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VACCINI: la Camera dà il via libera definitivo alla legge sull'obbligo

vaccinazioneee thumb other250 250Il decreto sui vaccini diventa legge. La Camera ha approvato in via definitiva il ddl di conversione del decreto voluto dal governo e dalla ministra della Salute Beatrice Lorenzin. I voti a favore a Montecitorio sono stati 296, mentre i contrari 92 e gli astenuti 15. Il testo del provvedimento, che era già stato approvato al Senato dopo alcune modifiche, diventa quindi legge. Sostegno da parte di maggioranza e parte dell'opposizione, in particolare Forza Italia, mentre contro la legge si sono espressi Lega e Movimento 5 Stelle.

FNOMCeO : Chersevani che il decreto sui vaccini sia convertito presto in legge

vacciniIl Decreto vaccini presto sarà Legge, deve infatti essere convertito entro il 6 agosto. Il provvedimento, già approvato in prima lettura dal Senato, è ora all'esame della Commissione Affari Sociali della Camera e dovrebbe approdare in Aula questa settimana. E mentre fervono i lavori del Parlamento, abbiamo chiesto al Presidente della Fnomceo, Roberta Chersevani, un'analisi del Testo uscito dalla Camera Alta, che dovrebbe essere, come da più parti si richiede visti i tempi ristretti e salvo sorprese dell'ultima ora, quello definitivo.
Presidente, il Decreto sui vaccini è stato criticato sin dalla nascita: era necessaria una Legge per imporre la vaccinazione?
Dispiace che si debba arrivare a un'obbligatorietà su percorsi di salute che semmai dovremmo essere noi stessi a chiedere, se non a pretendere, e dei quali dovremmo essere grati. Se però questa è la maturità che noi, come paese, esprimiamo l'obbligatorietà è una soluzione al problema.
Durante il passaggio in Senato, il testo ha subito alcune modifiche, che sono state lette come "aperture" a chi si opponeva, sulla base di convinzioni più viscerali che fondate su evidenze, all'obbligatorietà. Cosa ne pensa?
Per quanto riguarda il fatto che i vaccini obbligatori siano passati da 12 a 10, ma se ne siano aggiunti altri raccomandati proattivamente, mi sembra un venire incontro ai genitori titubanti senza tuttavia smorzare la portata del provvedimento. Alla fine l'offerta dei vaccini gratuiti e raccomandati risulta addirittura ampliata, pur tranquillizzando i genitori sia sul numero dei vaccini sia sulle procedure per ottenerli.
Lo stesso per i vaccini monocomponente: se la formulazione monocomponente servirà a fugare le perplessità dei genitori che hanno paura del carico antigenico ben venga, anche se lo ripetiamo, tale paura non ha ragione di essere. Gli antigeni presenti nel vaccino sono infatti solo una minima parte di quelli con i quali il bambino viene a contatto quotidianamente, ad esempio mangiando e respirando. E anche la somministrazione di un vaccino per un patogeno contro il quale si è già immunizzati per aver fatto la malattia non comporta alcun rischio o sovraccarico del sistema immunitario.
Bene anche, sempre in quest'ottica di dialogo, la riduzione delle sanzioni.
Il provvedimento prevede l'obbligo anche per i minori stranieri non accompagnati: ci saranno le coperture di bilancio sufficienti?
I minori stranieri non accompagnati sono tanti: giusto preoccuparsi anche della loro salute, visto che sicuramente non arrivano già vaccinati e potrebbero essere ancor più soggetti alle infezioni con i nostri germi. Se vogliamo una copertura vaccinale ottimale dobbiamo vaccinare tutta la popolazione che è sul nostro territorio, con uguali diritti, perché più che un obbligo, ricordiamolo, il vaccino è un diritto. Quindi, anche se tagliassimo i fondi destinati a questa fascia di popolazione, non si tratterebbe di risparmio, perché rischieremmo di vanificare la strategia di salute pubblica.
Il sistema di farmacovigilanza sui vaccini sarà potenziato e ogni anno sarà trasmessa alle Camere una relazione sugli eventi avversi: il fatto di monitorali così attentamente significa che i vaccini sono pericolosi? O che non abbiamo già oggi dati sufficienti sulla loro sicurezza?
La vaccino-vigilanza sarà ulteriormente potenziata e valorizzata, e questa è una decisione che non può che portare serenità: il sistema di segnalazione e monitoraggio degli eventi avversi legati ai farmaci, ai vaccini, ai presidi medico chirurgici è una grande garanzia di sicurezza delle cure per tutti i cittadini.
Per quanto riguarda la pubblicazione dei dati, siamo sempre a favore della trasparenza: siamo sicuri, dalle evidenze di cui già disponiamo, che le reazioni avverse sono molto poche, e comunque di molto inferiori, sia per incidenza sia per gravità, ai rischi che potrebbe comportare la malattia. Valga per tutti l'esempio del morbillo: il rischio di avere come effetto collaterale del vaccino un'encefalite è uno su un milione, quello di averla in concomitanza della malattia è uno su 2000. In ogni caso la maggior trasparenza è strumento di rassicurazione e di vero consenso informato.
Grande importanza si dà proprio alla trasparenza, all'informazione e alla comunicazione, prevedendo un ruolo di rilievo per le rappresentanze ordinistiche. Una nuova incombenza per la Fnomceo?
L'articolo 2 è di grande rilevanza laddove parla di informazione e comunicazione: se ci sono posizioni contrarie è perché non si è adeguatamente informato o lo si è fatto in maniera non efficace.
Questa è da sempre una nostra convinzione, e già ben prima del Decreto abbiamo voluto fare chiarezza sulle vaccinazioni: anzi, ce lo siamo imposto come dovere deontologico, scrivendolo, nero su bianco, nel Documento sui vaccini approvato proprio un anno fa dal nostro Consiglio Nazionale.
E quali sono state, sinora, le principali iniziative?
Abbiamo agito su due fronti: per i medici, abbiamo organizzato un corso ECM sulle vaccinazioni ("Vaccinazioni: efficacia, sicurezza, comunicazione"), che è fruibile sia in modalità Fad, (QUI l'e-book) sia attraverso eventi residenziali in diversi Ordini d'Italia. Per quanto riguarda i cittadini, segnaliamo l'instant book della Simg, "Domande e risposte sui vaccini", da noi patrocinato, e l'e-book della SIF (Società Italiana di Farmacologia) steso in collaborazione con la Siti (Società Italiana di Igiene, Medicina preventiva e Sanità Pubblica, la SIP (Società Italiana di Pediatria), la FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) e la FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), "I vaccini e le vaccinazioni".
Sicuramente ora la comunicazione sarà ampliata e soprattutto, anziché essere lasciata all'iniziativa della singola Società Scientifica o Ente, sarà resa più organica.
Un punto che ha visto la Fnomceo molto critica è stata la proposta di inserire, nelle farmacie, medici vaccinatori. Nella stesura finale è stata sostituita dalla possibilità di prenotare, sempre nelle farmacie e tramite il sistema CUP, le vaccinazioni obbligatorie: cosa ne pensate?
Questa disposizione ci trova perfettamente d'accordo: valorizza il senso della Farmacia dei Servizi, senza creare il rischio di conflitti di interesse che il Legislatore ha sempre voluto evitare. Anzi, auspichiamo che le Farmacie amplino proprio in questa direzione la gamma di servizi offerti al cittadino.
Vede degli aspetti che non sono stati presi in sufficiente considerazione e che potrebbero essere oggetto di provvedimenti futuri?
Si può sicuramente prevedere un programma per i professionisti della sanità, con l'obiettivo di raggiungere coperture vaccinali adeguate tra il personale sanitario. Gli operatori sanitari sono in alcuni casi convinti di crearsi una sorta di immunità che deriva dal confronto quotidiano con le malattie. Non è così: e sarebbe gravissimo se diventassero essi stessi portatori di malattie infettive. Inoltre, il medico che non si vaccina è come il medico tabagista: non può predicare determinati comportamenti positivi se non è lui il primo a dare il buon esempio.
Mi auguro in ogni caso che il testo sia licenziato in via definitiva dalla Camera dei Deputati. Alcuni percorsi possono essere avviati anche dopo l'approvazione: l'importante è portare a casa questo provvedimento, che ci darà bambini più sani e comunità più protette.

