Ven27112020

Ultime notizie:
Messaggio
  • EU e-Privacy Direttive

    Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

    Leggi la documentazione e direttive e-Privacy

Back Sei qui: Home ARCHIVIO FIMMG NAZIONALE

Sulla Sanità Ministro e Regioni decidono di procedere senza i medici

fimmaniIl Congresso Nazionale della Fimmg, nell'attendere che la partecipazione del Ministro smentisca una volontà di non dialogo con i medici su evidente pressione delle Regioni, ribadisce la propria contrapposizione a provvedimenti che con la maschera dell'appropriatezza vogliono solo subordinare le scelte dei medici a contenuti economici e non assistenziali.

Il Ministro ci convinca che i dati forniti in questi giorni a sostegno delle sue tesi siano la base scientifica utile ai medici per curare, nella loro individualità, i cittadini.

Il Ministro ci convinca che la soluzione a tutto questo possa essere trovata con una discussione in Conferenza Stato-Regioni solo sulla omogeneizzazione delle sanzioni.

A questo proposito il Ministero ci dimostri che ha acquisito strumenti di controllo e governo sulle Regioni, che non abbiamo mai visto, e di cui il Ministro ha ripetutamente denunciato la mancanza. Se anche questi strumenti improvvisamente fossero a disposizione del Ministro, non sarebbe meglio utilizzarli per evitare che in Italia ci siano 21 servizi sanitari, uno diverso dall'altro? La prospettiva di razionalizzazione della spesa per il miglioramento della assistenza e della finanza pubblica sarebbe infinitamente superiore e finalmente assisteremmo ad un atto politico amministrativo appropriato.

"Si torni indietro prima che i danni sul rapporto medico/paziente, e su quello medico e cittadini col SSN, siano irrimediabili e si scateni la caccia alle responsabilità" – dichiara Giacomo Milillo. "A quel punto per defilarsi, non basterebbero più le tecniche comunicative, neppure a politici e amministratori".

"Finché si è in tempo – conclude Giacomo Milillo – si prenda atto che esiste un problema sanità in Italia e che l'appropriatezza da condividere, prima di tutti con i professionisti, è quella di sistema e di governance rispetto agli obiettivi di tutela della salute che ci si vuole dare. Su questo accettiamo la sfida della responsabilità e della progettualità".

MILILLO: Non resta molto tempo per salvare il SSN se Renzi ci chiama siamo disponibili al confronto

renzi5 thumb other250 250"Anche i medici di famiglia sono pronti a cambiare. Ormai da anni propongono i cambiamenti necessari alla sostenibilità del SSN e al miglioramento dell'assistenza". Lo dichiara il segretario nazionale della FIMMG, Giacomo Milillo in merito a quanto dichiarato dal premier Matteo Renzi in occasione del Question Time di oggi alla Camera. "Si è perso molto tempo per la sordità e la resistenza della Conferenza delle Regioni, che si è dimostrata incapace di formulare (a nostro avviso volutamente) un progetto coerente,  sostenibile negli anni e omogeneo sul territorio nazionale – aggiunge Milillo -. Renzi deve però essere consapevole che è necessario intervenire in fretta e che il problema non è solo il finanziamento del SSN. Serve coraggio e pensiero innovativo senza i quali il SSN, e con esso il livello di tutela della salute, è destinato a morire entro pochi anni. Disponibili al confronto, attendiamo solo di essere consultati per dare il nostro contributo costruttivo".

DECRETO APPROPRIATEZZA: Fimmg medici e cittadini disorientati i medici continuino a prescrivere secondo proprio giudizio clinico"

taglisanita"Giungono numerose segnalazioni, alle Istituzioni e al Sindacato, da parte di cittadini che riferiscono il rifiuto di prescrizioni di accertamenti diagnostici da parte di medici di famiglia e specialisti.
Questo fenomeno che dimostra quanto sia importante e delicato il rapporto di fiducia medico-paziente, potrebbe essere imputato ad un fraintendimento o di alcuni cittadini che considerano il rifiuto dell'accertamento conseguenza dei provvedimenti in discussione in questi giorni e non della scelta professionale del medico o di qualche medico che ritiene erroneamente che i provvedimenti siano già in vigore.
La nostra opposizione al sistema di sanzionamento per proteggere la qualità del rapporto medico-paziente sarà ferma e irriducibile.

Nel frattempo invito tutti a continuare a prescrivere secondo il proprio giudizio clinico. Vi esorto a seguire con assiduità le comunicazioni del Sindacato e a prestare la massima attenzione per non farsi strumentalizzare da chi potrebbe cercare di mettere in cattiva luce l'opera quotidiana dei medici".

