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CONGRESSO NAZIONALE FIMMG: Intervento del Ministro Lorenzin (2)

lorenzinchia copy Il Ministro Beatrice Lorenzin è  stata presente al 74° Congresso Nazionale della Fimmg con un lungo intervento ieri pomeriggio, dopo la relazone del Segretatrio nazionale Silvestro Scotti. Nel discorso della Lorenzin non sono mancati i riferimenti al rinnovo delcontratto dei medici,  l'ACN , che già Massimo Garavaglia, Presidente del Comitato di settore , aveva poco prima auspicato molto probbile entro il prossimo Natale, impegnandosi a riportare il Fondo Sanitario Nazionale ad una cifra dignitosa vicina al miliardo di euro.  “Quello che c’è è vecchio va riattualizzato ed adeguato  ai cambiamenti che vi chiediamo di realizzare ...siamo in un momento straordinario perché tutta la PA vive una fase di crescita", ha detto il Ministro  rivolgendosi  ad una platea gremita di medici." La medicina si fa con le tecnologie ed i farmaci innovativi, ma fondamentaleli  restano le persone e i professionisti , il capitale umano, sul quale bisogna investire. E' questa la vera sfida"  " ll Piano nazionale della prevenzione, della cronicità, la realizzazione dei nuovi Lea, tutto passa attraverso i medici di famiglia il cui ruolo non è  in contrasto con gli specialisti ospedalieri.... " Sono due settori che devono lavorare insieme. Infine, il Ministro ha sottolineato che ci aspettiamo dai medici di famiglia  la capacità di fare prevenzione. Il Piano nazionale vaccini, vince se la battaglia passa dai Medici di medicina generale e dai Pediatri di libera scelta. ...

INPS: Petrone (Fimmg), grazie a Madia sull' atto di indirizzo

inps thumb large300 300(AGI) - Roma. - "Ringraziamo il Ministro Madia per l'ottimo lavoro e per aver mantenuto le promesse" . E' quanto dichiara Alfredo Petrone, segretario nazionale del settore Inps della FIMMG in merito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto di Atto di Indirizzo per la stipula della convenzione per la medicina fiscale. "Ora e' necessario procedere presto alla stipula dell' Accordo Collettivo Nazionale , tra INPS ed OOSS di categoria che ottimizzi il servizio del Polo Unico della Medicina Fiscale con una convenzione, che fidelizzi i medici con incarico stabile, tendente al tempo pieno, e con le relative tutele conformi a quelle in essere negli ACN del SSN - prosegue Petrone -. Il Governo ha mantenuto le promesse ? ora tocca noi"

ACN: Bartoletti (Fimmg) dovrà tener conto della fase di ricrescita economica

bartoletti thumb250 250MD DIGITAL di Anna Sgritto "L'avvio del Tavolo per il rinnovo dell'Acn in un clima di dialogo con gli altri sindacati della Medicina Generale ci fa fa ben sperare in un confronto costruttivo aperto con tutti i soggetti della parte pubblica: Governo, Regioni e Sisac. Non vogliamo però essere eccessivamente ottimisti e dobbiamo prepararci ad alzare il tiro qualora diventi necessario". Con queste parole il Segretario Nazionale Fimmg Silvestro Scotti ha aperto i lavori del 74° Congresso nazionale Fimmg-Metis che si sta svolgendo a Cagliari presso il Complesso Chia Laguna – Domus de Maria. Parole condivise dal Vice Segretario nazionale vicario Pierluigi Bartoletti che in una intervista rilasciata a M.D. Digital sottolinea: "pur partendo da buone basi, da un clima favorevole, dobbiamo avere la consapevolezza che siamo di fronte ad una sfida importante. Si tratta di una sfida di sistema che vede sempre più il Mmg impegnato non solo sul fronte delle cronicità, ma anche su quello della prevenzione primaria e secondaria e dell'intercettazione di tutte quelle domande di salute che non possono più afferire né all'ospedale, né al Pronto soccorso".
"Dopo essere riusciti come categoria a individuare collegialmente i problemi e le priorità della contrattazione - evidenzia Bartoletti - l'impresa più difficile sarà condividerli con quelli che ci prospetta la Sisac".
"L'incognita che incombe - continua - è capire come la Sisac riuscirà a dare una visione prospettica alla contrattualistica odierna, tenendo ben presente che le nozze con i fichi secchi non si fanno da nessuna parte". Secondo Bartoletti ad essere ottimistici e considerando tutti i passaggi legati alla trattativa "il contratto potrebbe 'vedere la luce' a metà del 2018 e dovrà fare i conti con la nota di aggiornamento del Def che riduce nel 2020 i fondi destinati alla sanità al 6,3% del Pil".
"Dobbiamo considerare – spiega – che in Europa l'Italia è l'unica che, malgrado la crisi economica, ha mantenuto un Ssn basato su di un sistema solidaristico e universale a cui hanno rinunciato molti Paesi europei. Ora però siamo in un contesto europeo post recessione che va contemplato anche nei rinnovi contrattuali. Questa deve essere una 'convenzione di ricrescita'. È chiaro che ciò dipende da quanto si vuole investire su innovazione e prospettive future".
"Finora - spiega Bartoletti - in maniera artificiosa, abbiamo considerato il nostro sistema sanitario diviso in due grossi blocchi: ospedale e territorio, ma è un dualismo artificiale perché il cittadino nel suo percorso di vita usufruisce sia dell'assistenza di primo sia di quella di secondo livello. Questo è un sistema, ripeto, che dovrà rivedere la sua prospettiva e dovrà farlo tenendo sempre più conto del cittadino/assisto che per definizione utilizza sia i servizi territoriali sia quelli ospedalieri a seconda delle necessità di salute. Noi negli ultimi 25 anni abbiamo continuato a seguire logiche parziali per lo più ospedalocentriche. Ma il Ssn, per poter definirsi tale e al passo con la domanda di salute va considerato nella sua interezza. In questo nuovo quadro prospettico il Mmg non può essere marginale, ma parte integrante. Ad oggi non è così, si continua a lavorare a compartimenti stagni".

