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GIMBE: Cartabellotta nuovi lea a rischio di grande illusione gli sprechi in asnita' limitano l'assistenza (Video)

 cartabell"I nuovi lea rischio di grande illusione perché di fatto a due anni dalla pubblicazione del decreto i nomenclatori tariffari non sono stati sbloccati , non è stato effettuato nessun aggiornamento né delisting e quindi eliminazione di prestazione della commissione lei a per cui di fatto oggi a parte le regioni che gia erogavano le prestazioni incluse nei nuovi lea con fondi extra lea oggi nelle altre regioni nuove lei non sono accessibili ."
Così Nino Cartabelotta intervistato da FIMMGLAZIO TV a margine dellla Conferenza Gimbe che si è svolta a Bologna l'8 Marzo 2019
"La nostra valutazione parla di 8 miliardi e mezzo erogati dal 2010 al 2019 ma che di fatto non hanno coperto nemmeno i costi all'inflazione quindi su questo hanno pensato molto i 37 miliardi invece di tagli alla spesa sanitaria nel corso di quegli stessi dieci anni gli sprechi ci sono sulle modalità di interpretazione ed individuazione di questi sprechi probabilmente non ci sono delle visioni uniforme tra i diversi stakeholder e della sanità però due dati sono certi noi eroghiamo tante prestazioni che non servono a nulla e una quota di questa prestazione la eroghiamo a costi o insetti che non so che sono molto più costosi di quelli che invece dovrebbero essere.
il privato accreditato di fatto è pagato con i soldi del servizio sanitario nazionale quindi è come se fosse pubblico tanto che oggi la percentuale di strutture private nelle varie regioni italiane è notevolmente diversa per cui da una regione all'altra le percentuali della quota del reparto regionale vanno in parte al pubblico in parte al privato accreditato quello che va invece nel privato accreditato ovviamente scarica la sanità pubblica da quelli che sono i costi l'aumento del ticket e le liste d'attesa hanno sostanzialmente fatto sì che una fascia importante della popolazione preferisce andare alle strutture private che peraltro sono più efficiente anche in termini di comfort dei tempi d'attesa non pagando il ticket ma sul ticket io continuo sempre a ribadire che è un quasi un terzo della spesa per tiketviene pagata dai cittadini per coprire il costo differenziale dei farmaci equivalenti o generici che dir si voglia perché vogliono il farmaco brand senza nessuna motivazione e si buttano sostanzialmente circa un miliardo di euro l'anno dalle tasche dei cittadini
E le regioni se ne vogliono andare per conto loro dal punto di vista amministrativo ?
"Questo complica le cose perché rischia di peggiorare quelle che sono delle differenze importanti sull'equità e universalismo già esistente sul territorio nazionale soprattutto perché al di là di quelli che sono i contenuti dei pre accordi le conseguenze soprattutto in sanità non sono stimabili e sarebbe opportuno che prima di mettere mano aun argomento così importante ci fossero dei dati più concreti e soprattutto si coinvolgesse in maniera diretta il parlamento e non in maniera informata come invece sembra che stia andando avanti la procedura "