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CORONAVIRUS: il rapporto dell'ISS al 25 Giugno 2021 incrementa la variante delta

 coronavirus ospedale Fg thumb large300 300Nel periodo di riferimento dal 28 dicembre 2020al 21 giugno 2021sono stati segnalati al Sistema di Sorveglianza Integrata COVID-19 un totale di 31.158 casi di infezione da SARS-CoV-2 con genotipizzazionetramite sequenziamento (2.732 in più rispetto al precedente rapporto del 6 giugno) su un totale di 2.167.827 casi riportati. oLa percentuale di casi genotipizzati riportati al Sistema di Sorveglianza Integrata COVID-19 è in aumento passando da circa 0,5% a gennaio a 2,5% a giugno.
La variante diSARS-CoV-2 prevalente in Italia nell'intero periodo continua ad essere la variante alfa (lignaggioB.1.1.7), sebbene presenti in percentuale un trend in diminuzione rispetto alle altre varianti. La frequenza e diffusione di casi causati dalle varianti virali kappa edelta(lignaggio B.1.617.1/2) in Italia è in aumento, questi sono principalmente associati a focolai circoscritti identificati in diverse aree del Paese. In base ai dati attualmente disponibili, la percentuale dei casi causati di infezione da virus SARS-CoV-2 varianti kappa e delta in Italia riportati alla Sorveglianza Integrata COVID-19, è aumentata dal 4,2% nel mese di maggio 2021 al 16,8% nel mese di giugno2021. oLa variante gamma (lignaggio P.1)mostra una diffusione maggiore in alcune Regioni/PPAA italiane, con prevalenza complessiva pari al 6,5%con un andamento stazionario nel periodo di riferimento.
La prevalenza di altre varianti del virus SARS-CoV-2 di interesse per la sanità pubblica è <1% nel nostro paese, ad eccezione della variante eta(lignaggio B.1.525, 1.2%).In questa edizione del bollettino non vengono riportati i dati dell'indagine rapida per la stima della prevalenza mensile(indagine più recente del 18maggio2021, disponibile online sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità).E' in corso l'indagine rapida per la stima di prevalenza di giugno 2021. Dal 29 aprile 2021 è attiva la piattaforma per la sorveglianza genomica delle varianti di SARS-CoV-2 (I-Co-Gen), sviluppata dall'ISS. oIl modulo, dedicato all'analisi e condivisione dei dati di sequenziamento del SARS-CoV-2 a livello nazionale, conta più di 5.000 sequenze
Sono stati identificati oltre 60 lignaggi non oggetto di monitoraggio da parte del Sistema di Sorveglianza Integrata. In conclusione:La variante alfa, la più diffusa a livello globale,è ancora la variante prevalente in Italia. Sebbene presenti una trasmissibilità più elevata rispetto avarianti precedentemente diffuse nel nostro paese, ad oggi si evidenzia che i vaccini in uso mantengano la loro efficacia nel prevenire casi di malattia ed infezione dovuti a questa variante.
Sono in aumento le segnalazioni in Italia,principalmente associati a focolai di trasmissione circoscritti, dovuti ad infezioni causate da varianti virali delta e kappa. Sebbene il sistema di sorveglianza non distingua al momento le varianti virali kappa e delta, in quanto appartenenti allo stesso lignaggio, dalla più recente indagine di prevalenza (disponibile online sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità) è stato evidenziato come in Italia la variante delta sia stata riscontrata nell'89% dei casi dovuti al lignaggio comune a kappa e delta.oIl Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle infezioni(ECDC) ha stimato che la più elevata trasmissibilità della variante delta farà si che entro la fine di agosto questa costituirà il 90% dei virus SARS-CoV-2 circolanti nell'Unione Europea.È necessario continuare a monitorare con grande attenzione la circolazione delle varianti diSARS-CoV-2 ed in particolare la presenza di mutazioni riconducibili ad una maggiore trasmissibilità e/o associate ad un potenziale immune escape.

IL TESTO DEL RAPPORTO