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MEDICI DI FAMIGLIA, sul rinnovo della convenzione è l'ora dei fatti atteggiamento pericolosamente aggressivo delle regioni

 infermieri4(ANSA) - ROMA, 08 OTT - Sul rinnovo dell'Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i Medici di Famiglia, «non è il momento delle parole, ma delle azioni concrete». Non usa mezzi termini il segretario generale della Federazione dei Medici di Medicina Generale Giacomo Milillo, in merito alle trattative in corso, e dal palco di Santa Margherita di Pula, dove è in corso il 70 congresso del sindacato, non perde occasione per puntare il dito contro chi, del tanto ritardo, ritiene responsabile. «La Conferenza delle Regioni - secondo Milillo - ha tenuto, soprattutto negli ultimi anni, un atteggiamento pericolosamente aggressivo ed inutilmente ostile nei confronti della categoria, rifiutando qualsiasi interlocuzione produttiva». Ad oggi, «accantonate le schermaglie sui metodi, i contenuti che ci vengono proposti sono ancora per noi inaccettabili, tali da poterci indurre a prese di posizione conflittuali. Percepiamo, tuttavia, l'inizio di una maggiore attenzione alle nostre proposizioni». Quanto in generale «al disagio che coinvolge indistintamente, anche se in modi diversi, tutti i professionisti della sanità», precisa Milillo, «non si tratta solo del disagio economico» ma anche e soprattutto di quello che deriva «dal non essere considerati soggetti attivi, ma solo esecutori di decisioni altrui, assunte in una logica ragionieristica e organizzativa, salvo essere poi chiamati a rispondere degli inconvenienti che ne derivano.

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