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CONGRESSO FIMMG: Convenzioni e contratti, il Governo stringe: aumenti più vicini

medicoscrive copyDOCTOR 33: Mauro Miserendino «Se ci fosse un orologio atomico e le 12 invece dell'ora della distruzione segnassero quelle della firma della convenzione direi che a parole siamo alle 11.59, ma vogliamo vedere nero su bianco, qui siamo ancora alle 11.50». Pierluigi Bartoletti numero due Fimmg al termine del confronto al congresso di Chia tra il segretario Silvestro Scotti e i rappresentanti di regioni e Ministero della salute è ottimista. Non come Beatrice Lorenzin e i dirigenti regionali che prevedono la firma della convenzione entro l'anno, ma "ragionevolmente". «Un anno fa, al tempo dell'avvicendamento tra Milillo e Scotti, ci davano per spacciati, ora il ministro dice che "con questa Fimmg si può fare".
Siamo in un momento molto favorevole, il paese cresce, il governo si avvicenda, è la vera occasione -ha detto il ministro - per una riforma di sistema, in cui convenzioni e contratti per la prima volta siano coordinati verso percorsi comuni dei medici nell'interesse del paziente. Per noi medici di famiglia la "performance" al posto della prestazione è l'occasione per non essere valutati per i farmaci che evitiamo di prescrivere ma per come stanno i nostri assistiti. Per tutti i medici c'è la necessità di riconquistare un ruolo che si va perdendo, sembra filosofia ma questa diffidenza sui vaccini non ci sarebbe se la figura del medico avesse mantenuto l'originaria autorevolezza. Abbiamo detto anche questo: nessuno pensi che demolendo il ruolo del medico si faccia la fortuna di qualche altro ruolo sanitario o tantomeno, purtroppo, dei pazienti, che hanno bisogno di un riferimento. Facciamo un passo indietro. Nella relazione, alle Regioni, al comitato di settore, al ministro della Salute il segretario Scotti ha spiegato che dal governo centrale si aspetta risorse certe e la garanzia che gli accordi nazionali siano fatti rispettare in tutta Italia, alle regioni tocca trovare una sintesi tra Accordo nazionale e accordi decentrati. «Nessuno pensi di poter ope legis, o per decretazione o tramite norme contrattuali di costringerci a rinunciare al valore del rapporto fiduciario». Altro monito all'Aifa, il Mmg è pronto a gestire farmaci per le cronicità. «Scuola di Ricerca, position paper su temi specifici del Farmaco, presenza qualificata nell'EMA, protocolli di intesa con altri attori della filiera, rappresentano chiaramente quale ruolo Fimmg voglia». Sulla convenzione, c'è bisogno di un accordo nazionale che mantenga a fragili e cronici il medico di famiglia, il professionista che più gradiscono; al mmg servono personale e tecnologia anche diagnostica (e una riduzione della pressione fiscale sulla parte variabile che si va a trattare con Sisac, fuori da relazione). Quanto ai giovani, nei prossimi 4-6 anni circa 8000 mmg andranno in pensione. Con i trend del triennio si va all'estinzione della specie, manca un investimento motivazionale nel pre-laurea e le borse sono meno appetibili del contratto specializzandi, ma nei primi 20 paesi Ocse la sanitaÌ si sposta sempre più verso un assetto costituito da un evoluto settore Cure Primarie. Sì a un percorso di carriera attraverso docenze pure per i Mmg. Ampie convergenze dal coordinatore degli assessori Antonio Saitta e dal presidente del comitato di settore Massimo Garavaglia, e l'impressione che tutti vogliano fare i contratti perché non si può restare indietro. «Sembrano convenire che per abbattere i costi delle cronicità bisogna intervenire sulle malattie che quelle cronicità determinano, la medicina di iniziativa va fatta ora», dice Bartoletti.
Ma i soldi nel contratto, che devono essere inseriti nero su bianco in finanziaria, alla fine si troveranno? «Siamo rimasti universali solo noi e il Giappone, se qualche regione pensa che si può fare a meno di 400 milioni per il bene della propria autonomia non capisce che il problema sprechi riguarda un intero paese dove fin qui l'ospedale è pagato a tariffa e il territorio a quota capitaria, se non creiamo una contaminazione dei ruoli e un'integrazione ci incamminiamo alla fine dell'universalismo. Certo, i soldi sono comunque pochi per cambiare il mondo, meglio sarebbe se il potere d'acquisto dei nostri aumenti fosse massimo - di qui la richiesta di detassazione della quota variabile». Bartoletti non esclude che entro fine anno si firmi. «Ma ammesso si riesca, poi tra i vari atti di conferma si arriverà a metà 2018». Ci sarà un altro governo. «Sì ma le emergenze saranno le stesse e ci aspettiamo di trovarci di fronte comunque vada persone di buon senso. Fino a prova contraria».