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CONTINUTA' ASSISTENZIALE: FIMMG ai dg delle asl, rispettare norme di sicurezza nelle sedi di guardia medica

guardiamedicaRoma, (AdnKronos Salute) - Capire se i manager delle aziende sanitarie italiane hanno rispettato le norme previste per la sicurezza delle sedi di guardia medica e chiedere, nel caso, la chiusura e lo spostamento in strutture sicure. Il segretario nazionale del Settore continuità assistenziale della Fimmg, Tommasa Maio, all'indomani della notizia della violenza subita da una dottoressa in turno di guardia medica nel Catanese, ha inviato una lettera ai direttori generali delle Asl italiane in cui richiede copia del parere del Comitato Provinciale per la Sicurezza Pubblica per ciascuna delle sedi del servizio di continuità assistenziale. Una richiesta per di verificare «la rispondenza a quanto previsto dal vigente Accordo collettivo nazionale della Medicina Generale in materia di sicurezza». Nella lettera il sindacato «richiede copia del parere di cui all'Art. 68 comma 3 del vigente Acn espresso dal Comitato Provinciale per la Sicurezza Pubblica - scrive Maio - in riferimento alla applicazione della Legge 626 del 1994 per ciascuna delle sedi del Servizio di Continuità assistenziale di codesta azienda». «In assenza della formale ratifica di detto parere - prosegue la lettera - si richiede l'immediata sospensione dell'attività ambulatoriale, lo spostamento dell'attività in una sede rispondente ai requisiti di sicurezza e si diffida la S.V. dal perpetuare l'utilizzo di sedi del Servizio di Continuità Assistenziale non rispondenti a quanto previsto dal dettato contrattuale e legislativo vigente». La comunicazione è stata inviata per conoscenza anche agli assessori regionali alla Salute e ai prefetti competenti.

AGGRESSIONI: FIMMG a Lorenzin E Mattarella, guardie mediche da difendere o chiudere

 guardia2jpgSulla guardia medica bisogna essere chiari. «Se il servizio serve, va difeso e riqualificato. Difeso anche dal pregiudizio che si tratti di un'offerta di serie B. Se invece si ritiene un servizio inutile, meglio chiuderlo piuttosto che far rischiare i colleghi, soprattutto le dottoresse che, vista la quota sempre maggiore di donne nella professione, saranno sempre di più esposte ad aggressioni nelle condizioni attuali». A dirlo all'AdnKronos Salute il segretario generale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti, scosso per l'ennesima violenza a una collega in servizio a Trecastagni, in provincia di Catania. «Ho già parlato con la ministra della Salute Beatrice Lorenzin - spiega Scotti - sollecitando l'impegno per la riqualifica di questo servizio bistrattato e che, a torto, gode di una cattiva fama. Una 'nomea che non rende merito al sacrificio dei tanti colleghi che davvero rischiano molto per garantire assistenza. È necessario che le Istituzioni si facciano carico di questo problema, a partire dal presidente della Repubblica. La Guardia medica è efficace? Allora va protetta. Non lo è? Allora va chiusa. Non ha senso mandare professionisti 'in prima lineà a rischiare per nulla». Bisognerebbe poi «chiedere ai direttori generali delle Asl dove collocano gli ambulatori di guardia medica. Troppo spesso si tratta di sedi poco sicure, scantinati, strutture isolate, inadeguate, insicure. Anche questo, oltre a denotare una scarsa considerazione del servizio, mette in pericolo i colleghi», denuncia Scotti. Scotti, inattuabile proposta Chersevani per sedi presso forze polizia. Per quanto riguarda la proposta della presidente degli Ordini dei medici, Roberta Chersevani, di mettere i presidi all'interno delle questure e dei commissariati, Scotti si dice perplesso. «Non mi piace l'idea di militarizzare i medici - osserva - ma si tratta di un'idea inattuabile sul piano organizzativo visto che le guardie mediche, per garantire il servizio, sono molto più diffuse sul territorio rispetto ai posti di polizia e carabinieri. Molte aree del nostro Paese hanno il medico di guardia, ma non presidi di polizia. Nelle Eolie, per esempio, abbiamo avuto anche esempi in cui i medici di guardia, vista la mancanza di posti di polizia o carabinieri, sono stati considerati pubblici ufficiali in particolari condizioni. Ma se l'idea è ridurre il numero delle guardie, allora, anche in questo caso, meglio chiudere il servizio».

