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FARMACI

Comitato meningite,no a sospensione vaccini

vaccini(redeazione) - «Sorpresa» viene espressa dal Comitato nazionale contro la meningite per la proposta del Codacons di sospendere i programmi vaccinali «inutili» per risparmiare circa 114 milioni di euro dal bilancio dello Stato. Il Codacons, afferma in una nota la presidente del Comitato meningite Amelia Vitiello, «parla di inutilit… e sprechi associando questi due termini alla vaccinazione esavalente, in particolare haemophilus B e pertosse. Credo che in ambito sanitario pi— che in ogni altro - rileva - non si possa tagliare a caso, ma spendere meglio». Secondo Vitiello non si può intaccare «una misura
che non solo consente nel lungo periodo di risparmiare grazie alle malattie prevenute, ma che in molti casi Š il modo pi— efficace e sicuro per prevenire e sconfiggere alcune malattie che possono avere gravi effetti sui nostri bambini, come per esempio la meningite, che pu• portare anche alla morte». Il vero punto, secondo la presidente del Comitato meningite, «riguarda l'obbligatoriet… dei vaccini e non il loro taglio. Ritengo infatti che essa debba essere sostituita
sempre di pi— da una corretta informazione» ai genitori. Vitiello conclude augurandosi «che iniziative come questa del Codacons non vengano affatto prese in considerazione, perch‚ possono solo far pensare che esistano malattie di serie A e di serie B, quando invece anche queste ultime, sebbene colpiscano meno persone, sono foriere di
conseguenze gravi e possono portare anche alla morte».

Farmaci: Assobiotec, basta con i tagli all'innovazione biofarmaceutica

farmaco(redazione) "Dopo che sul decreto sviluppo si è registrata la marcia indietro sul  credito di imposta per la ricerca, e quindi si è rinunciato a una  misura di chiaro ed efficace incentivo nei confronti di chi fa ricerca  e innovazione, purtroppo continuano gli interventi che dimenticano lo  sviluppo e anzi penalizzano l'innovazione" così Alessandro Sidoli,  Presidente di Assobiotec, a proposito dei provvedimenti sulla spesa  sanitaria previsti dal decreto sulla spending review. "So bene quanto  sia difficile il momento che il Paese sta attraversando e quanto sia  necessario che tutti i settori diano un loro contributo. Ciò detto,  questa manovra tocca per l'ennesima volta l'industria farmaceutica  innovativa, che in 10 anni ha avuto tagli per 11 miliardi di Euro:  anzi, la spesa farmaceutica è stata l'unica componente dell'intera  spesa sanitaria ad essere colpita" prosegue Sidoli. "Tutto questo ha
pesantemente contribuito al crollo occupazionale del settore, con  10.000 posti di lavoro persi negli ultimi 5 anni, e a minori  investimenti in R&S effettuati nel nostro Paese". "L'augurio è che la  discussione parlamentare possa introdurre modifiche importanti al  decreto. Risparmi sì, ma vanno salvaguardati il presente ed il futuro della filiera industriale biofarmaceutica" conclude il Presidente di  Assobiotec.

AIFA: Gruppo di Lavoro «Monitoraggio per l'accesso ai Farmaci»

