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FNOMCEO: "Coinvolgiamo i medici nella governance della sanità"

medici camice"I giudici di noi medici siete voi pazienti. In questa giornata abbiamo ascoltato i vostri interventi, le vostre storie, le vostre testimonianze, che ci hanno fatto ricordare da dove partiamo. Personalmente, mi hanno fatto tornare bambino, quando, a quattro anni, volevo fare il 'dottore'. E volevo farlo, così come i miei colleghi, come gli infermieri, come i farmacisti, per un motivo solo: per essere vicino ai cittadini".
Sulla prossimità del medico al suo paziente Roberto Monaco, Segretario della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), ha impostato tutto il suo intervento a chiusura dei lavori del corso di formazione per cittadini "Partecipazione attiva dei pazienti ai processi che generano nuove terapie: sviluppo, valutazione e reale accesso alle cure necessarie", che, organizzato dalla Società italiana attività Regolatorie (Siar), con il patrocinio di Aifa, della Fondazione Benzi e di Cittadinanzattiva, si è svolto ieri al Ministero della Salute di Lungotevere Ripa 1.
E proprio la testimonianza di una paziente, Martina, morta a 19 anni per un tumore, e di tutta la sua famiglia, è stata portata da Monaco come paradigmatica.
"A 53 anni capisci che per tutta la vita sono corso dietro alle cose che non contano niente – ha affermato Monaco, citando il papà di Martina -. Quando da cittadino, ma anche da medico, diventi paziente cambia la visione della vita. Dietro drammi del genere, c'è il dramma di chi assiste, delle famiglie, degli amici. Noi medici ci portiamo a casa le mani che stringiamo, i pianti che ascoltiamo. Li portiamo nelle nostre case, nelle nostre famiglie, nelle nostre notti. Ma dobbiamo fare di più: dobbiamo tornare a vedere da cittadini, perché la società tutta, le politiche non solo sanitarie, siano permeate da una vera cultura della partecipazione".
La cultura della partecipazione è stata invocata anche dal Coordinatore nazionale di Cittadinanzattiva, Tonino Aceti, che ha auspicato un'accelerazione del coinvolgimento dei cittadino nelle politiche farmaceutiche pubbliche, tanto da diventare un elemento essenziale della nuova governance farmaceutica.
"Diciamo sempre di creare ponti, non costruire muri – ha concluso Monaco – ma poi la realtà ci mette di fronte ai muri della burocrazia, degli adempimenti che tolgono spazio alla comunicazione, delle procedure di tipo aziendale che contingentano tempi e risorse. Come uscirne? Dobbiamo allargare l'alleanza terapeutica, trasformandola in alleanza strategica e sociale".
"È necessario coinvolgere sempre più nella governance del farmaco e della sanità in generale i pazienti, i cittadini ma anche i medici e i professionisti – commenta oggi il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli -. Sulla prescrizione non vogliamo più accettare diktat dall'alto. A noi medici interessa ragionare sugli esiti di salute, prima che sui costi. La sostenibilità verrà da sé, come conseguenza naturale: perché un paese che produce salute, produce ricchezza".

ASSENZE DAL LAVORO: torna la proposta di autocertificazione malattia. Basta oneri per il Mmg