VIOLENZA SU MEDICO: Caudo (Fimmg) «rispettare norme di sicurezza

guardiamedicaporta thumb medium250 250(ITALPRESS) - «Un episodio gravissimo e intollerabile, un atto feroce e inqualificabile nei confronti della nostra professione che merita attenzione e una verifica immediata delle condizioni di sicurezza in cui ogni giorno, e ogni notte, centinaia di medici lavorano a loro rischio e pericolo». È il commento a caldo di Giacomo Caudo, vicesegretario nazionale della Fimmg - Federazione medici di medicina generale, componente del comitato centrale della FNOMCeO - Federazione che riunisce gli Ordine dei medici italiani e presidente dell'Ordine messinese, che interviene su quanto accaduto la scorsa notte a Trecastagni, in provincia di Catania, dove la dottoressa di turno della Guardia medica è stata violentata da un 26enne, già arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Acireale. «Si tratta dell'ennesimo atto di violenza che vede vittima un medico - prosegue Caudo - e proprio nel catanese, a Nicolosi, già nel febbraio del 2016, avevamo assistito ad un sequestro con lesioni in un'altra Guardia medica. La settimana scorsa altro caso a Pavia. Urge un severo e puntuale controllo delle condizioni di sicurezza e del rispetto delle norme previste dalla legislazione recente soprattutto regionale; è l'unico strumento per tutelare la nostra professione, i medici che svolgono turni di notte, e in particolare le donne, più vulnerabili ai fatti di cronaca così brutali, in grado di segnare a vita una persona. Spesso inoltre casi di questo genere non vengono denunciati per paura o per vergogna». In particolare, rende noto Caudo, l'articolo 8bis del decreto regionale «Accordo regionale di continuità assistenziale», del 6 ottobre 2010, prevede l'obbligo delle aziende sanitarie provinciali di garantire la sicurezza del personale rispetto a possibili episodi di violenza. Era prevista una ricognizione sullo stato delle postazioni adibite a sedi di Guardia medica nell'ottica dell'adeguamento alle norme vigenti. Le misure minime di sicurezza da adottare sono: sistemi diretti di allerta con le forze dell'ordine e sistemi di allarme sonoro; illuminazione efficiente, soprattutto all'ingresso delle sedi; videocitofoni e sistemi di videosorveglianza con registrazione atti a riconoscere chi si trova all'esterno; porte antisfondamento; grate alle finestre. Intanto, il segretario nazionale Continuità assistenziale Fimmg, Tommasa Maio, ha chiesto al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, l'invio di ispettori all'Asp di Catania per controllare le condizioni di sicurezza.

DOTTORESSA AGGREDITA: Fimmg"Chiediamo a Lorenzin invio ispettori per verificare condizioni di sicurezza"

guardia medica2 4 thumb medium250 250"Siamo costretti purtroppo a registrare l'ennesimo caso di violenza nei confronti di colleghi della guardia medica. Episodi che ormai si registrano a cadenza mensile o peggio settimanale. Le aggressioni a volte non vengono neanche denunciate per paura. Ora diciamo basta. Non si può continuare a mandare al macello i medici di continuità assistenziale, mantenendo una modalità di lavoro che ha permesso che si perpetrassero tre omicidi e innumerevoli violenze". Lo dichiara Tommasa Maio, segretario nazionale Continuità assistenziale di FIMMG, parlando dell'aggressione subita la scorsa notte da una dottoressa in turno di guardia medica a Trecastagni, nel Catanese.

"Chiediamo al ministro della Salute Beatrice Lorenzin di inviare gli ispettori nell'Asp di Catania che non è nuova a episodi del genere – aggiunge Maio – Lo scorso anno, dopo un'altra aggressione ai danni di una collega a Nicolosi, minacciata e rapinata, la FIMMG provinciale e l'Asp stipularonono un accordo per incrementare la sicurezza nei presidi di guardia medica con porte blindate, grate e sistemi di videosorveglianza in remoto".

"Ancora una volta domando – conclude Maio – se abbia senso mantenere un servizio di guardia medica per tutta la notte lasciando i professionisti in balia di chiunque. La scorsa settimana una aggressione a Pavia, stavolta a Catania. Niente solidarietà per favore ma atti concreti. I Medici di CA rischiano la vita ogni notte."

