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CONSIGLIO DEI MINISTRI: ecco il decreto che cambia le modalita' di accesso al corso triennale in Medicina Generale

 concorsuoCon il commissariamento della Regione Calabria nell'ultimo consiglio dei Ministri sono state approvate alcune misure inerenti la sanita tra cui un provvediemento  sulla carenza dei medici , ovvero delle modifiche alle modalita' di accesso al triennio di formazione. La disposizione valida fino al 31 dicembre 2021 permettera' l'accesso al corso a tutti i laureati in medicina e chirurgia abilitati all'esercizio professionale e già risultati idonei al concorso, ma non ammessi e che hanno ricoperto incarichi nel SSN nell'ambito delle funzioni convenzionali previste dall'ACN per almeno ventiquattro mesi, anche non continuativi nei dieci anni antecedenti alla data di scadenza della presentazione della domanda di partecipazione al concorso per il corso di formazione specifica in medicina generale, dove accederanno quindi tramite graduatoria riservata, senza borsa di studio.
Tra i requisiti di ammissione l'anzianita' di servizio e il punteggio accumulato. Il numero di candidati ammessi in sovrannumero dipendera' dallo stanziamento effettuato per l'operazione ( 2 milioni /anno, fino al 2021 e dal numero dei posti restati vacanti. Infine, a garanzia dei medici già iscritti al corso di formazione in medicina generale, si prevede che gli stessi siano interpellati in ogni caso , in fase di assegnazione degli incarichi, in via prioritaria rispetto ai medici che hanno conseguito o conseguiranno il diploma cui sopra. Il numero massimo dei candidati ammessi al corso è comunque determinato entro i limiti consentiti dalle risorse previste ovvero nel limite di massimo di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, in relazione al corso 2019-2021, 2020, in relazione al corso 2020-2022 e 2021, in relazione al corso 2021-2023, sulla base delle effettive carenze dei medici di medicina generale calcolate con il numero complessivo di incarichi pubblicati e rimasti vacanti. Lo stesso decreto stabilisce le modalità dello svolgimento del corso, e le limitazioni del massimale ove sia stato assegnato un incarico di AP, e le modalita' della decadenza dell'incarico
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MODIFICATO L'ARTICOLO 9 DEL DECRETO LEGGE 14 DICEMBRE 2018, N. 135, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 11 FEBBRAIO 2019, N. 12, (in neretto le modicfiche)

COMMA 1. Fino al 31 dicembre 2021, in relazione alla contingente carenza dei medici di medicina generale, nelle more di una revisione complessiva del relativo sistema di formazione specifica i laureati in medicina e chirurgia abilitati all'esercizio professionale, iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale, possono partecipare all'assegnazione degli incarichi convenzionali, rimessi all'accordo collettivo nazionale nell'ambito della disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale. La loro assegnazione e' in ogni caso subordinata rispetto a quella dei medici in possesso del relativo diploma e agli altri medici aventi, a qualsiasi titolo, diritto all'inserimento nella graduatoria regionale, in forza di altra disposizione. Resta fermo, per l'assegnazione degli incarichi per l'emergenza sanitaria territoriale, il requisito del possesso dell'attestato d'idoneita' all'esercizio dell'emergenza sanitaria territoriale. Il mancato conseguimento del diploma di formazione specifica in medicina generale entro il termine previsto dal corso di rispettiva frequenza,
fatti salvi i periodi di sospensione previsti dall'articolo 24, commi 5 e 6 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368
comporta la cancellazione dalla graduatoria regionale e la decadenza dall'eventuale incarico assegnato.

2. Per le finalita' di cui al comma 1, le regioni e le province autonome, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 24, comma 3, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, prevedono limitazioni del massimale degli assistiti in carico o del monte ore settimanale da definire nell'ambito dell'accordo collettivo nazionale, e possono organizzare i corsi anche a tempo parziale, garantendo
in ogni caso che l'articolazione oraria e l'organizzazione delle attivita' assistenziali non pregiudichino la corretta partecipazione alle attivita' didattiche previste per il completamento del corso di formazione specifica in medicina generale. 3. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, in sede di Accordo collettivo nazionale, sono individuati i criteri di priorita' per l'inserimento nelle graduatorie regionali dei medici iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale di cui al comma 1, per l'assegnazione degli incarichi convenzionali, nonche' le relative modalita' di remunerazione. Nelle more della definizione dei criteri di cui al presente comma, si applicano quelli previsti dall'Accordo collettivo nazionale vigente per le sostituzioni e gli incarichi provvisori. 4. Dal presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni pubbliche interessate provvedono agli adempimenti previsti con le risorse umane finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.

 
MODIFICHE AL DECRETO LEGISLATIVO 17 AGOSTO 1999, N. 368

Per l'esercizio dell'attivita' di medico chirurgo di medicina generale nell'ambito del Servizio sanitario nazionale e' necessario il possesso del diploma di formazione specifica in medicina generale o iscrizione al al corso di formazione specifica in medicina generale fermo restando la validita' degli attestati gia' rilasciati ai sensi del decreto del Ministro della sanita' di concerto con il Ministro della pubblica istruzione 10 ottobre 1988, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie generale n. 267 del 14 novembre 1988 e del decreto legislativo 8 agosto 1991, n. 256.

ABROGATE LE LETTERE D) ED E); ALL'ARTICOLO 24, COMMA 3,
ovvero :
d) la formazione comporti un congruo numero di periodi di formazione a tempo pieno sia per la parte dispensata in un centro ospedaliero, che per la parte effettuata in un ambulatorio di medicina generale riconosciuto o in un centro riconosciuto nel quale i medici dispensano cure primarie;
e) i periodi di formazione a tempo pieno, sopraindicati, siano di numero e durata tali da preparare in modo adeguato all'effettivo esercizio della medicina generale.»;