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CONGRESSO FIMMG: Continuità assistenziale, consegnato alla Lorenzin il dossier con le segnalazioni sulla sicurezza.

guardia2jpgE' stato consegnato ieri al Ministro Lorenzin alla presenza di tutti i delegati congressuali della Fimmg il dossier con tutte le segnalazioni di violenze disservizi e disfunzioni che sono arrivate al sindacato dopo l'appello rivolto a tutti i medici nei giorni scorsi. Il dossier che nelle prime 24 ore dal lancio della campagna "Ispezione da dentro", aveva visto oltre 200 segnalazioni insomma un dossier sullo stato dell'arte della sicurezza che il ministro ha recepito attivando tutte le verifiche del caso.

PROFESSIONI: ENPAM, via all' iscrizione dei medici laureandi obiettivo costruire un 'futuro previdenzialè già dall' Università

enpam-sede(ANSA) - ROMA, 05 OTT - Ufficialmente aperte le iscrizioni all'Enpam (Ente previdenziale dei medici e degli odontoiatri) per gli studenti del V e VI anno dei corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria, dando così la chance «a dei futuri professionisti di costruirsi una posizione previdenziale di primo pilastro, prima di aver terminato gli studi». A rammentarlo, in una nota, è la stessa Cassa pensionistica, dopo che l'opportunità era stata introdotta dalla Legge di stabilità del 2015, ma l'approvazione dei Ministeri vigilanti sulla parte attuativa è arrivata lo scorso mese di settembre. Gli studenti che decidono di anticipare l'ingresso nell'Enpam, si legge, «verranno iscritti alla Quota A del Fondo di Previdenza Generale», quella gestione in cui figurano «automaticamente e obbligatoriamente» i 'camici bianchì abilitati all'esercizio della professione; l'importo dei contributi è commisurato all'età dell'iscritto, pertanto, si spiega, «chi ha meno di 30 anni versa il minimo (216 euro)» e gli universitari «pagheranno la metà: per il 2017, cioè, il contributo corrisponderà a 9 euro al mese». «Siamo felici di aver aperto quest'opportunità per i futuri colleghi ? ha detto il presidente dell'Enpam Alberto Oliveti a margine del congresso Fimmg, in Sardegna, aggiugendo che »l'iscrizione degli studenti consentirà anche di istituzionalizzare un rapporto tra l'Ente previdenziale e l'università, per realizzare insieme un collegamento migliore tra formazione e lavoro«.

CONGRESSO FIMMG: La relazione del segretario nazionale

scotti-congressoIl futuro dell'assistenza sul territorio, da sempre sbandierata come cardine di una sanità in grado di dare risposte concrete ai cittadini, rischia di essere tetro. «Il pericolo è che le cure primarie possano concentrarsi solo nelle metropoli, con l'abbandono delle periferie e dei piccoli paesi. I numeri parlano chiaro. Nel 2026 potrebbero essere 15 milioni gli italiani senza medico di famiglia a causa della mancanza dei medici di medicina generale, che non sono stati formati in numero sufficiente per far fronte al ricambio generazionale»
questo il concetto generale della relazione del segretario nazionale Fimmg Scotti.

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CONGRESSO FIMMG: 15 mln senza medico in 2026 e abbandono periferie = scotti, il pericolo è la scomparsa dell'assistenza territoriale nei paesini e lontano dalla città

