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MMG E FARMACIE: Tavolo di lavoro Fimmg Federfarma per rafforzare l'alleanza tra le due categorie professionali

6462f1d3ce571673413ec4545f307474 249637Un tavolo tecnico interprofessionale con Federfarma e Fimmg per rafforzare l'alleanza tra le due categorie professionali più vicine ai cittadini. Designati Domenico Crisarà, componente dell'esecutivo nazionale e segretario regionale della Fimmg Veneto; Gennaro De Nardo, segretario Fimmg Catanzaro e Fabio Vespa, segretario provinciale Fimmg Bologna. Per il sindacato dei titolari di farmacia i delegati al tavolo sono Silvia Pagliacci, presidente del Sunifar Marco Bacchini, componente del Consiglio di Presidenza della federazione e Nicola Stabile, presidente di Promofarma. a breve sarà calendarizzata anche la prima riunione "Farmacisti e Medici di Famiglia sono i primi riferimenti dei cittadini sul territorio per ogni problema di salute. Inevitabile, dunque, un Tavolo per approfondire temi di comune interesse e, in particolare, per definire un modello di collaborazione tra medico di medicina generale e farmacia, che possa essere inserito nelle rispettive convenzioni. E' questa la vera novità che vede sempre più vicini Federfarma e Fimmg in un'alleanza a beneficio dei pazienti.
Cosi' l'anuncio dell'iniziativa da parte di Federarma

FORMAZIONE: Ministro Grillo revisioneremo il sistema di quella post laurea

concorsomediciUn messaggio a tutti i giovani medici che oggi hanno sostenuto il concorso per l'ammissione alle Scuole di specializzazione. Ragazzi, lo so, vi hanno creato un percorso di guerra per potervi formare. Ma tutto questo cambierà presto! " così il ministro della Salute Giulia Grillo dalla sua pagina facebook "Non lo avevamo ancora reso noto.... già nelle scorse settimane il Ministero della Salute ha iniziato a predisporre un gruppo di lavoro per la revisione del sistema di formazione medica post laurea, come previsto anche dal Programma di Governo. Da medico, ma ancora prima da cittadina, in questi anni ho assistito al disastroso spettacolo della mancanza di programmazione: insufficienti posti nei corsi di specializzazione e nella formazione in medicina generale, continui problemi concorsuali e progressiva perdita di organici nel nostro Servizio sanitario nazionale. Chi ci ha preceduto non ha saputo affrontare il problema in modo efficace. Noi oggi abbiamo tutta l'intenzione di farlo, agendo dai principi che governano il sistema. Non ci si può nascondere dietro un dito e tutti sappiamo che le condizioni di un giovane laureato in medicina in questo Paese sono tutt'altro che attrattive e spesso invogliano alla fuga all'estero, dove ci si può formare lavorando in un clima di rispetto e considerazione. Così dopo anni e anni di investimenti che questo Paese ha sostenuto per la vostra formazione troppi lo abbandonano.""Oggi la musica cambia. La formazione dei medici è al centro della mia attenzione." "La formazione per i nostri giovani deve cambiare e trasformarsi da percorso a ostacoli a percorso di opportunità e crescita. Nell'interesse di tutti. Appena approntati i primi passi di questo complesso e delicato percorso, coinvolgeremo tutte le rappresentanze per una condivisione delle strade percorribili per iniziare con i professionisti un percorso di riordino di cui l'Italia non può fare a meno."

TIROCINI E ESAME DI STATO : La Fnomceo nell'organizzazione dei Tirocini e dell'esame di Stato, adesione dei presidenti agli Stati Generali della Professione medica

studenti-univSi potrebbe tenere già a luglio 2020 la prima sessione della cosiddetta 'laurea abilitante' in Medicina. A chiederlo, la Conferenza permanente dei presidenti di Consiglio del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, riunita ieri a Roma e presieduta da Stefania Basile, con una Mozione approvata all'unanimità e rivolta al Miur. Questo consentirebbe agli studenti che si iscriveranno al quinto anno nel prossimo anno accademico 2018-2019 di poter espletare il tirocinio al quinto e sesto anno, così come previsto dal decreto ministeriale. Ospite della Conferenza anche il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli. La Fnomceo farà infatti parte del tavolo che elaborerà le metodologie per lo svolgimento del tirocinio e i test per il nuovo esame di abilitazione. "Ringrazio innanzitutto per l'invito la presidente della Conferenza permanente, Stefania Basili, il presidente dell'Associazione, Andrea Lenzi, che ci ha ospitato presso l'Università La Sapienza di Roma, e tutti i presidenti per la disponibilità e per la sensibilità dimostrata verso le istanze dei futuri medici – ha affermato Anelli, al termine dell'incontro. "Vorrei poi tranquillizzare gli studenti sulla flessibilità del Tirocinio e sulle domande del test, che saranno per la maggior parte di carattere clinico e saranno congrue alla loro preparazione – ha continuato. Il Tirocinio dovrà avere una durata di tre mesi, uno per ogni area (medica, chirurgica, della Medicina generale) ed essere espletato durante gli ultimi due anni di corso, purché il candidato abbia sostenuto tutti gli esami fondamentali dei primi quattro anni. La Conferenza ha individuato tre raccomandazioni per rendere uniformi i criteri del tirocinio: utilizzare sia il quinto sia il sesto anno; posizionare il mese da svolgersi nell'ambito della Medicina generale al sesto anno; utilizzare ai fini del tirocinio le attività formative professionalizzanti già programmate al V e VI anno per le aree medica e chirurgica. "Abbiamo definito di chiedere al Miur un tavolo congiunto per il coinvolgimento degli Ordini nei tutoraggi pre – laurea – ha concluso Anelli -. In particolare, auspichiamo di arrivare a un protocollo d'intesa tra gli Ordini, l'Università e il Ministero per il reclutamento dei Medici di Medicina generale che andranno a fare da tutor sul territorio e per la determinazione degli obiettivi formativi e dei criteri di valutazione". Infine, anche la Conferenza permanente dei presidenti dei corsi di Laurea in Medicina sarà coinvolta nel percorso verso gli Stati generali della Professione medica e odontoiatrica. "Abbiamo registrato con piacere la piena adesione alla voglia di riscrivere la nostra Professione, a partire dalla Formazione pre laurea" ha commentato Anelli.

