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FARMACI

Ema restrizioni sui farmaci contenenti tolperisone e trimetazidina

farmaci(AGI) - Londra, 23 giu. - La European Medicines Agency (Ema) ha raccomandato restrizioni circa i farmaci contenenti tolperisone e trimetazidina. Ci sarebbero infatti preoccupazioni a carico del bilancio rischi-benefici. Secondo l'Ema, i medici dovrebbero evitare di prescrivere la trimetazidina per il trattamento dei pazienti con tinnito, vertigini o disturbi visivi e nei pazienti con angina pectoris questo farmaco dovrebbe essere usato come seconda linea di trattamento oppure come terapia aggiuntiva. Il tolperisone, un generico miorilassante usato per trattare la spasticita' e gli spasmi muscolari, e' invece stato messo all'indice per reazioni dovute all'ipersensibilita'. Rispetto a queste ultime, infatti, l'Ema ha valutato i rischi superiori ai benefici negli adulti che soffrono di spasticita' post-ictus.

Arginare e quantificare il fenomeno del disease un'inchiesta dell'AgenParl (video)

ospedale(AGENPARL) - Roma, 12 giu - Arginare e quantificare il fenomeno del disease ... più estremi per 'inventare' delle patologie per poi commercializzare dei farmaci, ... “Da un'inchiesta dell'AgenParl sul fenomeno disease mongering in Italia ... volta ad arginare sprechi nella già martoriata sanità nazionale”.

Arginare e quantificare il fenomeno del disease un'inchiesta dell'AgenParl (video) (2)

ospedale(AGENPARL) - Roma, 12 giu - Arginare e quantificare il fenomeno del disease ... più estremi per 'inventare' delle patologie per poi commercializzare dei farmaci, ... “Da un'inchiesta dell'AgenParl sul fenomeno disease mongering in Italia ... volta ad arginare sprechi nella già martoriata sanità nazionale”.

Spending review: Sifo, contro sprechi farmacisti ospedalieri

01(ANSA) - ROMA, 11 GIU - ''Per combattere lo spreco di risorse pubbliche e contrastare la crescita della spesa farmaceutica pubblica la soluzione non puo' essere la distribuzione nelle farmacie di medicinali costosi a carico del Ssn'', quanto quella di ''rafforzare la figura professionale del farmacista ospedaliero, uno specialista altamente qualificato che può garantire un uso piu' efficiente delle risorse''. Lo sostiene Laura Fabrizio, presidente Sifo (Societa' Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie), chiedendo, insieme a Sinafo, il sindacato dei farmacisti ospedalieri, un incontro al sottosegretario Antonio Catricala' ''dopo che abbiamo avuto notizia di un incontro gia' avuto con Federfarma''. Anche per l'Aifa, spiegano i farmacisti ospedalieri in una nota, per voce del suo presidente Sergio Pecorelli, ha chiarito che non e' piu' possibile tagliare in questo settore, che ha raggiunto quota 3.780,6 milioni di euro, portando la sua incidenza sul Fondo sanitario nazionale al 3,6% e un disavanzo assoluto di circa 1.230 milioni. Un dato ''che deve far riflettere'' sull'opportunita' che ''i farmaci, specialmente quelli innovativi e, quindi, piu' costosi, debbano essere gestiti direttamente dalle aziende sanitarie locali o nelle aziende ospedaliere da professionisti altamente qualificati e specializzati''. Anche perche' ''studi nazionali e internazionali - sottolinea la vicepresidente Sifo Maria Grazia Cattaneo - dimostrano che dove il farmacista clinico e' presente, la gestione dei farmaci e dispositivi e' sotto controllo. La presenza del Farmacista clinico nei dipartimenti ospedalieri, infatti, riduce drasticamente gli eventi avversi e gli sprechi con un notevole risparmio sui costi sanitari e una diminuzione della durata delle degenze''. ''Bypassare queste strutture per affidare la distribuzione di farmaci costosi a esercizi privati - conclude Fabrizio - non puo' portare nessun beneficio alla collettivita' ''.

Farmindustria invita il governo a rimodulare i tetti della farmaceutica

farmaci1SANITA' NEWS Se la manovra di luglio 2011, le cui norme sono "insostenibili" per le imprese farmaceutiche, non sara' rimodulata entro il termine del 30 giugno, "sara' rischio tracollo per il settore, che gia' ha perso 10 mila posti di lavoro negli ultimi cinque anni". A sottolinearlo e' Farmindustria, che lancia un messaggio affinche' il Governo si sieda a un tavolo per rivedere le norme in questione, che prevedono fra le altre cose il ripiano da parte delle aziende sull'eventuale sforamento del tetto della spesa farmaceutica ospedaliera per il 35% oppure l'abbassamento del tetto della spesa territoriale al 12,5%. "Ministero della Salute e l'Aifa, Agenzia italiana del farmaco - sottolinea il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi - avevano individuato una proposta coerente con gli obiettivi di minori risorse da assegnare alla farmaceutica, che prevede la rimodulazione dei tetti in base a livelli di spesa piu' realistici e una loro migliore definizione: il tetto di spesa farmaceutica territoriale, escludendo come e' giusto dal computo la quota volontariamente pagata dal cittadino per l'acquisto di un farmaco diverso da quello fornito gratuitamente dal Ssn, viene ridotto dal 13,3% al 12,1%; il tetto per la farmaceutica ospedaliera (nel quale non devono essere inclusi farmaci ritenuti non essenziali, ovvero quelli di fascia C e C-bis), di conseguenza, aumenta dal 2,4% al 3,6%, con l'introduzione di una compartecipazione del 35% allo sfondamento da parte dell'industria". "Questa proposta di rimodulazione dei tetti - conclude Scaccabarozzi- impone oneri molto pesanti alle imprese del farmaco, ma potrebbe essere accettata a patto che sia accompagnata da un insieme di regole certe e credibili per la gestione della spesa e un accesso all'innovazione (prezzi, tempi, mercati potenziali) in linea con le condizioni nei principali Paesi europei".

la regione abolisce le cosiddette letterine sulle prescrizioni degli inibitori della pompa protonica

farmacoDAL 1 GIUGNO: Con determinazione B2933 del 17 maggio 2012, la Regione Lazio abolisce le cosiddette letterine (codici di valorizzazione) da apporre sulle prescrizioni dei farmaci inibitori della pompa protonica (PPI). La decisione è stata presa in quanto tutte le 5 molecole appartenenti alla categoria (lansoprazolo. omeprazolo, pantoprazolo, esomeprazolo e rabeprazolo) sono state genericate essendo scaduto il brevetto. Pertanto dal 1 giugno 2012 non sarà più obbligatorio apporre il codice di valorizzazione in quanto il prezzo massimo di rimborso per i PPI sarà determinato dal prezzo del lansoprazolo, restanto a carico del paziente la differenza.

Scarica il testo della delibera sui PPI