Lun25062018

Ultime notizie:
Messaggio
  • EU e-Privacy Direttive

    Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

    Leggi la documentazione e direttive e-Privacy

Back Sei qui: Home NEWS News Fimmg Farmaci

FARMACI

ANTIBIOTICO-RESISTENZA : In Italia il livello è fra i più elevati d'Europa

antibiotici(Farmacia Notizie) Elena D'Alessandri-Nel 2050 le infezioni batteriche causeranno 10 milioni di morti l'anno, con un impatto negativo del 3,5% sul PIL mondiale se non si riuscirà a invertire la tendenza in atto. In Italia il livello di antibiotico-resistenza, secondo i dati dell'Iss, è fra i più elevati d'Europa.
L'Agenzia Europea per i medicinali ha messo il nostro Paese al primo posto tra quelli dell'UE per utilizzo di antibiotici in ambito umano e terzo per quello sugli animali negli allevamenti intensivi.
In Europa si stima che ogni anno contraggano infezioni batteriche ospedaliere 4 milioni di persone, con un numero di morti superiori alle 25mila unità a causa di germi resistenti.
In Italia il livello di antibiotico-resistenza è alto, secondo il nostro stesso Iss, con una percentuale annuale di pazienti infetti fra il 7 e il 10%; ciò nonostante il 47% della popolazione è ignara del problema. Questi numeri sono stati messi in evidenza durante il convegno organizzato a Roma da MSD Italia dal titolo "Scenari, priorità e obiettivi, secondo un approccio One Health", un evento che ha visto confrontarsi numerosi player: tra gli altri Ranieri Guerra, OMS, Gianni Rezza, Istituto Superiore di Sanità; Claudio D'Amario, Ministero della Salute; Nicoletta Luppi, MSD Italia.
La resistenza agli antibiotici, una minaccia globale
Dalla loro introduzione agli inizi degli anni '40, gli antibiotici hanno contribuito in maniera radicale a ridurre il numero di decessi da infezioni, tuttavia in parallelo si è sviluppata la resistenza batterica oggi divenuta una seria minaccia alla sanità globale.
Per far fronte all'aumento di antibiotico-resistenza, nel nostro Paese è stato redatto un piano nazionale, il PNCAR, valido per il quadriennio 2017-2020, che prevede azioni programmate e obiettivi specifici. La Campania, all'interno di questo percorso, ha approvato un piano regionale per la prevenzione 2014-2018, i cui risultati sono già visibili.
Come è emerso più volte nel corso di una intensa mattinata di lavori, è fondamentale un approccio che coinvolga tutti gli stakeholder, dalla medicina umana a quella veterinaria. Fondamentale promuovere e sostenere il corretto utilizzo degli antibiotici (Stewardship antimicrobica), una prevenzione attraverso i vaccini, ma nel contempo promuovere ricerca e sviluppo di nuove molecole, una cultura della prevenzione, stili di vita sani e appropriati comportamenti sanitari.
A livello normativo Ema apre una consultazione pubblica
L'Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) ha avviato una consultazione pubblica su un concept paper per la revisione delle Linee guida sulla valutazione dei medicinali per le infezioni batteriche, come riporta la nota stampa di Aifa.
L'obiettivo è quello di sviluppare un unico documento che unisca i due attualmente vigenti: le Linee guida sulla valutazione dei medicinali indicati per il trattamento delle infezioni batteriche, adottate nel 2011 e in vigore dal 2012, e l'addendum (EMA/CHMP/351889/2013) adottato nel 2013 e in vigore dal 2014. Il termine ultimo per partecipare alla consultazione è il 13 settembre 2018.

Tempo di bilanci per la guardia di Finanza della provincia di Roma, che in occasione del 244° anniversario della fondazione del Corpo ha stilato il resoconto di un anno e mezzo di attività, da gennaio 2017 a giugno 2018. Tra le varie voci e attivita' quella che spicca è il controllo delle esenzioni al ticket difatti in questo periodo sono stati scoperti 222 "furbetti" che con i controlli mirati, avviati a seguito di accurata attività di analisi, hanno consentito di individuare "sacche" di irregolarità nel 97% dei casi: in pratica, ogni 10 persone controllate, oltre 9 si sarebbero fatte curare gratis, in ospedali pubblici o in altre strutture private convenzionate senza averne diritto. Fenomeno inquietante ma che ha alla base un sistema fondato sull'autocertificazione che poi non viene sanzionata con il penale all'atto della verifica della irregolarita' e che potrebbe essere normalizzato attraverso riscontri immediati all'atto della richiesta.