FIMMG FORMAZIONE: Perplessi su tempistiche dei concorsi di accesso alla formazione post-lauream

concorsomedici thumb medium250 250Il Miur ha comunicato nella giornata di Domenica che il concorso di accesso alle scuole di specializzazione universitarie si svolgerà in data 28 Novembre, contrariamente alle previsioni auspicate dal nostro sindacato. Più volte FIMMG Formazione ha richiesto al Ministero che la data di tale prova fosse anticipata rispetto al concorso di accesso al corso di formazione specifica in Medicina Generale, ma apprendiamo adesso che tale richiesta non ha avuto ascolto. Tutto ciò si ripercuoterà in maniera non indifferente sul corso di formazione in medicina generale: nel triennio 2014/2017 il posticipo del concorso di specializzazione, analogamente a quanto si sta per verificare quest'anno, determinò la proroga dello scorrimento delle graduatorie del concorso di MMG per non perdere nessuna borsa di quelle stanziate. I colleghi entrati allora con 6 mesi di ritardo oggi si ritrovano in una situazione per la quale non potranno diplomarsi insieme ai loro colleghi di corso, ritardando ulteriormente di un anno l'iscrizione alla graduatoria regionale, passo fondamentale per l'accesso alla convenzione di MMG. Allo stato attuale, per garantire che tutte le -insufficienti- borse stanziate per il corso di MMG vengano saturate, sarà inevitabile dilatare le tempistiche di ripescaggio dalle graduatorie e pertanto posticipare per molti colleghi l'inizio delle attività nell'anno successivo. In assenza di provvedimenti risolutivi che possano permettere il recupero di tali tempi morti, i colleghi perderanno un ulteriore anno per iscriversi alle graduatorie regionali. In un momento in cui a più livelli si grida alla carenza di risorse umane nell'ambito sanitario non possiamo permetterci di non utilizzare al massimo quelle che abbiamo. Quest'anno corriamo il pericolo di perdere quasi un intero anno formativo, e quindi di essere in ritardo di un altro anno in più nel tamponamento del fabbisogno. Il carico assistenziale per i MMG continua ad aumentare, le cronicità e comorbidità dei pazienti a cui prestare le nostre cure diventano sempre più gravose e formare in maniera adeguata il numero idoneo di medici è essenziale per la sostenibilità a lungo termine del SSN. Altro problema non meno rilevante alla luce di questo quadro è la sostenibilità del nostro ente previdenziale, l'ENPAM, che richiede un forte equilibrio ai fini di quel patto generazionale in cui la massa uscente deve essere bilanciata da quella in ingresso, cosa che al momento non avviene. Ogni anno i diplomati del CFSMG sono meno di 1000 in tutta Italia, mentre i medici in uscita nel periodo tra il 2021 e il 2027 saranno in media 4.450/anno circa con una flessibilità data dalle variabili non prevedibili. Se non si prenderanno provvedimenti sarà difficile pensare che continui ad esistere il nostro prezioso modello di sanità equo e solidale.
Noemi Lopes - Segretario Nazionale Fimmg Formazione

UNIVERSITÀ: giovani medici ANAAO E FIMMG, bene il bando ma è confermata la manifestazione il 28

mediciospedale thumb other250 250Roma (AdnKronos Salute) - «Bene» l'annuncio della pubblicazione del Bando per l'accesso alle scuole di specializzazione in medicina, ma il giovani medici confermano comunque la manifestazione prevista a Roma il 28 settembre, «in assenza di una chiara posizione» da parte del ministero dell'Istruzione che accolga le loro richieste. Anaao giovani e Fimmg formazione manifestano infatti «perplessità riguardo i punti cruciali che vengono ancora ignorati: modifica del regolamento del concorso di accesso alle scuole di specializzazione che preveda l'abolizione della scelta di sole 3 preferenze post-graduatoria, per garantire al candidato una maggiore possibilità di scelta; aumento dei contratti regionali, sia per le scuole di specializzazione, portando il numero di contratti totali ad almeno 8.000 (pari al fabbisogno per il 2016/2017), sia per la medicina generale (2.800); vigilanza sullo scorrimento delle graduatorie, in modo da non determinare nessuna perdita delle borse stanziate. Risulta altresì fondamentale valutare il pericolo dei ritardi a seguito dei quali si prenderà servizio».I sindacati chiedono che il ministero «dia ascolto a tali richieste senza ulteriori procrastinazioni del bando di concorso, che venga confermata la data annunciata del 28 novembre e si garantisca ai giovani medici un concorso quanto più meritocratico possibile. Chiediamo che il numero delle sedi concorsuali (450 sparse su tutto il territorio italiano) venga ridotto drasticamente attraverso l'organizzazione di macrosedi, e che tutte le Regioni siano dotate non solo degli spazi necessari e di sistemi di controllo idonei, ma che il personale di vigilanza sia costituito sia da addetti sia da forze dell'ordine per evitare le irregolarità e disparità già denunciate precedentemente». In assenza di risposte del Miur, viene confermata la manifestazione nazionale Anaao Giovani e Fimmg Formazione a Roma il 28 settembre.

FIMMG: Solidarietà al medico di famiglia aggredito da paziente

medicofamiglia thumb other250 250La FIMMG esprime la propria vicinanza e solidarietà al medico di famiglia aggredito venerdì da un paziente nel suo studio a Ferrandina, in provincia di Matera, per un certificato finalizzato al rinnovo della patente. "Purtroppo assistiamo a continui episodi di aggressione ai danni di colleghi – sottolinea il segretario nazionale della FIMMG, Silvestro Scotti - C'è ormai una mancanza di considerazione sociale della figura del medico dovuta dalla sempre maggiore perdita del ruolo assistenziale per le continue limitazioni della nostra capacità di accesso alle cure, sia per la diagnostica sia per la terapia, sia per l'aggravarsi dei compiti burocratici che soffocano sempre di più la relazione di fiducia medico-paziente. E' giunto il momento – conclude Scotti - che la politica si assuma la responsabilità di comunicazione dei limiti che appropriatezza e risorse limitate impongono, non lasciando invece solo ai medici questa responsabilità.

