Dom22072018

Ultime notizie:
Messaggio
  • EU e-Privacy Direttive

    Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

    Leggi la documentazione e direttive e-Privacy

Back Sei qui: Home NEWS News Fimmg News Italia

NEWS ITALIA

VIOLENZA MEDICI: presentata una proposta di legge per la qualifica di pubblico ufficiale ai medici e al personale sanitario

violenza-medici thumb medium250 250Presentata alla Camera l'11 Luglio 2018 una proposta di legge per la "Modifica all'articolo 357 del codice penale, in materia di attribuzione della qualifica di pubblico ufficiale ai medici e al personale sanitario nell'esercizio delle loro funzioni" firmatari i deputati: Michela ROSTAN; Federico CONTE; Giuseppina OCCHIONERO; Rossella MURONI; Paolo SIANI; Federico FORNARO; Roberto SPERANZA. Lo status di pubblico ufficiale consente che, nel caso di aggressioni, la magistratura proceda automaticamente e non dietro denuncia come avviene attualmente.

 

FORMAZIONE SPECIALISTICA, Anelli (Fnomceo): "Borse ancora insufficienti e mal distribuite. Aumentano le disuguaglianze tra Regioni"

specializzandiCento borse finanziate dall'Emilia Romagna, un'ottantina dal Veneto, quaranta dalla Sicilia, circa trenta dalla Puglia: anche solo facendo un rapido calcolo 'a mente' sulle tabelle allegate al Decreto con la distribuzione dei posti presso le Scuole di specializzazioni mediche finanziati con risorse statali, regionali e provenienti da altri enti pubblici e/o privati e di quelli riservati alle categorie previste dal decreto legislativo 368/1999, pubblicato ieri sera sul sito del Miur, salta subito all'occhio come i 640 contratti di formazione medica specialistica finanziati con fondi regionali siano tutt'altro che uniformemente distribuiti. A fare la parte del leone è, ancora una volta, il Nord Est dell'Italia, fanalino di Coda le Regioni del Sud e delle Isole.
Sono in totale 6.934 i contratti per il 2018, in aumento rispetto allo scorso anno. Di questi, 6.200 sono finanziati con risorse statali (erano 6.105 l'anno scorso), 640 con fondi regionali (a fronte dei 499 dello scorso anno accademico), 94 con risorse di altri enti pubblici e/o privati (per il 2016/2017 erano 71).
Ancora troppo pochi, a parere della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.
"Resta il rammarico per non aver saputo incidere attraverso i fondi di piano per aumentare il numero delle borse – è il commento del presidente della Fnomceo, Filippo Anelli -. È di ieri l'ultimo allarme, lanciato dalla Fiaso, secondo cui nei prossimi cinque anni nel Servizio sanitario nazionale mancheranno 11800 specialisti. La proposta di vincolare una percentuale dei fondi di piano per finanziare le borse, avanzata dal precedente Ministro della Salute, non è andata a buon fine e le Regioni hanno aumentato, secondo le possibilità di ciascuna, i fondi per finanziare le borse".
"In questo meccanismo però – continua Anelli – sono rimaste schiacciate le Regioni più povere, che non hanno risorse da destinare alla formazione. Continuando così, le Regioni più in difficoltà formeranno sempre meno medici e offriranno sempre minori servizi alla popolazione, con ulteriore aumento della mobilità sanitaria. Un circolo vizioso da quale uscire è difficile ma non impossibile: dovrebbe a questo punto scattare una gara di solidarietà tra Regioni, tutte alleate per approvare criteri di distribuzione dei fondi che non aumentino le disuguaglianze e che non inficino, a fronte di un'immagine 'virtuosa' di questo o quel Sistema sanitario regionale, la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Se mancheranno gli anestesisti, gli altri specialisti, se la gente non potrà essere curata la responsabilità sarà di chi fa la programmazione. Le Regioni devono uscire dalla logica, in senso lato, del 'Not In My Back Yard' e lavorare, tutte insieme, per mantenere un Servizio Sanitario Nazionale equo, universalistico, solidale".

