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CONGRESSO FIMMG: Convenzioni e contratti, il Governo stringe: aumenti più vicini

medicoscrive copyDOCTOR 33: Mauro Miserendino «Se ci fosse un orologio atomico e le 12 invece dell'ora della distruzione segnassero quelle della firma della convenzione direi che a parole siamo alle 11.59, ma vogliamo vedere nero su bianco, qui siamo ancora alle 11.50». Pierluigi Bartoletti numero due Fimmg al termine del confronto al congresso di Chia tra il segretario Silvestro Scotti e i rappresentanti di regioni e Ministero della salute è ottimista. Non come Beatrice Lorenzin e i dirigenti regionali che prevedono la firma della convenzione entro l'anno, ma "ragionevolmente". «Un anno fa, al tempo dell'avvicendamento tra Milillo e Scotti, ci davano per spacciati, ora il ministro dice che "con questa Fimmg si può fare".
Siamo in un momento molto favorevole, il paese cresce, il governo si avvicenda, è la vera occasione -ha detto il ministro - per una riforma di sistema, in cui convenzioni e contratti per la prima volta siano coordinati verso percorsi comuni dei medici nell'interesse del paziente. Per noi medici di famiglia la "performance" al posto della prestazione è l'occasione per non essere valutati per i farmaci che evitiamo di prescrivere ma per come stanno i nostri assistiti. Per tutti i medici c'è la necessità di riconquistare un ruolo che si va perdendo, sembra filosofia ma questa diffidenza sui vaccini non ci sarebbe se la figura del medico avesse mantenuto l'originaria autorevolezza. Abbiamo detto anche questo: nessuno pensi che demolendo il ruolo del medico si faccia la fortuna di qualche altro ruolo sanitario o tantomeno, purtroppo, dei pazienti, che hanno bisogno di un riferimento. Facciamo un passo indietro. Nella relazione, alle Regioni, al comitato di settore, al ministro della Salute il segretario Scotti ha spiegato che dal governo centrale si aspetta risorse certe e la garanzia che gli accordi nazionali siano fatti rispettare in tutta Italia, alle regioni tocca trovare una sintesi tra Accordo nazionale e accordi decentrati. «Nessuno pensi di poter ope legis, o per decretazione o tramite norme contrattuali di costringerci a rinunciare al valore del rapporto fiduciario». Altro monito all'Aifa, il Mmg è pronto a gestire farmaci per le cronicità. «Scuola di Ricerca, position paper su temi specifici del Farmaco, presenza qualificata nell'EMA, protocolli di intesa con altri attori della filiera, rappresentano chiaramente quale ruolo Fimmg voglia». Sulla convenzione, c'è bisogno di un accordo nazionale che mantenga a fragili e cronici il medico di famiglia, il professionista che più gradiscono; al mmg servono personale e tecnologia anche diagnostica (e una riduzione della pressione fiscale sulla parte variabile che si va a trattare con Sisac, fuori da relazione). Quanto ai giovani, nei prossimi 4-6 anni circa 8000 mmg andranno in pensione. Con i trend del triennio si va all'estinzione della specie, manca un investimento motivazionale nel pre-laurea e le borse sono meno appetibili del contratto specializzandi, ma nei primi 20 paesi Ocse la sanitaÌ si sposta sempre più verso un assetto costituito da un evoluto settore Cure Primarie. Sì a un percorso di carriera attraverso docenze pure per i Mmg. Ampie convergenze dal coordinatore degli assessori Antonio Saitta e dal presidente del comitato di settore Massimo Garavaglia, e l'impressione che tutti vogliano fare i contratti perché non si può restare indietro. «Sembrano convenire che per abbattere i costi delle cronicità bisogna intervenire sulle malattie che quelle cronicità determinano, la medicina di iniziativa va fatta ora», dice Bartoletti.
Ma i soldi nel contratto, che devono essere inseriti nero su bianco in finanziaria, alla fine si troveranno? «Siamo rimasti universali solo noi e il Giappone, se qualche regione pensa che si può fare a meno di 400 milioni per il bene della propria autonomia non capisce che il problema sprechi riguarda un intero paese dove fin qui l'ospedale è pagato a tariffa e il territorio a quota capitaria, se non creiamo una contaminazione dei ruoli e un'integrazione ci incamminiamo alla fine dell'universalismo. Certo, i soldi sono comunque pochi per cambiare il mondo, meglio sarebbe se il potere d'acquisto dei nostri aumenti fosse massimo - di qui la richiesta di detassazione della quota variabile». Bartoletti non esclude che entro fine anno si firmi. «Ma ammesso si riesca, poi tra i vari atti di conferma si arriverà a metà 2018». Ci sarà un altro governo. «Sì ma le emergenze saranno le stesse e ci aspettiamo di trovarci di fronte comunque vada persone di buon senso. Fino a prova contraria».

