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UNIVERSITA' : Consiglio Dei Ministri rinvio della laurea abilitante per permetterne l'organizzazione

 studenti-univUn rinvio per consentire agli atenei una migliore organizzazione degli esami di Stato di abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo con il nuovo sistema della "laurea abilitante" viene sancito dall'ultimo decreto del Consiglio dei Ministri. Difatti la nuova laurea abilitante partirà solo dal mese di luglio 2021, mentre per le prove di esame relative agli anni 2019 e 2020 continueranno ad applicarsi le disposizioni di cui al decreto ministeriale 19 ottobre 2001, n. 445.
"Tali criticità, " si legge nella relazione che accompagna il provvedimento "rilevate dagli Atenei, dai docenti e dagli studenti, riguardano, in particolare, il nuovo tirocinio professionalizzante che sembra incompatibile con l'acquisizione dei prescritti 60 crediti formativi universitari (CFU) durante l'ordinario VI anno di corso.Si ricorda, infatti, che, ai sensi del decreto ministeriale 9 maggio 2018, n. 58, ai fini dell'ammissione all'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo, lo studente deve svolgere un tirocinio pratico-valutativo, di durata di tre mesi, durante gli ultimi due anni del corso di laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, dopo aver sostenuto positivamente tutti gli esami fondamentali relativi ai primi quattro anni di corso previsti dall'ordinamento della sede universitaria. Con l'entrata in vigore del regolamento di cui al decreto ministeriale n. 58 del 9 maggio 2018, a partire dalla sessione di esame del mese di luglio 2019, gli studenti del VI anno di corso dovrebbero, quindi, affrontare l'intero periodo di tirocinio, con l'acquisizione di almeno 15 CFU per un periodo complessivo pari a 300 ore, che si sommerebbero ai 60 CFU previsti per il VI anno di corso "ordinario", pari a non meno di 1.200 ore. Risulta, pertanto, problematico, per gli studenti che si laureeranno nel luglio 2019, poter frequentare in quest'unico, ultimo, anno accademico 2018-2019, l'intero tirocinio previsto dal nuovo modello d'esame e, contemporaneamente, seguire il ritmo ordinario degli studi del VI anno di corso, a cui per legge corrispondono 60 CFU.Come già evidenziato, infatti, il tirocinio prevede un periodo di frequenza di almeno tre mesi, non necessariamente consecutivi, nelle tre aree previste dal regolamento: area medica, area chirurgica e ambito della Medicina generale. A ciascuna area corrispondono 5 crediti (CFU), pari a 100 ore, dal momento che ogni credito equivale a 20 ore. Gli studenti dell'attuale VI anno di corso dovrebbero quindi affrontare l'intero periodo di tirocinio, per un periodo complessivo di almeno 15 CFU, pari a 300 ore, che si sommerebbero ai 60 CFU del VI anno, pari a non meno di 1.200 ore. Né, d'altra parte, è accettabile che gli studenti, attualmente iscritti e frequentanti il VI anno, per laurearsi a luglio e sostenere subito dopo l'esame di abilitazione, pregiudichino la qualità formativa dei loro studi e l'intensità e l'efficacia formativa del tirocinio. Comprimere, inoltre, in un unico anno di corso il tirocinio di tutti gli studenti del VI anno di corso, significa occupare in determinati periodi, quelli senza lezioni, le corsie degli ospedali, a cominciare dai policlinici universitari. Alla luce di quanto sopra, la diposizione posticipa l'entrata in vigore del regolamento di cui al citato decreto ministeriale alla sessione di esame prevista per il mese di luglio dell'anno 2021. Conseguentemente, viene precisato che alle prove di esame relative agli anni 2019 e 2020 continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al decreto ministeriale 19 ottobre 2001, n. 445. Al riguardo, si rappresenta altresì, che con circolare del 18 marzo 2019, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha dato indicazioni agli Atenei al fine di consentire, in via transitoria, a coloro che non hanno ancora espletato il tirocinio pratico – valutativo, di effettuarlo a partire dalla prima sessione utile, già fissata al 10 aprile 2019, per poter, quindi, accedere alla sessione di esame relativa all'anno 2019 per il prossimo mese di luglio. Il differimento dell'applicazione delle modalità di svolgimento dell'esame di abilitazione, disciplinate dal D.M. n. 58/18, alla sessione di esami del luglio 2021 non esclude, quindi, che lo svolgimento e il superamento del predetto tirocinio pratico-valutativo ai sensi dell'art. 3 dello stesso D.M., consenta l'ammissione alla sessione di esame di luglio2019, ciò in applicazione della previsione di cui all'art. 7, comma 1, del medesimo decreto. "