CONGRESSO FIMMG: Anelli «Ricambio generazionale e università per i medici di famiglia del futuro» (Video)

anelli2«Nel prossimo futuro i medici non ci saranno più. Necessario accelerare l'ingresso di nuovi medici nel SSN». Lo ha detto in una videointervista Filippo Anelli, vicesegretario della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, in occasione del 74° Congresso Nazionale della Federazione Italiana Medici di Famiglia in corso a Cagliari.

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CONGRESSO FIMMG: La Mozione Finale del 74° Congresso

congresso75Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

evidenzia

L'elevato contenuto delle relazioni presentate nell'ambito dei lavori in cui sono stati trattati i temi della risposta della Medicina Generale alla sfida delle cronicità, il bisogno di attuare percorsi integrati di gestione dei pazienti, la necessità di monitorare e di misurare i risultati delle attività dei professionisti (come singoli e come gruppi), e di confrontarli in una ottica di miglioramento continuo delle performance con la scelta di indicatori che misurino e facciano risaltare lo specifico della Medicina Generale, la presa in carico globale, la cura delle complessità, delle co-morbilità, della fragilità.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

sottolinea

Come la Medicina Generale abbia accolto la sfida di confrontarsi con un nuovo lessico econ nuovi impegni: la diffusione del disease management, del controllo di qualità e del Pay for Performance ha costituito nel sistema delle cure primarie e della Medicina Generale, laddove è stata realizzata, una potente innovazione.
Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG
Fatta propria la definizione di performance ricordata nella relazione del Segretario Generale Nazionale, "un mix tra il risultato dell'agire e l'agire che ha portato a tale risultato", si confronta con questa sfida, consapevole delle potenzialità della Medicina Generale e della volontà, emersa dal Congresso, di affinare le capacità utili a vincerla.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

sentita

La relazione del Segretario Generale Nazionale, Silvestro Scotti, la condivide, facendola propria.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

ringrazia

il Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin per la presenza al Congresso e prende atto di quanto sottolineato in merito alla necessità di chiudere rapidamente il rinnovo convenzionale e della disponibilità del Ministro di accogliere la presa di posizione fortemente contraria che il mondo della professione e del sindacato ha avuto nei riguardi di alcuni emendamenti al DDL cd. Lorenzin riguardanti i percorsi elettorali e rappresentativi della professione all'interno degli Ordini.
Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG
ringrazia

Le Regioni per il contributo congressuale di molti Presidenti evidenziato dalla presenza del Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, Antonio Saitta, e del Presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità, Massimo Garavaglia, che fa seguito ad un confronto che in questo ultimo anno si è sviluppato tra le parti, partendo da un riconoscimento dell'essenzialità dei reciproci ruoli e che trova nell'evoluzione dell'Atto di indirizzo una risposta adeguata a consentire l'inizio del confronto tra le rappresentanze mediche e l'organo tecnico delle Regioni SISAC.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

ringrazia

Tutti i rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni che hanno portato o inviato il loro contributo.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

sottolinea

Come il binomio assistenza-convenzione sia inscindibile nel perseguire gli interessi di salute della popolazione, così mutati nell'arco degli ultimi 10 anni. La latenza ormai ingiustificabile con cui l'ACN ha seguito questa evoluzione è alla base di discrepanze che non possono più essere affrontate con la sola buona volontà della categoria. La necessità del rinnovo dell'ACN è un patto dovuto che i decisori pubblici devono sottoscrivere con la popolazione più che con i medici. Un patto su cui il progressivo definanziamento del FSN, lungi dal rappresentare una ragione di benessere della nostra finanza pubblica, è uno ostacolo che può essere affrontato considerando il mondo della medicina territoriale come non soltanto fornitore di salute, ma anche sede di formazione per i giovani e di posti di lavoro non solo connessi all'espletamento dell'attività puramente medica. In questa logica FIMMG rivendica come sarebbe una indicazione di buona amministrazione e programmazione che altri settori della finanza pubblica venissero ad integrazione e a supporto.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

stigmatizza quindi

affermazioni del tipo "la spesa sanitaria diminuisce sul PIL e non è un male" e le indica come pericolosamente incuranti degli alert dell'OMS sulla qualità e quantità delle cure, aggiungendo incoerenza alla realtà di un Paese nel quale si dichiara di voler salvare il SSN. È forse necessario, per recuperare coerenza costituzionale, un medico di medicina generale come Ministro dell'Economia?

