Mar14082018

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MIGRANTI, Curarli è routine per l'88% dei medici italiani al Sud meno preoccupati dall'impatto

 migrantiL'indagine riguarda l'impatto del fenomeno migratorio sul lavoro degli operatori sanitari ed è stata promossa dall'Osservatorio internazionale per la salute (Ois) onlus. Per i medici italiani prendersi cura dei migranti non è più una novità ma è diventata parte integrante del lavoro, nelle grandi città come nei piccoli centri. L'88% dà assistenza a cittadini stranieri, l'80% la considera parte dell'attività ordinaria di tutti i giorni Molto sentita l'importanza delle competenze come capacità di interagire in lingue diverse e con diverse culture, padronanza delle dinamiche psicologiche. Quasi tre quarti dei medici intervistati, il 74%, non ha mai ricevuto formazione specifica per fare fronte alla nuova domanda di salute. Il 75% ritiene molto utile seguire corsi per migliorare la propria capacità di assistenza. Le patologie curate con maggiore frequenza riguardano le alte vie respiratorie (46%), l'apparato digerente (40%), traumi e lesioni (40%) e patologie dermatologiche (39%).