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ELEZIONI 2018: Fondazione Gimbe pubblicato il rapporto sui programmi elettorali in sanita'

Elezioni-2013Mancano 10 giorni alle consultazioni politiche, e come annunciato da Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe ecco i risultati del monitoraggio indipendente e delle proposte su sanità e ricerca biomedica di tutti i programmi elettorali.
Il SOLE 24 ORE sanita' ha pubblicato una sintesi del documento con le principali proposte classificate secondo le azioni del «piano di salvataggio del Ssn» elaborato della Fondazione
1. Salute al centro di tutte le decisioni politiche. Il M5S propone interventi precisi su varie determinanti della salute: ambiente, alimentazione, politiche del farmaco, azzardo. Civica Popolare punta a migliorare condizioni naturali, ambientali, climatiche e abitative, oltre che vita lavorativa, economica e sociale. Proposte di incentivi per la prevenzione (Fratelli d'Italia) e per l'adozione di sani stili di vita (10 Volte Meglio). Liberi e Uguali e Siamo puntano a ridurre i fattori di rischio nell'ambiente di vita e di lavoro. 10 Volte Meglio e Stato Moderno Solidale promuovono energia pulita e lotta all'inquinamento.
2. Certezze sulle risorse per la sanità. 10 Volte Meglio, + Europa, Popolo della Famiglia, Partito Democratico propongono un rilancio del finanziamento pubblico senza definirne l'entità. Liberi e Uguali, accanto ad un investimento di € 5 miliardi in 5 anni per rinnovamento tecnologico ed edilizia sanitaria, propone di riallineare progressivamente la spesa sanitaria pubblica alla media dei paesi dell'Europa occidentale: ma servono quasi € 90 miliardi per colmare il gap. Sinistra Rivoluzionaria vuole il "raddoppio immediato dei fondi destinati alla sanità", ovvero € 114 miliardi subito sul piatto.
3. Maggiori capacità di indirizzo e verifica dello Stato sulle Regioni nel rispetto delle autonomie. Noi con L'Italia, Partito Democratico, Partito Repubblicano Italiano-ALA e Potere al Popolo riportano solo generiche dichiarazioni per garantire i LEA su tutto il territorio nazionale. Bisogna mettere mano alla Costituzione per le proposte di +Europa (modifica della ripartizione di competenze tra Stato e Regioni), 10 Volte Meglio (revisione dell'articolo 117) e Partito Comunista (rimozione del Titolo V). + Europa propone anche di rivedere le regole su monitoraggio dei LEA e commissariamento delle Regioni. In controtendenza Forza Italia che vuole rafforzare le autonomie regionali e locali.
4. Costruire un servizio socio-sanitario nazionale. Generiche dichiarazioni di intenti su aiuti ad anziani e disabili da Fronte Friulano, Il Popolo della Famiglia, Italia Europa Insieme e sul potenziamento dei servizi socio-sanitari dalla Lega. Ricco il programma di 10 Volte Meglio: domotica per anziani e disabili, aumento RSA, potenziamento geriatria, nuovi curricula per caregiver, promozione attività fisica e prevenzione per i disabili. Liberi e Uguali e Potere al Popolo mirano a implementare il Piano Nazionale per la non autosufficienza con l'assistenza domiciliare integrata, su cui punta anche Civica Popolare che vuole riconoscere contributi previdenziali per l'attività familiare di assistenza agli anziani, in linea con Fratelli d'Italia. Proposte d'inclusione per le persone con disabilità e i soggetti fragili da Liberi e Uguali e Potere al Popolo. Numeri solo dal Partito Democratico (€ 2 miliardi per indennità di accompagnamento) e da Fratelli d'Italia (improbabile "raddoppio" dell'assegno di invalidità che richiede oltre € 18 miliardi).
