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VACCINI: Burioni "Tuteliamo i bambini malati La vaccinazione resti obbligatoria: è un gesto di responsabilità"

vaccinoter thumb other250 250"Quanto scritto nel contratto è un po' ambiguo." Ha commentoato Roberto Burioni, il professore del San Raffaele di Milano alla prima lettura del Contratto di governo tra Salvini e Di maio in un articolo di Repubblica"Secondo me bambini da tutelare, che rischiano l'esclusione sociale, non sono quelli sani non vaccinati ma quellimalati, che a causa di quei compagni potrebbero essere costretti a restare a casa. Andare a scuola se ci sono potenziali fonti di contagio, infatti, per loro potrebbe essere rischioso. A guardar bene, quel passaggio del contratto potrebbe essere letto anche in questo senso" " Spero che questo governo non intenda raggiungerlo senza obbligo ma rafforzi il decreto Lorenzin per garantire il diritto alla salute e all'istruzione all'asilo e alle lementari. La vaccinazione è un gesto di responsabilità sociale nei confronti dei più deboli. Sarebbe negativo se il primo atto di un nuovo governo togliesse tutele a queste persone" Ma quale sarebbe la giusta via per il nuovo esecutivo «Dovrebbero aumentare le coperture tra gli adulti e obbligare il personale sanitario a vaccinarsi. Su questi aspetti la legge Lorenzin purtroppo è carente».

PRIVACY: Negli Illeciti, non soltanto sanzioni, le reazioni saranno diverse con un approccio graduale" Iintervista ad Antonello Soro, Presidente Autorita' del Garante per la protezione dei dati personali

