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USA: Leak oltre un miliardo di referti sarebbero finiti online, scaricabili e consultabili liberamente

 sanita digitale thumb medium250 250La notizia è stata diffusa oggi dal quotidiano on line Punto informatico  L'allarme arriva da oltreoceano : oltre un miliardo di referti sarebbero finiti online, scaricabili e consultabili liberamente da chiunque in possesso di una connessione Internet, ospitati all'interno di server collegati alla Rete senza alcun tipo di protezione. Un problema globale, non limitato a una particolare area geografica o a singoli territori stando a quanto riportano i ricercatori.
Focalizzando l'attenzione sugli USA, sono stati scoperti parecchi archivi in formato DICOM (Digital Imaging and COmmunications in Medicine) ospitati all'interno di sistemi PACS (Picture Archiving and Communicating System) da aprire e leggere mediante uno dei tanti software compatibili da scaricare gratuitamente. Il report pubblicato dal sito TechCrunch fa riferimento a un problema largamente diffuso, con gli avvisi forniti a medici e istituti largamente ignorati, nonostante le severe restrizioni previste dalla normativa HIPAA (Health Insurance Portability and Accountability Act) che prevede sanzioni elevate per coloro che non effettuano lo storage delle cartelle cliniche in modo rigoroso.
A quanto pare solo le realtà più piccole si sono fin qui dimostrate disponibili a raccogliere l'invito a porre maggiore attenzione al problema implementando accorgimenti e misure utili a tutelare la privacy dei pazienti, nella gran parte dei casi del tutto ignari delle modalità di trattamento impiegate per la conservazione e la condivisione delle loro informazioni.
Della questione abbiamo scritto più volte in passato anche su queste pagine- ribadisce la testata Punto informatico- nel marzo scorso la segnalazione di un database gestito da MedPharm Services con milioni di documenti relativi a esami, visite mediche e prescrizioni finito online senza nemmeno una password. Nelle mani sbagliate, i dati potrebbero essere impiegati per pratiche illecite come furti d'identità o raggiri: in molti casi i leak contengono dettagli come nome, cognome, indirizzi email e di residenza, data di nascita e descrizione accurata delle patologie così come delle prescrizioni.