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FNOMCEO: "Un grande Patto tra tutti gli attori della Sanità, no alla formazione a punti si alle competenze quotidiane al servizio del cittadino noi medici ci siamo

 anelliviol thumb250 250"Noi ci siamo! I medici ci sono! Ci siamo, perché finisce la stagione dei tagli, perché si mette mano concretamente all'incremento del Fondo sanitario nazionale e ai relativi criteri di ripartizione, alle assunzioni di personale, all'aumento del numero delle borse di specializzazione".
Questo il commento del Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, a seguito dell'intervento del Ministro della Salute Roberto Speranza alla presentazione del 22 esimo Rapporto Pit Salute di Cittadinanzattiva-Tribunale dei Diritti del malato, oggi a Roma.
"Vogliamo esserci – prosegue -, perché le professioni siano rivalutate; perché si riconosca finalmente il ruolo sociale che i medici e i professionisti sanitari svolgono nel nostro Paese per la tutela di quei diritti richiamati dal Ministro Speranza. Primo tra tutti quello alla Salute, unico Diritto riconosciuto e definito come fondamentale dalla nostra Costituzione".
"Vogliamo esserci, perché crediamo nella qualità della Professione e, dunque, nella formazione, che ne è presupposto fondamentale – aggiunge ancora -. E non parliamo certo di 'formazione a punti', quella che si misura solo con i numeri, per adempiere a un obbligo formale, senza valutarne la coerenza con gli obiettivi professionali. Parliamo qui di quel costante, quotidiano e prezioso aggiornamento delle competenze che ogni giorno consente ai medici di risolvere i problemi dei cittadini".
"Vogliamo esserci – continua - perché crediamo fortemente nel valore di queste nostre competenze, e di quelle di ogni professione sanitaria, che, grazie alla formazione, devono potersi evolvere in sinergia e nel rispetto reciproco".
"Vogliamo esserci – incalza - per sviluppare nuovi modelli organizzativi capaci di dare una risposta alle disuguaglianze spesso consolidate da un centralismo regionale".
"Vogliamo esserci – conclude - per essere sempre più accanto ai cittadini, che vogliono un medico disponibile e pronto all'ascolto. Per realizzare, insomma, quel grande Patto tra tutti gli attori coinvolti, Ordini, Sindacati, imprese, Associazioni dei pazienti e dei cittadini auspicato dal Ministro Speranza. Per vincere quella battaglia culturale che porti a considerare i finanziamenti per la Sanità non come un costo, ma come un investimento sulla Salute dei cittadini".