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VACCINI: Rezza, non stravolgerel' obbligo, la legge prevede un monitoraggio triennale

 vaccinazioneee thumb250 250Roma, (AdnKronos Salute) - La legge sui vaccini «prevede già un monitoraggio triennale (oltre a quello annuale già esistente) delle coperture vaccinali. Sarebbe importante non stravolgere a breve termine l'obbligatorietà dell'immunizzazione perché questo sconcerterebbe la popolazione: rappresenterebbe un avanti e indietro di cui potrebbero approfittare i gruppi no vax. Ma nel quadro della legge, ogni 3 anni è appunto previsto un monitoraggio della situazione e si potrebbe riaprire il dibattito». A dirlo all'AdnKronos Salute è Gianni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità, oggi a Roma a margine di un incontro sui vaccini. «Nella consapevolezza che i vaccini sono uno strumento essenziale di sanità pubblica - evidenzia l'esperto - i risultati delle vaccinazioni possono variare a seconda del contesto e del Paese. L'obiettivo deve essere sempre quello di mantenere alte le coperture, dopodiché c'è un dibattito legittimo su come farlo. In Italia abbiamo assistito a un calo preoccupante fra il 2013 e il 2015; l'esavalente era sceso al 93,5% e il morbillo dal 90 all'85%. Nel 2016 c'è stata una piccola ripresa delle coperture (+1-2% per il morbillo), anche per la percezione del rischio conseguente alle epidemie. Con la nuova legge, la valutazione preliminare di fine 2017 ha registrato un ulteriore aumento di oltre il 4% per il morbillo e dell'1-2% per l'esavalente, con una media nazionale che sfiora il 95% per quest'ultimo e supera il 92% per il morbillo». «Il provvedimento - ricorda Rezza - prevedeva una valutazione triennale ispirata a esaminare le coperture e, sulla base dei risultati, attuare eventuali nuove decisioni. È chiaro poi che la parte relativa al tipo di sanzioni non la decidono i tecnici, il cui obiettivo è ottenere e mantenere coperture elevate».