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FARMACI

Medicina: gonorrea diventata resistente a farmaci

epatite(ANSA) - WASHINGTON, 10 AGO - C'e' un forte rischio che una delle piu' pericolose malattie a trasmissione sessuale - la gonorrea - stia diventando resistente a tutti i farmaci sinora in uso: ad affermarlo sono gli esperti di salute pubblica dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc). La gonorrea - che viene trasmessa tramite atti sessuali - puo' provocare infertilita', infezioni interne e rende il sistema immunitario piu' prono tra l'altro al contagio con il virus Hiv. Gli esperti hanno osservato un drammatico aumento dei casi di gonorrea resistenti ai farmaci antibatterici a base di 'cefalosporina' tipicamente usati per il disturbo. Ogni anno in America si registrano ufficialmente 300,000 nuovi casi di gonorrea, ma i ricercatori ritengano che la realta' sia piu' vicina ad almeno 700,000 casi l'anno. D'ora in avanti - suggeriscono ora i Cdc ai medici - i pazienti colpiti dal disturbo vanno trattati immediatamente con una combinazione medicinale, che utilizzi due antibiotici e iniezioni di cefalosporina per prevenire la resistenza.(ANSA).

Fermati trial su molecola contro alzheimer

 biologici2(AGI) - New York, 8 ago. - Le multinazionali statunitensi del farmaco Johnson & Johnson e Pfizer hanno deciso di interrompere la sperimentazione di un farmaco contro l'Alzheimer. L'annuncio e' arrivato con un comunicato congiunto, in cui si spiega che i risultati ottenuti sono estremamente scarsi. La molecola testata e' il 'Bapineuzumab', arrivata alla fase 3 della sperimentazione su pazienti che avevano una forma "lieve" o "moderata" della malattia. I ricercatori speravano che il farmaco bloccasse lo sviluppo delle placche cerebrali, ma i risultati "non hanno mostrato miglioramenti dal punto di vista cognitivo rispetto ai pazienti che hanno ricevuto il placebo".
Per lo sviluppo, in corso da diversi anni, nel 2009 la sola Johnson aveva stanziato 1,5 miliardi di dollari. Ora i test sulla forma iniettabile del farmaco saranno fermati, mentre proseguiranno quelli sulla forma sottocutanea.

Allarme ricercatori, industria pensa ai profitti e non alla ricerca

farmindustria 17Roma, 8 ago. (Adnkronos Salute) - Le aziende farmaceutiche mettono il loro profitto davanti alle scoperte mediche e la famosa 'crisi dell'innovazione' in questo settore non è causata dalle difficoltà nello scoprire nuove molecole o terapie, mito alimentato da 'Big Pharma' (il ristretto club delle multinazionali che dominano il mercato), ma da un modo perverso di investire i soldi solo nel marketing. A lanciare l'allarme sulla rivista 'British Medical Journal' sono gli scienziati Donald Luce, del University of Medicine of New Jersey e Joel Lexchin della York University di Toronto. "La situazione dello sviluppo di nuove molecole - avvertono - è rimasta ferma 50 anni fa. Gli incentivi per lo sviluppo di farmaci sono sbagliati e hanno distorto i comportamenti all'interno del settore".Secondo i ricercatori i colossi del farmaceutico spendono in marketing il 25% dei ricavi, rispetto all' 1,3% investito nella scoperta di nuove molecole. "Anche se l'industria - precisano - sostiene che il costo di portare un nuovo farmaco sul mercato è di circa 1 miliardo di dollari. Se i costi dello sviluppo hanno avuto un sostanziale aumento tra il 1995 e il 2010, pari a 34.2 bilioni di dollari, i ricavi per le società - sottolineano - sono aumentati di 6 volte più velocemente. E le aziende evitano di menzionare questo straordinario ritorno economico". Gli autori inoltre chiedono alle autorità di controllo dei farmaci in tutto il mondo "di fermare l'approvazione di nuovi farmaci di scarso valore terapeutico e - suggeriscono - di dare dei premi in denaro in sostituzione della di copertura brevettuale solo per molecole veramente nuove".