AIFA: G. Grillo, confermo le critiche sul'agenzia, al lavoro per la trasparenza e propone norma sul prezzo-volume

aifasede thumb250 250"Confermo le critiche del passato sulla gestione dell'Aifa, non faccio un passo indietro su questo, mi sto muovendo affinché cambi registro ma sto lavorando a tutti i livelli, anche al Ministero, perché ci sia più trasparenza, spero di avere presto novità su questo". Lo ha affermato il ministro della Salute Giulia Grillo al termine dell'incontro con la commissione salute della conferenza delle Regioni. . "Abbiamo parlato del payback, che è un problema del passato e si deve risolvere ma credo che quello del 'prezzo-volume', una norma strutturale importantissima, è un tema che ci può aiutare molto per governare la spesa farmaceutica ospedaliera, in particolare per quei medicinali che hanno nuove indicazioni terapeutiche e quindi cresce il loro costo a carico dello Stato".

EQUIVALENTI: Ministro Grillo sui farmaci storie fantasiose come la minor efficacia

farmaci2-400x215 thumb other250 250"l''ho affrontato personalmente nella mia attività parlamentare. In effetti, in uropa, siamo tra quelli che usano meno farmaci generici. Su questo dobbiamo lavorare, non voglio obbligare nessuno perché sono anche scelte individuali, ma c''é anche un problema di informazione rispetto all''uso dei generici". "Spesso ho sentito storie fantasiose - prosegue - come quella che certi farmaci sarebbero meno efficaci di quelli coperti da brevetto. Non è così. Poi ovviamente se parliamo di malati cronici posso anche capire le esigenze malato". Così il ministro della Salute, Giulia Grillo, entrando all''incontro con le Regioni.

HCV: studio ISS pubblicato su Liver International Italia tra i primi paesi nel mondo verso il traguardo di eliminazione del virus