Questo il testo di una circolare  agli iscritti Fimmg  firmata dal segretario nazionale Giacomo Milillo

REGIONI-SANITA': Fimmg Garavaglia persona affidable

garavaglia Commenti positivi dai medici di famiglia, con una convenzione ancora lì da rinnovare: «L'assessore Garavaglia sembra persona affidabile» è la valutazione di Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg «ha partecipato all'accordo del 4 marzo (con cui era stato riscritto l'atto di indirizzo per l'avvio delle trattative tra Sisac e mg, ndr) e quindi ha già fatto conoscenza delle specificità del comparto. Purtroppo, resta il problema di una Conferenza delle Regioni che continua a fare ragionamenti di taglio esclusivamente economicistico».

DOLORE : Solo 2 medici famiglia su 10 dono formati sul corretto trattamento

cefalea2(ANSA) - «Solo due medici di famiglia su 10 hanno una formazione sulla gestione del dolore. Gli altri hanno una conoscenza fatta sul campo, che consente di gestire il paziente, ma con variabilità di risultati e utilizzando strumenti spesso non specifici». Per questo «stiamo lanciando il progetto InNov fimg, che prevede la formazione di un medico esperto contro dolore, una sorta di coach che lavorerà all'interno delle strutture della medicina generale per formare i colleghi sulla gestione del problema». Lo ha spiegato oggi Massimo Magi, coordinatore nazionale del progetto della Federazione dei Medici di Medicina Generale (Fimmg), nel corso della conferenza stampa di presentazione della 'Giornata Cento Citta contro il Dolore'. Un «allarme contro l'indifferenza rispetto al dolore inutile», arriva da Sergio Zavoli, presidente onorario della Fondazione Isal, che promuove l'iniziativa. Servono, sottolinea Zavoli, «maggiori sforzi per sviluppare conoscenze. L'Italia, prima nel mondo a fare una legge contro il dolore potrebbe anche essere anche la prima a costituire un polo europeo di ricerca sul tema». Tema che riguarda, tra l'altro, ben il 12% di persone che ha avuto un ictus e che vivono in media per 20 anni nel dolore senza che un farmaco sia in grado di lenirlo. Lo dimostra uno studio pubblicato su 'Pain reserch', condotto da ricercatori della Fondazione Isal su un campione di 500 persone. «Il malato sente ancora nella parte lesionata del corpo - spiega William Raffaeli, presidente della Fondazione - una sensazione di bruciore, crampi o scosse. E i medici, non solo non riescono a curare il problema, ma neppure a comunicare al paziente quello che gli sta succedendo». Se per gli adulti il dolore è un problema, lo è ancora di più per il bambino, dove, spiega Raffaeli «c'è ancora molta difficoltà di interpretazione del dolore così come difficoltà delle famiglie a utilizzare farmaci». Inoltre sono pochi i trattamenti efficaci anche a causa dei pochi studi clinici«. La conseguenza è che spesso si utilizzano farmaci per adulti o, laddove basterebbe un cerotto, si fa un'iniezione.

RAI UNO : Uno mattina intervento di Silvestro Scotti

Scottiuno Il decreto Lorenzin che limita la liberta' di diagnosi del medico? , il video della trasmissione uno mattina con Silvestro Scotti vice Segretario nazionale Fimmg, Maria Emilia Buonaccorso Resp. servizi sanità dell'ANSA, Sabrina Nardi vice coordinatore Nazionale Cittadinanzattiva TDM

Leggi tutto...

FIMMG: Superficialità sulle proteste dei medici da Chiamparino

chiamparino2 thumb medium250 250Roma, (AdnKronos Salute) - «Superficialità e spregio nei confronti della mobilitazione dei medici». Giudica così, Giacomo Milillo, le parole di Sergio Chiamparino, ascoltate nel corso di un incontro a porte chiuse del presidente dei Governatori con l'esecutivo di Federsanità Anci (direttori generali e sindaci) oggi a Roma, in concomitanza con la presentazione della Fondazione Nu.Sa, iniziativa Fimmg-Federsanità Anci per l'integrazione delle cure primarie con la rete dei servizi sanitari. «Ciò che ho ascoltato - ha spiegato Milillo all'Adnkronos Salute – non mi è piaciuto, anche se da ospite, non ho potuto controbattere. Chiamparino ha utilizzato un approccio esclusivamente economicistico sulla questione dell'appropriatezza. Usando anche esempi vecchi e banali, che non rispondono alla realtà, come l'abuso di tac per il mal di testa o gli armadietti degli italiani pieni di farmaci. Come se per salvare il servizio sanitario nazionale bastasse evitare di riempire gli armadietti dei medicinali, seppure oggi lo sono davvero». Da parte delle Regioni, dice Milillo, «continua a mancare una progettualità complessiva». Ma Chiamparino ha anche «dimostrato spregio nei confronti dei medici, giudicando la nostra protesa con superficialità scoraggiante, sostenendo che i giornali sono pieni di persone che si lamentano ma che non cambieranno le cose. Noi non vogliamo certo fare la rivoluzione ma continueremo la nostra mobilitazione perché, al momento, nessuno risponde, meno che mai la Conferenza delle Regioni», conclude.