mediciospedale thumb250 250DOCTOR 33- Mauro Miserendino «L'autocertificazione dei primi tre giorni di malattia non è la risposta a tutti i casi di assenteismo doloso dei lavoratori, ma bisogna smettere di pensare che qualcuno -nel nostro caso il medico che certifica la malattia - si faccia carico dei comportamenti illeciti altrui». Augusto Pagani presidente dell'Ordine dei Medici di Piacenza, concorda con l'idea di riproporre al legislatore il disegno di legge che toglie al medico di famiglia l'onere di certificare le assenze brevi degli assistiti. La richiesta viene dal sindacato Fimmg, dopo che è stata resa nota la sentenza 47 della corte dei conti umbra del 20 dicembre 2017.
La Corte condanna a risarcire sia il dipendente della Direzione Lavoro Umbria che produceva false attestazioni di una malattia "perdurante" sia il medico che ne ha certificato la malattia. Per totalizzare 258 giorni di cui 221 in meno di un anno, l'uomo, peraltro, si serviva di timbro e firma di sanitari ignari, e in casa sua sono stati rinvenuti timbri e carte intestate che poi presentava alla dottoressa. La Corte dei conti interviene a valle della sospensione disposta d'ufficio, del licenziamento (estate 2016), dell'indagine penale per truffa avviata dalla Procura della Repubblica, e riconosce che la dottoressa era ignara della dolosità del comportamento dell'uomo. Ma, condannato quest'ultimo a pagare euro 30480 per il danno erariale e il danno all'immagine del pubblico ufficio, chiama in causa il curante in via sussidiaria, per 6980 euro. Tra le motivazioni: il paziente aveva palesato, in alcune intercettazioni, la volontà di dichiarare al medico stati patologici inesistenti, sicuro di ottenere i certificati. Per i giudici, il medico che certifichi lo stato di malattia senza effettuare scrupolose verifiche può concorrere al danno erariale anche se vittima di raggiro. «Non si vede come possa considerarsi incompatibile con l'attivitaÌ lavorativa la condizione di un soggetto che, nei giorni coperti da certificazione, usciva quotidianamente per adempiere alle piu' svariate attivita'».
Ma la dottoressa era tenuta a sapere che cosa faceva una volta uscito di studio il paziente di cui non poteva constatare la patologia, né contraddirla visti i (falsi) referti? Per Pierluigi Bartoletti - vicesegretario Fimmg - no, e sarebbe tempo di cambiare una normativa che scarica sul medico certificatore, al 90% il mmg, le inefficienze del sistema. Da Presidente Omceo Piacenza, Augusto Pagani nel 2013 aveva visto approvata prima alla Federazione regionale degli ordini d'Emilia Romagna e quindi al Consiglio Nazionale Fnomceo una mozione mirata a introdurre l'autocertificazione dei primi 3 giorni di malattia, a depenalizzare la legge Brunetta e a toglierne le sanzioni ai medici, che giungono fino alla radiazione e alla revoca della convenzione. «Allora avevamo incontrato le associazioni dei datori di lavoro ma non eravamo riusciti a far capire che non è possibile realizzare il controllo dell'assenteismo attraverso il medico di famiglia o il medico chiamato a certificare la malattia».
Nel 2016 era andata un po' meglio, Pagani era stato nominato referente del tema dal Comitato centrale Fnom ed era stato elaborato un testo poi portato da Maurizio Romani senatore del gruppo misto in Commissione Affari Costituzionali del Senato. Il testo, tramontato con la legislatura precedente, prevedeva che fosse il lavoratore sotto la sua esclusiva responsabilità a comunicare al suo medico un disturbo ritenuto invalidante ancorché passeggero, e il Mmg si sarebbe fatto semplice tramite per la trasmissione telematica all'Inps e al datore di lavoro. «Molti industriali continuano a lamentare episodi di assenteismo ai nostri ordini, sentendosi presi in giro dai certificati», racconta Pagani. «Noi abbiamo cercato di spiegare come alcuni disturbi -mal di testa, mal di pancia- non siano clinicamente obiettivabili e come nel caso di sospetto diagnostico subentri una necessità di tutelare il lavoratore. Aggiungo che il medico è chiamato per legge a verificare lo stato di salute del lavoratore mentre, parlando in linea generale, non dovrebbe essere caricato di responsabilità diverse, quali quella di investigare la validità di documenti rilasciati al lavoratore da altri medici».

