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VACCINI: i presidi Italiani contro la richiesta di Salvini di proroga. i banbini piu' deboli non si possono difendere

 giannelli-anp thumb medium250 250"È vero che bisogna tener conto delle esigenze di tutti ma non ci si può dimenticare dei bambini più deboli e con problemi di salute che non si possono difendere e soprattutto non hanno scelta. Non ci possono essere bambini di serie A e di serie B." tuona cosi' il presidente dell'Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli "Le leggi devono essere rispettate. Quella sui vaccini è una legge e non può essere soggetta a continui differimenti". "Ancora una volta si ripropone per i dirigenti scolastici il problema vaccini, avvicinandosi la data del 10 marzo come spartiacque tra chi fra gli studenti è in regola con le vaccinazioni e chi ancora no. " fa da contraltare anche Mario Rusconi, presidente dell'ANP-Lazio, "Per i più piccoli ovvero asilo nido e scuola dell'infanzia, chi entro questa data non ha ricevuto vaccinazioni o richiami non ha diritto secondo la legge ad entrare a scuola e quindi il preside non deve farli accedere. Se invece consentisse la frequenza ai bambini non vaccinati contravverrebbe ad una legge dello stato. Allo stato attuale delle cose e ad anno scolastico ormai inoltrato," conclude Rusconi "il preside non può modificare l'assetto consolidato delle classi e formare classi di tutti studenti vaccinati e classi di tutti studenti non vaccinati. Sarebbe un grave danno per tutti dal punto di vista pedagogico, organizzativo e relazionale".
«Mentre ci sono pochissimi casi di non certificazione negli asili, dove senza certificati in regola i bambini non potranno più frequentare, le situazioni critiche aumentano per tutti gli altri." Spiega Giannelli " Molti genitori no vax preferiscono pagare una multa, che va dai 100 ai 500 euro, e rimanere fermi sulle loro posizioni, cioè non vaccinare i propri figli".