CONGRESSO FIMMG: Convenzioni e contratti, il Governo stringe: aumenti più vicini (2)

medicoscrive copyDOCTOR 33: Mauro Miserendino «Se ci fosse un orologio atomico e le 12 invece dell'ora della distruzione segnassero quelle della firma della convenzione direi che a parole siamo alle 11.59, ma vogliamo vedere nero su bianco, qui siamo ancora alle 11.50». Pierluigi Bartoletti numero due Fimmg al termine del confronto al congresso di Chia tra il segretario Silvestro Scotti e i rappresentanti di regioni e Ministero della salute è ottimista. Non come Beatrice Lorenzin e i dirigenti regionali che prevedono la firma della convenzione entro l'anno, ma "ragionevolmente". «Un anno fa, al tempo dell'avvicendamento tra Milillo e Scotti, ci davano per spacciati, ora il ministro dice che "con questa Fimmg si può fare".
Siamo in un momento molto favorevole, il paese cresce, il governo si avvicenda, è la vera occasione -ha detto il ministro - per una riforma di sistema, in cui convenzioni e contratti per la prima volta siano coordinati verso percorsi comuni dei medici nell'interesse del paziente. Per noi medici di famiglia la "performance" al posto della prestazione è l'occasione per non essere valutati per i farmaci che evitiamo di prescrivere ma per come stanno i nostri assistiti. Per tutti i medici c'è la necessità di riconquistare un ruolo che si va perdendo, sembra filosofia ma questa diffidenza sui vaccini non ci sarebbe se la figura del medico avesse mantenuto l'originaria autorevolezza. Abbiamo detto anche questo: nessuno pensi che demolendo il ruolo del medico si faccia la fortuna di qualche altro ruolo sanitario o tantomeno, purtroppo, dei pazienti, che hanno bisogno di un riferimento. Facciamo un passo indietro. Nella relazione, alle Regioni, al comitato di settore, al ministro della Salute il segretario Scotti ha spiegato che dal governo centrale si aspetta risorse certe e la garanzia che gli accordi nazionali siano fatti rispettare in tutta Italia, alle regioni tocca trovare una sintesi tra Accordo nazionale e accordi decentrati. «Nessuno pensi di poter ope legis, o per decretazione o tramite norme contrattuali di costringerci a rinunciare al valore del rapporto fiduciario». Altro monito all'Aifa, il Mmg è pronto a gestire farmaci per le cronicità. «Scuola di Ricerca, position paper su temi specifici del Farmaco, presenza qualificata nell'EMA, protocolli di intesa con altri attori della filiera, rappresentano chiaramente quale ruolo Fimmg voglia». Sulla convenzione, c'è bisogno di un accordo nazionale che mantenga a fragili e cronici il medico di famiglia, il professionista che più gradiscono; al mmg servono personale e tecnologia anche diagnostica (e una riduzione della pressione fiscale sulla parte variabile che si va a trattare con Sisac, fuori da relazione). Quanto ai giovani, nei prossimi 4-6 anni circa 8000 mmg andranno in pensione. Con i trend del triennio si va all'estinzione della specie, manca un investimento motivazionale nel pre-laurea e le borse sono meno appetibili del contratto specializzandi, ma nei primi 20 paesi Ocse la sanitaÌ si sposta sempre più verso un assetto costituito da un evoluto settore Cure Primarie. Sì a un percorso di carriera attraverso docenze pure per i Mmg. Ampie convergenze dal coordinatore degli assessori Antonio Saitta e dal presidente del comitato di settore Massimo Garavaglia, e l'impressione che tutti vogliano fare i contratti perché non si può restare indietro. «Sembrano convenire che per abbattere i costi delle cronicità bisogna intervenire sulle malattie che quelle cronicità determinano, la medicina di iniziativa va fatta ora», dice Bartoletti.
Ma i soldi nel contratto, che devono essere inseriti nero su bianco in finanziaria, alla fine si troveranno? «Siamo rimasti universali solo noi e il Giappone, se qualche regione pensa che si può fare a meno di 400 milioni per il bene della propria autonomia non capisce che il problema sprechi riguarda un intero paese dove fin qui l'ospedale è pagato a tariffa e il territorio a quota capitaria, se non creiamo una contaminazione dei ruoli e un'integrazione ci incamminiamo alla fine dell'universalismo. Certo, i soldi sono comunque pochi per cambiare il mondo, meglio sarebbe se il potere d'acquisto dei nostri aumenti fosse massimo - di qui la richiesta di detassazione della quota variabile». Bartoletti non esclude che entro fine anno si firmi. «Ma ammesso si riesca, poi tra i vari atti di conferma si arriverà a metà 2018». Ci sarà un altro governo. «Sì ma le emergenze saranno le stesse e ci aspettiamo di trovarci di fronte comunque vada persone di buon senso. Fino a prova contraria».

