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CAMERA: Approvato il decreto Calabria , slitta la laurea abilitante, specializzandi assunti nel ssn, accesso al triennio per medici idonei negli anni passati.

 cameradepLa Camera dei deputati ha approvato, con 240 sì e 76 no delle opposizioni: Pd, Leu, Fi, Fdi il decreto Calabri che ora passa al Senato.
Tra le misure quelle dell'articolo 12 riguardanti le Disposizioni sulla formazione in materia sanitaria e sui medici di medicina generale con disposizioni inerenti la laurea abiltante, l'assunzione nel ssn dei medici specializzandi e modifiche all'accesso al corso triennnale di formazione in medicina generale.
Viene prorogata la 2021 l'entrata in vigore del nuovo esame di abilitazione per l'esercizio della professione medica ovvero la cosiddetta laurea abilitante che è disposto dal DM. 9 maggio 2018, n. 58 per consentire agli Atenei una migliore organizzazione degli esami di Stato.
Per la Carenza dei medici non passa la modifica a targa 5 stelle che avrebbe consentito l'assunzione straordinaria di medici in pensione per coprire le carenze di organico, mentre è stata approvata quella che apre all'utilizzo degli specializzandi in corsia: in particolare potranno essere assunti fino al 2021 "i medici e i medici veterinari iscritti all'ultimo anno del corso di formazione specialistica nonché, qualora questo abbia durata quinquennale, al penultimo anno del relativo corso". Con un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato con orario a tempo parziale «in ragione delle esigenze formative che non può avere durata superiore a quella residuale del corso di formazione specialistica, e può essere prorogato una sola volta fino al conseguimento del titolo di formazione medica specialistica e comunque per un periodo non superiore a dodici mesi». In ogni caso la norma prevede che l'interruzione definitiva del percorso di formazione specialistica «comporta la risoluzione automatica del contratto di lavoro». I giovani medici assunti svolgeranno «attività assistenziali coerenti con il livello di competenze e autonomia raggiunto e correlato all'ordinamento didattico di corso, alle attività pratiche professionalizzanti nonché al programma formativo seguito e all'anno di corso di studi superato».
Cambia invece l'accesso al triennio per la medicina Generale per sopperire alla carenza di medici, ovvero fino al 31 dicembre 2021 i laureati in medicina e chirurgia abilitati all'esercizio professionale e già risultati idonei al concorso per l'ammissione al corso triennale di formazione specifica in medicina generale, che siano stati incaricati, nell'ambito delle funzioni convenzionali previste dall'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale per almeno ventiquattro mesi, anche non continuativi, nei dieci anni antecedenti alla data di scadenza della presentazione della domanda di partecipazione al concorso per l'accesso al corso di formazione specifica in medicina generale, accedono, tramite graduatoria riservata, senza borsa di studio e si affiancheranno a coloro che supereranno il concorso. Accedono pero' in via prioritaria all'iscrizione al corso coloro che risultino avere il maggior punteggio per anzianità di servizio maturata nello svolgimento dei suddetti incarichi convenzionali, attribuito sulla base dei criteri previsti dall'accordo collettivo nazionale vigente per il calcolo del punteggio di anzianità di servizio. I medici già iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale sono interpellati, in fase di assegnazione degli incarichi, comunque in via prioritaria rispetto ai medici di cui ai periodi precedenti. Il numero massimo di candidati ammessi al corso è determinato entro i limiti consentiti dalle risorse normate dal decreto stesso.