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

sottolinea

come il ritardo del rinnovo dell'ACN abbia in particolare acuito il problema del ricambio generazionale e favorito uno spopolamento complessivo della Medicina Generale. Il Congresso indica come prioritario un intervento volto a privilegiare l'immissione di giovani laureati formati all'interno dell'area convenzionale attraverso tutti i provvedimenti che più volte la FIMMG ha sollecitato, come l'aumento delle borse di studio e la loro parificazione a quelle della specializzazione, la formazione professionalizzante, la ricerca sul territorio.

Il 74° Congresso Nazionale della FIMMG

rinnova il pieno mandato

al Segretario Generale Nazionale e all'Esecutivo Nazionale per una rapida conclusione delle trattative alla luce delle priorità e delle necessità emerse nel Congresso nazionale e sottolineate dai delegati;

impegna

il Segretario Nazionale e la Segreteria nazionale ad una sorveglianza attiva delle norme del DDL che riforma gli Ordini, appoggiando qualsiasi iniziativa di contrasto nei riguardi di normativelimitanti la rappresentatività e la libertà degli Ordini.

Approvata all'unanimità


FNOMCeO; Stop a tavoli istituzionali contro la riforma Lorenzin

medicinfermieri3 thumb250 250(ANSA) – ROMA La federazione degli ordini dei medici abbandonerà tutti i tavoli di collaborazione istituzionale per protestare contro la parte del ddl Lorenzin sulla riforma degli Ordini. Lo afferma la stessa Fnomceo in un comunicato. «La Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), vista la stesura dell'articolo 3bis del DDL Lorenzin sulla riforma degli Ordini, prende atto del fatto che l'attuale testo superi la reale esigenza di un adeguamento istituzionale, da tutti condiviso, per rappresentare di fatto l'introduzione di un primato della politica dei partiti sulle rappresentanze istituzionali della professione - si legge -. La Federazione stigmatizza l'atteggiamento della politica rispetto ad un reale e necessario riordino del sistema di rappresentanze istituzionali e ritiene pertanto di ritirarsi da tutti i tavoli di collaborazione istituzionale in essere sino a quando le proprie istanze non abbiano avuto il necessario e concreto ascolto». Lo stop riguarda anche le realtà locali. «Preannuncia - prosegue la nota - la convocazione di un Consiglio Nazionale straordinario urgente per dare atto ai Presidenti degli Ordini provinciali di aver svolto il mandato di merito affidatogli e condividere la proposta di sospendere ogni collaborazione istituzionale, anche a livello periferico. Esprime l'auspicio che il Parlamento riveda la propria posizione e tenga conto del fatto che l'autonomia della professione dalla politica è elemento di tutela e garanzia per la salute dei cittadini e per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale».

CONGRESSO FIMMG: Scotti «Rinnoviamo a tappe l’ACN, solo così gestiremo la sfida del cambiamento» (Video)

scottiDialogo con il Segretario FIMMG: «Non possiamo fermare la sanità e il Paese per le elezioni politiche» di Cesare Buquicchio – Inviato a Chia (Cagliari). «Ci vediamo tra 12 mesi e i colleghi decideranno se confermare il mio mandato. È difficile rispondere alla domanda se per allora avremo firmato l'ACN, ma c'è una relativa competenza sui contenuti da cambiare e molto poco tempo a disposizione. Stiamo perciò lavorando ad un meccanismo di rinnovo in itinere con impegni in progress. L'idea di arrivare a dicembre o a marzo con un accordo tutto nuovo e completo sarebbe un miracolo... Lavoriamo anche per quello...

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CONGRESSO FIMMG: Lorenzin: "Entro dicembre contiamo di chiudere l'Accordo collettivo nazionale

lorenzim nueva"Entro dicembre contiamo di chiudere l'Accordo collettivo nazionale" della medicina generale. Lo ha sottolineato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenendo al 74esimo Congresso nazionale dei medici della FIMMG, in corso in Sardegna. "Lo ha giustamente detto poco fa il rappresentante delle Regioni che in questo caso, visto che tiene la cassa, conta piu' del ministro". A chi gli chiedeva se sara' il regalo di Natale per i medici di medicina generale, Lorenzin ha risposto: "Non un regalo di Natale, ma degli ultimi 5 anni". Pochi minuti prima, in sala, Massimo Garavaglia, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni aveva sottolineato: "Finalmente dopo tanti anni si porta a casa il rinnovo della Convenzione. L'obiettivo e' chiudere entro Natale". (Agi)