CONGRESSO FIMMG: Anelli «Ricambio generazionale e università per i medici di famiglia del futuro» (Video)

anelli2«Nel prossimo futuro i medici non ci saranno più. Necessario accelerare l'ingresso di nuovi medici nel SSN». Lo ha detto in una videointervista Filippo Anelli, vicesegretario della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, in occasione del 74° Congresso Nazionale della Federazione Italiana Medici di Famiglia in corso a Cagliari.

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CONGRESSO FIMMG: Anelli «Ricambio generazionale e università per i medici di famiglia del futuro» (Video) (2)

anelli2«Nel prossimo futuro i medici non ci saranno più. Necessario accelerare l'ingresso di nuovi medici nel SSN». Lo ha detto in una videointervista Filippo Anelli, vicesegretario della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, in occasione del 74° Congresso Nazionale della Federazione Italiana Medici di Famiglia in corso a Cagliari.

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CONGRESSO FIMMG: La Mozione Finale del 74° Congresso

congresso75Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

evidenzia

L'elevato contenuto delle relazioni presentate nell'ambito dei lavori in cui sono stati trattati i temi della risposta della Medicina Generale alla sfida delle cronicità, il bisogno di attuare percorsi integrati di gestione dei pazienti, la necessità di monitorare e di misurare i risultati delle attività dei professionisti (come singoli e come gruppi), e di confrontarli in una ottica di miglioramento continuo delle performance con la scelta di indicatori che misurino e facciano risaltare lo specifico della Medicina Generale, la presa in carico globale, la cura delle complessità, delle co-morbilità, della fragilità.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

sottolinea

Come la Medicina Generale abbia accolto la sfida di confrontarsi con un nuovo lessico econ nuovi impegni: la diffusione del disease management, del controllo di qualità e del Pay for Performance ha costituito nel sistema delle cure primarie e della Medicina Generale, laddove è stata realizzata, una potente innovazione.
Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG
Fatta propria la definizione di performance ricordata nella relazione del Segretario Generale Nazionale, "un mix tra il risultato dell'agire e l'agire che ha portato a tale risultato", si confronta con questa sfida, consapevole delle potenzialità della Medicina Generale e della volontà, emersa dal Congresso, di affinare le capacità utili a vincerla.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

sentita

La relazione del Segretario Generale Nazionale, Silvestro Scotti, la condivide, facendola propria.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

ringrazia

il Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin per la presenza al Congresso e prende atto di quanto sottolineato in merito alla necessità di chiudere rapidamente il rinnovo convenzionale e della disponibilità del Ministro di accogliere la presa di posizione fortemente contraria che il mondo della professione e del sindacato ha avuto nei riguardi di alcuni emendamenti al DDL cd. Lorenzin riguardanti i percorsi elettorali e rappresentativi della professione all'interno degli Ordini.
Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG
ringrazia

Le Regioni per il contributo congressuale di molti Presidenti evidenziato dalla presenza del Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, Antonio Saitta, e del Presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità, Massimo Garavaglia, che fa seguito ad un confronto che in questo ultimo anno si è sviluppato tra le parti, partendo da un riconoscimento dell'essenzialità dei reciproci ruoli e che trova nell'evoluzione dell'Atto di indirizzo una risposta adeguata a consentire l'inizio del confronto tra le rappresentanze mediche e l'organo tecnico delle Regioni SISAC.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

ringrazia

Tutti i rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni che hanno portato o inviato il loro contributo.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

sottolinea

Come il binomio assistenza-convenzione sia inscindibile nel perseguire gli interessi di salute della popolazione, così mutati nell'arco degli ultimi 10 anni. La latenza ormai ingiustificabile con cui l'ACN ha seguito questa evoluzione è alla base di discrepanze che non possono più essere affrontate con la sola buona volontà della categoria. La necessità del rinnovo dell'ACN è un patto dovuto che i decisori pubblici devono sottoscrivere con la popolazione più che con i medici. Un patto su cui il progressivo definanziamento del FSN, lungi dal rappresentare una ragione di benessere della nostra finanza pubblica, è uno ostacolo che può essere affrontato considerando il mondo della medicina territoriale come non soltanto fornitore di salute, ma anche sede di formazione per i giovani e di posti di lavoro non solo connessi all'espletamento dell'attività puramente medica. In questa logica FIMMG rivendica come sarebbe una indicazione di buona amministrazione e programmazione che altri settori della finanza pubblica venissero ad integrazione e a supporto.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

stigmatizza quindi

affermazioni del tipo "la spesa sanitaria diminuisce sul PIL e non è un male" e le indica come pericolosamente incuranti degli alert dell'OMS sulla qualità e quantità delle cure, aggiungendo incoerenza alla realtà di un Paese nel quale si dichiara di voler salvare il SSN. È forse necessario, per recuperare coerenza costituzionale, un medico di medicina generale come Ministro dell'Economia?