FIMMG FORMAZIONE E ANAAO:Il 28 settembre manifestazione davanti al miur subito bando concorso scuole specializzazione

manifestazionelog(ANSA) - ROMA, 'Un futuro anche per noi!'. È l'appello dei giovani medici del sindacato Anaao Giovani e Fimmg Formazione, che prenderà corpo in una manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma giovedì 28 settembre davanti al Ministero dell'Università per chiedere la pubblicazione del bando per il concorso alle scuole di specializzazione medica. «La sorte - affermano le organizzazioni in una nota - sorriderà solo a 6.105 dei 15mila medici freschi di laurea che si stima parteciperanno quest'anno al concorso, tanti (pochi) sono i contratti finanziati dalla programmazione targata Governo Gentiloni. Questo vuol dire che più del 60% non potrà accedere ad un percorso specialistico e di conseguenza portare a termine il proprio percorso di studi». Dando poi uno sguardo al concorso di medicina generale, proseguono, «sono state finanziate quest'anno dalle Regioni un numero di borse pari solo a 1100 su tutto il territorio nazionale, rispetto alla necessità di almeno 1800 unità, per far fronte alla massiccia ondata di pensionamenti che avranno luogo nei prossimi 5 anni». Anaao Giovani e Fimmg Formazione avanzano inoltre precise richieste contenute in una lettera inviata oggi al Ministro Valeria Fedeli e al Coordinatore della Commissione Salute, Antonio Saitta, insieme alla richiesta di un incontro urgente. Prima tra tutte lo stanziamento di ulteriori 1.862 contratti di formazione specialistica e di ulteriori altre 1.000 borse di medicina generale.

VACCINI: Scotti (Fimmg) Bene il dietrofront di Emiliano in Puglia.

vaccini456"Fortunatamente il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è rinsavito e sui vaccini ha chiarito che prevale l'interesse collettivo rispetto a quello individuale, come oltretutto appare chiaro nei dettati costituzionali e appare chiarissimo in tutte le posizione di evidenza scientifica sui vaccini che evidenziano come il rapporto rischio/benefici è assolutamente favorevole sia alle protezione collettiva che individuale. Particolare apprezzamento, anche perché dimostra che la medicina generale FIMMG mantiene rispetto al tema vaccinazioni una posizione solida sia sul livello nazionale che locale, va fatto per la presa di posizione evidente nelle dichiarazioni di Filippo Anelli, vice segretario della FIMMG e autorevole Presidente dell'Omceo di Bari, che sono state di monito al Governatore e di indirizzo ai medici sulla necessità di riportare la discussione sul tema vaccinazioni fuori dall'ambito di rappresentazione politica". Lo dichiara il Segretario nazionale della FIMMG, Silvestro Scotti. "Alla luce del nostro convincimento che adesso la discussione debba tornare ai medici e alla professione, unico modo per rafforzare il rapporto tra questa professione e i cittadini, abbiamo già richiesto un incontro su tale tema, insieme a FIMP, e ci è stato ad horas già determinato un appuntamento con il Ministro Lorenzin che vedremo già domani mattina. E' fondamentale che, dopo che la discussione politica si è conclusa con la determinazione di atti legislativi, ci sia la assunzione di ruolo e responsabilità della componente professionale e scientifica per trovare i giusti meccanismi per realizzare gli obiettivi di copertura voluti dalla legge e oggi anche auspicati da Emiliano. A questo scopo abbiamo anche già previsto una riunione del gruppo delle Società che lavorano per il Calendario della Vita (FIMMG, FIMP, SIP, SITI) per produrre le circolari per i professionisti che rispondano al "real life" delle attività che saranno richieste dai cittadini ai medici delle nostre aree, siano essi medici di famiglia, pediatri di famiglia, medici dei dipartimenti di prevenzione o distrettuali"."Solo così potremmo recuperare un valore tipico dell'area professionale medica che è quello della presa in carico fiduciaria che rimane anche per i vaccini l'arma migliore soprattutto per non trasferire i contrasti che la politica rappresenta con posizioni estremizzate che poi alla fine si scaricheranno sui rapporti tra medici e pazienti, minando alle basi il nostro SSN" conclude Scotti.