FIMMG: medici lasciati soli con il rischio di sanzioni

ospedale-corsia thumb medium250 250Roma  (AdnKronos Salute) - «Ho la netta sensazione che i medici prescrittori siano lasciati soli, con il rischio di sanzioni e quello di mettere in discussione il rapporto con gli assistiti». È la riflessione di Silvestro Scotti, vicesegretario dei medici di famiglia della Fimmg, dopo l'incontro di oggi con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin per la presentazione ai sindacati dei camici bianchidello schema di decreto sull'appropriatezza. «Il contenuto del documento - ha ricordato Scotti all'AdnKronos Salute- è di carattere scientifico, si limita ad indicare le prestazioni inappropriate. Non ci sono passaggi sulla parte organizzativa. In pratica si tratta di un testo non direttamente giudicabile da chi vuole rappresentare la categoria. Non si capisce come potremo noi dare un parere in 24 ore su indicazioni scientifiche di cui si prende tutta la responsabilità il Consiglio superiore di sanità». Ciononostante, «il dubbio che rimane è che il sistema sia votato più al risparmio che alla salute del cittadino».

DL SANITA': Fimmg, sbagliato e inutile; pronti allo sciopero

sciopero(AGI) – Roma - Il decreto sulle prestazioni sanitarie inappropriate e' "sbagliato e inutile, uccide la professione del medico e espropria la sua funzione nel sistema sanitario e nella societa'": per questo i medici di famiglia "sono pronti allo sciopero insieme a tutte le realta' della sanita' italiana". Lo annuncia all'AGI Giacomo Milillo, segretario della Fimmg, la federazione piu' rappresentativa dei medici di medicina generale". "Introdurre dei criteri di appropriatezza - sottolinea Milillo - e' condivisibile, ed e' una cosa nuova. Ma diventa dirompente nel servizio sanitario nazionale e nella tutela della salute perche' introduce improvvisamente elementi di conflitto, e non parlo solo delle sanzioni. Si stabilisce il principio dell'appropriato si', appropriato no, senza margini, e si demanda a criteri soggettivi che saranno in mano a funzionari regionali, non so quanto preparati". Anche questo tema, dunque, "sara' al centro della mobilitazione annunciata dalla Fnomceo - spiega Milillo - ma spero che nella finanziaria si possa riequilibrare questa stortura. Se il governo non formula un programma di sostenibilita' e di governance questo provvedimento sara' una toppa che invece di tappare buchi ne determinera' altri, e' un decreto improvvisato, che non risolve proprio niente ed e' solo nocivo".

FIMMG FORMAZIONE: La denuncia, sempre più sostituti incompatibili tra gli Mmg

formazione-medici-1024x682DOCTOR 33 di Mauro Miserendino . Nelle sostituzioni, prima vengono i diplomati in medicina generale e i tirocinanti. Si trova anche scritto sui forum, ed è intuitivo capire da che nasce il malessere: nello studio del medico di famiglia ci sono sostituti "incompatibili", e non sono più i papà che sporadicamente rimpiazzavano il figlio per un dì, o lo specialista ospedaliero che "si cimentava"; oggi cresce la presenza dei laureati rimasti fuori dal contratto di specializzazione e dalla borsa di studio in medicina generale. Quattromila nel "limbo" su diecimila neomedici ogni anno rischiano di riversarsi sul territorio dove per ogni mese di sostituzione prendono 0,2 punti, in un anno 2,4 (contro i 7,2 che dà il tirocinio triennale). La convenzione in proposito indica un orientamento da osservare a livello nazionale. «All'articolo 37 dell'Accordo nazionale è scritto che ove possibile il sostituto deve avere i requisiti per accedere alla graduatoria», dice Giuliana Arciello Segretario Nazionale Fimmg Formazione. «Quell'ove possibile" spiega tutto ma non va strumentalizzato: nasce dalla necessità di trovare un sostituto quando non si riesca ad individuare un medico in possesso del titolo o che stia svolgendo il tirocinio in medicina generale; eventualità che non è così rara a causa delle difficoltà economiche che frequentare il triennio comporta (per l'esigua borsa) e che purtroppo fa orientare la scelta verso la specializzazione e comporta continui abbandoni del corso di formazione. Dunque sarebbe importante in primo luogo investire sul corso e incrementare le borse di studio con una corretta programmazione». Al di là di questo, «dovrebbe essere cura del titolare fare in modo che l'articolo 37 sia rispettato, e prediligere il giovane collega che ha fatto una scelta vocazionale». Arciello non vuole una guerra tra poveri, «tanto più che la prima cosa da assicurare quando si crea una carenza è l'assistenza di un medico. Però non sono assolutamente da sottovalutare le competenze specifiche al fine di assicurare la migliore assistenza possibile. Noi ci battiamo per un corso di laurea professionalizzante e un più rapido accesso al lavoro e perché questi colleghi trovino tutti uno sbocco.  Tuttavia non possiamo non chiedere che la vocazione di chi è specialista del territorio e le competenze da lui maturate siano rispettate. Alcune iniziative vanno in questa direzione, a Napoli l'Ordine dei Medici mette online l'elenco dei medici usciti dal triennio per favorire sostituzioni con competenze specifiche, in Piemonte e Sicilia le scuole regionali di formazione e i sindacati provvedono analogamente, chi vuole sa dove rivolgersi, specie per assenze prolungate nel tempo. Esperienze del genere hanno dato risultati e credo siano riproducibili nel resto del territorio nazionale».