Privacy thumb250 250(Italia Oggi) , (di Antonio Ciccia Messina) Non solo sanzioni amministrative nel Regolamento Ue sulla privacy. Le reazioni possibili dell'ordinamento alle violazioni sui dati sono diverse e dovranno seguire un approccio gradualistico. A sottolinearlo è Antonello Soro, presidente dell'Autorità garante italiana, che, rispondendo a ItaliaOggi Sette a pochi giorni dal debutto del "Gdpr" (il regolamento 2016/679 sulla protezione di dati), detta le priorità per aziende ed enti alle prese con le nuove sfide poste dalla normativa europea. In cima all'agenda, la formazione del personale e la sicurezza informatica.
Presidente Soro, il Regolamento europeo nasce in un clima di incertezza e di ansia per le imprese. Quali sono gli adempimenti ai quali si consiglia di dare priorità?
Il Regolamento è in vigore già da due anni e sulle sue innovazioni il Garante ha promosso un'attività formativa ad amplissimo spettro, proprio al fine di promuoverne la conoscenza da parte di imprese e amministrazioni. Naturalmente, il ritardo nell'approvazione del decreto legislativo di adeguamento può ingenerare incertezza rispetto alle modifiche da apportare alla propria attività aziendale, inducendo a ripensare assetti o modalità organizzative, consolidati a volte più per inerzia che per reale utilità. Ma l'adeguamento al Regolamento si rivelerà una straordinaria opportunità, per consentire ad aziende e amministrazioni di stare al passo con l'innovazione e le nuove sfide di un'economia fondata sui dati, nonché per investire sulla protezione dati quale risorsa reputazionale essenziale e fattore di vantaggio competitivo. Adempimenti fondamentali, in questo senso, sono un'adeguata formazione del personale, modulata naturalmente sulla base delle specifiche mansioni di ciascuno, una puntuale ricognizione delle misure di sicurezza, tecniche e organizzative, che dovranno essere adeguate alle caratteristiche del trattamento, una complessiva revisione delle proprie informative per adeguarle all'impostazione più sostanzialistica del Regolamento, nonché la predisposizione delle procedure necessario ad effettuare, ove ne ricorrano i presupposti, la notifica dei data breach. Per rendere più agevole il processo di adeguamento al Regolamento, è poi opportuno, per le imprese che vi siano tenute ma anche, auspicabilmente, per le altre, nominare il Dpo, che possa indirizzare le scelte aziendali nella direzione della compliance. Coloro i quali vi siano tenuti, dovranno poi provvedere ad adempimenti essenziali quali la valutazione d'impatto privacy (e, nel caso di persistenza di rischi, la consultazione preventiva del Garante) o il registro delle attività di trattamento.
Gli enti pubblici sono generalmente molto indietro nell'applicazione del regolamento Ue. Sono in programma linee guida o interventi simili da parte del Garante e su quali argomenti?
Non abbiamo elementi per ritenere che gli enti pubblici siano indietro nell'applicazione del Regolamento; per parte nostra abbiamo organizzato, in varie regioni italiane, numerosi incontri formativi con i rappresentanti delle amministrazioni, proprio al fine di accompagnarle nell'attività di adeguamento al nuovo quadro giuridico europeo. Abbiamo pubblicato specifiche linee guida e faq, nonché un cospicuo materiale informativo sul Regolamento. A seguito dell'approvazione del decreto legislativo di adeguamento, che introduce norme di raccordo con l'ordinamento interno e della prima attuazione della disciplina, valuteremo gli interventi da compiere in ragione delle specifiche esigenze che si dovessero presentare.
Il Garante predisporrà regole di graduazione delle sanzioni amministrative per distinguere violazioni formali da quelle più gravi?
Il Regolamento delinea un sistema sanzionatorio alquanto articolato. Anzitutto, configura la sanzione amministrativa come una delle possibili "reazioni" (non certo l'unica) dell'ordinamento all'illecito, da applicarsi secondo un approccio gradualistico, congiuntamente o alternativamente alle misure inibitorie e prescrittive. La scelta in ordine all'an della sanzione deve fondarsi sugli stessi parametri indicati dal Regolamento per la commisurazione infraedittale della sanzione pecuniaria (gravita dell'illecito desunta anche dal danno che ne sia derivato, elemento soggettivo, eventuale ravvedimento operoso o, al contrario, recidiva, categorie di dati interessate dalla violazione, adesione a codici di condotta o sistemi di certificazione, cooperazione con l'autorità di controllo ecc.). La norma fornisce già, dunque, elementi sufficienti per distinguere gli illeciti in ragione della loro gravita, ai fini della scelta tanto sull'an quanto sul quantum della sanzione.
Il settore Pmi è sempre in attesa di semplificazioni. Nelle more devono eseguire tutti gli adempimenti che il regolamento Ue prescrive senza distinzioni. Non sarebbe opportuno indicare in concreto e al più presto quali sono le disposizioni ufficiali per piccole e medie imprese?
Il Regolamento già di per sé modula gli adempimenti previsti in capo al titolare in ragione, tra l'altro, della dimensione dell'impresa e, quindi, dell'ambito di incidenza del trattamento, come abbiamo chiarito anche in diversi incontri con esponenti del mondo imprenditoriale e, in particolare, associazioni di categoria. La disciplina europea, che mira a rafforzare "il clima di fiducia che consentirà lo sviluppo dell'economia digitale" nel mercato interno, coniuga la protezione dati con istanze di semplificazione, che il decreto di adeguamento peraltro valorizza, prevedendo che rispetto alle micro, piccole e medie imprese il Garante possa promuovere modalità semplificate di adempimento agli obblighi del titolare.

FNOMCEO: Liceo scientifico a indirizzo biomedico: grande successo per il primo anno di sperimentazione

