Mar15102019

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CASO RANITIDINA: Normale attivita' dell'Aifa scatena un allarme mediatico non giustificato

 ranitidina700 lotti di farmaci contenenti il principio attivo della Ranitidina attenzionati dall'Aifa di cui 515 bloccati nella vendita e 195 ritirati. La causa, un impurita' potenzialmente cancerogena nel principio attivo prodotto in India dalla SARACA LABORATORIES LTD in India, a causa della presenza di un'impurità potenzialmente cancerogena l'N-nitrosodimetilammina (NDMA) della classe delle nitrosammine, già trovate nel 2018 in alcuni anti-ipertensivi (sartani). A scopo precauzionale, l'Aifa ha anche disposto il divieto di utilizzo di tutti i lotti commercializzati in Italia di medicinali contenenti ranitidina prodotta da altre officine farmaceutiche diverse da SARACA LABORATORIES LTD. Tanto basta per scatenare una bagarre in rete e sui media con travisazioni e fake news tipiche del nostro tempo.
In primo luogo l'occhio dei media e dei lettori poco attenti è caduto sulla parola "cancerogeni" e tanto basta per far partire un carrozzone info-social di proporzioni bilbiche, tralasciando completamente la parola "probabilmente" che riporta la questione nell'alveo della quotidianita' di un azione normale dell'Aifa dedita ad attenzionare ogni giorno principi attivi provenienti dall'estero, ma lungi dal creare effetti dannosi immediati alla salute. La seconda valutazione è quella della potenzialita' dell'evento che si limita ad alcuni lotti con tracce minime rilevate, come la stessa AIFA che avverte "si tratta comunque di un provvedimento precauzionale. Ovvero per ora si tratta di verificare se esiste effettivamente un rischio legato all'uso prolungato di questi farmaci e se, anche nei lotti finora non ritirati, ma solo bloccati è presente la N-nitrosodimetilammina (Ndma), classificata come probabilmente cancerogena per l'uomo." Quello che i media non hanno capito al di la dell'allarme è che il meccanismo di controllo farmaceutico in Italia prevede grossi provvedimenti anche in presenza di minimi sospetti che potrebbero dare problemi, un meccanismo che grazie al cielo esiste . Ultima valutazione l'inserimento di un nome commerciale tra le molecole ritirate che ha creato il panico ed ha allargato virtualmente la platea delle fake sul web parliamo del "Buscopan" interessato per la formulazione contenente Ranitidina ovvvero il "Buscopan antiacido" utilizzato nelle gastriti , e non il Buscopan semplice che contiene n butilbromuro di joscina utilizzato come antispastico, anticolinergico, appartenente alla classe degli alcaloidi della belladonna semisintetici. Quindi nessun pericolo di vita e no panic, sicuramente i suddetti farmaci ritorneranno in commercio dopo le opportune verifiche, il rischio è di scatenare il panico per un normale controllo , che differisce di molto da un allarme per potenziali effetti tossici immediati come qualcuno ha fatto intendere. (GP)