FNOMCEO: ordini dei medici, contro le aggressioni interventi strutturali

caduceo thumb large300 300(ANSA) «Occorrono interventi strutturali». Ad affermarlo è il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, commentando l'ultimo casi di aggressione ai danni di cinque operatori sanitari, un medico e quattro infermieri, in servizio al pronto soccorso di Cinisello Balsamo. «Nel Documento di valutazione dei rischi - sottolinea Anelli - va inserito anche il percorso di tutela da possibili aggressioni, prevedendo sistemi di sicurezza, pulsanti per chiamare i vigilanti, strutture con sistemi di accesso e vie di fuga a norma». Il punto infatti, conclude il presidente Fnomceo, è che «dobbiamo abituarci a prevedere e a gestire le aggressioni, considerandole tra i possibili rischi, al pari di un gradino mal segnalato o di una presa di corrente divelta».

GARANTE PRIVACY : presenta la Relazione annuale sull'attività svolta nel 2017

priva44L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali (composta da Antonello Soro, Augusta Iannini, Giovanna Bianchi Clerici, Licia Califano) ha presentato la Relazione sull'attività svolta nel 2017. La Relazione illustra i diversi fronti sui quali è stata impegnata l'Autorità, fa il punto sullo stato di attuazione della legislazione in materia di protezione dei dati, anche alla luce del nuovo Regolamento Ue, e indica le prospettive di azione verso le quali intende muoversi il Garante.

IL DISCORSO DEL PRESIDENTE SORO

LA RELAZIONE ANNUALE


INFORMATORE SCIENTIFICO AGGREDITO Fnomceo, preoccupazione per il clima di violenza dilagante

violenza"Esprimiamo la nostra piena solidarietà all'informatore scientifico del farmaco che venerdì scorso è stato oggetto di una brutale aggressione da parte di un paziente all'uscita di un ambulatorio medico in provincia di Bari". Così il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, interviene a commentare l'ennesimo episodio di violenza in ambito sanitario, avvenuto venerdì mattina a Castellana Grotte (BA). La vittima è, questa volta, un informatore scientifico del farmaco: dopo un alterco con un paziente che rivendicava, ottenendola, la priorità nell'accesso allo studio medico, ha trovato fuori ad aspettarlo lo stesso paziente, che gli ha procurato un trauma cranico e lesioni varie per una prognosi di 20 giorni. Solo l'intervento del medico ha posto fine alla furia cieca dell'aggressore. A denunciare il fatto, il presidente della Federazione delle Associazioni degli Informatori scientifici del farmaco e del parafarmaco (Fedaiisf), Antonio Mazzarella.
"Questi episodi di violenza – continua Anelli – sono il sintomo di uno svilimento di tutto quello che ruota intorno al medico e alla medicina e frutto del clima di sospetto per cui gli informatori scientifici sono visti come emissari delle industrie del farmaco se non come corruttori".
"Alla vittima, ma anche a tutti i suoi colleghi, va il nostro sostegno – conclude – e il riconoscimento del lavoro, prezioso quanto difficile, che svolgono nell'aggiornare i medici sui farmaci, in particolare su quelli innovativi, nell'interesse dei pazienti".

MINISTERO DELLA SALUTE: Aggiornato L'elenco dei medici di bordo abilitati ad operare sulle navi e l'elenco dei medici di bordo supplenti.

nave-da-crocieraAggiornati gli elenchi dei medici di bordo abilitati ad operare sulle navi e l'elenco dei medici di bordo supplenti

Il medico di bordo supplente è il medico che, in base alla valutazione dei titoli accademici, professionali e di carriera, è riconosciuto idoneo ad iscriversi all'elenco ministeriale dei medici supplenti, che gli consente di:

imbarcare su qualsiasi nave nazionale come Medico aggiunto, 1° Medico o 2° Medico di bordo in aggiunta al Direttore sanitario iscritto all'elenco degli abilitati
imbarcare su nave la cui navigazione è limitata al mare Mediterraneo (senza superare gli stretti di Gibilterra e Suez) come Direttore sanitario (in carenza di medici di bordo abilitati).

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