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FARMACI: troppe sigle e abbreviazioni, ricette illeggibili anche scritte al pc

 ricetta elettronica 555Roma, (AdnKronos Salute) - «FarmacoX 1 cp die per 5gg, aerosol con farmacoY ½ fl, farmacoZ Xgtt, farmacoW 3gtt per 2 per 5 ggt. Prognosi: gg. lav. 7 gg. clin 7 . 7 S.C.». Un tempo era la grafia spesso illeggibile del medico a rendere le ricette poco comprensibili ai pazienti. Oggi, nonostante il computer e le prescrizioni stampate, a creare difficoltà sono le tante sigle, le abbreviazioni e l'estrema sintesi presenti spesso nelle comunicazioni del medico ospedaliero dirette al paziente, come nell'esempio riportato, fedelmente tratto (senza l'indicazione dei farmaci) da un foglio dimissioni di un grande ospedale romano. «È una situazione frequente. In farmacia abbiamo molto spesso richieste di chiarimento per le prescrizioni dopo le dimissioni da pronto soccorso o da un ricovero», spiega all'AdnKronos Salute Achille Gallina Toschi, presidente di Federfarma Emilia Romagna, che sottolinea come il problema riguardi tutti i pazienti. Non solo gli anziani, ma anche i giovani e le persone più istruite. «Insieme ai medici di famiglia - sottolinea - ci ritroviamo spesso a dover interpretare indicazioni siglate, abbreviate o molto sintetiche, consegnate al paziente rapidamente al momento dimissione. Inoltre abbiamo frequentemente richieste di spiegazioni sul modo d'uso dei farmaci prescritti, in particolare quelli da utilizzare con device (apparecchi) innovativi. Le incomprensioni maggiori sono quelle sulle modalità di somministrazione. Un esempio sono le bustine per uso locale, ma prese erroneamente per bocca. Un altro caso è quello dell'eparina iniettabile, spesso prescritta dopo le fratture che obbligano a immobilità. Un farmaco che prevede iniezioni sulla pancia e che, invece, alcuni pazienti pensano di iniettare per via intramuscolare o in vena, con conseguenti danni