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VACCINI: Fnomceo, violenza anche colpa del poco tempo per la comunicazione

vacciniscuola copy(ANSA) – ROMA- La chiave per combattere la violenza sugli operatori sanitari è la comunicazione tra il medico e il paziente, ma spesso ai ritmi attuali non c'è il tempo materiale per attuarla. Lo afferma Roberta Chersevani, presidente della federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo), commentando il caso del padre che ha aggredito un medico a Cosenza. «Premetto che la violenza non va mai accettata, non si può arrivare a gesti simili - afferma Chersevani -. Quello che fa arrivare a questi estremi le persone è che si sentono abbandonate, o non sufficientemente riconosciute, magari è una lunga lista d'attesa o una malattia di cui non hai una diagnosi e quindi hai paura. Tutto ciò che crea più ansia e più paura crea una risposta, ma se la comunicazione viene tarpata, se secondo i ritmi attuali la possibilità di condividere l'esperienza viene menomata perchè non ho il tempo di spiegare a questa persona la situazione ecco che si arriva a questi atti. Si dà la colpa al medico, ma gli si toglie il tempo di dare la comunicazione in tempo corretto, e non si può fare in trenta secondi. Il tempo impiegato a comunicare è tempo di cura». Nel caso dei vaccini, osserva la presidente Fnomceo, c'è un eccesso di informazione. «Ci sono tante informazioni che ti confondono, ci si può informare di tutto ma senza capire da dove e senza saper giudicare della qualità dell'informazione, con inoltre le cosiddette 'echo chamber' in cui troviamo persone che la pensano come noi e che confermano le tesi che più mettono paura - sottolinea -. In più si è incrinato il rapporto con il medico, che una volta era 'paternalistà, e questo non lo vogliamo più, ma abbiamo perso anche qualsiasi fiducia nell'operatore sanitario. Non c'è più razionalità, si segue solo l'istinto».

VACCINI: L'Ordine dei medici, "Non lasciateci soli contro la violenza dei no-vax"

novaxmanifjpgGlobalist "Non lasciate soli i medici adesso che la protesta contro i vaccini obbligatori sfocia in atti di violenza". L'appello è stato lanciato dalla Federazione degli Ordini dei Medici all'indomani del raid di un genitore contro il medico di Cosenza, che aveva somministrato il vaccino al figlio dell'aggressore e da lui era stato incolpato di essere causa dell'autismo del bambino.
"L'escalation di episodi di violenza rischia anche di spaventare i genitori che si apprestano a vaccinare i propri figli". Lo ha affermato Roberta Chersevani, presidente della federazione, commentando la notizia dell'arresto del responsabile. "Anche la sola comunicazione di episodi di aggressività, in questo momento e in questo contesto, rischia di fomentare l'aggressività stessa - ha dichiarato Chersevani - e, quel che è ancora più grave, di far credere a coloro che sono contro i vaccini di essere nel giusto e spaventare i genitori che sono solo disorientati".
Lo scorso aprile, la Fnomceo ha rivolto un appello al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, chiedendo 'una particolare attenzione al tema della violenza sugli operatori sanitari'. "Questo paese - si legge nella mozione della Federazione -, non può lasciare soli i medici, spesso le donne medico, che garantiscono un punto di accesso sensibile e vitale al Ssn".

VACCINI: Mio figlio malato per colpa del vaccino" padre picchia medico di Diamante

novax33(Repubblica) di ALESSIA CANDITO Era convinto che l'autismo del figlio fosse stato provocato dai vaccini, per questo ha picchiato selvaggiamente il medico che glieli ha somministrati. L'uomo, un impiegato amministrativo del penitenziario di Paola, in provincoia di Cosenza, il quarantenne F.A.M., è stato arrestato oggi dai carabinieri e messo ai domiciliari su richiesta della procura di Paola. E' accusato di minacce e lesioni personali.

Padre di un bimbo autistico, il 40enne si era convinto che il dirigente medico addetto al punto vaccinale di Diamante, in provincia di Cosenza, il dottore Raffaele D'Amante di 63 anni, fosse responsabile della sindrome di cui soffre il figlio. La colpa - ripeteva a chiunque gli prestasse attenzione - è dei vaccini. Lo aveva urlato contro anche al dottore, affrontandolo verbalmente più di una volta, ma il medico non aveva mai dato troppo peso alla cosa, pensando fosse solo lo sfogo di un genitore preoccupato.

Circa venti giorni fa invece, l'uomo è passato alle vie di fatto. Ha atteso il medico nei pressi della sua abitazione e dopo averlo minacciato, lo ha aggredito. "Se mio figlio è autistico è per colpa tua e dei tuoi vaccini" gridava, mentre picchiava il medico e gli stringeva le mani attorno al collo. Solo l'intervento di alcuni passanti ha evitato il peggio. Sebbene la "spedizione punitiva" di F.A.M. sia durata pochi minuti, il quarantenne è riuscito a ferire seriamente il medico. Ricoverato in ospedale, il dottore ha riportato un trauma contusivo alla regione parieto-occipitale, frattura delle ossa nasali, frattura dell'arco anteriore della V costa, tutte guaribili in venti giorni salvo complicazioni.

