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OBBLIGO VACCINALE: il testo in Gazzetta ecco le novita' in vigore dall'8 giugno

 vacciniscuola2È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 130 del 7-6-2017 il DECRETO-LEGGE 7 giugno 2017, n. 73 concernente le Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale. Il provvedimento è in vigore dall'08/06/2017.
Ecco le novita':
Aumentano a 12, i vasccini obbligatori e saranno tutti gratuiti:
Questi vaccini saranno requisito indispensabile per l'ammissione all'asilo nido e alla scuola dell'infanzia –
Pena sanzioni e segnalazioni, per i ragazzi fino ai 16 anni che frequentano la scuola dell'obbligo.
Le 12 vaccinazioni saranno tutte somministrate ai nati dal 2017, mentre per i nati dal 2001 al 2016 si dovrà tenere conto delle profilassi contenute nel Calendario vaccinale relativo a ciascun anno di nascita, ovvero i nati dal 2001 al 2004 faranno riferimento al Calendario inserito nel Piano nazionale vaccini 1999-2000 e se non avrannoprovveduto, dovranno sottoporsi alle quattro vaccinazioni obbligatorie in piu' (anti-epatite B, anti-tetano, anti-poliomielite, anti-difterite).
Analoghe le indicazioni per i nati dal 2005 al 2011 (il Pnv 2005-2007 era sovrapponibile al precedente), mentre i nati dal 2012 al 2016 faranno riferimento, ai fini dell'obbligo, al calendario vaccinale incluso nel Pnv 2012-2014.
All'atto dell'iscrizione a scuola, presidi e responsabili dei servizi educativi sono tenuti a richiedere alle famiglie, la documentazione comprovante le avvenute vaccinazioni, ovvero l'omissione o il differimento della somministrazione del vaccino, o l'esonero per immunizzazione da malattia naturale, o copia della prenotazione dell'appuntamento presso la Asl.
La vaccinazione può anche essere autocertificata e in questo caso la famiglia avrà tempo sino al 10 luglio di ogni anno per portare alla scuola copia del libretto vaccinale.
A regime, la semplice presentazione della richiesta di vaccinazione consentirà l'iscrizione a scuola: la Asl in questo caso dovrà eseguirla o almeno iniziare il ciclo entro la fine dell'anno scolastico.
Entro i 10 giorni successivi alla deadline i dirigenti scolastici dovranno segnalare la mancata presentazione della documentazione alla Asl, che entra qui in gioco: dovrà contattare i genitori per un appuntamento e un eventuale colloquio informativo, indicando tempi e modalità. Se la famiglia diserta questa "chiamata o se in seguito al colloquio perseverano nel non far vaccinare il bambino, scatta la contestazione formale dell'inadempimento da parte dell'azienda sanitaria locale.
L'importo delle multe, tra 500 e 7.500 euro, dipenderà dalla gravità dell'inadempimento (ad esempio dal numero delle vaccinazioni omesse); la sanzione viene meno quando il genitore provvede a far vaccinare il bambino entro il termine indicato dalla Asl nell'atto di contestazione.
In ogni caso, l'inadempimento dell'obbligo comporta per l'Asl la segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni.

I presidi dovranno inserire i "non vaccinabili" in classi in cui siano presenti minori vaccinati o immunizzati naturalmente, dopo aver già contratto la malattia. Allo stesso tempo, sempre i dirigenti scolastici - chiamati a svolgere un ruolo di primi attori nell'attuazione del decreto - dovranno segnalare alla Asl entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali siano presenti più di due alunni non vaccinati.
La fase transitoria. Il decreto legge entra subito in vigore, ma poiché l'anno scolastico è agli sgoccioli e le vacanze scolastiche sono alle porte, il ministero ha previsto una fase transitoria, che di fatto copre tutto l'anno scolastico 2017/2019. Così, entro il 10 settembre di quest'anno, i genitori dovranno presentare la documentazione o copia della prenotazione dell'appuntamento presso l'Asl. O l'autocertificazione: ma in questo caso, entro il 10 marzo 2018, i genitori dovranno portare alla scuola la dcumentazione che attesti l'avvenuta vaccinazione.
La campagna informativa. Una circolare informativa a firma della Dg Prevenzione del ministero, diretta da Ranieri Guerra, entrerà nei dettagli di obblighi, tempistica e modalità, mentre il ministero della Salute avvierà dall'estate campagne informative e spot e attiverà un numero verde. Che con ogni probabilità avrà declinazioni anche regionali, visto che è sul territorio che si gioca la buona riuscita del decreto. Salue e Miur avvieranno poi, per l'anno scolastico 2017-2018, inisiative di formazione dei docenti e di educazione di alunni e studenti sui temi della prevenzione sanitaria, anche coinvolgendo le associazioni di genitori. (fonte Sole 24 ore)

IL TESTO DEL PROVVEDIMENTO IN GAZZETTA

LA RELAZIONE TECNICA

LA RELAZIONE ILLUSTRATIVA