Sofosbuvir 1Previsto entro il 2022 il raggiungimento della diminuzione del 65% delle morti correlate all'infezione, obiettivo fissato dall'OMS entro il 2030. Studio ISS pubblicato su Liver International studia strategie di screening mirate per mantenere alto il numero dei pazienti trattati al fine di raggiungere il target dell'OMS di eliminazione dell'infezione cronica da HCV entro il 2030
La disponibilità di terapie efficaci e ben tollerate ha rivoluzionato l'approccio della cura dell'infezione dal virus dell'epatite C (HCV). L'Italia, secondo le ultime analisi condotte dal Center Disease Analysis (USA), si colloca tra i 12 paesi incamminati positivamente verso il traguardo dell'eliminazione dell'infezione da HCV. A patto di "scovare" coloro che non sanno di aver contratto l'infezione e mantenere quindi alto il numero dei trattamenti", In uno studio pubblicato sulla rivista Liver International, i ricercatori dell'ISS, capofila di PITER (Piattaforma Italiana per lo studio delle Terapie dell'Epatite Virale, coordinata da ISS, AISF e SIMIT), in collaborazione con l'AIFA e con il Center for Disease Analysis (CDA, Colorado, USA) hanno disegnato differenti scenari per valutare le strategie più efficaci per raggiungere l'obiettivo dell'eliminazione dell'HCV.
Gli studiosi, guidati da Loreta Kondili, responsabile scientifico di PITER presso il Centro per la Salute Globale dell'ISS, diretto da Stefano Vella, hanno concluso che, per eradicare totalmente il virus, è fondamentale mantenere alto il numero delle persone in terapia e, per far questo, è necessario uno screening mirato su particolari gruppi della popolazione generale con maggiore probabilità di avere un'alta prevalenza, scovando così il 'sommerso', ovvero tutti coloro che non sanno di aver contratto l'infezione . "Il nostro paese è un modello nella lotta al virus dell'epatite C – dichiara Walter Ricciardi, Presidente dell'ISS – Le stime ci dicono che l'Italia raggiungerà il primo obiettivo fissato dall'OMS della riduzione del 65% delle morti HCV-correlate nel 2022. Possiamo dire con orgoglio che questo traguardo verrà raggiunto grazie a un approccio universalistico e solidale unico al mondo, considerando oltretutto il significativo numero dei casi. E sempre grazie alle nostre politiche sanitarie, siamo sulla buona strada per raggiungere il traguardo più importante che consiste nell'eliminazione del virus entro il 2030".
"I risultati ottenuti dalla Piattaforma PITER – afferma Mario Melazzini, Direttore Generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco – supportano da un punto di vista scientifico la politica già messa in atto dall'AIFA nel 2017: trattare tutti i pazienti con infezione cronica da HCV (indipendentemente dal danno epatico) produrrà importanti guadagni, in termini di salute delle persone con questa infezione, ma anche in termini di riduzione dei costi diretti e indiretti attesi da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Questo studio è di supporto nel realizzare l'ulteriore obiettivo che si è posto l'AIFA, quello di mantenere un più alto numero di trattamenti annuali anti-HCV, tra l'altro richiesto dal Piano Nazionale Epatiti, al fine di raggiungere l'eliminazione dell'HCV in Italia".
"Avvalendosi dei dati della piattaforma PITER e dei dati di trattamento con i farmaci di Azione Diretta Antivirale (DAA) forniti dall'AIFA – spiega Loreta Kondili – abbiamo provato a delineare strategie per aumentare le diagnosi e il cosiddetto linkage to care (i pazienti identificati e seguiti nei centri di cura). Questo perché, seguendo l'andamento attuale dei trattamenti, è facile prevedere che, nella migliore delle ipotesi, il pool di pazienti italiani si esaurirà tra il 2025-2028, lasciando però un cospicuo "sommerso". I pazienti diagnosticati con HCV rappresentano infatti solo la parte visibile dell'iceberg dei pazienti infetti. Un numero non ben definito di persone che ha contratto l'infezione non sviluppa sintomi evidenti e dunque è difficile che venga identificata e trattata".
I ricercatori hanno perciò concluso che è necessario, per mantenere alto il numero delle persone in terapia eradicante del virus, uno screening mirato su particolari gruppi della popolazione generale con maggiore probabilità di avere un'alta prevalenza. Gruppi che vanno ad aggiungersi alle categorie ad alto rischio come i tossicodipendenti e i carcerati che rimangono comunque popolazioni target di screening e di linkage to care per raggiungere l'obiettivo di eliminare l'infezione da HCV e il suo impatto sulla salute di tutti.
"Si può affermare – conclude la ricercatrice – che se il numero dei trattamenti diminuisce sotto i 35.000 l'anno prima del 2025, è necessario uno screening nelle coorti di nascita dal 1948 al 1978 per aumentare il numero dei pazienti diagnosticati e indirizzarli verso il percorso di cura. Se invece il numero dei pazienti trattati si mantiene alto (non inferiore a 35.000 l'anno) oltre il 2028, potrebbe essere necessario uno screening mirato nelle coorti di nascita dal 1958 al 1978 al fine di raggiungere i target dell'eliminazione".

PRESCRIZIONI FARMACI: medici richiamati su appropriatezza,nel mirino statine e nuovi antipertensivi

farmaciDOCTOR 33- Mauro Miserendino «Sulla farmaceutica i provvedimenti regionali spesso non sono concordati con i medici e sono motivati dalla sola volontà di contenere la spesa, non da ragioni cliniche», sottolinea Giampiero Pirro responsabile comunicazione Fimmg in Lazio. «Non lo sono sia se la regione è in piano di rientro, come la mia, sia se non lo è ma si trova a fronteggiare un inusitato aggravio di spesa come le Marche dopo che hanno esteso l'esenzione, giustamente, ai pazienti terremotati». Nel mirino in genere statine e nuovi antipertensivi, mentre per gli antiulcera molta maggior spesa va rientrando con l'aumento dei prodotti equivalenti a minor costo e la prescrizione in fascia C. Il Lazio ha visto annullare una delibera -a gennaio - tesa a scoraggiare la prescrizione di associazioni tra sartani ed altri principi. Per olmesartan più amlodipina, il medico doveva prescrivere le compresse disgiunte quando era in commercio la singola contenente l'associazione, previ piano terapeutico e giudizio di una commissione ad hoc. Il Tar ha spiegato che la commissione avrebbe svolto il lavoro dell'agenzia del farmaco e vi ha visto uno dei motivi per il successivo annullamento.