scuola 12Dal prossimo anno, il via anche per i licei classici . Più di millesettecento studenti, oltre quattrocento formatori (80 docenti di scienze e 323 medici), ventisette licei scientifici individuati tramite bando del Miur: sono i numeri del primo anno di sperimentazione del progetto 'biologia con curvatura biomedica', messo in atto, per l'anno scolastico 2017/18, grazie a un protocollo tra il Miur e la Fnomceo, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. I dati sono stati presentati oggi in una Conferenza al Miur, alla presenza del Direttore generale degli Ordinamenti Scolastici, Maria Assunta Palermo, del dirigente tecnico Massimo Esposito, del dirigente scolastico della scuola capofila di rete, Giuseppina Princi, di Roberto Monaco, Segretario della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), di Roberto Stella, Responsabile Area strategica formazione FNOMCeO. Sono intervenuti i dirigenti scolastici e i docenti referenti dei licei selezionati oltre ai Presidenti degli Ordini Provinciali dei Medici coinvolti nel percorso. "Come medici, il nostro minimo comun denominatore è la cultura, la scienza, l'informazione ma anche la condivisione, il coinvolgimento di tutti i colleghi, a partire da quelli più giovani, e l'unione delle diverse professionalità, in questo caso medici e insegnanti, per raggiungere obiettivi comuni" ha esordito il Segretario della Fnomceo Roberto Monaco."Ringrazio tutti i colleghi e gli insegnanti che hanno preso parte a questo primo anno di sperimentazione – ha continuato il Coordinatore dell'Area Strategica Formazione della Fnomceo Roberto Stella-. È stata un'esperienza entusiasmante che ha concesso anche a noi, medici e ordinisti da tanti anni, di riscoprire e rinnovare la nostra vocazione attraverso quella che scoprivamo negli studenti" . Il percorso di orientamento ha previsto, per le terze classi degli istituti selezionati, l'introduzione nel piano di studi dello studente della disciplina: biologia con curvatura biomedica. Le ore di lezione sono 150 nel triennio, 50 per ogni annualità scolastica di cui: venti ore di lezioni teoriche tenute dai docenti di biologia dei licei, venti ore di lezioni pratiche tenute da medici individuati dagli Ordini, dieci ore presso strutture sanitarie individuate dagli Ordini dei Medici Provinciali. L'accertamento delle competenze è avvenuto in itinere, in laboratorio, tramite la simulazione di 'casi', e, ogni bimestre, attraverso la somministrazione di test di 45 test a risposta multipla. Il monitoraggio degli esiti dei test valutativi somministrati agli studenti ha rivelato una crescente positività dei risultati, registrata soprattutto a partire dal secondo test di verifica. Partendo dai risultati del primo test, mediamente sufficienti, si è rilevato un significativo incremento nelle valutazioni riportate nei test successivi, i cui esiti sono stati in media buoni, ottimi e in diversi casi eccellenti. È emerso, infatti, che nel primo test il 65% degli studenti ha riportato una valutazione inferiore o uguale alla sufficienza e il 35% una valutazione superiore alla sufficienza. Tali percentuali si invertono nei risultati del secondo test, nel quale solo il 38% degli allievi ha conseguito punteggi inferiori o uguali alla sufficienza, mentre il 62% ha totalizzato punteggi di valore maggiore. Nel terzo test questa tendenza positiva degli esiti valutativi si mantiene costante. Positivo anche il monitoraggio delle attività laboratoriali esterne, effettuate presso strutture sanitarie dell'intero territorio nazionale, soprattutto reparti ospedalieri di Dermatologia, Ortopedia, Ematologia, Cardiologia e Centri trasfusionali. Tra le attività, anche incontri seminariali presso le sedi dei vari Ordini Provinciali dei Medici, durante i quali gli studenti hanno potuto comprendere il ruolo dell'Ordine e delle istituzioni sanitarie, avvicinarsi al codice di deontologia medica e 'toccare con mano' i molteplici ambiti della professione medica. Il liceo scientifico "Leonardo da Vinci" di Reggio Calabria, individuato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, scuola capofila di rete, attraverso la piattaforma web (www.miurbiomedicalproject.net), ha condiviso con i licei aderenti alla rete il modello organizzativo e i contenuti didattici del percorso riguardanti le lezioni dei docenti, quelle dei medici e i test di verifica.Tutti gli istituti scolastici, dopo essere stati abilitati in piattaforma, hanno sottoscritto e restituito alla scuola capofila, in formato digitale, la Convenzione, hanno scaricato e utilizzato circa 5000 voucher per la compilazione anonima dei monitoraggi iniziali dalla cui elaborazione informatica si è evinto l'alto indice di gradimento degli studenti ad intraprendere un percorso che potrà loro fornire risposte concrete alle esigenze di orientamento post-diploma, facilitandone le scelte sia universitarie che professionali. "Visto l'enorme – oltre ogni aspettativa - successo in termini di adesione al progetto e soprattutto di gradimento da parte degli studenti, dei docenti, degli istituti e dei medici, la sperimentazione, sinora riservata ai Licei Scientifici, dal prossimo anno scolastico, verrà estesa anche ai Licei Classici con struttura e contenuti identici ai Licei Scientifici e ancora con il Liceo "L. da Vinci" di Reggio Calabria scuola capofila: sarà il Miur a selezionare gli ulteriori istituti tramite apposito bando" ha annunciato Giuseppina Princi, dirigente scolastico del Liceo capofila. La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo) coinvolgerà, in merito, nuovi Ordini, oltre ai 27 che già fanno parte della rete, e darà la facoltà, a quelli già nel progetto, di estendere la sperimentazione anche a un secondo istituto nell'ambito della stessa Provincia. Lo ha deciso la Cabina di Regia insediatasi recentemente al MIUR di cui fanno parte: Massimo Esposito ( dirigente tecnico MIUR) Filomena Rocca ( dirigente MIUR), Giuseppina Princi ( dirigente scolastico), roberto Stella (Coordinatore dell'Area Strategica FormazioneFnomceo), Pasquale Veneziano (Presidente Ordine dei Medici R.C.)