RICORSI CONCORSO TRIENNIO: La Fimmg scrive al Ministero della Salute

FormazionemmediciGent. ma Dott.ssa Rossana Ugenti
Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale
Ministero della Salute

in data 15 settembre u.s., codesta O.S. ha ricevuto, per conoscenza, copia della diffida al Ministero della Salute inviata dall'avv. Pitruzzella in nome e per conto di circa 1000 assistiti, vincitori delle precedenti selezioni del concorso d'accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale.

Si è altresì preso atto della dichiarazione del Ministero della Salute pubblicata, in risposta alla medesima, dalla testata Quotidiano Sanità in data 16 settembre.

La scrivente O.S. intende con la presente riproporre il caso esposto alla Sua valutazione, poiché ritiene non più procrastinabile l'individuazione di soluzioni che permettano di rivedere il sistema di selezione del CFSMG per renderlo più sicuro e meritocratico, senza stravolgere la natura stessa del corso fronteggiando, nel contempo, la possibilità di contenziosi legali o danni alla programmazione dello stesso.

Come abbiamo già avuto modo di rappresentare in precedenti occasioni, riteniamo che la definizione di una graduatoria nazionale non sia una strada percorribile poiché violerebbe non solo le norme costitutive ma anche la natura stessa del Corso, inficiando gravemente la qualità della formazione offerta ai futuri medici di medicina generale i quali, in quel caso, non avrebbero la possibilità di radicare la propria crescita professionale nel Sistema Sanitario Regionale e nel Territorio nel quale dovrebbero successivamente svolgere la propria attività.

Non possiamo inoltre esimerci dal sottolineare, ancora una volta, la grave condizione di disagio economico in cui versano i medici in Formazione fruitori di una esigua borsa di studio che già oggi li pone ai limiti della povertà e che sarebbe ancor di più insufficiente nel caso di trasferimento in altra regione, determinando per gli stessi serie difficoltà di sostentamento.

Nel condividere quanto contenuto nella dichiarazione ministeriale del 16 u.s. in merito all'attribuzione alle Regioni della responsabilità dell'organizzazione e gestione del Corso come della formalizzazione dei bandi, ricordiamo però che gli atti propedeutici allo svolgimento del concorso per l'accesso al Corso medesimo rimangono nella piena responsabilità del Ministero che, a garanzia di trasparenza ed equità, non solo sceglie la data di svolgimento ma anche compone, attraverso una propria Commissione nazionale, la prova d'accesso individuando quiz, materia d'esame, uguali per numero e contenuto per tutta l'Italia.

Tale particolare condizione, ovvero la coesistenza di un bando a emanazione regionale ed una prova identica per l'intero territorio nazionale, ha creato, a nostro avviso, i presupposti per i numerosi ricorsi avviati in sede giudiziaria amministrativa da soggetti che non sono riusciti a superare il concorso per il triennio 2014/2017.

Valutando nel merito detta contestazione - in modo particolare la circostanza che, seppur il test sia uguale in tutta Italia, il punteggio utile all'ammissione al corso, cambi da Regione a Regione e che ciò, secondo i ricorrenti, discriminerebbe i medici che in ragione del punteggio ottenuto sarebbero risultati ammessi presso una Regione diversa rispetto a quella sede di concorso - la scrivente O.S. ritiene che una soluzione facilmente realizzabile per garantire uno svolgimento delle
prove certo ed indiscutibilmente meritocratico, tale da far decadere la suddetta ipotesi di contestazione, sarebbe la formulazione, ad opera della Commissione Nazionale Ministeriale, di un test per l'accesso al CFSMG composto da 70 quesiti uguali a livello nazionale e 30 quesiti diversi per ciascuna regione.
In tal modo le prove sarebbero confrontabili per difficoltà ma non paragonabili in termini di risultato, facendo in tal modo decadere l'ipotesi posta alla base del contenzioso

Alla luce di quanto esposto, in considerazione del fatto che i medici ricorrenti sono stati ammessi con sospensiva del CDS sulla base di contestazioni che vanno a intaccare l'essenza stessa del concorso oltre che le norme regolamentari, appurato che una prima sentenza è attesa per il 6 Ottobre p.v., la scrivente O.S. richiede un incontro urgente al fine di poter discutere la realizzazione di interventi tempestivi ed efficaci tali da prevenire il susseguirsi di altri ricorsi, affrontando la questione nei termini che abbiamo testé anticipato.

