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GREEN PASS: a rischio obsolescenza variante delta al 42% in salita, circa 10.000.000 di cittadini a rischio infezione

 100407264-450946d4-288b-47a6-bc85-e14d746fbb2b thumb other250 250Il green pass di cui tanto si sta discutendo è un iniziativa che rischia di diventare obsoleta a causa degli eventi , servono profonde riflessioni perché l'iniziativa è nata in epoca di pre variante delta , in primis è diventato inutile il Green Pass all'italiana, rilasciato dopo una sola dose di vaccino, e va messo il prima possibile in archivio, ma e vanno fatte nuove riflessioni, ossia dovrebbe innanzitutto essere rilasciato solo a chi ha completato il ciclo vaccinale anche se pure qui non da' alcuna certezza, e perche' non ci sono le condizioni ambientali perche' serve una situazione stabilizzata nei contagi in decrescita, protezioni attivate sulle varianti, quindi tutte queste delucubrazioni sul modello francese , lasciano il tempo che trovano, e sono solo delle forzature indotte da decisioni piu' di pancia che di testa, difatti il Ministero degli esteri sconsiglia viaggi all'estero se non necessari indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, e avverte che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario. La crescita dei casi sotto l'influsso della variante delta ormai giunta in Italia al 42% è inevitabile anche se per ora non corrispondono per risalite di ricoveri sia ordinari ne' di terapie intensive, perchè la fascia colpita è una fascia di eta' molto bassa, ma ancora parliamo di numeri ridotti il problema è che da quello che si sta vedendo, la variante buca il 30 % dei vaccinati anche con 2 dosi e quindi si allarga di piu' la platea dei soggetti a rischio, visto che gia di base nella classe a rischio da 50 in su ci sono 5.087.233 cittadini non vaccinati a questi dobbiamo sommarci chi ha fatto una dose sola sempre sopra a 50 anni 3.504.000 quindi se pio ci mettiamo un 30% di vaccinati con una dose abbiamo una platea di circa 10.000.000 di soggetti a rischio potenziali bersagli del virus questi si che possono ri sovraccaricare il sistema sanitario in ricorso agli ospedali. l'aggravante che è inizio estate e la politica delle "ripartenze" ci si sta ritorcendo contro, intanto ma vanno ripristinate in toto le misure di sicurezza allentate troppo frettolosamente e senza criterio, piu' su pressioni politiche che pressioni tecnico scientifiche. In Veneto si è verificato quello che dicevamo nei mesi scorsi ,un ragazzo rientrato dall'Inghilterra, si è infettato , ha fatto un auto tampone comprato in farmacia ma nonostante tutto si è riunito con gli amici per vedere la semifinale dell'Europeo tra Italia e Spagna, contagiando gli amici.