5. Ridisegnare il perimetro dei LEA. Nessun partito affronta l'inderogabile delisting delle prestazioni incluse nei LEA: ovvio che annunciare la riduzione delle prestazioni rischia di ridurre i consensi.
6. Eliminare il superticket e revisione normativa su ticket. Civica Popolare e Liberi e Uguali puntano ad abolire il superticket e a rivedere l'intera normativa della compartecipazione alla spesa; M5S propone di eliminare il ticket sui farmaci; Partito Comunista, Per una Sinistra Rivoluzionaria e Potere al Popolo vogliono sopprimere ogni forma di compartecipazione. Nessuna forza politica identifica come recuperare le risorse necessarie.
7. Riduzione degli sprechi. Nessuna proposta per ridurre il sovra-utilizzo di interventi sanitari inefficaci e inappropriati. Solo il M5S propone azioni per recuperare risorse erose da fenomeni corruttivi e illeciti. Per contrastare gli sprechi da acquisti a costi eccessivi Popolo della Famiglia, Lega e M5S propongono l'applicazione dei costi standard; il Partito Democratico una nuova governance del farmaco e dei dispositivi medici tramite un ripensamento dei tetti di spesa. Numerose proposte per implementare il sotto-utilizzo di interventi sanitari efficaci e appropriati: politiche di prevenzione (Liberi e Uguali, Partito Repubblicano-ALA, Partito Valore Umano) per le quali il Partito Democratico propone sistemi premiali per le Regioni più attive, screening oncologici e nelle patologie croniche (10 Volte Meglio), promozione dei farmaci generici (Liberi e Uguali), salute mentale e della donna (10 Volte Meglio, Liberi e Uguali), assistenza ai malati terminali (Il Popolo della Famiglia). Rispetto all'incandescente dibattito mediatico sui vaccini solo due proposte nei programmi ufficiali: il Partito Democratico prevede di attuare il Piano di Prevenzione Vaccinale, il Popolo della Famiglia propone l'abrogazione dell'obbligo vaccinale. Per ridurre gli sprechi da complessità amministrative tutte le proposte si concentrano sull'informatizzazione del SSN: +Europa, Liberi e Uguali, M5S e Partito Democratico vogliono implementare fascicolo sanitario elettronico, ricette digitali, dematerializzazione di referti e cartelle cliniche, fatturazioni elettroniche, prenotazioni e pagamenti online, anagrafi vaccinali. Sull'inadeguato coordinamento dell'assistenza in pole-position la gestione delle liste d'attesa: 10 Volte Meglio e Partito Democratico puntano ad esportare l'esperienza dell'Emilia Romagna, Civica Popolare vuole inserire tra i criteri di valutazione dei direttori generali il rispetto dei tempi di attesa massimi, M5S fa leva sulla trasparenza, Potere al Popolo punta sulla regolamentazione dell'intramoenia. Rispetto all'integrazione tra ospedale e cure primarie molto ricco il programma della Lega. +Europa mira a spostare le risorse dalle cure per acuti a cronicità e disabilità. Partito Comunista e Potere al Popolo dicono stop a ridimensionamento e chiusura degli ospedali, in contrasto con il DM 70/2015 i cui obiettivi sono anche di tutelare la salute dei cittadini.
