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MEETING LIBERAZIONE: Giorgetti: Nessuno va più dal medico di famiglia, Scotti ogni giorno 2 milioni di utenti nei nostri studi forse è in confusiona per la crisi di governo

 giorgetti"Nei prossimi 5 anni mancheranno 45 mila medici di base, ma chi va più dal medico di base, senza offesa per i professionisti qui presenti?". Così Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, intervenuto oggi al Meeting di Rimini per l'incontro 'Intergruppo sussidarietà: le riforme istituzionali', scatenando la polemica. "Nel mio piccolo paese vanno a farsi fare la ricetta medica, ma chi ha almeno 50 anni va su internet e cerca lo specialista. Il mondo in cui ci si fidava del medico è finito".
A Giorgetti ha replica Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg). "Non so quale realtà parallela descriva il sottosegretario. I numeri dicono che ogni giorno negli studi dei medici di famiglia del nostro Paese passano 2 milioni di italiani", precisa all'AdnKonos Salute. "Senza calcolare i contatti telefonici o informatici - aggiunge - possiamo dire che in un mese il numero dei pazienti che vediamo è pari a quello dell'intera popolazione italiana. E se il sottosegretario conoscesse meglio il Paese reale, saprebbe che ci sono sempre più italiani che faticano a curarsi per problemi economici. Per queste persone anche il ticket è un problema. Noi restiamo l'unico riferimento di assistenza
Per Scotti "la crisi di governo deve aver mandato in confusione il sottosegretario della Lega, che evidentemente non riesce più a leggere in modo chiaro i sondaggi. Altrimenti ci spieghi come mai da un lato si richiama la sovranità popolare e poi, dall'altro, non si considerano i sondaggi che vedono i medici di famiglia a più dell'80% di gradimento da parte degli italiani, primi tra tutte le figure del sistema sanitario nazionale". Pur comprendendo lo stress di un momento politico "che vede il sottosegretario evidentemente sotto pressione - ironizza il camice bianco - non possiamo che stigmatizzare dichiarazioni che denotano un tale distacco dal mondo reale, oltretutto in contrasto con le affermazioni al Senato del leader della Lega Matteo Salvini che, tra l'altro, ha espresso valutazioni condivisibili sulle caratteristiche di evoluzione demografica della popolazione italiana".
"Mi auguro, una volta che la crisi di Governo sarà risolta - conclude il segretario Fimmg - che il sottosegretario abbia modo di prendere qualche giorno per approfondire e studiare il tema. Magari, potrebbe approfittarne per fare visita nello studio di un medico di famiglia. Scoprirebbe certamente che in una società come la nostra, sempre più attenta ai numeri e meno alle persone, il medico di famiglia è uno dei pochi baluardi che resistono a tutela della salute dei cittadini come persone e non come numeri di sondaggi che si usano quando ci piace".