UNIVERSITÀ: Anaao e Fimmg su ritardo del bando per le specializzazioni a settembre manifestazione

concorsomedici thumb other250 250Roma,. (AdnKronos Salute) - Un bando «desaparecido. Gli ultimi aggiornamenti che arrivano dal Miur lasciano presagire ulteriori ritardi per l'emanazione del bando di concorso per l'accesso alle specializzazioni mediche, con gravi ripercussioni anche sul corso di formazione in medicina generale». Lo sottolineano Anaao Giovani e Fimmg Formazione, che per questo promuovono una manifestazione nazionale a settembre. I ritardi del bando si ripercuotono sull'esame e sull'inizio dei corsi. Ma anche sugli scorrimenti delle graduatorie, «con il pericolo di perdere le già esigue borse stanziate per i corsi. Tanto è che un giovane medico laureato nell'estate del 2016 rischia di iniziare, nel migliore dei casi, il proprio percorso formativo post lauream all'inizio del 2018», affermano le sigle. Quattro i punti cardine alla base della manifestazione, a cui i sindacati invitano tutte le associazioni di categoria interessate, i neo laureati e anche gli stessi specializzandi a partecipare: «Il numero complessivo dei contratti, di specializzazione e di formazione in medicina generale, è troppo esiguo rispetto ai partecipanti previsti; la distribuzione dei posti a bando per specialità deve tenere conto delle necessità del Ssn; le associazioni di categoria rappresentative, più volte dimostratesi disponibili a confronti per tavoli di lavoro, sono state marginalizzate senza apparente motivo». E, infine, «seppure condivisibile nelle finalità, il documento preparato dall'Osservatorio della formazione specialistica presenta numerose criticità che vanno risolte dal Miur in tempi celeri, con una maggiore collaborazione da parte delle regioni, con una contestuale rivisitazione delle modalità di accesso alla formazione».

ACN : Atto di indirizzo Bartoletti (Fimmg) una direzione più corretta, in uscita da una fase di anarchia organizzativa

bartoletti22Cosa cambia per noi l'aggiornamento dell'atto di indirizzo per la medicina generale. Il 27/7/17, il Comitato di settore per la medicina generale ha licenziato la nota di aggiornamento dell'atto di indirizzo per il rinnovo contrattuale della medicina convenzionata, per noi cosa cambia? Cos'e' questo atto di indirizzo?

Domande che sono normali per chi, in fin dei conti, aspetta,da anni, il rinnovo del contratto di lavoro, e ritiene questi atti delle "cose strane", lontane dai propri interessi.
Invece, senza questo aggiornamento, sarebbe stato inutile procedere al rinnovo del contratto, considerato come la SISAC, altro nome estraneo ai più, ovvero l'agenzia che per conto della Conferenza delle regioni è deputata alla negoziazione contrattuale per l'area convenzionata, aveva già licenziato una bozza di contratto, da noi ritenuta non accettabile come piattaforma negoziale.

In questa babele di sigle, atti, agenzie, Leggi, Circolari, bisogna, per cercare di fare chiarezza, arrivare al punto del problema, ovvero l'accordo collettivo nazionale, che come ogni contratto deve essere negoziato partendo da alcuni presupposti, primo tra tutti quale ruolo si intende affidare al medico di famiglia nell'ambito del sistema sanitario NAZIONALE. Quali strumenti a supporto del ruolo, quali sono gli obiettivi cui riferirsi, gli indirizzi normativi, le risorse che si intendono mettere a disposizione, le modalità con le quali tali risorse debbono essere erogate.

Questo atto di indirizzo sembra andare in una direzione più corretta, uscendo, definitivamente, da una fase di anarchia organizzativa, dove si è cercato di dare sostanza al ruolo attraverso strumenti organizzativi, mettendoci un po' del proprio tutte le regioni, tanto da ritrovarci in 21 sistemi regionali diversi in cui il ruolo del medico di famiglia, piu' che dalle, talune bizzarre, normative regionali, ha tenuto perché oggi è l'unica figura professionale di riferimento per il cittadino che non può disporre di risorse proprie per curarsi.
Bisogna ripartire dal ruolo, dal patto medico paziente, su questo costruire poi ciò che necessita per la gestione quotidiana della salute delle persone. Nell'aggiornamento dell'atto di indirizzo si cominciano a vedere cose chiare, non acronimi più o meno comprensibili, quanto cose da fare, nella pratica.

Rimangono da declinare nel contratto gli indirizzi, non sarà un compito facile, molto dipenderà da come si vuole intendere il prossimo contratto, se vogliamo seguire strade vecchie, oppure se vogliamo attualizzare il contesto generale del sistema di cure, non limitandoci a vedere il segmento di categoria, ma allargando le vedute, in prospettiva, su tutte le difficoltà che oggi il singolo medico ha nel gestire quadri patologici complessi che devono necessariamente prevedere l'interazione con le reti territoriali ed ospedaliere.
Bisogna superare le logiche localistiche, e di settore e, facendo perno sul rapporto medico paziente sviluppare gli strumenti che consentano agli Italiani di avere garantito, attraverso il proprio medico di libera scelta, l'accesso al sistema di cure nazionali.

Mi sembra un passaggio diverso rispetto al passato, dove, invece, sembrava che si dovesse sostituire la figura del medico di libera scelta con funzioni organizzative collettive, vaticinando vantaggi che, alla luce dei dati e dei fatti ad oggi rilevabili dai dati delle poche esperienze messe in piedi, erano puramente ed illusoriamente teorici.
C'e' molto da fare, molto da lavorare, ma su una base diversa, fatta, piu' che di cavilli ed artifici semantici, di buon senso e praticità. Per un medico di famiglia è una buona base.

