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FARMACI

Farmindustria invita il governo a rimodulare i tetti della farmaceutica

farmaci1SANITA' NEWS Se la manovra di luglio 2011, le cui norme sono "insostenibili" per le imprese farmaceutiche, non sara' rimodulata entro il termine del 30 giugno, "sara' rischio tracollo per il settore, che gia' ha perso 10 mila posti di lavoro negli ultimi cinque anni". A sottolinearlo e' Farmindustria, che lancia un messaggio affinche' il Governo si sieda a un tavolo per rivedere le norme in questione, che prevedono fra le altre cose il ripiano da parte delle aziende sull'eventuale sforamento del tetto della spesa farmaceutica ospedaliera per il 35% oppure l'abbassamento del tetto della spesa territoriale al 12,5%. "Ministero della Salute e l'Aifa, Agenzia italiana del farmaco - sottolinea il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi - avevano individuato una proposta coerente con gli obiettivi di minori risorse da assegnare alla farmaceutica, che prevede la rimodulazione dei tetti in base a livelli di spesa piu' realistici e una loro migliore definizione: il tetto di spesa farmaceutica territoriale, escludendo come e' giusto dal computo la quota volontariamente pagata dal cittadino per l'acquisto di un farmaco diverso da quello fornito gratuitamente dal Ssn, viene ridotto dal 13,3% al 12,1%; il tetto per la farmaceutica ospedaliera (nel quale non devono essere inclusi farmaci ritenuti non essenziali, ovvero quelli di fascia C e C-bis), di conseguenza, aumenta dal 2,4% al 3,6%, con l'introduzione di una compartecipazione del 35% allo sfondamento da parte dell'industria". "Questa proposta di rimodulazione dei tetti - conclude Scaccabarozzi- impone oneri molto pesanti alle imprese del farmaco, ma potrebbe essere accettata a patto che sia accompagnata da un insieme di regole certe e credibili per la gestione della spesa e un accesso all'innovazione (prezzi, tempi, mercati potenziali) in linea con le condizioni nei principali Paesi europei".

la regione abolisce le cosiddette letterine sulle prescrizioni degli inibitori della pompa protonica

farmacoDAL 1 GIUGNO: Con determinazione B2933 del 17 maggio 2012, la Regione Lazio abolisce le cosiddette letterine (codici di valorizzazione) da apporre sulle prescrizioni dei farmaci inibitori della pompa protonica (PPI). La decisione è stata presa in quanto tutte le 5 molecole appartenenti alla categoria (lansoprazolo. omeprazolo, pantoprazolo, esomeprazolo e rabeprazolo) sono state genericate essendo scaduto il brevetto. Pertanto dal 1 giugno 2012 non sarà più obbligatorio apporre il codice di valorizzazione in quanto il prezzo massimo di rimborso per i PPI sarà determinato dal prezzo del lansoprazolo, restanto a carico del paziente la differenza.

Scarica il testo della delibera sui PPI

Nuova nota 92 sulla dispensazione della benzatilpenicillina


01Si rende necessario chiarire che la benzatilpenicillina e' sparita dal mercato dal 2008, in quanto le case produttrici non hanno piu' ritenuto conveniente la vendita del farmaco e le stesse case sono state o cedute o andate in liquidazione.
Per un certo periodo l'AIFA si e' approvvigionata all'estero, ma il produttore della materia prima, un paio di anni fa, ha dismesso la produzione in polvere e la casa Biopharma riusci' a registrare il prodotto ma solo in formulazione liquida, l'unica reperibile sul mercato, in siringhe preriempite.
La casa pero' lo ha messo in vendita ad un costo elevato, dovuto alla tecnologia impiegata per la nuova formulazione, improponibile secondo AIFA, per cui il farmaco e' attualmente reperibile, si, ma in fascia C.
Da cio' nasce la nota che lo rende di nuovo disponibile ai soli malati di MR o sifilide.
Certo stupisce che il farmaco piu' usato a suo tempo dai medici di famiglia nella cura di MR, pur con tutti i suoi rischi, e che ha contribuito a ridurre l'incidenza della Malattia Reumatica, sia ora un farmaco rimborsabile solo su prescrizione dei centri di riferimento.
FONTE AIFA:
Nuova Nota AIFA per la dispensazione della benzatilpenicillina Pillole dal Mondo n.45
07/06/2012
La Benzatilpenicillina è nuovamente disponibile gratuitamente per quei pazienti che per la loro patologia non dispongono di valida alternativa terapeutica. L'AIFA ha infatti emanato una nuova Nota, la 92 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 128 del 4 giugno 2012), che regola la prescrizione e la dispensazione della benzatilpenicillina da parte dei centri specializzati Universitari e dalle aziende sanitarie, secondo modalità adottate dalle Regioni.
Al fine di superare i disagi dei malati e delle loro famiglie e di dare risposte concrete ai loro bisogni di salute, l'AIFA è intervenuta determinando la riclassificazione della benzatilpenicillina in fascia A PHT (Prontuario della distribuzione diretta per la presa in carico e la continuità assistenziale tra ospedale e territorio) consentendone così la dispensazione gratuita per la profilassi della febbre reumatica e per il trattamento della sifilide in tutti i suoi stadi.
La decisione è stata assunta a seguito della valutazione tecnica della Commissione Tecnico Scientifica (CTS) presieduta dal DG dell'AIFA Luca Pani, e dell'approvazione del Consiglio di Amministrazione. Con l'applicazione del regime del PHT il paziente potrà ritirare gratuitamente il farmaco in distribuzione diretta, ricorrendo, in caso di necessità alla struttura ospedaliera specialistica al fine di una corretta somministrazione del medicinale.
Leggi la Determinazione AIFA e l'allegato della Nota 92 pubblicati in Gazzetta Ufficiale
NOTA 92
La prescrizione e la dispensazione a carico del SSN, da parte di centri specializzati, Universitari e delle aziende sanitarie, secondo modalita' adottate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano e' limitata alle seguenti condizioni:
1. Profilassi della malattia reumatica in soggetti con infezioni delle prime vie respiratorie sostenute da streptococchi del gruppo A. Profilassi delle recidive della malattia reumatica.
2. Sifilide.


Vedi Allegato