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PRONTUARIO TERAPEUTICO: Garattini: urgente revisione, rimborsare solo evidenze scientifiche

 farmaciDOCTOR 33- Francesca Malandrucco «E'necessaria una revisione del prontuario terapeutico nazionale per verificare la validità terapeutica degli oltre 10mila prodotti rimborsabili dal Sistema sanitario nazionale» a chiederlo a gran voce è il direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, Silvio Garattini. «L'ultima revisione risale ad almeno 25 anni fa. E' impensabile - spiega Garattini - che i farmaci inseriti nel prontuario terapeutico nazionale siano ancora tutti attuali e validi da un punto di vista terapeutico». Per il direttore dell'Istituto Mario Negri, solo attuando un risparmio nella spesa farmaceutica, che oggi si aggira intorno ai 20 miliardi di euro all'anno, circa il 18% del totale della spesa dell'intero Ssn, è possibile tutelare il sistema sanitario italiano.
«Purtroppo per salvare il Sistema sanitario italiano - spiega Garattini - un bene straordinario che non viene da tutti apprezzato perché ormai sono pochi quelli che possono ricordare come era prima, occorre fare una serie di razionalizzazioni, a partire dal prontuario terapeutico che dal 1993, da quanto mi risulta, non è stato più aggiornato e presenta una serie di anomalie. La prima cosa che dobbiamo fare oggi è rimborsare solo ciò che è basato sull'evidenza scientifica. Da questo punto di vista c'è molto da sfrondare - dice lo scienziato - Per esempio per la stessa tipologia di farmaco, ci sono prodotti che hanno prezzi molto diversi tra loro. Mentre all'interno degli stessi gruppi di farmaci non ci sono confronti in generale tra i prodotti o dimostrazioni che uno sia migliore dell'altro. Ora è arrivato il momento di fare questi raffronti per capire quali sono i prodotti qualitativamente migliori e razionalizzare la spesa».
Il direttore dell'Istituto Mario Negri fa l'esempio degli antidepressivi. «Nel prontuario nazionale sono elencati almeno 200 prodotti antidepressivi simili prodotti e promossi da tante case farmaceutiche diverse - dice - Questi prodotti, però, hanno prezzi completamente diversi gli uni dagli altri. Il Ssn dovrebbe fare un'analisi e lasciare all'interno del prontuario solo quelli ritenuti obiettivamente più efficaci, reinvestendo, così, tutto quello che non viene speso in modo appropriato, in altri servizi sanitari essenziali per il cittadino». Infine Garattini sottolinea come alla base del Sistema sanitario nazionale sia necessario avere una forte ricerca scientifica, l'unica in grado di migliorare il sistema e prevenire quello che succederà, adeguando il sistema stesso al futuro.
E di ricerca scientifica e sperimentazione Garattini torna a parlare nel suo nuovo libro in uscita, "Farmaci sicuri" scritto a quattro mani con Vittorio Bertelè, edito da Edra.«E' un testo divulgativo - spiega il direttore dell'Istituto Mario Negri - che vuole spiegare al pubblico quali sono i criteri per stabilire l'efficacia terapeutica di un farmaco, partendo dalla sperimentazione clinica sull'uomo, per far capire al lettore cosa implichi effettivamente e quali benefici può portare».