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SCUOLA: Dubbi sul rientro in presenza si pensa alla dad, le Regioni preparano una proposta agionevole slittamento di 15 giorni

 scuola thumb medium250 250Il rientro a scuola dopo le vacanze di Natale rimane programmato per il 10 gennaio, ma alcune Regioni suggeriscono il rinvio della riapertura e il ricorso alla Dad davanti all'ondata di contagi covid della variante Omicron. Se da un lato l'orientamento dell'esecutivo resta quello di mantenere la data del 10 gennaio per la riapertura in presenza nonostante l'aumento della diffusione virale, Dalle Regioni arrivano proposte differenti. Molto pessimista Vincenzo De Luca. Il presidente della Campania ritiene necessario un rinvio di 20-30 giorni del rientro in classe. "Prendere 20-30 giorni di respiro, consentirebbe di raffreddare il picco di contagio, che avrà a gennaio probabilmente un'altra spinta, e di sviluppare, in questi giorni, la più vasta campagna di vaccinazione possibile per la popolazione studentesca" il governatore Eugenio Giani Dalla Toscana, sottolinea la "ragionevolezza nelle parole di chi sostiene la necessità di uno slittamento" il presidente della Sicilia, Nello Musumeci, invece anticipa in un certo modo la linea della sua regione "La speranza è che si possano abbassare i contagi ed evitare ulteriori misure restrittive non abbiamo nessuna difficoltà a ripartire il 10 gennaio, lo faremo solo se la linea dei contagi si dovesse abbassare". Il governatore del Veneto, Luca Zaia, si limita ad anticipare che verrà discussa una "proposta sulla durata delle quarantene e di chi dovrà fare quarantena rispetto alla situazione vaccinale". Tutti sperano in una linea governativa comune ma in ogni caso le stesse Regioni starebbero ragionando su proprie iniziative locali come su su differenti soglie relative al numero di casi che farebbero scattare la quarantena in classe e una possibile distinzione tra le diverse scuole, infanzia, primaria e secondaria, ma in molti pensa no che uno slittamento di una o 2 settimane sia un provvedimento ragionevole