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VIOLENZA MEDICI: Approvato dalla Camera il ddl S. 867 che ora passa al Senato

 violenza medici thumb medium250 250DOCTOR -33- La Camera ha approvato quasi all'unanimità la proposta di legge che mira a contrastare le aggressioni a medici e a personale sanitario, con una serie di strumenti preventivi e repressivi, compreso l'innalzamento delle pene e la procedibilità d'ufficio. Il testo torna al Senato dopo le modifiche introdotte dalla Camera. A favore hanno votato 427 deputati e tre si sono astenuti. Sul tema delle violenze contro medici e personale sanitario erano state depositate proposte di legge da parte di tutti i gruppi che sono state unificate a quella presentata dal ministro del precedente Governo, Giulia Grillo.
Il testo licenziato dalla Camera aggrava le pene a carico di chi commette violenze contro i medici e il personale sanitario, portandole nei casi di lesioni gravi da 4 a 10 anni, e nel caso di lesioni gravissime da 8 a 16 anni. La Pdl punisce anche con sanzioni amministrative da 500 a 5.000 euro chi tenga "condotte violente, ingiuriose, offensive, ovvero moleste" a carico del personale sanitario. Vengono anche messi in campo una serie di strumenti preventivi, tra i quali, un Osservatorio chiamato a monitorare questo tipo di episodi e ad avanzare proposte in merito.
Soddisfatto il ministro della Salute Roberto Speranza che su Fb parla di "bel risultato" "È un tema su cui sono impegnato dall'inizio del mio mandato" sottolinea il ministro della Salute. "In questi mesi tutti hanno compreso valore e dedizione dei nostri medici, infermieri, e di tutti coloro che lavorano per la sanità italiana. Rafforzare le loro tutele giuridiche e sanzionare ogni forma di aggressione è un modo concreto di prendersi cura di chi si prende cura di noi" conclude Speranza.
Soddisfazione anche dal presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, che sottolinea "ora attendiamo, a breve, l'approvazione definitiva da parte del Senato. Finalmente i medici e gli altri professionisti della Salute avranno validi strumenti normativi, preventivi e dissuasivi, per contrastare il triste fenomeno delle aggressioni". Anelli ringrazia anche il ministro "per aver portato il testo all'attenzione della Consulta delle Professioni sanitarie, in modo da recepirne i contributi, e per aver sin da subito compreso l'importanza di un provvedimento in materia - continua Anelli -. Insieme a lui ringraziamo il ministro del precedente Governo Giulia Grillo, firmataria del Disegno di Legge di iniziativa governativa poi unificato con i diversi progetti di Legge, da più parte presentati, e anche il ministro Beatrice Lorenzin, che volle istituire l'Osservatorio contro la violenza, che vedeva il coinvolgimento delle Professioni sanitarie". "Anche in tempo di pandemia, le aggressioni contro i professionisti si sono diradate o hanno cambiato forma, ma non sono cessate: è notizia di ieri quella di un'aggressione, a Cosenza, ai danni di una collega del Pronto soccorso, cui va la nostra vicinanza - conclude -. L'approvazione del Disegno di Legge è un segnale forte di presa di coscienza del problema da parte della Politica e delle Istituzioni. Confidiamo in una rapida conclusione dell'iter e, soprattutto, nell'inizio di una nuova era della sanità, che consideri il diritto alla sicurezza degli operatori come intrinsecamente legato al diritto alla tutela della salute dei cittadini".