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

sottolinea

come il ritardo del rinnovo dell'ACN abbia in particolare acuito il problema del ricambio generazionale e favorito uno spopolamento complessivo della Medicina Generale. Il Congresso indica come prioritario un intervento volto a privilegiare l'immissione di giovani laureati formati all'interno dell'area convenzionale attraverso tutti i provvedimenti che più volte la FIMMG ha sollecitato, come l'aumento delle borse di studio e la loro parificazione a quelle della specializzazione, la formazione professionalizzante, la ricerca sul territorio.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

rinnova il pieno mandato

al Segretario Generale Nazionale e all'Esecutivo Nazionale per una rapida conclusione delle trattative alla luce delle priorità e delle necessità emerse nel Congresso nazionale e sottolineate dai delegati;

impegna

il Segretario Nazionale e la Segreteria nazionale ad una sorveglianza attiva delle norme del DDL che riforma gli Ordini, appoggiando qualsiasi iniziativa di contrasto nei riguardi di normativelimitanti la rappresentatività e la libertà degli Ordini.

Approvata all'unanimità


CONGRESSO FIMMG: La Mozione Finale del 74° Congresso (2)

congresso75Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

evidenzia

L'elevato contenuto delle relazioni presentate nell'ambito dei lavori in cui sono stati trattati i temi della risposta della Medicina Generale alla sfida delle cronicità, il bisogno di attuare percorsi integrati di gestione dei pazienti, la necessità di monitorare e di misurare i risultati delle attività dei professionisti (come singoli e come gruppi), e di confrontarli in una ottica di miglioramento continuo delle performance con la scelta di indicatori che misurino e facciano risaltare lo specifico della Medicina Generale, la presa in carico globale, la cura delle complessità, delle co-morbilità, della fragilità.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

sottolinea

Come la Medicina Generale abbia accolto la sfida di confrontarsi con un nuovo lessico econ nuovi impegni: la diffusione del disease management, del controllo di qualità e del Pay for Performance ha costituito nel sistema delle cure primarie e della Medicina Generale, laddove è stata realizzata, una potente innovazione.
Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG
Fatta propria la definizione di performance ricordata nella relazione del Segretario Generale Nazionale, "un mix tra il risultato dell'agire e l'agire che ha portato a tale risultato", si confronta con questa sfida, consapevole delle potenzialità della Medicina Generale e della volontà, emersa dal Congresso, di affinare le capacità utili a vincerla.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

sentita

La relazione del Segretario Generale Nazionale, Silvestro Scotti, la condivide, facendola propria.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

ringrazia

il Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin per la presenza al Congresso e prende atto di quanto sottolineato in merito alla necessità di chiudere rapidamente il rinnovo convenzionale e della disponibilità del Ministro di accogliere la presa di posizione fortemente contraria che il mondo della professione e del sindacato ha avuto nei riguardi di alcuni emendamenti al DDL cd. Lorenzin riguardanti i percorsi elettorali e rappresentativi della professione all'interno degli Ordini.
Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG
ringrazia

Le Regioni per il contributo congressuale di molti Presidenti evidenziato dalla presenza del Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, Antonio Saitta, e del Presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità, Massimo Garavaglia, che fa seguito ad un confronto che in questo ultimo anno si è sviluppato tra le parti, partendo da un riconoscimento dell'essenzialità dei reciproci ruoli e che trova nell'evoluzione dell'Atto di indirizzo una risposta adeguata a consentire l'inizio del confronto tra le rappresentanze mediche e l'organo tecnico delle Regioni SISAC.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

ringrazia

Tutti i rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni che hanno portato o inviato il loro contributo.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

sottolinea

Come il binomio assistenza-convenzione sia inscindibile nel perseguire gli interessi di salute della popolazione, così mutati nell'arco degli ultimi 10 anni. La latenza ormai ingiustificabile con cui l'ACN ha seguito questa evoluzione è alla base di discrepanze che non possono più essere affrontate con la sola buona volontà della categoria. La necessità del rinnovo dell'ACN è un patto dovuto che i decisori pubblici devono sottoscrivere con la popolazione più che con i medici. Un patto su cui il progressivo definanziamento del FSN, lungi dal rappresentare una ragione di benessere della nostra finanza pubblica, è uno ostacolo che può essere affrontato considerando il mondo della medicina territoriale come non soltanto fornitore di salute, ma anche sede di formazione per i giovani e di posti di lavoro non solo connessi all'espletamento dell'attività puramente medica. In questa logica FIMMG rivendica come sarebbe una indicazione di buona amministrazione e programmazione che altri settori della finanza pubblica venissero ad integrazione e a supporto.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

stigmatizza quindi

affermazioni del tipo "la spesa sanitaria diminuisce sul PIL e non è un male" e le indica come pericolosamente incuranti degli alert dell'OMS sulla qualità e quantità delle cure, aggiungendo incoerenza alla realtà di un Paese nel quale si dichiara di voler salvare il SSN. È forse necessario, per recuperare coerenza costituzionale, un medico di medicina generale come Ministro dell'Economia?