8. Riordino legislativo della sanità integrativa. Liberi e Uguali propone "un freno alla diffusione delle polizze sanitarie nei contratti integrativi, attraverso regole più precise e/o evitando di sostenerla con la fiscalità generale"; 10 Volte Meglio suggerisce una generica regolamentazione dei € 35 miliardi di spesa privata e del secondo pilastro. Per il resto, silenzio tombale su una rilevante priorità politica.
9. Integrazione pubblico-privato e regolamentazione libera professione. Proposte divergenti e talora poco fattibili. 10 Volte Meglio propone una "strategia di integrazione-collaborazione pubblico-privato" e sul "potenziamento dei controlli", seppure con un improbabile allineamento retributivo degli operatori sanitari dei due comparti. Forza Italia punta su libertà di scelta e "incentivazione della competizione pubblico-privato", antitesi della "sana integrazione" proposta da GIMBE. M5S vuole rivedere i meccanismi di accreditamento delle strutture private e quelli dell'intramoenia. Il Partito Comunista propone di vietare il doppio esercizio in strutture private e pubbliche e di abolire progressivamente le cliniche private. Per una Sinistra rivoluzionaria propone di abolire ogni finanziamento alla sanità privata e l'attività a privata all'interno delle strutture pubbliche. Potere al Popolo chiede l'uscita del privato dal business dell'assistenza sanitaria.
10. Politiche per il personale e fabbisogno dei professionisti. Numerose proposte per la programmazione del fabbisogno (10 Volte Meglio, Lega, M5S) e su assunzioni, stabilizzazione di precari e sblocco del turnover (10 Volte Meglio, Forza Italia, Siamo, Liberi e Uguali, Partito Comunista, Potere al Popolo). Rinnovo contrattuale nelle proposte di Partito Comunista e 10 Volte Meglio. Perplessità sulle proposte del M5S su formazione specialistica del medico che nulla aggiungono a quanto già previsto dalle normative vigenti.
11. Ricerca clinica e organizzativa. In pole position +Europa, anche se alcune proposte non riguardano solo la ricerca biomedica: 3% del PIL alla ricerca, istituzione di un'agenzia per la ricerca, bando PRIN annuale di importo ≥ al 2017, rimozione ostacoli alla ricerca scientifica su malattie rare, procreazione mediamente assistita, embrioni, biotecnologie, allineamento normativa nazionale alle direttive europee sulla sperimentazione animale. Le proposte del Partito Democratico (Technopole 2.0, credito di imposta strutturale per attività di ricerca e sviluppo), di indubbio valore per l'attrazione di fondi privati e lo sviluppo economico, hanno un ritorno incerto per la sanità pubblica.
12. Informazione scientifica a cittadini e pazienti. Proposte solo da 10 Volte Meglio: riferimento alle evidenze scientifiche, partecipazione della popolazione alla formulazione delle politiche, lotta alla vaccine hesitancy, campagne d'informazione sulla corretta alimentazione.
«Considerato che la prossima legislatura – conclude Cartabellotta – sarà determinante per il destino della sanità pubblica, dal nostro monitoraggio emerge un quadro poco rassicurante. Per una variabile combinazione di ideologie partitiche, scarsa attenzione per la sanità e limitata di visione di sistema, nessuna forza politica è riuscita ad elaborare un "piano di salvataggio" per la sanità pubblica finalizzato a garantire a tutti i cittadini il diritto costituzionale alla tutela del nostro bene più prezioso: la salute».