IL TESTO DELLA LETTERA

FIMMG: bene Fnomceo, si' a mobilitazione medici

milillo thumb other250 250
(AGI) - La Fimmg rilancia l'allarme diffuso dalla Fnomceo e ne sosterra' con i suoi iscritti tutte le iniziative. "Appare chiara ormai una situazione diventata insostenibile per tutti i medici e di conseguenza per i cittadini da loro assistiti, caratterizzata da discussioni sulla sanita' in termini di spesa e mai di investimenti sia politici che finanziari tesi al recupero di una offerta nazionale della assistenza medica - dichiara Giacomo Milillo Segretario Nazionale della Fimmg, il sindacato maggiormente rappresentativo della medicina generale - e appare anche evidente che, nonostante tutti i tentativi di interlocuzione, l'atteggiamento rimane quello di un mancato coinvolgimento nelle scelte e di indifferenza alla necessita' di sostenere una figura quale quella dei medici, necessaria ai cittadini sia per i bisogni assistenziali, ma anche per quell'affidamento a un soggetto professionale di cui bisogna fidarsi, non a un soggetto di cui dubitare continuamente, che decide su meccanismi economicistici o peggio di risparmio sulla salute dei cittadini".

"Non e' difficile individuare le cause e le responsabilita' in un sistema che, con la regionalizzazione della sanita', e' stato capace solo di determinare interessi di organizzazione regionalistica e non propone mai una sintesi dell'interesse nazionale alla salute della popolazione. Appaiono evidenti le discussioni di regioni che, con piglio ragionieristico, difendono solo i loro conti e plaudono a una offerta assistenziale regionale senza curarsi di un progetto unitario di tutte le regioni - continua Milillo - A cosa serve una Conferenza Stato Regioni, nelle intenzioni del legislatore, se non a definire come si omogeneizzano le pratiche assistenziali in un interesse collettivo e non a ricatti e baratti tra interessi parziali, che devono essere difesi quasi come i confini e i muri che in questi giorni si ripropongono verso gli interessi umanitari dei richiedenti asilo?". "Non e' per questo che la maggior parte dei medici ha intrapreso e ama la professione medica, non e' per questo che un medico ogni giorno si mobilita e opera in scarsita' di risorse e senza una progettualita' prospettica, che gli renda merito del ruolo che dovrebbe avere in uno Stato che lo riconosce come servitore dello stesso e dove lo Stato, e forse va ricordato, e' l'insieme dei cittadini, non l'interesse politico di 21 governatori" conclude Milillo "Percio' e' necessario mettere insieme questi sentimenti etici della professione a difesa della stessa, per questo nessuno si sottrarra' alla parola d'ordine mobilitiamo la professione medica e se ci sara' qualcuno che intenda sottrarsi suggeriamo al cittadino di dubitarne perche' quello non e' un vero medico".

FIMMG: no a mero taglio prestazioni, fiducia nella Lorenzin

c.clinica«Siamo ancora fiduciosi nell'incontro proposto dal ministro Lorenzin prima che il decreto arrivi in Consiglio dei ministri». È il commento di Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg (Federazione italiana dei medici di famiglia), che interviene sull'iter della bozza di decreto del ministero della Salute sull'appropriatezza prescrittiva. Sul provvedimento si è pronunciato il Consiglio superiore di sanità, muovendo alcune osservazioni. «Non faremo mancare le nostre osservazioni siamo consapevoli del momento delicato che vive il Ssn, ci impegneremo perché le disposizioni del provvedimento non si riducano a un mero taglio di prestazioni, ma vadano nella direzione di comportamenti clinici orientati all'efficacia degli interventi».

Manovra 2016. Milillo (Fimmg): "Tagli sono dannosi. Ma problema urgente è governance Regioni"

manovra economica thumb large300 300(Quotidiano sanità) Il segretario del sindacato dei medici di famiglia evidenzia come "in sanità anche i mancati aumenti sono tagli". Ma a prescindere delle risorse "il punto è che manca una politica sanitaria omogenea e condivisa. Regioni in questi anni hanno privilegiato i loro interessi locali. Serve una terapia risolutiva". Sul Patto per la Salute: "Non è stato mantenuto". E poi sul rinnovo della convenzione: "Putroppo mi aspetto un ulteriore ritardo".
 "Nuovi tagli sarebbero dannosi, ma c'è un problema urgente di revisione della governance delle Regioni". Così il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo commenta le parole del premier Matteo Renzi e le precisazioni del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin sulle risorse per il Fondo sanitario 2016.
 
