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CORONAVIRUS: dati stazionari ma arrivano le varianti

 coronaITALIA thumb other250 250Nei dati nazionali staglia il numero elevato dei tamponi a fronte di un numero di contagi nella media , lo stesso numero rilevato qualche giorno fa con 100000 tamponi in meno, sembrerebbe che la piccola curva decrescente si stia consolidando il numero dei decessi ha una lieve flessione con un dato ancora altalenante. Ma ad un dato nazionale sostanzialmente stabile non corrisponde una situazione regionale locale in calo ci sono provincie e zone italiane con incrementi dal 5% al 10% in una stasi generale apparente, dove sono le varianti inglese e brasiliana a riaccendere i fuochi come in Umbria, passata in pochi giorni da zona scarsamente interessata a zona a rischio con sovraccarico della rete di ricovero e terapie intensive tanto da far istituire zone rosse , anche a Bolzano e a Pescara . ed è proprio sulle varianti che è aumentata l'attenzione perché hanno evidenziato una forte affinita' a circolare tra i giovani scegliendo come via di diffusione la stessa di settembre con la creazione di casi lievi innesco nella popolazione piu' giovane e meno affine alle misure, per poi trasmettersi alle fasce piu deboli con in piu' il pericolo di una re infezione in soggetti gia' colpiti dalle precedenti ondate, ma è anche la popolazione che va a scuola . Il rischio maggiore è quello di allentare le misure tutti presi dal miraggio del vaccino, che potra' dare i suoi effetti non immediatamente, e far ripartire la giostra come ad ottobre con l'aggravante che colpirebbe una popolazione gia provata da due ondate. Con questo tende a consolidarsi il cluster familiare con la perdita del tracciamento dei casi . Il 15 scade il divieto della circolazione tra regioni e se non si proroghera' il rischio di un rimescolamento è alle porte