medicoscrive thumb large300 300 Roma (AdnKronos Salute) - Il futuro dell'assistenza sul territorio, da sempre sbandierata come cardine di una sanità in grado di dare risposte concrete ai cittadini, rischia di essere tetro. «Il pericolo è che le cure primarie possano concentrarsi solo nelle metropoli, con l'abbandono delle periferie e dei piccoli paesi. I numeri parlano chiaro. Nel 2026 potrebbero essere 15 milioni gli italiani senza medico di famiglia a causa della mancanza dei medici di medicina generale, che non sono stati formati in numero sufficiente per far fronte al ricambio generazionale». Lo spiega Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) che oggi, nella sua relazione al congresso del sindacato, in corso a Chia Laguna - Domus de Maria (Ca), ha dedicato ampio spazio al tema, centrale per la professione e trasversale agli altri punti della relazione. Come il cambiamento demografico e lo 'tsunamì della cronicità, in cui la presa in carico sul territorio dei pazienti è fondamentale, in termini di salute ma anche di economia. Così come è importante garantire il ricambio generazionale per altri temi anche più sindacali. «La nuova convenzione - dice Scotti all'Adnkronos Salute - sarà probabilmente molto performante. Ma rischiamo di non avere gli uomini per applicarla». Qualcuno pensa, aggiunge Scotti «che la gestione delle cure primarie di 15.000.000 di Italiani possa essere risolta centralizzando l'offerta. Niente di più falso. Basterebbe considerare che le sole aree metropolitane di 14 città italiane accolgono 21.000.000 di cittadini in poco più del 10% della superficie del territorio italiano per comprendere che nel rimanente 90% (270.000 Kmq) la restante metà dei cittadini italiani non avrà riferimenti sanitari territoriali, avendo già oggi un offerta assistenziale con strutture lontane e non facilmente raggiungibili». «Non comprendere che quel medico di famiglia di quel paesino, di quei cittadini, di quegli anziani, di quegli ammalati è presidio sanitario indispensabile, significa, come già detto, perseguire la scomparsa del Servizio sanitario nazionale. Diciamola più chiara, diamo i numeri se non li stiamo già dando: un medico di famiglia ogni 90 Kmq è un'offerta di cure primarie? Con i numeri minimi previsti, creare un'Aft (aggregazioni funzionali territoriali, forme organizzative monoprofessionali della medicina di famiglia) ogni 900 Kmq è un'offerta di cure primarie?», si chiede. «Se poi consideriamo in simili territori almeno 2 Aft confluenti in una Unità complesse di cure primarie (Uccp, aggregazione multi professionale), parliamo maggiore o uguale alla superficie del 40% delle province italiane. Stiamo parlando di futuro ma, ad esser onesti e ragionando in termini di programmazione, il problema è già presente», conclude.

CONGRESSO FIMMG: Scotti: nel nuovo Acn velocizzare ricambio generazionale

acnsisac"L'Acn deve creare le basi operative per la medicina generale, puo' essere una Ferrari o una Cinquecento, dipende dal contesto generale". Lo ha detto all'AGI Silvestro Scotti, a margine del 74esimo Congresso Nazionale della Federazione dei medici di famiglia in corso a Domus de Maria (Cagliari). Scotti ha tracciato quelle che sono per Fimmg le priorita' dell'Accordo Collettivo Nazionale (Acn) annunciando che il 17 e 18 ottobre prossimi e' in programma un incontro con la Sisac (struttura interregionale sanitari convenzionati) sul tema del ricambio generazionale dei medici di famiglia. "Il ricambio generazionale e' un punto fondamentale. Bisogna velocizzare l'accesso dei giovani e aumentare la loro motivazione verso la professione - ha sottolineato Scotti - In secondo luogo bisogna affrontare la cronicita' con processi di autonomia organizzativa della medicina generale legata ai risultati. Infine c'e' la necessita' di capire che la medicina generale ha bisogno di investimenti per il personale di studio, per la presa in carico dei pazienti cronici e implementare la medicina di iniziativa.

VACCINAZIONI: il medico di famiglia accanto agli 'invisibili' al via progetto Fimmg-comunita' di Sant'Egidio

medfamigliaIl medico di famiglia al fianco degli 'invisibili'. Siglato durante il 74° Congresso FIMMG-Metis, in corso a Domus de Maria (CA) un protocollo d'intesa tra FIMMG e comunità di Sant'Egidio per promuovere le vaccinazioni nelle persone fragili. L'iniziativa è rivolta a persone di età superiore ai 6 anni e verrà realizzata grazie all'impiego di vaccini donati da alcune industrie farmaceutiche. Il progetto di volontariato partirà in cinque città italiane: Genova, Messina, Napoli, Padova, Roma . "Ci auguriamo che presto la sperimentazione possa essere estesa anche ad altre realtà – sottolinea Tommasa Maio, responsabile dell'Aerea Vaccini FIMMG - Un progetto pilota è stato già realizzato a Roma durante il periodo della Campagna Vaccinale 2016/17 dalla Scuola di Formazione in Medicina di Famiglia-Regione Lazio, ottenendo risultati soddisfacenti". Potranno aderire su base volontaria gli iscritti alla FIMMG delle sedi provinciali coinvolte, i medici del Triennio di Formazione specifica, i diplomati del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale e i medici neo-laureati. La comunità di Sant'Egidio individuerà e metterà a disposizione le sedi dove effettuare le vaccinazioni.