L'FDA approva il pertuzumab per il tumore al seno her2-positivo metastatico

farmindustria 17(Sanità news) - Roma, 20 giu. - La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato pertuzumab in combinazione con trastuzumab e chemioterapia a base di docetaxel per il trattamento di pazienti affette da tumore al seno metastatico (mBC) HER2-positivo non sottoposte precedentemente a una terapia anti-HER2 o chemioterapia per la malattia metastatica. Questa approvazione si basa su uno studio di fase III, i cui risultati mostrano che le pazienti affette da tumore al seno metastatico HER2-positivo non trattate precedentemente e sottoposte alla combinazione di pertuzumab, trastuzumab e chemioterapia a base di docetaxel hanno una sopravvivenza mediana di 6,1 mesi in più senza peggioramento della malattia (sopravvivenza libera da progressione, o PFS) rispetto alle pazienti trattate con trastuzumab più chemioterapia a base di docetaxel. La combinazione di pertuzumab, trastuzumab e chemioterapia è l'unico regime terapeutico ad avere mostrato un miglioramento significativo della sopravvivenza libera da progressione rispetto a trastuzumab più chemioterapia in pazienti con tumore al seno metastatico HER2-positivo non trattate precedentemente. Pertuzumab è un farmaco personalizzato che ha come target il recettore HER2, una proteina presente in quantità elevate sulla superficie esterna delle cellule dei tumori, così definiti HER2-positivi. Si ritiene che pertuzumab agisca in maniera complementare a trastuzumab, poiché i due farmaci colpiscono regioni diverse del recettore HER2.

Aifa,rimborsabili due nuovi farmaci contro epatite c

epatite-cIl Comitato Prezzi e Rimborso (CPR) dell'Aifa ha ammesso alla  rimborsabilità a carico del Servizio Sanitario Nazionale due nuovi  farmaci, il boceprevir e il telaprevir. «Si tratta - rileva l'Aifa in  una nota - di una decisione di grande importanza per la salute dei  pazienti affetti da questa grave patologia a cui le Commissioni  Tecniche AIFA sono giunte immediatamente dopo la ripresa dei lavori  seguita alle nomine dei nuovi componenti». L'iter per la  commercializzazione dei due medicinali proseguir… con la ratifica  della decisione da parte del CdA AIFA e la successiva pubblicazione  dei provvedimenti in Gazzetta Ufficiale. L'utilizzo di questi farmaci  sara'… monitorato tramite Registri AIFA. Si tratta dei primi due nuovi  trattamenti per l'epatite C comparsi negli ultimi 20 anni e già  approvati, lo scorso anno, dall'ente regolatorio americano per i  farmaci, la Food and Drug Administration.

Oltre 10 mln italiani prendono integratori dubbi degli esperti sulla loro efficacia

manuvela IItaliani sempre più conquistati da integratori alimentari e cibi  funzionali che promettono risultati senza farmaci. Vitamine, fibre,  aminoacidi, probiotici, creatina, carnitina: oltre 10 milioni di  italiani assumono queste sostanze con una certa frequenza, per la  gioia di farmacie e negozi specializzati. Il mercato è infatti in  continua espansione, malgrado i dubbi sollevati dagli esperti  sull'efficacia di questi prodotti. «Sono inutili», afferma il  farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri di  Milano. «Non danno nessun beneficio, a parte i vantaggi per le tasche  di chi li vende». Meno categorico, è Cesare Sirtori, presidente della  Società italiana di nutraceutica e docente di Farmacia all'università  degli Studi di Milano: «È difficile stabilire quali e quanti vantaggi  possono dare. Diciamo che non fanno male, se non si abusa. E non sono  doping». Malgrado le perplessità, il mercato di questi prodotti è in  continua espansione. «Oltre 10 milioni - sottolinea Sirtori - ne fanno  uso. Per un giro d'affari di almeno 1,5 miliardi di euro. Di questi,  almeno 300 milioni arrivano dalle tasche degli sportivi che consumano  soprattutto creatina, carnitina e aminoacidi ramificati».