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

sottolinea

come il ritardo del rinnovo dell'ACN abbia in particolare acuito il problema del ricambio generazionale e favorito uno spopolamento complessivo della Medicina Generale. Il Congresso indica come prioritario un intervento volto a privilegiare l'immissione di giovani laureati formati all'interno dell'area convenzionale attraverso tutti i provvedimenti che più volte la FIMMG ha sollecitato, come l'aumento delle borse di studio e la loro parificazione a quelle della specializzazione, la formazione professionalizzante, la ricerca sul territorio.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

rinnova il pieno mandato

al Segretario Generale Nazionale e all'Esecutivo Nazionale per una rapida conclusione delle trattative alla luce delle priorità e delle necessità emerse nel Congresso nazionale e sottolineate dai delegati;

impegna

il Segretario Nazionale e la Segreteria nazionale ad una sorveglianza attiva delle norme del DDL che riforma gli Ordini, appoggiando qualsiasi iniziativa di contrasto nei riguardi di normativelimitanti la rappresentatività e la libertà degli Ordini.

Approvata all'unanimità


CONGRESSO FIMMG: Scotti «Rinnoviamo a tappe l’ACN, solo così gestiremo la sfida del cambiamento» (Video)

scottiDialogo con il Segretario FIMMG: «Non possiamo fermare la sanità e il Paese per le elezioni politiche» di Cesare Buquicchio – Inviato a Chia (Cagliari). «Ci vediamo tra 12 mesi e i colleghi decideranno se confermare il mio mandato. È difficile rispondere alla domanda se per allora avremo firmato l'ACN, ma c'è una relativa competenza sui contenuti da cambiare e molto poco tempo a disposizione. Stiamo perciò lavorando ad un meccanismo di rinnovo in itinere con impegni in progress. L'idea di arrivare a dicembre o a marzo con un accordo tutto nuovo e completo sarebbe un miracolo... Lavoriamo anche per quello...

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CONGRESSO FIMMG: Scotti «Rinnoviamo a tappe l’ACN, solo così gestiremo la sfida del cambiamento» (Video) (2)

scottiDialogo con il Segretario FIMMG: «Non possiamo fermare la sanità e il Paese per le elezioni politiche» di Cesare Buquicchio – Inviato a Chia (Cagliari). «Ci vediamo tra 12 mesi e i colleghi decideranno se confermare il mio mandato. È difficile rispondere alla domanda se per allora avremo firmato l'ACN, ma c'è una relativa competenza sui contenuti da cambiare e molto poco tempo a disposizione. Stiamo perciò lavorando ad un meccanismo di rinnovo in itinere con impegni in progress. L'idea di arrivare a dicembre o a marzo con un accordo tutto nuovo e completo sarebbe un miracolo... Lavoriamo anche per quello...

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CONGRESSO FIMMG: Lorenzin: "Entro dicembre contiamo di chiudere l'Accordo collettivo nazionale

lorenzim nueva"Entro dicembre contiamo di chiudere l'Accordo collettivo nazionale" della medicina generale. Lo ha sottolineato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenendo al 74esimo Congresso nazionale dei medici della FIMMG, in corso in Sardegna. "Lo ha giustamente detto poco fa il rappresentante delle Regioni che in questo caso, visto che tiene la cassa, conta piu' del ministro". A chi gli chiedeva se sara' il regalo di Natale per i medici di medicina generale, Lorenzin ha risposto: "Non un regalo di Natale, ma degli ultimi 5 anni". Pochi minuti prima, in sala, Massimo Garavaglia, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni aveva sottolineato: "Finalmente dopo tanti anni si porta a casa il rinnovo della Convenzione. L'obiettivo e' chiudere entro Natale". (Agi)

CONGRESSO FIMMG: Lorenzin: "Entro dicembre contiamo di chiudere l'Accordo collettivo nazionale (2)

lorenzim nueva"Entro dicembre contiamo di chiudere l'Accordo collettivo nazionale" della medicina generale. Lo ha sottolineato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenendo al 74esimo Congresso nazionale dei medici della FIMMG, in corso in Sardegna. "Lo ha giustamente detto poco fa il rappresentante delle Regioni che in questo caso, visto che tiene la cassa, conta piu' del ministro". A chi gli chiedeva se sara' il regalo di Natale per i medici di medicina generale, Lorenzin ha risposto: "Non un regalo di Natale, ma degli ultimi 5 anni". Pochi minuti prima, in sala, Massimo Garavaglia, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni aveva sottolineato: "Finalmente dopo tanti anni si porta a casa il rinnovo della Convenzione. L'obiettivo e' chiudere entro Natale". (Agi)