«Resta invece vigente la delibera di qualche anno fa che chiede ai Mmg laziali di non sforare la media della spesa farmaceutica italiana procapite, 150 euro», ricorda Pirro. «La convocazione non tiene conto della qualità della spesa ma solo della quantità; non si cura se la pazientela includa non tanto trapiantati (sono esclusi dal computo della media i farmaci distribuiti per conto o prescritti su piano terapeutico) quanto affetti da patologie per cui è stato evitato il ricovero, o da patologie trattate dal medico curante che, magari, è anche specialista d'organo e ha una prevalenza più alta di pazienti della sua branca. L'abilità del sindacato -spiega Pirro - sta qui nel ricondurre i contenziosi alle commissioni per l'appropriatezza prescrittiva, che individuano spesso ciò che all'Asl sfugge».

«Occorrerebbe allargare l'ottica al di là della spesa farmaceutica», afferma Alfredo Cuffari presidente Snamid Roma (e Segretario Nazionale Snamid). «A volte la maggior prescrizione di farmaci sul territorio corrisponde a una minor durata dei ricoveri e a una minor incidenza delle riacutizzazioni di patologia. Sul sito del Dipartimento farmaceutico della Regione Lazio c'è la riprova: le province laziali che più hanno speso per affrontare la broncopneumopatia meno hanno ricoverato e viceversa. Chi è la "provincia carogna" conti alla mano, e quale invece ha risparmiato di più? C'è poi un secondo dato: il monitoraggio della spesa farmaceutica avviene sull'insieme delle ricette dematerializzate, prodotte per un 90% dai medici di famiglia. Del restante 10% sappiamo che sono prodotte da alcuni ospedali e specialisti; nella maggior parte delle strutture si prescrive su carta e spesso su ricetta bianca, noi mmg siamo oggetto di diversa "sensibilità"».

Rapido giro d'orizzonte verso l'Adriatico. Nella delibera 636/2017 la Regione Marche per 22 principi attivi legittimò la convocazione dei medici "iperprescrittori" presso i distretti provinciali dell'azienda sanitaria unica, minacciando l'attivazione della Corte dei Conti per scostamenti alti. Fimmg osservò che per l'Accordo Integrativo Regionale 2007, i comportamenti prescrittivi "non conformi" avrebbero dovuto essere sottoposti a un pool di monitoraggio e i mmg non erano chiamati a discolparsi per lo scostamento. A gennaio, il sindacato ha inviato ad ogni singola Area Vasta una richiesta di sospensiva a procedere nel percorso intrapreso. I medici iscritti, pur dovendosi presentare alla convocazione, non dovevano produrre controdeduzioni. Fabrizio Valeri di Snami Marche conferma che «ogni provincia aveva un modo di comportarsi diverso ma da inizio anno per tutti i mmg, anche grazie a Snami, è stato intrapreso un percorso in base al quale l'Asl sono saltate le vecchie pendenze, si è diviso lo sforamento in due (da una parte mancato rispetto delle note, off-label ed altre situazioni "contra o ultra legem", e dall'altra sacche di iper o ipoprescrizione dov'è possibile recuperare efficienza) e ci si è disposti a un percorso concertato».

AIFA E BIOEQUIVALENZA : esiste tra farmaci della stessa categoria secondo la a determinazione n. 818/2018 ? Intervista con la professoressa Domenica Tassielli Farmacologa.

farmaci thumb other250 250La determinazione n. 818/2018 dell'Aifa che definisce la procedura e le linee guida di valutazione dell"equivalenza terapeutica che ha come obiettivo principale l'individuazione dei criteri da utilizzare per stabilire l'equivalenza terapeutica ai fini dell'acquisto dei farmaci in concorrenza e include e "i criteri da applicare per la valutazione da parte di Aifa delle richieste di equivalenza terapeutica fra due o più farmaci" Ne abbiamo parlato con la Prof. Domenica Tassielli farmacologa