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ESENZIONI REDDITO: incombenze crescenti per i Mmg. La situazione nelle diverse Regioni

 medico famiglia thumb250 250DOCTOR 33- di Mauro Miserendino Medici troppo coinvolti nella certificazione delle esenzioni per reddito, la lamentela arriva dal mondo sindacale, ma anche da singoli medici - in Toscana uno ha persino scritto all'Ordine per sottolineare come i pazienti gli tornino in studio perché l'esenzione dell'anagrafica inserita raramente coincide con lo stato reale. E con il lamento arriva un consiglio: meglio fare il meno possibile, rendersi "terzi" tra una Pa che non sempre fa il suo e un cittadino che non sempre dice la verità sul suo stato reddituale. In alcune regioni in particolare si stanno verificando situazioni in cui al medico è chiesta la responsabilità di certificare l'aggiornamento della situazione reddituale in assenza di dati ulteriori.

«Da noi nelle Marche abbiamo dovuto contrastare una recente delibera», racconta Paolo Misericordia esperto informatico di Fimmg. «L'anagrafica dei nostri assistiti è quella del sistema tessera sanitaria di Sogei. I dati sulle esenzioni che utilizziamo e scarichiamo sui nostri gestionali sono quelli del database del Ministero dell'Economia, ma un 20% di essi non sono aggiornati, ci sono in particolare pazienti non presenti nell'elenco Mef degli esenti per reddito, cui in passato è stato concesso di rettificare la loro posizione autocertificando il proprio diritto all'Asl. Adesso al momento di rinnovare l'esenzione la Regione ha preferito non ripetere l'iter e ha deliberato l'esenzione in proroga, chiedendo a noi Mmg di inserire nella ricetta un codice non corrispondente a quanto attestato negli elenchi Mef. Noi abbiamo detto no. In assenza di dati che confermino il diritto, c'è il rischio di incappare in responsabilità erariali per prescrizioni inappropriate». Per Misericordia, «l'esenzione per reddito può in teoria essere rilasciata persino fuori regione dagli uffici imposte ed è bene in ultima analisi che il cittadino viaggi munito di un'attestazione "materiale", anche nell'eventualità di doversi spostare tra regioni per le cure. Noi medici siamo un punto di sintesi tra modalità di raccolta del dato diverse da una regione all'altra, diversi sistemi di accoglienza delle ricette regionali e nazionali (Sogei), collegamenti con anagrafiche diversi, nonché tipologie di esenzione e codici differenti tra regioni. Si fa molto affidamento sulla capacità di aggiornarsi dei gestionali, che negli anni si sono selezionati, ma anche qui, a seconda del tipo, il medico può incontrare intoppi o meno. Noi diciamo che il nostro coinvolgimento nel certificare l'esenzione all'atto della prescrizione della prestazione, e non dell'erogazione com'era fino all'avvento della ricetta elettronica, non è un compito clinico assistenziale e non deve comportare per noi responsabilità». Franco Del Zotti medico di famiglia veneto e direttore della rete Net Audit, esperto di informatica, conferma che a seconda della regione i processi di acquisizione del dato di esenzione possono essere completamente automatizzati (avviene in Lombardia, in Lazio, in Toscana ndr) o essere semi-automatici. «In certe regioni, accreditandosi con una card operatore, il medico riceve in automatico tutti i dati aggiornati di cui dispone la regione; altrove come in Veneto i passaggi dipendono anche dal medico, il quale decide prioritariamente la modalità con cui vuole operare, se vuole sincronizzare l'esenzione solo al bisogno facendo in modo che il programma inserisca il dato amministrativo assistito per assistito così da intervenire nelle situazioni, o se preferisce attivare una sincronizzazione massiva dei dati; il primo sistema è preferibile quando si ha il sospetto che nelle istituzioni sanitarie ci siano ancora molti dati da aggiornare. In realtà se la sincronizzazione è effettuata con il database esenzioni del Ministero dell'Economia che è anche quello della Regione i dati sono aggiornati. Qualche problema può invece sorgere collegandosi al database dell'Asl. Per le esenzioni per reddito progressivamente anche noi andiamo verso una sincronizzazione massiva. Le esenzioni per malattia, invece, è meglio le verifichi a mio avviso volta per volta il medico; ma quel che soprattutto serve è un dialogo informativo più frequente sulle varie modalità informatiche più opportune tra medici, cittadini e pubblica amministrazione».