"Dobbiamo essere franchi – evidenzia – si stanno riducendo le prestazioni e anche regioni virtuose sono in difficoltà nell'erogazione dei Lea. Condivido poi quando si dice che in sanità anche i mancati aumenti sono tagli ma, credo anche, che oggi siamo in questa situazione perché le Regioni hanno privilegiato i loro interessi locali e non sono riuscite a fornire politiche sanitarie omogenee. Certo, anche il Governo ha le sue responsabilità, ma se non cambiamo la governance delle Regioni, a meno di sorprese della nuova Conferenza, non si risolve nulla. E quello che è successo con il Patto per la salute, che non è stato mantenuto ed è l'emblema di questa incapacità dei governi regionali". Per Milillo in questo senso "serve una terapia risolutiva. Serve una seria e concreta politica di riforma sanitaria che ad oggi non vedo".

 
Anche perché una nuova bagarre sulle risorse potrebbe rallentare ulteriormente il rinnovo della convenzione. "Sono ormai anni che se ne discute. E purtroppo, credo che ci sarà ancora un ritardo sul rinnovo. In questo momento siamo bloccati nell'attesa che la conferenza nomini i presidenti di commissione e il presidente del Comitato di Settore". 

730 PRECOMPILATO: Scotti (Fimmg) una buro-informatizzazione del lavoro medico

730-2MD digital: Francesco Gombia Altro che semplificazione, la disposizione dell'Agenzia dell'Entrate secondo cui la responsabilità dell'invio telematico dei documenti fiscali relativi alle spese mediche dei cittadini,  da detrarre dal 730 precompilato, spetterebbe anche ai camici bianchi non presenta una serie di criticità attuative ma rappresenta un altro tassello nella direzione della buro-informatizzazione del lavoro del medico a discapito della 'clinica'.  Né è convinto Silvestro Scotti, presidente dell'Ordine dei Medici di Napoli che, al riguardo, in un intervista rilasciata a M.D. Digital, pone una serie di interrogativi legittimi.  "È possibile che oggi un medico debba porsi problemi di derogabilità – chiosa Scotti -  appropriatezza, distinzione tra prestazioni a carico del Sistema Sanitario Nazionale e a carico del cittadino? È giusto che un medico debba valutare, nel caso di prestazioni a carico del cittadino da lui erogabili, i profili di rispetto della privacy nell'invio dei documenti fiscali conseguenti? Attiene davvero al medico, in caso di assenso o diniego del cittadino, l'invio o non invio dei documenti per il 730 precompilato e, nel secondo caso, la formalizzazione di un documento fiscale che testimoni tale diniego?". L'incontro avvenuto di recente tra FNOMCeO e Ragioneria dello Stato sulle problematiche connesse alla trasmissione di dati relativi al 730 precompilato rafforza questi interrogativi. In una nota, la delegazione della FNOMCEO ha infatti segnalato che "le numerose criticità connesse con l'attuazione pratica della normativa, meriterebbe una revisione dell'impianto legislativo" Una richiesta che la Federazione ha "già avanzata nelle sedi competenti".
Entrando nel dettaglio,  secondo la circolare dell'Agenzia delle Entrate dello scorso 31 luglio, i camici bianchi avranno l'obbligo di spedire dal 2016 le fatture e tutte le documentazioni necessarie in tempo reale, online, perché l'Agenzia delle Entrate calcoli le spese mediche dei contribuenti destinatari di 730 precompilato: i medici dovranno inviare estremi della prestazione, del pagamento, con data, codice fiscale del beneficiario e del prestatore d'opera.
"Così facendo - continua Scotti - lo Stato obbliga i medici a dotarsi di un apparato burocratico e questo si ripercuoterà sui cittadini, e non per volere di noi professionisti". È prevedibile, infatti, che il compito di produrre la documentazione necessaria sarà girata dal medico al proprio commercialista e questo avrà ricadute sul costo della prestazione al cittadino. Insomma, una soluzione che non aiuta i pazienti, anzi.

Ma c'è un altro problema: "E se il paziente si rifiutasse di inserire una spesa?" domanda Scotti. Pensiamo a quanto avviene oggi in una farmacia. Se per mostrare il rifiuto al farmacista basta non consegnare il codice fiscale, per il medico la situazione sarà più complessa: "noi medici dovremo raccogliere il rifiuto verbale del paziente, annotarlo sulla fattura e conservarlo. Sono tutte incombenze che potrebbero gravare sui costi praticati al paziente". Per non pensare alla larga schiera dei medici pensionati non avvezzi all'uso del PC e che visitano i pazienti nel loro studio libero professionale: anche per lui, evidentemente, l'aumento dell'onorario del commercialista comporterà inevitabile ricadute sul costo della prestazione.
"È ingiusto far passare sotto l'insegna della semplificazione un provvedimento che rischia di creare problemi sia ai medici che ai cittadini. Come sempre dobbiamo farci una domanda di fondo: agendo in questo modo, siamo sicuri che ci sia bisogno di un medico? E nel caso la risposta fosse positiva, siamo sicuri che quel medico, nel concentrarsi su tutti questi aspetti di buro-informatizzazione della sua attività, rimanga concentrato sulla cura del paziente che avrà di fronte" conclude Scotti.