Buone Vacanze a Tutti
P.L.Bartoletti

VACCINI: Fimmg, Fimp, Sip e Siti, nuova fase storica nelle strategie di sanità pubblica

vaccinos thumb250 250Le quattro Società e Associazioni medico-scientifiche che si occupano di vaccinazioni Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), Società Italiana di Pediatria (SIP), Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) plaudono al Ministro Lorenzin per la conversione in legge del Decreto sull'estensione degli obblighi vaccinali.
"Con soddisfazione - commentano i 4 Presidenti - prendiamo atto che si è chiusa una fase politica concitata con toni duri e strumentali che poco hanno a che fare con gli argomenti scientifici. Attendiamo fiduciosi l'emanazione della Circolare Ministeriale esplicativa del nuovo quadro legislativo che muta anche alcuni procedure pratiche e ci mettiamo a disposizione per ogni supporto scientifico. A fronte del calo vaccinale certificato il Ministero della Salute italiano ha aperto una nuova fase storica nelle strategie di sanità pubblica che ci auguriamo porti a risultati positivi in termini di tutela della salute dalla popolazione come già accaduto dove sono stati introdotti nuovi obblighi e regole più restrittive per l'ammissione scolastica".

CARENZA MEDICI, Anelli Fimmg aumentare le borse e il rapporto numerico tra medico e paziente

medicofamiglia21DOCTOR 33- Rossella Gemma- La Fnomceo torna ancora una volta sul discorso della mancanza di medici opportunamente formati per poter andare a sostituire gli specialisti e i medici di famiglia che andranno in pensione nel prossimo futuro. Nell'ultimo Consiglio, infatti, è stato proprio il presidente dell'Omceo di Bari, Filippo Anelli a proporre una mozione, approvata all'unanimità, per tentare di risolvere il problema all'origine. Bisognerà, insomma, revisionare l'intero sistema formativo: implementando, certamente, le procedure concorsuali per i medici dipendenti e incrementando i contratti di formazione specialistica «di quanto necessario per coprire il fabbisogno derivante dal pensionamento nel prossimo decennio degli specialisti operanti nel servizio Sanitario Nazionale», spiega Anelli. Ma anche raddoppiando, in parallelo, e già da quest'anno, il numero di borse di studio per il corso di formazione in medicina generale; riaprendo i bandi regionali per l'accesso allo stesso corso per i laureati non ancora abilitati; incrementando le attività compatibili con la frequentazione del corso.
«La situazione è abbastanza drammatica sia sul versante della dipendenza che su quello della medicina generale - spiega proprio a DoctorNews33, Filippo Anelli - perché in entrambi i casi l'età media dei medici attualmente in servizio supera abbondantemente i 50 nella stragrande maggioranza dei casi. E questo significa che il ricambio, nei prossimi 10 anni, sarà circa del 70% nelle medicina generale per arrivare poi ai 90% nei prossimi 15 anni». Saranno 36000, secondo le proiezioni, i camici bianchi che resteranno intrappolati nel cosiddetto imbuto formativo nel decennio 2017/2026: laureati che non riusciranno a iscriversi né alle Scuole di Specializzazione né al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, rimanendo così, di fatto, "formati a metà", senza poter accedere alla professione, e costretti a emigrare o a accettare condizioni di sottoimpiego. A fronte di questo, ci sarà l'ondata di pensionamenti che coinvolgerà, nello stesso periodo, il 70% dei medici oggi in servizio. Due, dunque, le possibili strade da percorrere, secondo il presidente Omceo di Bari. «La prima, sarebbe l'aumento delle borse per aiutare i futuri medici di medicina generale; l'altra quella di aumentare il rapporto ottimale tra numero di medici e cittadini. Oggi, questo rapporto ottimale si potrebbe aumentare ad un medico ogni 1300 pazienti, così da avere meno bisogno di medici nell'imminente. Sul versante ospedaliero, la via maestra è quella di sbloccare il turn over e, anche qui, aumentare le borse di studio dal momento che ogni anno restano fermi circa duemila medici dopo la laurea per il mancato accesso alle scuole di specializzazioni. Di questo anche le Regioni sono a conoscenza e condividono l'aumento delle borse», conclude Anelli.

CONSIGLIO NAZIONALE DELLA FIMMG: Stato di agitazione e sciopero per mancato rinnovo dell'ACN