NO VAX: Modena Condanna per procurato allarme per i manifesti contro i vaccini prima sentenza in italia

modenanovaxModena, una mattina la citta' tappezzata da cartelloni sei metri per tre, dove campeggiava la scritta «Non speculate sui bambini, vogliamo la verità sui danni dei vaccini 21.658 danneggiati nel triennio 2014-2016 secondo i dati Aifa latori della campagna , l'associazione «Riprendiamoci il pianeta - Movimento di resistenza umana», e il comitato «Genitori del No Emilia Romagna» ora distanza di qualche mese arriva la condanna, del gip di Modena Paola Losavio, Magda Piacentini, attivista no vax modenese esperta nello studio delle srie chimiche, mandataria dei manifesti, ad un'ammenda di 400 euro, in seguito a un decreto penale di condanna per procurato allarme , la sentenza dopo l'esposto della Ausl locale tramite il professor Vittorio Manes, legale dell'azienda e dopo le indagini del procuratore capo di Modena Lucia Musti e del pm Claudia Ferretti . La Asl aveva dichiarato che denunciando che «La diffusione di tali contenuti, che fa leva su false informazioni in grado di disorientare immotivatamente i cittadini in un ambito di grande rilevanza per la sanità pubblica, non può che preoccupare fortemente». La condanna, che pero porta' essere impugnata, è la prima in Italia, e fa da apripista a tutti gli altri esposti per casi analoghi in altre citta' ma pone un precedente applicato alla cartellonistica stradalen che portebbe essere anche applicato alla diffusione di false informazioni sui vaccini anche sui social network o siti web. «È una decisione significativa - ha spiegato Manes l'avvocato della Ausl - perché traccia una linea di confine tra il diritto di critica e l'alterazione di dati di realtà. Nel caso di specie il giudice ha ritenuto che una notizia falsa ha procurato un allarme ingiustificato». "Libertà di parola non significa potere gridare "c'è una bomba" in uno stadio affollato. Finalmente un giudice l'ha spiegato ai cavernicoli che diffondendo pericolose bugie ci mettono in pericolo con la loro ignoranza e il loro egoismo." Ha dichiarato Roberto Burioni virologo in prima linea contro le campagne Fake anti vaccino.

ANTITRUST : Bocciati Ordini Infermieri, Ostetriche e Professioni Sanitarie

infermieriessCattive Notizie per Infermieri e Professionisti Sanitari. L'Antitrust per la concorrenza bocciando la legge Lorenzin (L. 3/2018) nella relazione annuale presentata a Roma), in particolare per la parte riguardante l'istituzione di nuovi Ordini ed Albi professionali ha decretato la "non opportunità di costituire nuovi Ordini professionali e nuovi albi per le professioni sanitarie non mediche se non in casi eccezionali atteso che, sotto il profilo della qualificazione professionale, le esigenze di tutela del consumatore possono essere soddisfatte con la previsione di un apposito percorso formativo di livello universitario obbligatorio, peraltro già previsto dal nostro ordinamento per quasi tutte le professioni citate." Bocciato anche l'equo compenso ritenuto come contro la liberalizzazione e come un ritorno alle tariffe minime abolite dalla legge Bersani.

LA RELAZIONE DELL'ANTIRUST

ENPAM, 5mila euro l'anno per i collegi di merito

STUDENTI thumb250 250L'Enpam, ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri, mette a disposizione dei figli dei suoi iscritti un contributo annuale di 5 mila euro per frequentare un collegio universitario di merito.
La novità di quest'anno, che si aggiunge alle borse di studio già esistenti per gli orfani, riguarda la possibilità di essere ospitati in una delle strutture residenziali riconosciute dal Miur, destinate a studenti delle università italiane statali e non statali.
Per poter accedere è necessario superare una selezione e avere un curriculum di studi eccellente.
Il bando riguarda 50 collegi universitari di merito distribuiti in 15 città universitarie italiane.
Oltre ad affiancare il percorso universitario del singolo studente con un tutorato altamente qualificato, ogni convitto sviluppa un programma extracurricolare specifico per favorire l'acquisizione di più competenze e valorizzare quindi particolari meriti e abilità.
Le borse messe a bando dalla Fondazione Enpam nel 2018 hanno uno stanziamento complessivo di 100mila euro e prevedranno un contributo fino a 5mila euro all'anno per studente per tutta la durata del corso universitario, se verranno soddisfatti i requisiti richiesti.
Si darà priorità a chi si iscrive ai corsi di laurea in medicina e in odontoiatria, senza escludere eventuali altri corsi nel caso restino sussidi disponibili.
L'obiettivo della Fondazione è infatti quello di incentivare il ricambio generazionale e di favorire i giovani che decidono di intraprendere la professione del medico o del dentista.
"Studiare costa sacrifici in termini di impegno e di costi per la famiglia – ha commentato il presidente Alberto Oliveti – . Con quest'iniziativa vogliamo investire nel nostro futuro, favorendo il ricambio generazionale con particolare riguardo per i medici e i dentisti di domani. Tuttavia, in un'ottica di Adepp, pensiamo anche alle altre professioni".
Potranno fare domanda gli iscritti attivi e pensionati, in regola con i versamenti contributivi, con un reddito non superiore a 8 volte il minimo Inps. Gli studenti non dovranno avere più di 26 anni.

