Mar23102018

Ultime notizie:
Messaggio
  • EU e-Privacy Direttive

    Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

    Leggi la documentazione e direttive e-Privacy

Back Sei qui: Home Evidenza VACCINI: LORENZIN, La POSIZIONE di SALVINI È 'NO VAX' avrei voluto un dibattito fuori dalla campagna delle elezioni

VACCINI: LORENZIN, La POSIZIONE di SALVINI È 'NO VAX' avrei voluto un dibattito fuori dalla campagna delle elezioni

 LorenzinRoma, 11 ge. (AdnKronos) - La posizione di Matteo Salvini e della Lega sul fronte vaccini è «chiaramente no-vax». Lo afferma la ministra della Salute Beatrice Lorenzin, ospite di '24mattinò su Radio24. Per la responsabile della Salute, che avrebbe voluto «lasciare fuori dalla campagna elettorale» un tema come quello vaccinale, «dichiarare come fa Salvini 'io sono a favore dei vaccinì e poi parlare contro l'obbligo è una furbata, è la posizione tipica dei no vax». E no-vax «lo è lui e lo sono i compagni di partito che al Senato, durante il dibattito sulla legge sull'obbligo, hanno sostenuto le peggiori tesi antiscientifiche, contro il mondo della scienza italiano e mondiale, portando dei falsi dati». Secondo Lorenzin, è falso che il Veneto togliendo l'obbligo ha avuto ottimi risultati, come sostenuto dal leader della Lega. «Il Veneto - rimarca la ministra - ha fatto una propria normativa, ha speso risorse in campagne per le vaccinazioni ma in realtà non ha raggiunto risultati e stava sotto le soglie di sicurezza sia per l'esavalente sia per morbillo e rosolia». «Non è vero neanche - va avanti Lorenzin - che nessuno nel mondo ha reso obbligatori i vaccini, vari paesi hanno qualche forma di obbligo e adesso la Francia ha una norma più stringente della nostra e si sta discutendo in Europa su come armonizzare i calendari vaccinali». «La Lega ha fatto di questi punti antiscientifici una propria battaglia, ricordo che appoggiarono Stamina, e addirittura continuavano a proporre in Senato emendamenti per utilizzare il metodo in Veneto quando era già emerso che Vannoni era un truffatore - accusa la ministra - Mi preoccupa che si continui a perseverare su questi punti da parte di chi si candida a governare l'Italia. Per me la questione antiscientifica è dirimente». «Non sono sorpresa» dal fatto che la Lega e Salvini abbiano portato avanti le loro argomentazioni «no-vax», ma «mi preoccupa si perseveri». Per la ministra, «non c'è un movimento forte contro i vaccini, ci sono molte persone spaventate e destabilizzate da una campagna antiscientifica che va avanti da anni. Su questi temi alcuni partiti tra cui Lega e M5S pensano di costruire uno spazio elettorale. È pericoloso cavalcare la demagogia, ma è drammatico quando lo si fa sulla salute delle persone».