PRESCRIZIONI INAPPROPRIATE: Scotti (Fimmg), serve un cambio di paradigma

ricetta-ssn thumb250 250(MD digital ) di Simone Matrisciano- È un cambio di rotta quello che chiede Silvestro Scotti, Vicesegretario Nazionale Fimmg, dopo l'annuncio del ministro Lorenzin sulle sanzioni che andranno a colpire il salario accessorio dei medici dalle prescrizioni facili. "Non vogliamo punire nessuno, ha affermato il ministro, e le sanzioni non scatteranno quando il medico motiverà il perché di una prescrizione apparentemente inappropriata: vogliamo la massima garanzia, sia per il medico che per il cittadino".

Fimmg respinge l'attacco al salario accessorio, la parte variabile del compenso dei un medici di famiglia, e Scotti spiegando come le parti variabili siano definite, almeno in parte, nell'Accordo Collettivo Nazionale, precisa che: "Attualmente non ci sono voci nell'Acn che si riferiscono all'appropriatezza prescrittiva. Esiste invece un severo sistema disciplinare, ma niente che associ sanzioni economiche all'inappropriatezza delle prescrizioni".

Ciò non significa che l'inappropriatezza prescrittiva non sia punita o non rientri in un quadro normativo ben delineato. Al contrario. Come sottolinea l'avvocato Paola Ferrari, da anni impegnata nella difesa dei medici di medicina generale, "non c'è bisogno di altre sanzioni, in quanto il quadro punitivo dell'inappropriatezza è già esistente e ben definito. Il medico pubblico o convenzionato risponde per inappropriatezza e violazione delle regole in base ad un complesso quadro legislativo che lo rende responsabile da punto di vista erariale, contrattuale, disciplinare e deontologico".

Insomma, sembra proprio che aggiungere altre punizioni creerebbe ulteriori timori prescrittivi che andrebbero a sommarsi ad una pratica della medicina difensiva sempre più vigorosa, con inevitabile trasferimento dei costi sui pazienti, già in sofferenza con gli alti ticket che molte Regioni impongono.

"Per questi motivi - conclude Scotti - è necessario sedersi attorno ad un tavolo contrattuale: bisogna invertire la rotta della nave, per dirigerla non più verso sistemi sanzionatori, ma verso una logica premiante, di valorizzazione delle performance corrette e, nella fattispecie, dell'appropriatezza prescrittiva. Solo così potremo passare dalla punizione delle pratiche inopportune al riconoscimento di quelle virtuose".

FIMMG : progetto "innova" in 4 regioni per la certificazione sportiva

sportbambini«La certificazione medico sportiva  in Italia, da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, costa meno al Sud che al Nord - spiega Silvestro Scotti, vice segretario nazionale della Federazione italiana medici di medicina generale -. Si va da una media di 30-40 euro al Sud, fino ai 70-80 del Nord». Un elettrocardiogramma può costare da 25 a 35 euro. Ma la cifra complessiva da sborsare per svolgere un'attività sportiva può essere più alta, nel caso l'esame sia refertato da un cardiologo. «Mettendo tutto insieme - aggiunge Scotti - si può pagare dai 100 ai 200 euro». Proprio per venire incontro alle esigenze dei pazienti, la Fimmg ha lanciato in quattro regioni italiane (Marche, Toscana, Umbria e Puglia) il progetto-pilota InNova. I medici di famiglia offriranno a prezzi contenuti un pacchetto "tutto incluso" con Ecg ed eventuale controllo di uno specialistica. «I pazienti potranno sottoporsi all'esame nello studio del proprio medico di famiglia - dice Scotti -. Una prima valutazione potrebbe farla un collega che ha seguito un percorso di formazione specifico. Poi il medico potrebbe rivolgersi al cardiologo per un consulto anche con la telemedicina». (Corriere della Sera)

CONCORSO MEDICINA GENERALE: Fimmg Formazione denunciate e fate verbalizzare le irregolarità

fimmgimages thumb other250 250Il 16 settembre 2015 avrà luogo il concorso per l'accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale.

FIMMG Formazione rivolge un grande "in bocca al lupo" a tutti i concorrenti.

Con l'occasione ricordiamo che è preferibile, e soprattutto più efficace, denunciare ogni eventuale irregolarità notata durante lo svolgimento stesso delle prove chiedendo che la segnalazione effettuata venga verbalizzata.