Mentre il medico veniva soccorso, il suo aggressore si è dato alla fuga, ma i carabinieri lo hanno individuato in fretta. Una rapida indagine, aperta dopo la denuncia del dottore malmenato, ha permesso di accertarne le responsabilità e per lui oggi sono scattati i domiciliari. Sulla vicenda, è intervenuto nei giorni scorsi il Consiglio direttivo dell'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Cosenza che in una nota ha sottolineato: "Aderendo a quelle che sono le evidenze medico/scientifiche acclarate, l'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Cosenza ribadendo di essere favorevole alla
avviata campagna di sensibilizzazione alle vaccinazioni, si augura che il clima venga ad essere stemperato e, ad ogni livello, la discussione sia riportata nei giusti binari del confronto civile, basato, non sulle suggestioni, l'allarmismo e lo scandalismo, ma sui fatti e sulle evidenze".

OMEOPATIA: Sospeso dall'Ordine dei medici il medico che con l'omeopatia ha provocando la morte di un bambino di 7 anni

omeopatia copy copy thumb large300 300(newsitaliane.it) di Manuela Rizzo È stato sospeso l'omeopata ritenuto responsabile della morte di un bambino di soli 7 anni per unì otite. Si chiamava Francesco Bonifazi, il bambino di Cagli in provincia di Pesaro Urbino il quale è deceduto per un encefalite lo scorso 27 maggio dell'ospedale Salesi di Ancona, dopo un intervento chirurgico disperato eseguito dai medici del reparto pediatrico dove raggiunto in coma nella notte fra il 23 e il 24 maggio, trasportato d'urgenza dal nosocomio di Urbino.

Il bambino precedentemente era stato curato in casa per un' otite bilaterale batterica con alcuni preparati che il medico in questione, ovvero l'omeopatia Massimiliano Mecozzi,

aveva consigliato alla famiglia al posto dei classici antibiotici che sicuramente avrebbero salvato la vita al bambino. Subito dopo la morte del piccolo, il medico ed i genitori sono stati indagati dalla Procura di Urbino

per concorso in omicidio colposo ed a distanza di circa due mesi, il medico omeopata è stato sospeso per sei mesi dal suo Ordine professionale.

"Chiediamo che la giustizia lo punisca per quello che ha fatto per i suoi errori medici, per le sue diagnosi sbagliate, visto che parlava di virus e invece l'otite era di origine batterica. Che paghi per la sua arroganza intellettuale, perchè ha terrorizzato mia figlia e suo marito dall'andare in ospedale o dal far assumere al bimbo antibiotici", è questo quanto dichiarato di recente dal nonno materno del piccolo, il quale ha aggiunto che il medico gli diceva sempre che il bambino sarebbe caduto in coma epatico sarebbe diventato sordo.

Il nonno accusa il medico di aver praticamente ucciso il nipote per via del suo delirio di onnipotenza. Dopo le accuse è intervenuto l'avvocato del medico ovvero Enzo Carella, il quale ha ribadito che il professionista non avrebbe mai impedito il ricovero del bambino, ma ciò che importa è che l'Ordine dei Medici di Pesaro ha preso la decisione di sospendere per Stefy dottor Mecozzi. L'ordine dei medici ha preso la decisione di sospendere il medico nella giornata di venerdì, in seguito ad una riunione della Commissione Disciplinare provinciale dei medici conclusasi a mezzanotte inoltrata; il medico è accusato di non aver curato il bambino al meglio per garantire la guarigione ovvero somministrando antibiotici di fronte all'aggravarsi della patologia e di non avere informato i genitori dei rischi che il piccolo stava correndo.

Presente alla riunione anche l'omeopata, che però pare non abbia proferito parola. L'Omeopata aveva lasciato alcuni anni fa la professione medica e le Marche per trasferirsi a Varese, dove aveva trovato lavoro come facchino in un supermercato, si era poi avvicinato ad una associazione religiosa "Il roveto ardente", i cui componenti del gruppo sono stati condannati per circonvenzione di incapace e truffa. In seguito aveva ripreso la professione di medico ed era tornato nelle Marche imboccando poi le strade dell' omeopatia.

Il prodotto omeopatico infatti non è un farmaco, e non può essere chiamato tale da nessuno, perché non è efficace per curare alcuna malattia, non è integrativo né alternativo ai trattamenti di provata efficacia scientifica, e non ha nessun effetto terapeutico sui pazienti che lo assumono. Tali preparati sono semplicemente inefficaci, poiché, non contenendo il principio attivo terapeutico, non sono in grado di influenzare o interferire, né positivamente né negativamente, con il decorso delle comuni malattie, mentre agiscono soltanto soltanto come un fattore di suggestione psicologica, detto "effetto placebo", sulle persone che il assumono, quelle che non credono e non hanno fiducia nella medicina ufficiale o che considerano i farmaci alla pari della chimica inquinante.

Non esiste alcuna patologia, nemmeno la più banale, in cui sia provata l'efficacia dell'omeopatia, che non dovrebbe mai essere usata per trattare malattie acute o croniche serie, che non dovrebbe mai essere considerata una medicina alternativa od integrativa, perché della medicina non ne possiede la dignità, l'utilità e nemmeno la grandiosità della scienza.