aifa-logoPublic consultation sul nuovo sistema AIFA per il rilevamento delle difficoltà di accesso ai farmaci
AIFA ha deciso di compiere un nuovo passo in materia di accesso al farmaco verso il consolidamento del rapporto con i cittadini e con i professionisti della salute.
L'Italia, attraverso il Servizio Sanitario Nazionale, garantisce ai propri cittadini accesso e rimborsabilità dei farmaci tra i più elevati in Europa.
Possono, tuttavia, verificarsi problematiche di accesso alle terapie e disomogeneità nelle modalità di distribuzione e di rimborso dei farmaci a livello regionale.
Per tali motivi AIFA ha deciso di dare una concreta risposta all'esigenza sollevata da diverse associazioni di cittadini e dagli stessi operatori sanitari, di monitorare costantemente le eventuali difficoltà di erogazione dei farmaci a livello territoriale e ospedaliero.
Al fine di migliorare gli strumenti e le procedure di approfondimento degli elementi di criticità di accesso al farmaco, il Gruppo di lavoro dell'AIFA per il monitoraggio dell'accesso ai farmaci ha predisposto un nuovo sistema informatizzato per la raccolta, la sistematizzazione e l'analisi delle segnalazioni sulle difficoltà di accesso ai farmaci.
Il nuovo strumento consentirà la semplificazione della procedura di raccolta e la tracciabilità delle segnalazioni, facilitando tanto l'analisi complessiva delle problematiche segnalate quanto la risposta dell'Agenzia alle specifiche criticità.
il nuovo sistema di segnalazione prevede, infatti, l'introduzione di nuove variabili volte alla migliore identificazione del soggetto segnalatore e della problematica evidenziata, così da rendere più efficiente e mirata la trasmissione delle segnalazioni ai competenti uffici dell'AIFA, incaricati di analizzare le disfunzioni segnalate e di fornire le opportune risposte e indicazioni.
Nella logica del nuovo approccio dell'AIFA nel rapporto con i cittadini e con i professionisti della salute, l'Agenzia ha istituito una Public Consultation, per dare voce a pazienti e cittadini, associazioni, operatori sanitari e enti interessati ad offrire la propria opinione sul nuovo modello di raccolta.
Per la prima volta l'Agenzia ha scelto di utilizzare questo strumento di consultazione pubblica perché la soluzione delle problematiche di accesso al farmaco richiede, infatti, non solo un attento ascolto da parte dell'AIFA ma anche il dialogo costante con tutti gli interlocutori.
I cittadini, gli operatori e le associazioni interessati a presentare suggerimenti ed opinioni sul nuovo modello di raccolta delle segnalazioni di difficoltà di accesso al farmaco potranno inviare i propri commenti utilizzando il modulo per i commenti.
Il nuovo sistema di segnalazione
Sarà possibile inviare i commenti, in lingua italiana o in lingua inglese, fino al 30 settembre 2012. Tutte le informazioni personali saranno tutelate ai sensi delle disposizioni della legge sulla privacy.
Per ulteriori informazioni e osservazioni si prega di scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
Le indicazioni ricevute saranno valutate dal Gruppo di lavoro per il monitoraggio dell'accesso ai farmaci per apportare e sviluppare eventuali modifiche o integrazioni dello strumento di rilevamento.

IL MODULO PER LE SEGNALAZIONI

Perplessita' sulla deregulation Aifa della fascia C

farmaci1(ASCA) - Roma, 23 lug - La riclassificazione dell'Aifa che ha portato nelle parafarmacie e nei corner della Gdo circa 230 confezioni di fascia C presenta aspetti ''sconcertanti''.
L'aggettivo arriva da un articolo sulla deregulation degli etici non rimborsati pubblicato nell'ultimo numero di Dialogo sui farmaci, la rivista di informazione indipendente dell'Asl 20 di Verona. Secondo gli autori, riferosce oggi Farmacista 33, il lavoro di selezione condotto dall'Agenzia del farmaco per individuare i medicinali da portare fuori delle farmacie si presterebbe a diverse critiche.
Innanzitutto sulla coerenza complessiva del provvedimento: ''Per i farmaci antimicotici ad uso topico'' per esempio ''sono state riclassificate specialita' medicinali a base di econazolo, ketoconazolo e miconazolo, ma esclusi tutti gli altri principi attivi imidazolici per uso topico aventi, da scheda tecnica, la stessa indicazione''; tra gli antivirali, prosegue l'articolo, ''sono state riclassificate alcune delle confezioni da 3 g di crema a base di aciclovir 5%, ma escluse tutte le confezioni da 10 gr''; e tra gli antinfiammatori vaginali ''sono state escluse le specialita' che risultano tra le piu' vendute''.

Desta la perplessita' degli autori anche la scelta di ''congelare'' circa 117 specialita' per attendere una valutazione piu' approfondita da parte della Commissione tecnico-scientifica dell'Aifa: ''Non sono chiari i criteri per i quali queste specialita' siano rimaste in ''stand by'' si legge ''e in alcuni casi si tratta degli stessi principi attivi con la stessa concentrazione di quelli presenti nell'elenco dei medicinali liberalizzati''.

Anche l'elenco dei farmaci mantenuti in farmacia suscita qualche interrogativo: il pantoprazolo, per esempio, e' attualmente disponibile anche come Otc alla dose di 20 mg (7 o 14 compresse), ma ''risulta avere l'obbligo di ricetta per le confezioni con un numero maggiore di unita posologiche (28 compresse)''. E infine, ''va segnalato che il 5% circa dei farmaci liberalizzati sono in esaurimento scorte''.