FIMMG Formazione, inoltre, invita tutti i concorrenti che lo ritenessero opportuno a inoltrare segnalazioni, commenti e opinioni riguardanti il concorso al seguente indirizzo:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ci auguriamo in tal modo di poter aver un quadro completo dello svolgimento del concorso nelle varie regioni per poter contribuire al suo miglioramento e alla tutela dei concorrenti e del merito.

Tutti noi, infatti, crediamo fermamente che il rispetto delle regole sia alla base della selezione meritocratica dei #futurimg ed è per questo che #vigiliAmo e come sempre #valorizziAmoMg.

FIMMG Formazione

Fimmg: da Lorenzin spot ad una buona sanità degna di un paese civile

vaccinazione-300x187 thumb other250 250Comunicato Stampa Le vaccinazioni hanno dalla loro diffusione cambiato la storia della umanità e della azione di prevenzione di malattie molto spesso non altrimenti curabili.
"Un ministro che nella sua figura istituzionale si fa mamma oltre che cittadino in una azione di informazione sulle vaccinazioni che la coinvolge in prima persona, non merita che plausi" - afferma Giacomo Milillsegretario nazionale della FIMMG – "soprattutto se consideriamo gli interessi della collettività oltre che dei singoli alla pratica vaccinale sia obbligatoria che facoltativa."

"Gli unici interessi economici che andrebbero valutati" – continua Milillo – "sono quelli in termini di risparmio di spesa che derivano da una valida e diffusa campagna vaccinale, soprattutto in un momento di crisi di risorse, di allarmi per la ricomparsa di malattie scomparse grazie ad una buona pratica vaccinale e di nuove resistenze a antimicrobici che rischiano di rendere più difficili le cure di molte patologie a natura infettiva."

"L'auspicio e' che il messaggio voluto da ministro venga sostenuto da tutto il mondo scientifico e professionale medico, a dimostrazione che in questo paese si riconosca chi si regola secondo il consiglio di un medico e della massima istituzione che rappresenta nel paese la difesa della salute  come qualcuno che partecipa a  scelte che sono dettate da azioni solo eticamente riconducibili a scienza e coscienza, piuttosto che inseguire nuovi oscurantismi".

CONSIGLIO NAZIONALE FIMMG: 1° e 2° e 3° Mozione del 5 settembre 2015

fimmgimagesMOZIONE 1

Il Consiglio Nazionale della FIMMG, riunito a Roma in data 5 Settembre 2015 presso l'Atahotel Villa Pamphili, Via della Nocetta 105, sentita la relazione del Segretario Generale Nazionale Giacomo Milillo sulla situazione politico sindacale, la

APPROVA.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

EVIDENZIA

come a distanza dalle elezioni non si sia ancora definito il panorama degli interlocutori regionali e

SOTTOLINEA

come tutto determini l'ennesimo ritardo nella ripresa delle trattative degli AACCNN.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

CONCORDA

Con quanto espresso dal Segretario Nazionale sull'opportunità di coinvolgimento di tutti i sindacati, medici sotto l'egida della FNOMCeO, in iniziative di mobilitazione e protesta che rappresentino all'opinione pubblica  la mancanza di politiche di reale tutela della salute e le condizioni di disagio dei professionisti che operano all'interno del SSN

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

RITIENE

Quanto contenuto nella Legge 125/2015 in materia di appropriatezza prescrittiva incongruo e inefficace rispetto ai principi ed alle necessità dichiarati, e potenzialmente penalizzante per la categoria.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

DA' MANDATO

Al Segretario ed all'Esecutivo Nazionale di stilare un Accordo quadro con  il Caf Acli SRL sulla traccia di quello allegato all'invio dell'ODG del Consiglio Nazionale odierno.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

ESPRIME APPREZZAMENTO

per  la recente approvazione del disegno di legge: "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche"  nel quale è contenuta la norma, propugnata da anni dalla FIMMG, in cui si prevede il totale passaggio di competenze all'INPS della funzione del controllo sullo stato di salute dei lavoratori in malattia e, nel contempo sollecita il governo per una celere stesura ed approvazione del decreto legislativo attuativo che stabilizzi e disciplini il rapporto di lavoro tra i medici di controllo e l'INPS, mediante una convenzione che contempli un rapporto di lavoro orario, con stabilità di incarico, tendente al tempo pieno.

II MOZIONE

Il Consiglio Nazionale della FIMMG, riunito a Roma in data 5 Settembre 2015 presso l'Atahotel Villa Pamphili, Via della Nocetta 105, sentita la relazione del Segretario Generale Amministrativo, Giacomo Caudo,

APPROVA

il rendiconto consuntivo 2014 e il resoconto preventivo 2015.

III MOZIONE

Il Consiglio Nazionale della FIMMG riunito a Roma in data 5 Settembre 2015 presso l'Atahotel Villa Pamphili, Via della Nocetta 105,

DA' MANDATO

al Segretario ed all'Esecutivo Nazionale per la cessione delle quote di NUSA Servizi SRL.

Approvata ad unanimità