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CORONAVIRUS: "Via l'isolamento domiciliare per i positivi". Il governo è intenzionato a far convivere gli italiani con il virus parere negativo dei Medci

 virushospital3 thumb250 250Lo ha annunciato il sottosegretario alla salute Costa , serve una "necessaria convivenza col Coronavirus e un provvedimento in questa direzione potrebbe arrivare presto. Il governo è intenzionato ad abolire la norma che prevede l'isolamento domiciliare per chi risulta positivo al virus SarsCoV2, una tale decisione sancira' la reclusione di milioni di malati e fragili, che dovranno restare isolati con il timore di incontrare persone positive che possano contagiarle. Il provvedimento arriva in un momento in cui la sottovariante Omicron 5 sta iniziando la sua circolazione nel nostro paese e si è invertito il trend dei rocoveri e terapi intensive. . Mail sottosegretario Costa difende una tale decisione , "confido che nelle prossime settimane si arrivi anche a questa scelta ,che sarebbe un ulteriore passo verso la normalità. Credo che ci siano i giorni contati anche per arrivare a questo tipo di provvedimento". Convivenza pero' vuol dire costringere gli italiani a vivere ogni 15 20 giorni con un influenza ad alto tenore di diffusibilta' e gli anziani e malati a subirla passivamente come un imposizione. I primi pareri negativi sono iniziati ad arrivare, , il presidente delal Fnomceo Anelli, . I positivi, afferma Anelli, "stanno aumentando e la diminuzione dei ricoveri sta frenando; la circolazione del virus è molto alta, e da oggi non ci sono più le mascherine obbligatorie e quindi la possibilità che i contagi aumentino è reale. Consiglio quindi molta prudenza, soprattutto per solidarietà nei confronti dei più fragili che potrebbero essere infettati. Il consiglio è cioè di riflettere prima di prendere decisioni di questo genere, perché al momento non ci sono le condizioni per una simile decisione". Pareri negativi anche dall'infettivologo Massimo Galli e dal l dott. Pietro Miraglia, vicepresidente nazionale dell'Ordine dei Biologi piu' possibilista il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, per il quale «l'obbligo di isolamento per le persone positive in una prospettiva futura potrebbe diventare una raccomandazione», perché «se normalizzazione significa che noi tratteremo questa infezione, Sars-CoV-2, come altre infezioni, questo significa che in uno scenario futuro non avremo bisogno ancora di obblighi e tutto sarà basato sulla responsabilità individuale».