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VACCINI : Procura di Roma archivia procedimenti per la correlazione Autismo-vaccini

 vacciniLa Procura di Roma ha inoltrato al gip la richiesta di archiviazione del procedimento avviato nei mesi scorsi che raccoglieva una serie di esposti su eventuali rischi legati alle vaccinazioni e sui rapporti tra gli organi di controllo e le società farmaceutiche. Quindi nessun profilo penale per procedere con l'indagine. «Sul piano giuridico non vi è alcuna prova scientifica in grado di dimostrare il nesso tra vaccino, sindrome dello spettro autistico, malattie autoimmuni». decadono quindi definitivamente gli esposti inoltrati tesi a dimostrare la correlazione vaccini autismo e sospetti sui fatturati delle case farmaceutiche. «l'eventuale tossicità dei vaccini e il loro collegamento con lo sviluppo di patologie come l'autismo e la correttezza delle condotte tenute dai membri delle commissioni come l'Aifa e l'Ema in relazione ai controlli svolti sui vaccini prodotti dalle case farmaceutiche». "Ritenere che i vaccini possano causare l'autismo o altre patologie" affermano i giudici di piazzale clodio "sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi, rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente, che i vaccini possano avere delle reazioni avverse, soprattutto a carico del sistema neurologico, rientra nella letteratura scientifica ma è fuor di luogo che l'incidenza in tal senso non è significativa o comunque tale da inficiare il rapporto costi-benefici, sempre presente nell'ambito medico". Per quanto concerne le accuse che alcune cse farmaceutiche possano aver forzato per aumentare i fatturati i giudici hanno affermato che "dietro l'obbligatorietà della vaccinazione vi sia scopo di 'ingrassarè i bilanci delle società farmaceutiche, i vaccini in Italia hanno fatturato 318 milioni di euro, pari all'1,4% della spesa farmaceutica. I farmaci venduti per l'epatite C, per la quale non esiste vaccino, hanno fatto spendere alle casse del Sistema sanitario nazionale sei volte tanto".