretutto non convenzionale perché nei territori di guerra convenzionali le ambulanze si rispettano», ha sottolineato.

Ieri, a Napoli, si è contata l'aggressione numero 34 ai danni di operatori sanitari. «Noi l'allarme lo abbiamo lanciato, forse lo abbiamo lanciato attraverso un meccanismo provocatorio che qualcuno legittimamente ha ritenuto eccessivo - ha aggiunto - adesso io aspetto, aspetto che le istituzioni facciano il loro dovere, diano le risposte. Noi aspettiamo». L'incontro, a Roma, tra i presidenti di tutti gli ordini serve in fondo anche a questo, «vogliamo unire le voci per alzare le voci». «Aspettiamo che ci sia un governo con il quale avere una interlocuzione e si facciano leggi di urgenza - dice ancora Scotti - Su Napoli rimane una valutazione da fare che a questo punto non voglio neanche fare io. Se però una numerosità di aggressioni diventa attenzionata quando c'è un incidente, solo perché il presidente dell'ordine fa una dichiarazione sopra le righe la domanda non se la deve fare il presidente dell'ordine ma qualcun altro».