GOVERNO: Giuseppe Conte sara’ il prossimo Presidente del Consiglio dei Ministri

conteministroGiuseppe Conte è la persona indicata a Mattarella dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega come presidente del Consiglio del loro futuro governo. Giuseppe Conte, 54 anni nato a Volturara Appula in provincia di Foggia avvocato civilista e insegnante di diritto. Dal 2013 è componente del Consiglio di presidenza della Giustizia Amministrativa, scelto dal Parlamento laurea in Giurisprudenza del 1988, gli studi di perfezionamento a Yale e alla New York University docenze di Diritto Privato all'Università di Firenze e all'università LUISS di Roma. Conte, c lavora come avvocato a Roma e ha un suo studio legale, è anche avvocato patrocinante in Cassazione. I suoi primi contatti con il Movimento 5 Stelle nel 2013, quando gli fu chiesto di diventare membro del Consiglio di presidenza della Giustizia Amministrativa, l'organo di autogoverno della giustizia amministrativa. Al tempo disse «per onestà intellettuale non vi ho votato", e preciso'anche "non posso neppure considerarmi un simpatizzante", Intervistato pochi giorni dopo, insistendo sulla sua parziale estraneità al Movimento 5 Stelle, Conte disse che «il mio cuore è tradizionalmente battuto a sinistra».In altre occasioni, prima che di lui si parlasse per incarichi politici, Conte aveva presentato le sue idee per la riforma della giustizia amministrativa, di cui ha più volte riconosciuto l'utilità e l'importanza ma anche quelli che secondo lui erano diventati dei limiti al suo funzionamento. Non sono note quindi le sue opinioni su tantissime altre questioni di cui dovrà occuparsi eventualmente da presidente del Consiglio, né le sue attitudini e capacità politiche nel guidare e gestire un governo, visto che non ha precedenti esperienze amministrative.