MEDICI FISCALI: Petrone (Fimmg Inps): Governo accolga l'appello della FNOMCeO Urgente stabilizzare i medici e mettere fine al precariato

petrone2"Esprimiamo soddisfazione e piena condivisione per l'appello inviato al Governo dalla FNOMCeO, in cui la Federazione evidenzia l'urgenza di procedere alla stabilizzazione dei medici fiscali e dei medici convenzionati esterni INPS". Lo dichiara Alfredo Petrone, segretario nazionale del Settore INPS di FIMMG.
"È trascorso quasi un anno dall'entrata in vigore del Polo Unico della medicina fiscale e, ai sensi del DM del 2.08.2017, la stipula dell'Accordo Collettivo Nazionale non appare più rinviabile – prosegue Petrone - . La firma della convenzione è un atto necessario sia per ottimizzare la riforma, in termini di efficienza e costi, sia per fidelizzare i medici dando loro una stabilità di incarico (indispensabile per chi deve svolgere a tempo pieno una così impegnativa e delicata attività professionale). Al contempo devono essere riconosciuti i giusti compensi e le essenziali tutele, in particolare quella previdenziale, con il passaggio al fondo della medicina convenzionata Enpam. Risulta inoltre importante l'appello della FNOMCeO a tutela della categorie dei medici convenzionati esterni, essenziali allo svolgimento delle attività istituzionali medico-legali dell'INPS e operanti secondo una tipologia contrattuale (così come la FIMMG ha già scritto ai Ministeri competenti) in conflitto rispetto alla normativa vigente ed in particolare con quanto disciplinato dall'art. 5 del Decreto legislativo del 25.05.2017, n. 75, tale da non poter essere più rinnovata oltre il 31.12.2018. Su un punto vogliamo essere chiari: che nessuno pensi, per questi professionisti, all'ennesima ed ulteriore proroga di tale tipologia contrattuale in scadenza al 31 dicembre prossimo – sottolinea -. È indispensabile definire un rapporto di lavoro di tipo convenzionale in grado di fornire tutele e stabilità di incarico come quelle presenti in tutti gli Accordi Collettivi Nazionali del SSN".

"Auspichiamo – conclude Petrone - che questo Governo, in accordo anche a quanto ribadito dalla "Risoluzione del Parlamento europeo del 31 maggio 2018 sulla risposta alle petizioni riguardanti la lotta alla precarietà e all'abuso dei contratti a tempo determinato", accolga l'appello della Fnomceo ,ponendo fine alle ormai note e annose anomalie contrattuali dei medici operanti per l'INPS. Si provveda finalmente a stabilizzare i medici fiscali ed i medici convenzionati esterni".

FNOMCEO : Medici Inps, "Stabilizzare i medici fiscali e i medici convenzionati esterni "

inps thumb250 250Stipulare in tempi brevi l'Accordo Collettivo nazionale per disciplinare il rapporto di lavoro tra l'INPS e i medici fiscali, e stabilizzare i medici convenzionati esterni che collaborano con l'Istituto, svolgendo tutti gli adempimenti medico legali in ambito assistenziale e previdenziale di competenza dei Centri medico legali. Sono i due appelli che la Fnomceo ha presentato con una lettera al Vicepresidente del Consiglio e Ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio, al Ministro della Salute Giulia Grillo e a quello della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno.

