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ISS : La situazione dell'influenza On line anche il Report di monitoraggio sullo stato di attuazione dello Screening Neonatale Esteso

 vacciniNel 2017 si è vaccinato per evitare l'influenza appena il 15,3% della popolazione, e anche tra gli anziani si è superato per poco il 50%. I dati provengono dall'Istituto Superiore di Sanità. Nella scorsa stagione sono state somministrate in Italia 9.290.424 dosi di vaccino antinfluenzale con una copertura che è stata pari al 15,3% della popolazione generale e al 52,7% di quella anziana (dai 65 anni in sù).
L'offerta della vaccinazione antinfluenzale gratuita per i donatori di sangue è stata attivata da tutte le Regioni e viene erogata con diverse modalità; alcune hanno scelto i medici di base mentre in altre il vaccino si somministra direttamente nei servizi trasfusionali. La principale modalità di erogazione è risultata il medico di base (scelta da Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Puglia, Umbria, Marche, Sardegna, Sicilia, Calabria, Lazio, Molise, Abruzzo, Toscana, Campania), insieme agli ambulatori vaccinali delle Asl (modalità prevista da Veneto, Val d'Aosta, Basilicata, province di Trento e Bolzano, Toscana, Umbria, Sicilia, Calabria, Lazio, Abruzzo e Campania).
In Valle d'Aosta, Emilia-Romagna e Liguria è possibile vaccinarsi anche direttamente nei servizi trasfusionali. In tutte le Regioni è necessario presentare un documento che attesti l'iscrizione ad una associazione di donatori o un certificato di avvenuta donazione per accedere al servizio.
L'Istituto Superiore di Sanità rende noti anche i dati relativi allo Screening Neonatale Esteso. E' infatti online il primo Rapporto sullo stato dell'arte dei programmi regionali. Sono 18 le Regioni/Province Autonome che hanno avviato il programma di Screening Neonatale Esteso (Sne), mentre in tre Regioni (Abruzzo, Basilicata e Calabria) il sistema è ancora in fase di attivazione.
Nel Primo Report di monitoraggio sullo stato di attuazione (della Legge 167/2016 e del DM 13 ottobre 2016) dello Screening Neonatale Esteso in Italia si evidenzia che sono quattordici i laboratori dotati di "spettrometria di massa tandem" e 15 quelli che fanno anche il test di conferma diagnostica. Mentre i Centri clinici per le malattie metaboliche ereditarie (Mme) oggetto dello Sne operanti in Italia sono 29, tutti afferenti alla Rete nazionale delle malattie rare.
Infine l'Istat fornisce dati sulle nascite nel nostro Paese nel 2017: sono stati iscritti in anagrafe per nascita 458.151 bambini, oltre 15 mila in meno rispetto al 2016. Nell'arco di 3 anni (dal 2014 al 2017) le nascite sono diminuite di circa 45 mila unità mentre sono quasi 120 mila in meno rispetto al 2008. Il calo dei nati è particolarmente accentuato per le coppie di genitori entrambi italiani, che scendono a 358.940 nel 2017 (14 mila in meno rispetto al 2016 e oltre 121 mila in meno rispetto al 2008).
Al primo posto per numero di nati stranieri iscritti in anagrafe si confermano i bambini rumeni (14.693 nati nel 2017), seguiti da marocchini (9.261), albanesi (7.273) e cinesi (3.869). Queste quattro comunità rappresentano il 51,8% del totale dei nati stranieri.
Nel 2017 prosegue la tendenza alla diminuzione della fecondità in atto dal 2010. Il numero medio di figli per donna scende a 1,32 (1,46 nel 2010). Le donne italiane hanno in media 1,24 figli (1,34 nel 2010), le cittadine straniere residenti 1,98 (2,43 nel 2010). La riduzione del numero medio di primi figli per donna tra il 2010 e il 2017 è responsabile per il 68% del calo complessivo della fecondità delle donne italiane e per l'81% di quello delle donne straniere.