Mer22052019

Ultime notizie:
Messaggio
  • EU e-Privacy Direttive

    Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

    Leggi la documentazione e direttive e-Privacy

Back Sei qui: Home Evidenza VACCINI: Anche Facebook mette al bando i post no-vax stop alla pubblicita' e alle false news

VACCINI: Anche Facebook mette al bando i post no-vax stop alla pubblicita' e alle false news

 fakeDopo Google anche facebook mettera' al bando post e contenuti no-vax. Lo ha annunciato Monika Bickert, vice presidente responsabile delle politiche globali del social piu' famoso al mondo e lo fara' con una "strategia d'attacco" sulla newsroom del social network. . Facebook non consentirà più messaggi pubblicitari che fanno disinformazione sui vaccini riducendo il "il ranking dei gruppi e delle pagine che diffondono informazioni errate sulle vaccinazioni in News Feed e Search escludendoli dalle raccomandazioni e nelle previsioni e nelle ricerche degli utenti ". L'annuncio dell'azienda - sul Guardian - arriva dopo tutte le analisi sul ruolo giocato dai social media nell'amplificare i movimenti no-vax e nel finanziarli. "Se appariranno su Facebook fake news sui vaccini - ha assicurato Monika Bickert, - interverremo".
"Stiamo esplorando i modi per fornire alle persone informazioni più accurate, dalle organizzazioni di esperti sui vaccini, in cima ai risultati per le ricerche correlate, su pagine che ne discutono e sugli inviti a partecipare ai gruppi sull'argomento" Il social si impegnera' a cercare, individuare ed eliminare annunci no-vax. "Abbiamo anche rimosso le relative opzioni di targeting, come "controversie sui vaccini". Per gli account pubblicitari che continuano a violare le nostre norme, potremmo adottare ulteriori provvedimenti, come la disattivazione dell'account pubblicitario" continua la Bickert, e i protocolli di identificazione delle fake si baseranno sulle informazioni fornite dall'Organizzazione mondiale della sanità e dai centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, se una possibile fake news corrisponde a questi criteri, allora Facebook agirà contro di essa. "E' una notizia che oltre a ridare credibilta' all'informazione social pone per la prima volta un criterio di verifica importante sulle notizie della rete" così Giampiero Pirro responsabile della Comunicazione della Fimmg Lazio ."Il problema dei social è quello che nella loro fisiologia coagulano gruppi di persone con le stesse idee in ambiti omogenei, sia che le idee siano buone sia che queste siano cattive e foriere di disinformazione, e sono proprio queste coagulazioni errate che generano poi le fake e con loro la violenza non solo contro i medici ma anche contro chi si oppone ai meccanismi sbagliati come è successo e sta succedendo a Roma dove i genitori di un bambino immunodepresso sono fatto oggetto e bersaglio di insulti da parte di frange di no vax. Bene ha fatto " conclude Pirro " il social a dare uno stop alla disinformazione , agire sul mezzo di comunicazione e fare sinergie con le fonti accreditate è l'unico metodo per fermare la cattiva informazione"