La questione dei medici fiscali è aperta da tempo. Dal 1° settembre 2017 ha preso il via il Polo unico per le Visite Mediche di Controllo, che attribuisce all'INPS la competenza esclusiva ad effettuare visite fiscali, sia su richiesta dei datori di lavoro (pubblici e privati), sia d'ufficio. Questa innovazione avrebbe dovuto portare con sé, secondo quanto previsto anche dall'atto d'indirizzo del 2 agosto 2017, una completa rimodulazione della disciplina che regolamenta il rapporto tra l'Inps e i medici fiscali, tramite la stipula, che ad oggi non è avvenuta, di un Accordo Collettivo nazionale. Si perpetra così la situazione ingiusta che vede i 1200 medici fiscali Inps, dopo oltre 25 anni di attività, ancora privi di una stabilità d'incarico e di quelle tutele presenti in tutte le convenzioni del Servizio sanitario nazionale.

Da qui la richiesta della Fnomceo: "La FNOMCeO rileva – si legge nella lettera - che appare urgente la completa rimodulazione della vigente disciplina che regolamenta il rapporto dei medici fiscali, attraverso la ridefinizione, secondo criteri che ne garantiscano la stabilità, della natura giuridica del rapporto di collaborazione in essere dei medici iscritti nelle liste speciali costituite dall'INPS e specificatamente l'instaurazione di un rapporto di lavoro di tipo convenzionale con stabilità di incarico tra INPS ed i medici iscritti nelle liste speciali e con tutele pari a quelle presenti in tutte le convenzioni del SSN".

Ancora più drammatica è la situazione dei Medici Convenzionati esterni, che collaborano cioè con l'Inps, nel contesto dei Centri medico legali, svolgendo una delicata funzione di accertamento del welfare sociale. A loro sono deputate tutte le delicate funzioni istituzionali medico legali INPS, come ad esempio gli accertamenti e la validazione dei verbali delle commissioni Asl per le pensioni di invalidità e il contenzioso giudiziario in ambito sanitario. Un esercito di circa 900 medici, assunti da circa dieci anni, con contratti libero professionali, nell' ambito di rapporti di sostanziale collaborazione coordinata e continuativa con evidenti profili di subordinazione, per un plafond di 25 ore settimanali, con stipendi modesti (circa 17 euro all'ora netti) e con strettissimi vincoli di incompatibilità e di esclusiva. Non hanno ferie, malattia, maternità, nessuna garanzia per il futuro. Ma, analogamente ai medici della dipendenza, lavorano nei locali e nelle strutture dell'ente, sono sottoposti a marcatempo e a turni di servizio predefinito.

"Si tratta di una situazione talmente anomala – scrive ancora la Fnomceo - che, a parere della scrivente Federazione, risulta in evidente contrasto con quanto previsto dalla riforma della pubblica amministrazione e specificatamente dall'art. 5 del D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 75, e con gli indirizzi operativi in materia di superamento del precariato e valorizzazione dell'esperienza professionale di cui alle Circolari nn. 1/2018 e 3/2017 del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione. Tale tipologia contrattuale ai sensi dell'art. 22, comma 8, del sopraccitato decreto non potrà quindi essere rinnovata oltre il 31.12.2018".

Ogni rinnovo alle attuali condizioni sarebbe inaccettabile. E rischierebbe di paralizzare, nella vacatio tra i contratti dovuta alle selezioni, l'intero sistema delle pensioni di invalidità, come già avvenuto gli anni scorsi.

"La mancata stabilizzazione dei medici convenzionati esterni comporterà gravi elementi di criticità per il regolare svolgimento delle attività istituzionali medico-legali dell'INPS, determinando disfunzioni che ricadrebbero sui cittadini – conclude la Fnomceo -. Pertanto, stante quanto suesposto, si chiede l'intervento autorevole delle SS.VV. affinché anche per i medici convenzionati esterni possa trovare applicazione un rapporto di lavoro di tipo convenzionale con tutele pari a quelle presenti in tutte le convenzioni del SSN e che permetta il miglioramento delle loro attuali condizioni contrattuali, di lavoro, di formazione e di tutela disciplinare".

E' morto Franco Mandelli

mandelli"Addio al nostro presidente , professor Franco Mandelli, una vita dedicata alle malattie del sangue e alla solidarietà". Così l'annuncio sul profilo Facebook dell'Associazione italiana contro le leucemie "anima della mostra organizzazione di cui era presidente onorario e fondatore del Gimema".
Si è spento oggi a Roma Franco Mandelli
Dal 1979 al 2003 dirige, a Roma, il centro di Ematologia dell'Università Sapienza, da lui creato con reparti ospedalieri di ricovero per anziani, adulti e bambini, centro trapianti di cellule staminali, ambulatori, servizio per le malattie emorragiche e trombotiche, pronto soccorso ematologico funzionante 24 ore su 24
Nel 1982 fonda il gruppo italiano "Malattie Ematologiche dell'Adulto", GIMEMA, con il coinvolgimento di un gruppo di centri di Ematologia italiani. Il GIMEMA, di cui Mandelli è presidente dal 1998, è una Fondazione ONLUS. Nel 1982 crea a Roma il primo centro pubblico per il trapianto di midollo osseo
Fonda l'AIL, una rete di volontariato composta da medici, infermieri, crocerossine, tecnici di laboratorio e ne diventa presidente nel 2004.
Dal 2011 è stato Professore emerito di Ematologia dell'Università Sapienza di Roma