CONGRESSO FIMMG: Continuità assistenziale, consegnato alla Lorenzin il dossier con le segnalazioni sulla sicurezza.

guardia2jpgE' stato consegnato ieri al Ministro Lorenzin alla presenza di tutti i delegati congressuali della Fimmg il dossier con tutte le segnalazioni di violenze disservizi e disfunzioni che sono arrivate al sindacato dopo l'appello rivolto a tutti i medici nei giorni scorsi. Il dossier che nelle prime 24 ore dal lancio della campagna "Ispezione da dentro", aveva visto oltre 200 segnalazioni insomma un dossier sullo stato dell'arte della sicurezza che il ministro ha recepito attivando tutte le verifiche del caso.

CONGRESSO FIMMG: Continuità assistenziale, consegnato alla Lorenzin il dossier con le segnalazioni sulla sicurezza. (2)

guardia2jpgE' stato consegnato ieri al Ministro Lorenzin alla presenza di tutti i delegati congressuali della Fimmg il dossier con tutte le segnalazioni di violenze disservizi e disfunzioni che sono arrivate al sindacato dopo l'appello rivolto a tutti i medici nei giorni scorsi. Il dossier che nelle prime 24 ore dal lancio della campagna "Ispezione da dentro", aveva visto oltre 200 segnalazioni insomma un dossier sullo stato dell'arte della sicurezza che il ministro ha recepito attivando tutte le verifiche del caso.

CONGRESSO FIMMG: La relazione del segretario nazionale

scotti-congressoIl futuro dell'assistenza sul territorio, da sempre sbandierata come cardine di una sanità in grado di dare risposte concrete ai cittadini, rischia di essere tetro. «Il pericolo è che le cure primarie possano concentrarsi solo nelle metropoli, con l'abbandono delle periferie e dei piccoli paesi. I numeri parlano chiaro. Nel 2026 potrebbero essere 15 milioni gli italiani senza medico di famiglia a causa della mancanza dei medici di medicina generale, che non sono stati formati in numero sufficiente per far fronte al ricambio generazionale»
questo il concetto generale della relazione del segretario nazionale Fimmg Scotti.

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CONGRESSO FIMMG: La relazione del segretario nazionale (2)

scotti-congressoIl futuro dell'assistenza sul territorio, da sempre sbandierata come cardine di una sanità in grado di dare risposte concrete ai cittadini, rischia di essere tetro. «Il pericolo è che le cure primarie possano concentrarsi solo nelle metropoli, con l'abbandono delle periferie e dei piccoli paesi. I numeri parlano chiaro. Nel 2026 potrebbero essere 15 milioni gli italiani senza medico di famiglia a causa della mancanza dei medici di medicina generale, che non sono stati formati in numero sufficiente per far fronte al ricambio generazionale»
questo il concetto generale della relazione del segretario nazionale Fimmg Scotti.

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CONGRESSO FIMMG: 15 mln senza medico in 2026 e abbandono periferie = scotti, il pericolo è la scomparsa dell'assistenza territoriale nei paesini e lontano dalla città

medicoscrive thumb large300 300 Roma (AdnKronos Salute) - Il futuro dell'assistenza sul territorio, da sempre sbandierata come cardine di una sanità in grado di dare risposte concrete ai cittadini, rischia di essere tetro. «Il pericolo è che le cure primarie possano concentrarsi solo nelle metropoli, con l'abbandono delle periferie e dei piccoli paesi. I numeri parlano chiaro. Nel 2026 potrebbero essere 15 milioni gli italiani senza medico di famiglia a causa della mancanza dei medici di medicina generale, che non sono stati formati in numero sufficiente per far fronte al ricambio generazionale». Lo spiega Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) che oggi, nella sua relazione al congresso del sindacato, in corso a Chia Laguna - Domus de Maria (Ca), ha dedicato ampio spazio al tema, centrale per la professione e trasversale agli altri punti della relazione. Come il cambiamento demografico e lo 'tsunamì della cronicità, in cui la presa in carico sul territorio dei pazienti è fondamentale, in termini di salute ma anche di economia. Così come è importante garantire il ricambio generazionale per altri temi anche più sindacali. «La nuova convenzione - dice Scotti all'Adnkronos Salute - sarà probabilmente molto performante. Ma rischiamo di non avere gli uomini per applicarla». Qualcuno pensa, aggiunge Scotti «che la gestione delle cure primarie di 15.000.000 di Italiani possa essere risolta centralizzando l'offerta. Niente di più falso. Basterebbe considerare che le sole aree metropolitane di 14 città italiane accolgono 21.000.000 di cittadini in poco più del 10% della superficie del territorio italiano per comprendere che nel rimanente 90% (270.000 Kmq) la restante metà dei cittadini italiani non avrà riferimenti sanitari territoriali, avendo già oggi un offerta assistenziale con strutture lontane e non facilmente raggiungibili». «Non comprendere che quel medico di famiglia di quel paesino, di quei cittadini, di quegli anziani, di quegli ammalati è presidio sanitario indispensabile, significa, come già detto, perseguire la scomparsa del Servizio sanitario nazionale. Diciamola più chiara, diamo i numeri se non li stiamo già dando: un medico di famiglia ogni 90 Kmq è un'offerta di cure primarie? Con i numeri minimi previsti, creare un'Aft (aggregazioni funzionali territoriali, forme organizzative monoprofessionali della medicina di famiglia) ogni 900 Kmq è un'offerta di cure primarie?», si chiede. «Se poi consideriamo in simili territori almeno 2 Aft confluenti in una Unità complesse di cure primarie (Uccp, aggregazione multi professionale), parliamo maggiore o uguale alla superficie del 40% delle province italiane. Stiamo parlando di futuro ma, ad esser onesti e ragionando in termini di programmazione, il problema è già presente», conclude.