SCARICA Il report "Elezioni 2018: monitoraggio indipendente dei programmi elettorali su sanità e ricerca biomedica"

LA NOSTRA SANITA’: “SALUTE E ATTIVITA' FISICA IN SICUREZZA” l'intervento telefonico del Dott.Mario Brozzi, medico sportivo e coordinatore sanitario A.C. Milan

brozzi-marioFare attivita' fisica in sicurezza tenendo conto anche del fisico e delle possibilita' di ognuno di noi per evitare di incorrere in guai seri, servono gli integratori ?? che esempio dare ai giovani che fanno attivita' e come invogliarli a intraprendere uno sport ma attivita' è anche il quotidiano la massaia che lavora in casa il pensionato che balla o il muratore che fa sforzi . Ecco allor ai consigli del Dott.Mario Brozzi, medico sportivo e coordinatore sanitario A.C. Milan calcio per anni anche medico della AS ROMA, che in diretta da Milanello ci da consigli utili per la quotidianità

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CORTE DEI CONTI : La iperprescrizione in senso lato" derivante dal mero superamento di medie ponderate, non può essere sanzionabile al MMG

corte dei conti08 thumb other250 250Corte dei Conti Lombardia Sent. N. 2/18 – Attività 'iperprescrittiva' dei M.M.G – Il Collegio ritiene di condividere l'orientamento di questa Sezione Lombardia conforme nell'evidenziare la particolare natura dell'esercizio della professione medica, caratterizzata da fisiologici margini di apprezzamento valutativo su diagnosi e cura delle malattie, che affonda le sue radici nel codice deontologico ed impone al medico di adeguare le sue decisioni ai dati scientifici accreditati o alle evidenze metodologicamente fondate, tenendo conto del contesto sociale, organizzativo ed economico in cui opera e sempre perseguendo il beneficio del paziente secondo i criteri di equità e l'uso appropriato delle risorse. In conclusione il Collegio ritiene che il criterio astratto del danno da "iperprescrizione in senso lato" derivante dal mero superamento di medie ponderate, non può essere seguito nel giudizio di responsabilità amministrativa, non tanto per l'inattendibilità tecnica del criterio o per la carenza di rigore scientifico, quanto per la sua astrattezza, incompatibile con la valutazione di una attività incontestatamente discrezionale, quale quella medica, ed alla luce del fondamentale principio dell'onere della prova (attoreo) della responsabilità amministrativo-contabile, di natura personale, derivante da comportamenti dannosi storicamente certi e provati, caso per caso, secondo un riscontrato nesso etiologico-causale, non desumibile statisticamente.
FATTO E DIRITTO: Con atto di citazione ritualmente depositato presso la Segreteria di questa Sezione in data 23 maggio 2012, la Procura regionale conveniva in giudizio il dott. B. G. G. per sentirlo condannare al pagamento, in favore dell'ASL Città di Milano, ora A.T.S. e della Regione Lombardia, dell'importo di € 21.355,59, oltre a rivalutazione monetaria, interessi legali e spese di giudizio, in relazione all'asserito danno cagionato all'erario per "iperprescrizione" di farmaci. La vicenda ha preso avvio da una comunicazione in data 8 luglio 2005 con la quale la Guardia di Finanza ha segnalato alla Procura regionale una possibile fattispecie di danno erariale cagionato da medici di medicina generale (d'ora in avanti M.M.G.) delle ASL della Regione Lombardia, in rapporto di convenzione con il S.S.N. per il periodo 2002-2004, in ragione di una condotta prescrittiva di farmaci difforme rispetto alla generalità dei medici operanti nelle rispettive ASL di appartenenza. Nel merito, la domanda attrice si fonda sull'assunto che il convenuto, medico di medicina generale (MMG) in rapporto di convenzione con il Servizio sanitario nazionale, abbia causato un danno all'erario consistente nell'aver prescritto ai propri pazienti farmaci a carico del suddetto SSN in violazione della normativa vigente.La condotta illecita sarebbe consistita nel ripetuto scostamento dalle quantità di farmaci prescritte dagli altri sanitari della stessa ASL (iperprescrizione in senso lato) e nel superamento del quantitativo di farmaco assumibile dall'assistito in un determinato periodo di tempo, risultante dalle indicazioni fornite dalla casa farmaceutica e approvate dal Ministero della sanità o nell'aver prescritto un farmaco secondo modalità (per quantità o qualità) di assunzione