Secondo la rivista, in definitiva, sulla deregulation si sarebbe potuto fare di piu': ''Le farmacie perdono una piccola parte della dispensazione dei farmaci in C, le parafarmacie con un certo disappunto non riescono ad allargare sufficientemente il loro mercato, cosi' come i cittadini vedono limitarsi le opportunita' di risparmio.

Sembra quindi che ad essere liberalizzato sia solo lo scontento''

MINISTERO DELLA SALUTE: Uso farmaci anti-aids: aggiornate Linee guida

farmaci2
Comunicato n. 158 - 20 luglio 2012
Sul sito del Ministero della salute (http://www.salute.gov.it/hiv/hiv.jsp) è disponibile l'aggiornamento delle “Linee Guida Italiane sull’utilizzo dei farmaci antiretrovirali e sulla gestione diagnostico-clinica delle persone con infezione da HIV-1“, approvato dalla Commissione Nazionale per la lotta contro l’AIDS, con l'obiettivo di fornire elementi di indirizzo, per la prescrizione della terapia antiretrovirale e per la gestione dei pazienti HIV-positivi, agli infettivologi e agli altri specialisti coinvolti nella gestione multidisciplinare del paziente, nonché per fornire un solido punto di riferimento per le associazioni di pazienti e gli amministratori. L’aggiornamento è stato realizzato, su mandato del Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, dal Centro Nazionale AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità, con il sostanziale contributo dell’HIV/AIDS Italian Expert Panel, composto da membri della Commissione nazionale per la lotta all’AIDS, della Consulta delle Associazioni per la lotta contro l’AIDS e da esperti individuati dalla Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali. Nel testo pubblicato sul sito del Ministero della salute sono evidenziati in giallo gli aggiornamenti delle Linee Guida.

Aids, via libera in Usa al primo farmaco che previene l'Hiv riduce rischio fino a 73%

 farmaci 6 66471(Quotidiano.net) Il Truvada* (emtricitabina e tenofovir disoproxil fumarato), è un medicinale che può essere utilizzato dalle persone ad alto rischio di infezione o dai partner di soggetti Hiv positivi. Ma si teme il falso senso di sicurezza che potrebbe creare nella popolazione

Hiv (Reuters)Roma, 17 luglio 2012 - Disco verde delle autorità regolatorie statunitensi al primo farmaco per prevenire l'infezione da Hiv. Si tratta di Truvada* (emtricitabina e tenofovir disoproxil fumarato), un medicinale che può essere utilizzato dalle persone ad alto rischio di infezione o dai partner di soggetti Hiv positivi, sottolinea la Food and Drug Administration (Fda).

Gli studi hanno mostrato il farmaco ha ridotto il rischio di contrarre l'Hiv fino al 73%. Ma la decisione non ha mancato di suscitare polemiche: alcuni operatori sanitari e gruppi attivi nella comunità dei pazienti si sono detti contrari alla pillola da assumere una volta al giorno. Il timore è che il via libera al farmaco possa suscitare un falso senso di sicurezza nella popolazione, inducendo a trascurare misure importanti per la prevenzione dell'infezione.

Inoltre si teme lo sviluppo di un ceppo di Hiv resistente al medicinale. Comunicando la sua decisione, la Fda ha sottolineato che Truvada* dovrebbe essere utilizzato come parte di un "piano completo di prevenzione dell'Hiv", che includa l'uso del preservativo e il ricorso regolare al test per individuare il virus. La decisione dell'autorità del farmaco Usa arriva dopo che, nel maggio scorso, il comitato di esperti della Fda aveva raccomandato l'approvazione del medicinale.

Truvada*, prodotto dalla californiana Gilead Sciences, è già autorizzato per l'assunzione insieme ai farmaci anti-retrovirali per il trattamento delle persone sieropositive.

Comunicando la sua decisione, la Fda ha sottolineato che Truvada dovrebbe essere utilizzato come parte di un "piano completo di prevenzione dell'Hiv", che includa l'uso del preservativo e il ricorso regolare al test per individuare il virus.

La decisione dell'autorità del farmaco Usa arriva dopo che, nel maggio scorso, il comitato di esperti della Fda aveva raccomandato l'approvazione del medicinale.

Truvada, prodotto dalla californiana Gilead Sciences, è già autorizzato per l'assunzione insieme ai farmaci anti-retrovirali per il trattamento delle persone sieropositive