CONGRESSO FIMMG: 15 mln senza medico in 2026 e abbandono periferie = scotti, il pericolo è la scomparsa dell'assistenza territoriale nei paesini e lontano dalla città (2)

medicoscrive thumb large300 300 Roma (AdnKronos Salute) - Il futuro dell'assistenza sul territorio, da sempre sbandierata come cardine di una sanità in grado di dare risposte concrete ai cittadini, rischia di essere tetro. «Il pericolo è che le cure primarie possano concentrarsi solo nelle metropoli, con l'abbandono delle periferie e dei piccoli paesi. I numeri parlano chiaro. Nel 2026 potrebbero essere 15 milioni gli italiani senza medico di famiglia a causa della mancanza dei medici di medicina generale, che non sono stati formati in numero sufficiente per far fronte al ricambio generazionale». Lo spiega Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) che oggi, nella sua relazione al congresso del sindacato, in corso a Chia Laguna - Domus de Maria (Ca), ha dedicato ampio spazio al tema, centrale per la professione e trasversale agli altri punti della relazione. Come il cambiamento demografico e lo 'tsunamì della cronicità, in cui la presa in carico sul territorio dei pazienti è fondamentale, in termini di salute ma anche di economia. Così come è importante garantire il ricambio generazionale per altri temi anche più sindacali. «La nuova convenzione - dice Scotti all'Adnkronos Salute - sarà probabilmente molto performante. Ma rischiamo di non avere gli uomini per applicarla». Qualcuno pensa, aggiunge Scotti «che la gestione delle cure primarie di 15.000.000 di Italiani possa essere risolta centralizzando l'offerta. Niente di più falso. Basterebbe considerare che le sole aree metropolitane di 14 città italiane accolgono 21.000.000 di cittadini in poco più del 10% della superficie del territorio italiano per comprendere che nel rimanente 90% (270.000 Kmq) la restante metà dei cittadini italiani non avrà riferimenti sanitari territoriali, avendo già oggi un offerta assistenziale con strutture lontane e non facilmente raggiungibili». «Non comprendere che quel medico di famiglia di quel paesino, di quei cittadini, di quegli anziani, di quegli ammalati è presidio sanitario indispensabile, significa, come già detto, perseguire la scomparsa del Servizio sanitario nazionale. Diciamola più chiara, diamo i numeri se non li stiamo già dando: un medico di famiglia ogni 90 Kmq è un'offerta di cure primarie? Con i numeri minimi previsti, creare un'Aft (aggregazioni funzionali territoriali, forme organizzative monoprofessionali della medicina di famiglia) ogni 900 Kmq è un'offerta di cure primarie?», si chiede. «Se poi consideriamo in simili territori almeno 2 Aft confluenti in una Unità complesse di cure primarie (Uccp, aggregazione multi professionale), parliamo maggiore o uguale alla superficie del 40% delle province italiane. Stiamo parlando di futuro ma, ad esser onesti e ragionando in termini di programmazione, il problema è già presente», conclude.

CONGRESSO FIMMG: Scotti: nel nuovo Acn velocizzare ricambio generazionale

acnsisac"L'Acn deve creare le basi operative per la medicina generale, puo' essere una Ferrari o una Cinquecento, dipende dal contesto generale". Lo ha detto all'AGI Silvestro Scotti, a margine del 74esimo Congresso Nazionale della Federazione dei medici di famiglia in corso a Domus de Maria (Cagliari). Scotti ha tracciato quelle che sono per Fimmg le priorita' dell'Accordo Collettivo Nazionale (Acn) annunciando che il 17 e 18 ottobre prossimi e' in programma un incontro con la Sisac (struttura interregionale sanitari convenzionati) sul tema del ricambio generazionale dei medici di famiglia. "Il ricambio generazionale e' un punto fondamentale. Bisogna velocizzare l'accesso dei giovani e aumentare la loro motivazione verso la professione - ha sottolineato Scotti - In secondo luogo bisogna affrontare la cronicita' con processi di autonomia organizzativa della medicina generale legata ai risultati. Infine c'e' la necessita' di capire che la medicina generale ha bisogno di investimenti per il personale di studio, per la presa in carico dei pazienti cronici e implementare la medicina di iniziativa.