ENPAM: reggiunto accordo con Barclays Bank Plc sulle vertenze pendenti

enpam thumb other250 250Lo scorso 20 luglio 2017, Fondazione Enpam e Barclays Bank Plc hanno raggiunto un accordo volto a consentire di porre fine alle vertenze tra esse pendenti in relazione agli investimenti in prodotti finanziari eseguiti da Fondazione Enpam attraverso Barclays Bank Plc.
Fondazione Enpam e Barclays Bank Plc esprimono soddisfazione per l'accordo raggiunto, il quale implica l'abbandono dei giudizi civili pendenti tra le parti in Italia e nel Regno Unito.

CARENZA MEDICI : Lorenzin a Garavaglia si aggiornino gli atti di indirizzo

giovanimedici"Si aggiornino gli Atti di indirizzo per l'area convenzionata in ragione dei sopravvenuti interventi normativi (nuovi Lea, Piano nazionale cronicita', Piano di prevenzione vaccinale e decreto vaccini, per cui e' in corso alla Camera la conversione in legge). che coinvolgono, per compiti, ruolo e funzioni i medici convenzionati, nonché al fine di prevedere misure volte ad affrontare il tema della carenza, nell'immediato futuro, dei predetti professionisti".
Questo l'invito contenuto in una lettera inviata da Beatrice Lorenzin, al presidente del Comitato di settore del Comparto Regioni-Sanità, Massimo Garavaglia.
"L'aggiornamento dei richiamati atti d'indirizzo risponde anche all'esigenza - scrive Lorenzin - di prevedere interventi finalizzati ad un ricambio generazionale nell'ambito della medicina convenzionata, attraverso meccanismi volti a non interrompere l'assistenza sanitaria territoriale, quali la velocizzazione dell'accesso alla professione da parte dei giovani medici e il loro coinvolgimento gia' nel corso del periodo di formazione".

