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SANITA' REGIONALE: Bartoletti (Fimmg): il Lazio esce da una catastrofe, ecco la terapia dei medici di famiglia

 prontosocc1 thumb250 250"Il Lazio sta uscendo da una catastrofe contabile, ne esce con una rete ospedaliera pubblica rimaneggiata, soprattutto nelle province. I dati della mobilità dicono che se prima attraeva sanità dal Mediterraneo, oggi sconta una pesante migrazione extra-regionale verso la Lombardia, l'Emilia, la Toscana e l'estero. Croniche le carenze sul fronte dell'assistenza domiciliare, pesanti i tempi di attesa. Migliora la situazione sul numero di accessi ai Pronto soccorso perché è stato fatto un investimento sulla medicina generale. Oggi siamo gli unici che in Italia dispongono di una rete della medicina generale attiva 24 ore al giorno per 365 giorni l'anno. Ma siamo ancora ai primi passi: i PDTA (Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali) per la presa in carico sono fermi, mancano sinergie con i distretti, la collaborazione ospedale territorio si limita ad isole felici. Bisogna cambiare passo, scommettere sulla professionalità e voglia di cambiare degli operatori pubblici. Bisogna proporre ricette nuove attuare percorsi di presa in carico, percorsi di accettazione e dimissione assistita, semplificazione burocratica. Manca forse un po' di coraggio nel rompere vecchi schemi, nel superare le logiche di categoria ed entrare in logiche di sistema. La politica può fare molto nel chiamare a raccolta chi vuole migliorare, così come si è fatto sinora nel portare la regione fuori dalle secche del piano di rientro". Lo ha dichiarato Pier Luigi Batoletti in un intervista sul quotidiano telematico Affari Italiani