CONGRESSO FIMMG: Scotti: nel nuovo Acn velocizzare ricambio generazionale (2)

acnsisac"L'Acn deve creare le basi operative per la medicina generale, puo' essere una Ferrari o una Cinquecento, dipende dal contesto generale". Lo ha detto all'AGI Silvestro Scotti, a margine del 74esimo Congresso Nazionale della Federazione dei medici di famiglia in corso a Domus de Maria (Cagliari). Scotti ha tracciato quelle che sono per Fimmg le priorita' dell'Accordo Collettivo Nazionale (Acn) annunciando che il 17 e 18 ottobre prossimi e' in programma un incontro con la Sisac (struttura interregionale sanitari convenzionati) sul tema del ricambio generazionale dei medici di famiglia. "Il ricambio generazionale e' un punto fondamentale. Bisogna velocizzare l'accesso dei giovani e aumentare la loro motivazione verso la professione - ha sottolineato Scotti - In secondo luogo bisogna affrontare la cronicita' con processi di autonomia organizzativa della medicina generale legata ai risultati. Infine c'e' la necessita' di capire che la medicina generale ha bisogno di investimenti per il personale di studio, per la presa in carico dei pazienti cronici e implementare la medicina di iniziativa.

AGGRESSIONE MEDICI: Aumentare pene per chi aggredisce un sanitario nell'esercizio delle sue funzioni

guardia-medica-web"Vanno aumentate le pene per chi aggredisce un sanitario nell'esercizio delle sue funzioni". Lo ha detto Silvestro Scotti parlando della dottoressa di guardia medica violentata nel Catanese durante il suo intervento a un convegno organizzato da FIMMG Piemonte sul tema delle Case della Salute. Lavorare in rete con gestione integrata, fare diagnosi precoci, puntare sulla prevenzione: le parole chiave che i professionisti della sanità piemontese hanno imparato a usare per affrontare ogni giorno i problemi dei pazienti cronici, adeguando il lavoro alle diverse realtà geografiche della regione. Dal confronto con i medici sono venuti anche il richiamo al rafforzamento della rete informatica, per consentire di lavorare davvero in rete e, soprattutto, la necessità di una reale integrazione con gli specialisti, per garantire l'effettiva presa in carico e la continuità assistenziale per il paziente. "Una piccola grande rivoluzione culturale", secondo Saitta, che ha condiviso anche l'appello di Scotti affinchè si possano individuare a livello nazionale soluzioni per garantire maggiore sicurezza ai sanitari nell'esercizio delle loro funzioni.

CONGRESSO NAZIONALE FIMMG: Intervento del Ministro Lorenzin

lorenzinchia copy Il Ministro Beatrice Lorenzin è  stata presente al 74° Congresso Nazionale della Fimmg con un lungo intervento ieri pomeriggio, dopo la relazone del Segretatrio nazionale Silvestro Scotti. Nel discorso della Lorenzin non sono mancati i riferimenti al rinnovo delcontratto dei medici,  l'ACN , che già Massimo Garavaglia, Presidente del Comitato di settore , aveva poco prima auspicato molto probbile entro il prossimo Natale, impegnandosi a riportare il Fondo Sanitario Nazionale ad una cifra dignitosa vicina al miliardo di euro.  “Quello che c’è è vecchio va riattualizzato ed adeguato  ai cambiamenti che vi chiediamo di realizzare ...siamo in un momento straordinario perché tutta la PA vive una fase di crescita", ha detto il Ministro  rivolgendosi  ad una platea gremita di medici." La medicina si fa con le tecnologie ed i farmaci innovativi, ma fondamentaleli  restano le persone e i professionisti , il capitale umano, sul quale bisogna investire. E' questa la vera sfida"  " ll Piano nazionale della prevenzione, della cronicità, la realizzazione dei nuovi Lea, tutto passa attraverso i medici di famiglia il cui ruolo non è  in contrasto con gli specialisti ospedalieri.... " Sono due settori che devono lavorare insieme. Infine, il Ministro ha sottolineato che ci aspettiamo dai medici di famiglia  la capacità di fare prevenzione. Il Piano nazionale vaccini, vince se la battaglia passa dai Medici di medicina generale e dai Pediatri di libera scelta. ...