ACN thumb250 250Il Consiglio Nazionale della FIMMG, riunito a Roma in data 22 luglio 2017, presso l'Hotel Sheraton Roma, via del Pattinaggio 100, ascoltata la relazione del Segretario Generale Nazionale
la condivide e approva.
Il Consiglio Nazionale della FIMMG, in relazione al rinnovo dell'ACN
Valuta
negativamente il ritardo sull'aggiornamento dell'atto di indirizzo sulla scorta delle effettive necessità di regolazione derivante dai provvedimenti legislativi nei rapporti tra medici di medicina generale e Regioni e il conseguente mancato avvio del tavolo di trattative con la Sisac;
ritiene
che il mancato rinnovo della convenzione impedisca di fatto l'attivazione di idonei strumenti per la gestione delle patologie croniche che interessano circa il 40% dei cittadini italiani;
osserva
che la carenza di medici di medicina generale, derivante dalla gobba pensionistica e da un numero insufficiente di posti messi a bando per la formazione specifica in medicina generale, non potrà trovare una esaustiva soluzione senza un serio rinnovo dell'ACN;
considera
indispensabile per la categoria giungere nel breve tempo ad un rinnovo contrattuale che consenta ai medici della Fimmg e non solo (medici di famiglia, di continuità assistenziale, di emergenza sanitaria, di medicina dei servizi, di medicina penitenziaria, dei medici INPS) di ottenere l'adeguamento delle competenze economiche stanziate nell'ultima legge finanziaria anche come conseguenza della sentenza della Corte Costituzionale n.178/2015 che ha definitivamente sbloccato il rinnovo contrattuale, oltre che normativo economico;
considera
altrettanto inaccettabile che la politica parlamentare non affronti il problema del rifinanziamento del FSN in vista della prossima legge di stabilità;
ritiene
indispensabile avviare una mobilitazione generale della categoria per rivendicare la necessità del rinnovo dell'ACN, la necessità di un rifinanziamento del FSN, la necessità di garantire ai cittadini italiani un SSN equo, universale e solidale e non ultima la necessità di una seria politica di rinnovo generazionale;
da mandato
al Segretario nazionale e all'Esecutivo nazionale di avviare le procedure per la dichiarazione dello stato di agitazione della categoria e di predisporre le necessarie modalità di lotta sindacale, ivi compreso lo sciopero generale della categoria, ed il relativo calendario in occasione del Congresso Nazionale della Fimmg convocato dal 2 al 7 ottobre a Cagliari.
approvata all'unanimità.

ASSISTENZA TERRITORIALE: Scotti, Necessario arrivare quanto prima ad ACN

ACN"E' necessario arrivare quanto prima alla definizione dell'ACN. Il rapporto di Cittadinanzattiva sull'assistenza sanitaria territoriale delinea grandi difformità tra una regione e l'altra. Condividiamo la proposta di avere degli standanrd nazionali qualitativi e quantitativi che potrebbero essere ottenuti da un'evoluzione dell'ACN che indichi compiti della medicina generale e obiettivi performanti". E' quanto dichiara il segretario nazionale della FIMMG, Silvestro Scotti, in merito ai risultati dell'indagine presentata oggi da Cittadinanzattiva - Tribunale per i diritti del malato. "Stiamo lavorando per fare in modo che la Convenzione, una volta ottenuta una modifica dell'Atto di indirizzo, possa recepire quanto previsto dalla recente normativa sull'integrazione ospedale- territorio sulla prevenzione, sulla cronicità e sulla responsabilità professionale del personale sanitario – prosegue Scotti - Il Consiglio Nazionale della Fimmg che si riunirà sabato a Roma sarà focalizzato sulle attività ed azioni sindacali da intraprendere nei prossimi mesi per raggiungere questo risultato".

FIMMG COMMISSIONE FISCO: Nuovi Indici Sintetici di Affidabilità per il Medico di Medicina Generale

730Nella giornata del 26/06/2017, presso la SoSE, la società che elabora gli Studi di Settore per conto della Agenzia delle Entrate sono stati presentati i nuovi INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITA' (ISA) elaborati per i professionisti, tra cui i MMG.
Alla riunione in rappresentanza della FIMMG è intervenuto il consulente tecnico della Commissione Fisco, dr. Maurizio Di Marcotullio.
Dal prossimo anno gli Studi di Settore, che sino ad oggi hanno rappresentato uno strumento accertativo presuntivo, saranno sostituiti dagli ISA , che a differenza dei primi, definiranno un sistema di premialità, garantendo di fatto alcune agevolazioni al contribuente fiscalmente coerente.
Gli ISA tenderanno infatti ad individuare i contribuenti più affidabili, e per contro ad evidenziare quelli che in sede dichiarativa hanno evidenziato comportamenti anomali.
In relazione alla categoria del MMG sono emerse alcune particolarità che saranno oggetto di un'analisi puntuale e specifica in una prossima riunione dedicata esclusivamente al nuovo ISA della categoria dei MMG.
In tal senso, durante la riunione è stato fatto emergere come la presenza della segretaria debba prevedere un correttivo al ribasso nella stima del valore aggiunto per addetto, ciò in quanto a parità di assistititi, il costo relativo alla segretaria determina una contrazione del reddito.
Ciò, anche alla luce delle recenti pronunce della Suprema Corte di Cassazione che ha stabilito che la presenza del personale di segreteria per il MMG non determina autonoma organizzazione.
Nel corso della prossima riunione si cercherà inoltre di far luce sull'effetto territoriale ovvero come agiscano i parametri di stima per la qualificazione premiale rispetto alla collocazione territoriale del MMG sul territorio.
Commissione FISCO FIMMG

FORMAZIONE: intervista a Domenico Grimaldi, Responsabile nazionale formazione FIMMG

medicinfermieri3 thumb other250 250Medicalive Magazine ha intervistato il prof. Domenico Grimaldi, Responsabile nazionale del settore formazione FIMMG, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale.Intervista realizzata in occasione del Convegno su "La patologia aortica toracica", svolto a Catania, all'Hotel Nettuno il 20 Maggio

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