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BOLZANO : manifesti xenofobi contro i medici italiani: esposto in procura della Fnomceo

 razzismomediciUn cadavere su un lettino con un cartellino all'alluce con la scritta: «Il medico non parlava tedesco» un manifesto è apparso a Bolzano edito dal partito separatista Suedtiroler Freiheit. Un manifesto xenofobo nei confronti dei medici italiani di un partito separatista che chiede il distacco dell'Alto Adige dall'Italia e il suo ricongiungimento all'Austria.
La FNOMCeO ha immediatamente segnalato alla Procura l'atto , "Quel manifesto fa passare un messaggio pessimo: allarmistico per i cittadini, offensivo per i medici e, soprattutto, lesivo per il rapporto di fiducia che è alla base della relazione di cura: va ritirato, e subito". Così tuona il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO), Filippo Anelli, nel commentare la 'campagna' messa in atto, in tutto l'Alto Adige, dal partito secessionista Südtiroler Freiheit. Nei cartelloni, che campeggiano alle fermate dei bus e di fronte agi ospedali, la foto di un cadavere steso sul lettino dell'obitorio. In alto, una scritta: "Il medico non sapeva il tedesco". "Questa mattina è partita dal nostro Ufficio legale una segnalazione alla Procura della Repubblica – continua Anelli -, perché valuti se siano stati violati articoli del Codice penale. Il manifesto ha infatti un contenuto fortemente disinformativo e crea un rilevante e ingiustificato allarme sociale, nonché lede gravemente l'immagine dei medici in generale e, in particolare, di quelli che operano all'interno del Servizio Sanitario Nazionale". "La politica dovrebbe imparare, su questo come su altri versanti, a lasciar fuori la salute dalle sue strumentalizzazioni – conclude -. Spero che le autorità intervengano, perché vanno tutelati il rispetto e la dignità delle persone e delle professioni, oltre al diritto dei cittadini di affidarsi senza falsi e ingiustificati timori ai Medici e al Servizio Sanitario Nazionale. Rinnoviamo il nostro pieno sostegno ai colleghi dell'Ordine di Bolzano e alla presidente Monica Oberrauch, che si sono trovati a fronteggiare in prima linea questo sgradevole attacco a tutta la Professione".
Suedtiroler Freiheit, a corredo della campagna, ha diffuso un comunicato in cui spiega: «Se il medico non capisce il paziente e viceversa, può portare a situazioni pericolose. Il settore sanitario in particolare è un'area molto delicata in cui si desidera comunicare nella propria lingua madre. Molti cittadini non possono comunque fare molto con la terminologia medica, figuriamoci in una lingua straniera. La salute è meno importante nella logica dell'Italia. Questo è razzismo aperto e una palese violazione dello Statuto di autonomia».
Lo scorso giugno la giunta della provincia autonoma di Bolzano aveva approvato una norma in base alla quale per esercitare la professione di medico è sufficiente la conoscenza del tedesco; in precedenza, invece era richiesta la conoscenza anche dell'italiano come requisito obbligatorio per ottenere l'iscrizione all'ordine dei medici. Pero' l'Alto Adige, come zone d'Italia è alle prese con la carenza di personale negli ospedali e negli ambulatori; così da mesi le Asl sono dovute correre ai ripari assumendo medici che non sono bilingui.