IL TESTO DELLA LETTERA

VACCINI: Lorenzin, bene Cassazione; stop a bufale sull'autismo

lorenzin-rimini thumb large300 300"Direttamente o indirettamente la tesi principale dei no vax è quella di paventare un presunto collegamento tra le vaccinazioni e l'insorgenza di malattie come l'autismo, giocando sulla paura delle madri e delle famiglie. Questa tesi è stata smentita in questi anni prima di tutto dalla comunità scientifica mondiale e adesso anche dal diritto e dalla giustizia grazie alla sentenza della Corte di Cassazione. Rivendichiamo la bontà del decreto vaccini, ora all'esame della Camera, per innalzare velocemente l'immunizzazione di massa in Italia, calata in modo preoccupante soprattutto a causa del dilagare di queste tesi anti scientifiche. Ecco perché è importante riconoscere, a prescindere dalle appartenenze politiche, che non esiste nessuna correlazione tra i vaccini e le malattie dello sviluppo. Le forze politiche tutte hanno la grande occasione di rassicurare la popolazione e smentire definitivamente le false notizie, le bufale che hanno alimentato paure ingiustificate e contribuito a far precipitare le coperture vaccinali. Con la forza della ragione e della scienza dobbiamo voltare pagina e lavorare insieme per tutelare la salute dei nostri concittadini

CASSAZIONE : Non c'è nesso tra vaccini e autismo", nega indennizzo

vacciniADN KRONOS : La Cassazione ha respinto il ricorso del padre di un bambino autistico che chiedeva un risarcimento mettendo in relazione la sindrome del figlio con la somministrazione del vaccino antipolio. L'uomo aveva impugnato davanti alla Suprema Corte la sentenza della Corte d'Appello di Salerno che già aveva negato l'indennizzo.
L'uomo riteneva che il figlio avesse contratto "un''encefalopatia immunomediata a insorgenza post vaccinica con sindrome autistica' a causa della terapia vaccinale a lui somministrata" e, a fondamento del ricorso, sosteneva che la Corte d'Appello salernitana "avrebbe acriticamente sposato le risultanze della consulenza tecnica d'ufficio, senza prendere in considerazione le numerose controdeduzioni dei consulenti tecnici di parte, nonché del difensore, così incorrendo in mancanza assoluta di motivazione".
I giudici della sesta sezione civile della Cassazione hanno invece accolto le conclusioni della Corte che "ha disconosciuto la sussistenza del nesso causale tra la patologia ascritta" al bambino e "la subita vaccinazione antipolio Sabin" e il contenuto della consulenza tecnica d'ufficio che "dopo avere ripercorso la storia clinica" e "la letteratura scientifica sull'argomento" ha concluso "di trovarsi di fronte a una patologia, il disturbo generalizzato dello sviluppo, di cui non è tuttora ipotizzabile una correlazione con alcuna causa nota in termini statisticamente accettabili e probanti", aggiungendo che "vi concorre un possibile ruolo di fattori generici, mentre non sussistono a oggi studi epidemiologici definitivi che consentano di porre in correlazione la frequenza dell'autismo con quella della vaccinazione antipolio Sabin nella popolazione".
"Direttamente o indirettamente la tesi principale dei no vax è quella di paventare un presunto collegamento tra le vaccinazioni e l'insorgenza di malattie come l'autismo, giocando sulla paura delle madri e delle famiglie. Questa tesi è stata smentita in questi anni prima di tutto dalla comunità scientifica mondiale e adesso anche dal diritto e dalla giustizia grazie alla sentenza della Corte di Cassazione" commenta in una nota la ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.
"Rivendichiamo la bontà del decreto vaccini - aggiunge - ora all'esame della Camera, per innalzare velocemente l'immunizzazione di massa in Italia, calata in modo preoccupante soprattutto a causa del dilagare di queste tesi anti scientifiche. Ecco perché è importante riconoscere, a prescindere dalle appartenenze politiche, che non esiste nessuna correlazione tra i vaccini e le malattie dello sviluppo".
"Le forze politiche tutte hanno la grande occasione di rassicurare la popolazione e smentire definitivamente le false notizie, le bufale che hanno alimentato paure ingiustificate e contribuito a far precipitare le coperture vaccinali. Con la forza della ragione e della scienza dobbiamo voltare pagina e lavorare insieme per tutelare la salute dei nostri concittadini", conclude Lorenzin.