Il Comitato Nazionale di Bioetica ha imposto da anni il divieto di usare il termine "medicinale" o "farmaco" sull'etichettatura dei prodotti omeopatici, obbligando a sostituirlo con il termine "preparato", e per maggiore trasparenza dell'informazione ha preteso che fosse aggiunta la frase: "Preparato di efficacia non convalidata scientificamente e senza indicazioni terapeutiche approvate". Più chiaro di così si muore.

INPS : Premi ai medici e più controlli, al via la stretta anti-furbetti

inps thumb other250 250(Online-news.it) Più controlli, attraverso una capillare rete di medici, e addirittura premi per quei dottori che staneranno i furbetti delle assenze per le finte malattie. Da settembre, con l'avvio operativo del polo unico delle verifiche fiscali da parte dei medici dell'Inps, arriverà la stretta della riforma Madia sull'assenteismo dei lavoratori dipendenti; a cominciare da quelli pubblici, che risultano utilizzare più frequentemente dei privati (il doppio) il permesso per malattia. Una stretta che troverà le sue regole di dettaglio nell'atto di indirizzo che la ministra della Funzione pubblica ha di fatto predisposto.
Il nuovo Testo del pubblico impiego passa, infatti, in capo all'Inps la competenza esclusiva sui controlli medico-legali, finora affidata per la Pubblica amministrazione alle Asl. L'operazione parte dal primo settembre e, nella scuola, a decorrere dall'anno scolastico 2017-2018. Affinché decollino le innovazioni previste è, però, necessario un accordo tra l'Istituto di previdenza e i sindacati dei camici bianchi. Intesa che dovrebbe essere messa a punto entro fine agosto.
Ma, anche in caso di ritardi nell'intesa, il polo unico della medicina fiscale partirà comunque dal primo settembre, con una «fase ponte». Fino a che non ci sarà l'accordo, infatti, si applicherà «la vigente disciplina», garantendo «la disponibilità ad effettuare gli accertamenti medico-legali domiciliari per le assenze per malattia nelle fasce orarie stabilite per i dipendenti sia del comparto pubblico, sia di quello privato». Fasce che per ora sono differenti (di 4 ore per i privati, di 7 per i pubblici) ma saranno omologate con un decreto ad hoc. Come suggerito da Tito Boeri, numero uno dell'Inps, si potrebbe estendere la durata giornaliera a sette ore per tutti, o equipararla a sei ore.

Definiti gli obiettivi della riorganizzazione dei controlli attraverso il loro accentramento nell'Inps: ottenere una «migliore distribuzione e copertura territoriale degli accertamenti, la riduzione dei costi anche in ragione di un'ottimale dislocazione dei medici e del contenimento dei rimborsi e delle indennità chilometriche, l'equa assegnazione degli incarichi, nonché l'incremento del numero e dell'efficienza dei controlli, utilizzando al meglio le risorse a tal fine specificatamente attribuite». E, per far funzionare la macchina, sono previste a beneficio dei medici «maggiorazioni proporzionate al numero di visite». Scatterà, inoltre, il divieto di incarichi per chi ha raggiunto l'età da pensione. «È una svolta epocale, sia perché permetterà l'ottimizzazione e la garanzia dei controlli, sia perché per la prima volta c'è un accordo collettivo», spiega il segretario nazionale per il settore Inps della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Alfredo Petrone. Il vice segretario, Silvio Trabalza, conferma che ci dovranno essere «più medici, circa 1.300 in tutto».

VACCINI: Fnomceo, “bene la legge, ora lavoriamo”

"Siamo soddisfatti per la conversione in Legge del Decreto sui vaccini: ora abbiamo davvero a nostra disposizione un arsenale contro le malattie prevenibili".
Così il presidente della Fnomceo, Roberta Chersevani, commenta, a margine del Comitato Centrale tuttora in corso a Roma, l'approvazione, in via definitiva, da parte dell'Aula della Camera dei Deputati, del Provvedimento.

FNOMCeO thumb large300 300"Apprezziamo in particolare – continua Chersevani - il coinvolgimento delle Federazioni degli Ordini sanitari nell'informazione alla popolazione, già presente nel testo e ribadita esplicitamente, con riferimento alla prossima campagna per la vaccinazione antiinfluenzale, in un Ordine del Giorno presentato questa mattina".

"Proprio il riferimento alla vaccinazione antinfluenzale, che non è compresa nella strategia vaccinale del provvedimento, rivolto alla popolazione dei bambini e adolescenti in età prescolastica e scolastica, fa capire che il lavoro è appena iniziato. E sin da subito cominceremo a lavorare perché questa Legge sia un vero strumento di salute pubblica, e raggiunga i risultati sperati in termini di prevenzione. Risultati che, prima ancora che con la coercizione, si potranno ottenere solo con l'informazione, con la diffusione di una cultura della vaccinazione, con la disponibilità di tutti gli operatori sanitari al dialogo, al consiglio, alle cure. Noi siamo pronti".