FARE DOMANDA

L'apertura del bando dell'Enpam è concomitante all'avvio delle selezioni per i collegi. Si potrà infatti fare domanda a partire dalle ore 12 del 17 settembre fino alle ore 24 del 26 ottobre.

La domanda dovrà essere presentata insieme a tutti i documenti richiesti dal Bando direttamente dall'area riservata del sito dell'Enpam.

Ulteriori informazioni sono consultabili alla pagina www.enpam.it/collegidimerito

RAPPORTO CORTE DEI CONTI: Fnomceo: “Le preoccupazioni su sostenibilità SSN sono le nostre”

cortedeiconti"Condividiamo le preoccupazioni della Corte dei Conti sulla futura sostenibilità del Servizio sanitario nazionale: il pareggio di bilancio è pagato oggi dai medici e dagli altri professionisti – per via del blocco del turnover e della contrattazione – e dai cittadini, con la contrazione dei servizi, l'obsolescenza delle strutture e delle apparecchiature, le disuguaglianze tra Nord e Sud. È finita l'epoca dei tagli: per garantire non solo la sostenibilità, ma la stessa sopravvivenza del nostro Servizio sanitario nazionale sono prioritari maggiori investimenti, sblocco del turnover, lotta alle disuguaglianze di salute, gestione della cronicità. Occorre investire nella Sanità, perché solo un paese che genera salute è in grado di generare ricchezza".
Così Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), commenta i dati, presentati questa mattina a Roma, del Rapporto di coordinamento di finanza pubblica 2018 della Corte dei Conti. Se la sanità, nonostante la crisi economica, è riuscita a mantenere i conti in ordine, tramite politiche di controllo della spesa, per ammissione della stessa Corte questo non basta più. Troppi sono i nodi ancora irrisolti: dalla gestione della cronicità, alla governance farmaceutica, dal blocco del turnover ai mancati rinnovi contrattuali, dalla scarsa integrazione ospedale-territorio alle disuguaglianze tra Nord e Sud.
"Ci preoccupano in particolare i dati che dimostrano il permanere di differenziali Nord Sud nella qualità e nella disponibilità dei servizi, e, di conseguenza, per quanto riguarda la speranza di vita in buona salute (quasi 60 anni al Nord, contro i 56 del Sud) e gli indici di rinuncia alle cure – continua Anelli -. Occorrono interventi strutturali, a partire da una revisione dei criteri di ripartizione del fondo per arrivare a una standardizzazione del sistema. Questo porterebbe a diminuire la mobilità sanitaria dal Sud verso il Nord, che oggi incide tanto pesantemente sui bilanci".
"Bene gli investimenti in sanità richiesti dalla Corte per investimenti infrastrutturali e tecnologici – afferma ancora -. È necessario, però, investire prima di tutto nei professionisti, formandone un numero adeguato, riaprendo e modernizzando la contrattazione, sbloccando i turnover, e nelle organizzazioni dei sistemi sanitari. È necessario gestire la cronicità investendo sul territorio, così come previsto dal piano nazionale, e liberando gli ospedali per la gestione delle acuzie, alleggerendo così le liste di attesa".
"Chiederemo al Ministro della Salute, on. Giulia Grillo, l'istituzione, presso il Ministero, di un Gruppo di Lavoro che affronti, insieme alle Regioni, il tema delle disuguaglianze di salute e della carenza del personale sanitario" conclude il presidente Fnomceo.