difformi da quelle previste nelle schede ministeriali o nelle note CUF(iperprescrizione in senso stretto). La Corte costituzionale più volte ha affrontato tali tematiche (fra le tante, v. sent. n. 203/2008, n. 257/2007, n. 279/2006, n. 200/2005) in maniera particolarmente significativa con la sentenza n. 94/2009, ove ha posto in rilievo "la particolarità del Servizio sanitario nazionale, che richiede al legislatore ordinario di bilanciare le esigenze, da un lato, di garantire egualmente a tutti i cittadini e salvaguardare, sull'intero territorio nazionale, il diritto fondamentale alla salute, nella misura più ampia possibile; dall'altro, di rendere compatibile la spesa sanitaria con la limitatezza delle disponibilità finanziarie che è possibile ad essa destinare, nel quadro di una programmazione generale degli interventi da realizzare in questo campo. Siffatto bilanciamento costituisce il frutto di una scelta discrezionale".Anche la Cassazione a Sezioni Unite, con sentenza n. 17461/2006, ha statuito che, in relazione al bene-salute, è individuabile un "nucleo essenziale", in ordine al quale si sostanzia un diritto soggettivo assoluto e primario, volto a garantire le condizioni di integrità psico-fisica delle persone bisognose di cura. Allorquando però non ricorrano condizioni di indispensabilità, di gravità e di urgenza, è riconosciuta all'autorità amministrativa la discrezionalità nella scelta tra le possibili opzioni praticabili della soluzione reputata più adeguata alla finalità di piena efficienza del servizio sanitario. E' indubbia, dunque, ed incontestata la necessità che la tutela del diritto soggettivo del singolo al bene-salute sia contemperata con le esigenze di piena efficienza della spesa sanitaria, al fine di consentire il più ampio accesso possibile di tutti gli aventi diritto alle cure ed ai presidi sanitari del caso. Ad avviso di questo Collegio, il descritto ed accurato metodo di analisi che prende le mosse dalle rilevazioni, effettuate presso l'ASL, di situazioni caratterizzate da elevate percentuali di scostamento annuo rispetto al criterio della "media ponderata ASL", ancorché rigorosamente condotto, dimostra soltanto un incontestato maggiore esborso a carico del SSN ma non porta, di per sé, al sicuro ed inconfutabile riconoscimento di una responsabilità amministrativo-contabile del medico potendo, al più, assumere valore solo sintomatico di un'illiceità della condotta prescrittiva, da solo insufficiente, se non suffragato da validi elementi probatori idonei, ad affermare in concreto l'irragionevolezza, connotata da colpa grave o addirittura da dolo, della scelta operata, caso per caso, dal medico. Sul punto, quindi, il Collegio ritiene di condividere l'orientamento di questa Sezione Lombardia conforme nell'evidenziare la particolare natura dell'esercizio della professione medica, caratterizzata da fisiologici margini di apprezzamento valutativo su diagnosi e cura delle malattie, che affonda le sue radici nel codice deontologico ed impone al medico di adeguare le sue decisioni ai dati scientifici accreditati o alle evidenze metodologicamente fondate, tenendo conto del contesto sociale, organizzativo ed economico in cui opera e sempre perseguendo il beneficio del paziente secondo i criteri di equità e l'uso appropriato delle risorse (ex multis, sent.n.9/2010). In conclusione, ritiene il Collegio che il criterio astratto del danno da "iperprescrizione in senso lato" derivante dal mero superamento di medie ponderate, non può essere seguito nel giudizio di responsabilità amministrativa, non tanto per l'inattendibilità tecnica del criterio o per la carenza di rigore scientifico, quanto per la sua astrattezza, incompatibile con la valutazione di una attività incontestatamente discrezionale, quale quella medica, ed alla luce del fondamentale principio dell'onere della prova (attoreo) della responsabilità amministrativo-contabile, di natura personale, derivante da comportamenti dannosi storicamente certi e provati, caso per caso, secondo un riscontrato nesso etiologico-causale, non desumibile statisticamente. Per tutto quanto sopra esposto, deve essere respinta la richiesta risarcitoria a titolo di danno da "iperprescrizione" di farmaci nei confronti del dott. G. G. B. che va mandato assolto da ogni contestazione). (da Ufficio Legislativo FnomCeo)
IL TESTO DELLA SENTENZA

