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MANOVRA 2021: E' legge, ecco le novita' sulla medicina Territoriale , al via i vaccini nelle Farmacia incentivi per la valorizzazione degli infermieri nel territorio.

 finanza thumb large300 300DOCTOR -33 - Mauro Miserendino La Manovra 2021 è legge; dopo la Camera l'ha approvata anche il Senato: gran parte delle 1150 misure passate nel maxi-emendamento (154 i sì e 126 i no) fa riferimento alla grave pandemia da Covid-19 che il nostro paese sta tuttora affrontando a tutti i livelli. Un cambiamento epocale riguarda la medicina territoriale e l'esecuzione sia dei test diagnostici Covid-19 sia dei vaccini nei prossimi mesi. Ai medici di famiglia dopo i 30 milioni del decreto Ristori, per eseguire i tamponi vanno attraverso le convenzioni altri 70 milioni più 25 per valorizzare gli infermieri che potrebbero eseguire pure loro le prestazioni; 10 milioni per la stessa finalità vanno ai pediatri di libera scelta. Le farmacie territoriali potranno tuttavia pure loro effettuare test antigenici rapidi (tamponi) e sierologici (prelievi di sangue capillare) come già fanno in sette regioni grazie a convenzioni ad hoc. E potranno vaccinare contro il Covid; le immunizzazioni andranno affidate alla supervisione di un medico assistito "se necessario, da infermieri o da personale sanitario formato, subordinatamente alla stipula di accordi sindacali ed ordine". Per l'operazione vaccini sono stati disposti finanziamenti così da ingaggiare 3 mila medici e 12 mila infermieri ma si recluteranno pure medici specializzandi dal 1° anno in cambio di crediti formativi, rimborso spese di spostamento e copertura assicurativa dell'ospedale. Se non bastano, si ricorrerà a medici, veterinari, biologi, infermieri ed altri sanitari, cui le regioni potranno aumentare la tariffa della prestazione aggiuntiva, entro un tetto di 100 milioni di euro ma senza chiedere altri oneri al ministero dell'economia. Pure nel 2021 ci si potrà avvalere di contratti con medici e sanitari pensionati. Nella medicina di famiglia si alza poi da 650 a 800 il numero di assistiti oltre il quale è sospesa la borsa di studio al tirocinante che acquisisce scelte. Le Asl possono assumere medici delle Usca (per le visite ai malati Covid a casa) fino al 31 dicembre 2021 con contratto a termine. Per supportare le Usca si consente a tutto il 2021 alle Asl di conferire incarichi di lavoro autonomo e cococo pure ad assistenti sociali. Aumentano di 10 milioni di euro annui dal 2021 i fondi vincolati per le borse di medicina generale. Per la telemedicina, le regioni destinano lo 0,5% della spesa per l'edilizia sanitaria - circa 170 milioni- all'acquisto di dispositivi e applicativi per refertazione a distanza, consulto tra specialisti e assistenza domiciliare da remoto. Ai commi 491-494 si parla di mobilità sanitaria e di compensazioni tra regioni da dove si emigra in cerca di cure e regioni d'approdo. Per accedere al finanziamento integrativo Ssn saranno sottoscritti accordi bilaterali tra le regioni così da salvaguardare una mobilità "fisiologica" e recuperare una parte delle migrazioni sanitarie. Al comma 496 che consente l'accesso agli Irccs da parte di pazienti fuori regione si introduce un tetto di spesa complessivo di 20 milioni annui.
Contratti - A medici, veterinari e sanitari dipendenti Ssn è riconosciuto un incremento salariale del 27% del lordo percepito. Nei contratti futuri del comparto entra un'indennità di tutela e promozione della salute, erogabile a decorrere dal 1 gennaio 2021. Costo, 500 milioni contro i 335 per istituire l'indennità di specificità infermieristica in aggiunta all'attuale retribuzione con importi da stabilire nei contratti collettivi nazionali e teoricamente in busta paga a decorrere da gennaio 2021. Per gli specializzandi degli ultimi 2 anni si proroga a tutto il 2021 la possibilità di partecipare ai concorsi e ci sono 105 milioni annui per 3 anni per incrementare le borse. Decorre dal 30 dicembre 2020 il termine di 18 mesi entro cui i medici con i requisiti presentano l'istanza di certificazione per essere abilitati ad operare nelle reti di cure palliative. Le regioni possono acquisire per l'assistenza domiciliare prestazioni da erogatori privati solo accreditati. Sulla farmaceutica, scende il tetto della convenzionata dal 7,96 al 7% della spesa sanitaria totale, superato per la prima volta da quello per gli acquisti diretti, ossigeno compreso, dal 6,89 al 7,85%. Sui vaccini Covid, e diagnostica fino al 2022 Iva zero. Il fondo sanitario va ad assommare a 121 miliardi, uno in più del 2020.
Livelli di assistenza - Parte al Ministero della salute un «fondo per l'Alzheimer e le demenze» da 15 milioni di euro per l'anno 2021, 30 nel 2022 e 30 nel 2023 per aiutare regioni a comprare apparecchi di diagnosi precoce. Per recuperare i pazienti oculistici non visitati nel periodo Covid eÌ istituito un Fondo Tutela Vista da 30 milioni. Per lo screening polmonare è autorizzata la spesa di 1 milione di euro 2021-2023 sui centri della Rete RISP. Tetti fino a 71 milioni annui fino al 2023 per l'indennizzo dei danneggiati da vaccinazioni e talidomide. E per evitare chemioterapie inutili alle donne con carcinoma mammario ormono-responsivo precoce con trattamenti ad hoc nasce un Fondo da 20 milioni annui per il rimborso delle spese dei test. Cresce la dotazione del Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico di 50 milioni di euro annui dal 2021. Un milione per 3 anni a studio e ricerca sull'endometriosi. L'Inps potrà bandire un concorso per assumere 189 medici fiscali.
Varie - Quaranta milioni in più consentono l'esenzione Iva per i test Covid sia nel 2020 sia nel 2021. Soppresso il comma 495 che si prevedeva un contributo speciale delle Regioni a centri diurni e RSA. Parte un contributo per le spese di affitto sostenute dagli studenti fuori sede iscritti alle università statali con Isee inferiore a 20.000 euro annui.
Bolzano - In estate il decreto semplificazioni aveva sancito che per esercitare le professioni sanitarie in Alto Adige basta conoscere la sola lingua tedesca, era intervenuta Fnomceo chiedendo di tenere il bilinguismo. Al Comma 497 ora si sancisce che nella Provincia autonoma, la conoscenza della lingua italiana o tedesca basta ad esercitare una professione sanitaria. I medici che sanno solo il tedesco saranno iscritti in una sezione speciale dell'albo bolzanino e potranno esercitare solo in Alto Adige ma nei servizi sanitari va garantito l'uso delle due lingue. In Parlamento l'esponente SVP nel Gruppo Misto ha spiegato che la norma consentirà assunzioni per affrontare il Covid-19.