FNOMCEO: Lettera al ministro della Salute per la violenza contro i medici

guardiamedicasala thumb large300 300Onorevole Ministro,
Mi trovo nuovamente a sollecitare la Sua autorevole attenzione su un problema, quello della violenza sui medici e sugli operatori sanitari che, anche per merito di trasmissioni come quella del programma televisivo "Non è l'arena" condotto da Massimo Giletti, stanno sensibilizzando l'opinione pubblica, delineando i termini del problema nella sua concretezza. E' inaccettabile che il professionista sanitario su cui si fonda uno dei servizi fondamentali di un Paese che vuol dirsi civile ovvero il Sistema sanitario si trovi a dover fare i conti con situazioni di fatiscenza di strutture in cui operare, di assoluta mancanza di sicurezza nell'operare quotidiano, sostanzialmente di solitudine nel proprio esercizio professionale che assume connotati di vero e proprio rischio, nelle strutture messe a disposizione per l'attività stessa. La Sua apprezzabile e apprezzata iniziativa di attivazione dell'Osservatorio permanente per la garanzia della sicurezza e per la prevenzione degli episodi di violenza, come richiesto dalla FNOMCeO così come quella di incaricare i NAS di procedere a ispezioni nelle sedi ove operano i medici e i professionisti sanitari, in particolare in quelle situate in zone isolate, costituisce un primo passo verso un'assunzione di responsabilità nei confronti del problema che non può essere liquidato velocemente né tanto meno, mi permetta onorevole Ministro, trincerandosi dietro l'esiguità se non la assenza di risorse e di finanziamenti dedicati. La Federazione Nazionale da tempo è impegnata su questo fronte con l'istituzione di un gruppo di lavoro interno, con iniziative di informazione sui mass media, con attivazione di percorsi formativi specifici per i medici, con sensibilizzazioni individuali e collettive di esponenti parlamentari sul tema ma è di tutta evidenza che il fenomeno ha travalicato i confini di un problema di categoria per assumere contorni di problema di valenza nazionale. Gli episodi di violenza non hanno collocazione geografica e seppure le peggiori condizioni ambientali delle strutture sanitarie sono concentrate nel sud del Paese le aggressioni e intimidazioni sono all'ordine del giorno su tutto il territorio. Ci sono ambiti di vita e di lavoro di assoluta priorità che richiedono l'adozione di misure, forti e mirate, di prevenzione e tutela non rinviabili. Non è più soltanto una questione di dignità di esercizio professionale, la violenza delle azioni criminose perpetrate ai danni dei medici sempre più spesso, è divenuta questione di sicurezza personale. La richiesta che Le pongo è quella di una chiusura immediata degli ambulatori, delle sedi di guardia medica, dei pronto soccorso non idonei secondo la normativa a consentire lo svolgimento di un sereno turno di lavoro. Le responsabilità andranno accertate anche quelle amministrative ma non c'è più tempo da perdere . Mi auguro che la richiesta di udienza al Presidente della Repubblica professor Sergio Mattarella venga accolta al fine di consentire alla FNOMCeO di meglio esplicitare la situazione, richiamando il diritto costituzionale a operare in condizioni di sicurezza oltre a quello di sostenere una proposta di legge che aumenti le pene per i casi di violenza di tale tipo.
Nel ringraziarLa Le invio cordiali saluti
Filippo Anelli

PRIVACY: Il Garante incontra i Responsabili della Protezione dei Dati (RPD) il 24 Maggio a Bologna (diretta LIVE)

privacyeuropa thumb250 250Prime indicazioni utili per l'attuazione dei compiti e per la definizione delle modalità di relazione con l'Autorità del Garante alla Privacy che in occasione della definitiva applicazione del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE/2016/679), il prossimo 24 maggio, a Bologna (Palazzo dei Congressi - Piazza della Costituzione 4), incontrerà i Responsabili della Protezione dei Dati (RPD). L'obiettivo è offrire a queste nuove figure - centrali nel processo di attuazione del principio di "responsabilizzazione" (accountability) le prime indicazioni utili per l'attuazione dei compiti e per la definizione delle modalità di relazione con l'Autorità. L'evento – organizzato in collaborazione con Regione Emilia-Romagna e LepidaSpA – è aperto alla partecipazione dei Responsabili della Protezione dei Dati sia pubblici che privati e rientra in un più ampio progetto promosso dall'Autorità per favorire la conoscenza delle nuove norme e offrire supporto nell'attuazione degli adempimenti previsti dal Regolamento.

Fimmg Lazio tv si colleghera' in diretta per trasmettere l'evento per seguire www.fimmglaziotv.org
 oppure http://live.fimmglaziotv.org

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA