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VACCINI: verso la semplificazione per iscrizioni a scuola esamedecreto al senato rinviato al 20 giugno. M5s presenta ddl

 vaccini44(ANSA) - ROMA, (di Manuela Correra) Una semplificazione delle procedure per l'iscrizione a scuola. È questa la direzioneione verso la quale si sta andando, perchè i genitori non incontrino difficoltà nell'effettuare tutte le vaccinazioni obbligatorie richieste per la frequenza. Ad annunciare la novità è il coordinatore degli assessori regionali alla Sanità Antonio Saitta, mentre è iniziato oggi in Aula al Senato l'esame del parere circa la sussistenza dei requisiti costituzionali di necessità e urgenza del decreto vaccini così come richiesto dal M5S. L'esame del decreto è stato però rinviato al 20 giugno. «Chiediamo un'unica circolare applicativa in merito al decreto, ciò per non creare problemi ai genitori: per questo – ha spiegato Saitta in audizione alla commissione Sanità di Palazzo Madama - stiamo definendo e concordando una procedura semplificata, in modo che il bambino possa essere iscritto a scuola e poi sarà la Asl a contattare le famiglie per effettuare le vaccinazioni necessarie. Su questo punto c'è stato un primo incontro positivo con i ministeri della Salute e Istruzione». Quanto ai tempi, ha aggiunto, «in fase di conversione del decreto, si può immaginare che il prossimo anno scolastico, 2017-18, sia dedicato a mettere in regola principalmente i bambini per la frequenza ai nidi e alle scuole materne. L'anno successivo potrebbe invece essere finalizzato alla messa in regola dei bambini alla scuola dell'obbligo». Saitta ha quindi ribadito che la posizione della maggioranza delle Regioni è a favore dell'obbligo vaccinale «con alcuni correttivi», avvertendo come «non possa esserci un federalismo vaccinale, perchè le epidemie non hanno confini e questa è una tipica materia di competenza dello Stato». In audizione anche l'assessore alla Sanità del Veneto, Luca Coletto, che ha ribadito come la Regione - che ha impugnato il decreto davanti alla Consulta - è «a favore delle vaccinazioni, ma su base volontaria, come fanno i tre quarti dei Paesi Europei». Da parte sua, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha auspicato che «si riesca a rompere il fronte di opposizione ai vaccini nel Paese. Sono assolutamente convinta della costituzionalità del decreto – ha detto -. Le argomentazioni ci sono tutte e l'urgenza anche». Intanto, M5S ha presentato sempre oggi un proprio ddl sui vaccini, definendo «incostituzionale» quello del ministro Lorenzin. Il ddl M5S