POLIZZA 30 GIORNI: Riattivato il servizio delle Generali per le pratiche prima del 31/12/2017

medfamigliaRiattivato il servizio delle Generali per le pratiche prima del 31/12/2017 ed e' tornato attivo il sito specifico dopo le diffide inviate alla compagnia dai medici su suggerimento della stessa Fimmg, per la gestione delle polizze dei primi 30g di malattia per le pratiche inviate tra dicembre 2017 e metà Febbraio 2018, si presumono forti ritardi nelle risposte da parte della Compagnia. Lo annuncia in una comunicazione la compagnia sul sito www.serviziomalattiamedici.it che riportiamo.
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Attenzione
09-02-2018 - S'informano gli assicurati che il Servizio Malattia Medici finalizzato alla gestione del Run-Off (ovvero dei sinistri risultanti a carico della copertura assicurativa -discendente dalle polizze n. 81301025 e n. 81302066-fino al 31.12.17) è, da oggi, attivo. Pertanto, in virtù dell'impegno contrattuale assunto dalla Compagnia e nel pieno rispetto dei diritti dell'assicurato, i liquidatori provvederanno, a far data da oggi, alla lavorazione sia delle richieste di apertura presentate per sinistri con data accadimento fino al 31.12.17, sia dei sinistri già precedentemente istruiti.

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INFLUENZA: netto calo dell'incidenza si va verso la fine

graficoinfluNella settima settimana del 2018, continua a diminuire il numero di casi di sindrome influenzale e il livello di incidenza scende sotto la soglia di "Bassa intensità" lo comunica il rapporto settimanale Influnet , con 8,8 casi per mille assistiti. La diminuzione del numero di casi è generalizzato in tutte le fasce di età anche se più marcato in quelle pediatriche. Il livello dell'incidenza è pari a 21,1 casi per mille assistiti nei bambini al di sotto dei cinque anni e a 10,2 nella fascia di età tra 5 e 14 anni. Nei giovani adulti l'incidenza è scesa a 5,9 casi per mille assistiti e a 2,8 negli anziani. Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 404.000 , per un totale, dall 'inizio della sorveglianza, di circa 7.124.000 casi. In molte Regioni italiane il livello di incidenza è sceso sotto la soglia di "bassa intensità" pari a circa otto casi per mille assistiti.

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VACCINI: Lorenzin, la legge non salta nonostante le pressioni dei 5 Stelle

vaccini bambini thumb250 250(ANSA) – ROMA - «Sapevamo che ci sarebbero state pressioni da parte degli avvocati No vax che sono consiglieri di M5s o da azioni come quella dell'amministrazione Raggi per cercare di ottenere un pressing sul Ministero per far saltare la legge. Ma la legge non salta». Lo ha detto il ministro Beatrice Lorenzin, leader di Civica Popolare, al Forum Facebook Ansa «In questo nostro Paese - ha detto il ministro - da una parte si chiede la legalità e dall'altra di aggirarla. La legge è questa ed è fatta per essere rispettata. Se tu non ti sei prenotato e non sei in regola con il libretto vaccinale, tu a scuola non ci vai. Diverso è se per problemi di salute del bambino o problemi delle Asl, hai l'appuntamento dopo il 10 marzo, allora non c'è problema». «Sui social - ha proseguito - è stata fatta una campagna di disinformazione contro i vaccini, ed è un fatto gravissimo. Io dico non abbiate paura dei vaccini; lo dico da ministro e da madre, non mettono a rischio la salute dei bambini, la mettono a rischio quelli che affermano il contrario». Al ministro è stato ricordato che Salvini ha affermato di non essere contro i vaccini ma che 10 sono troppi. «Salvini ha detto un mucchio di balle - ha replicato Lorenzin - lo fa lisciando il pelo. Troppi vaccini? E chi lo decide? Salvini? E in Francia allora che sono 11? Sono le istituzioni scientifiche che lo decidono. Inoltre non ti inoculano 10 vaccini insieme. È grave che un leader di partito dica cose inesatte. Le mamme e i papà facciano le mamme e i papà, i medici facciano i medici e i politici facciano un passo di lato sulle cose che non conoscono»