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VIOLENZA AI MEDICI: Fimmg, è violenza contro il sistema della sanità anche innescata dalla burocrazia

pronto-soccorso-catanzaro«La violenza a cui stiamo assistendo quasi tutti i giorni, non è contro i singoli medici o infermieri: è un'aggressione al sistema della Sanità. La politica deve tenerne conto." ». Così Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione Fimmg) che interviene dopo l'ennesima aggressione a Napoli «se il personale sanitario viene aggredito, vuol dire che non c'è più la stima del cittadino. Su questo bisogna interrogarsi. E del resto, non è pensabile che fare il medico, sia come stare in una zona di guerra». secondo Scotti pero' ad inasprire i rapporti tra il medico e il cittadino sono stati anche i tanti provvedimenti che hanno ristretto le prestazioni mediche nonostante le richieste dei pazienti, e alla prescrizione di farmaci che non può più essere decisa autonomamente dal medico ma solo sulla base delle regole previste dal Ssn.

CANTONE:i criminali usano la sanità per gestire il consenso

ospedalemedici(ANSA di Livia Parisi) - ROMA, 10 MAG - Fonte di guadagno ma anche sistema per «gestire il consenso». La sanità è una 'preda particolarmente amata dalla criminalità organizzata, che la utilizza non solo cercando di controllare gli appalti ma anche «interferendo nelle liste d'attesa». A mettere in guardia è il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone, intervenuto al Convegno nazionale dell'Associazione Italiana Ingegneri Clinici (AIIC). La «corruzione è il primo e più profondo attacco all'esistenza stessa del nostro Servizio Sanitario Nazionale», ha sottolineato il magistrato. E a minacciarlo non sono solo bandi fatti su misura e appalti truccati, ma anche i favoritismi per
accedere alle cure. «Camorra, mafia, 'ndrangheta - ha spiegato - mettono in atto un sistema che permette di favorire i propri affiliati nelle liste d'attesa». Così facendo «le organizzazioni criminali gestiscono quel consenso indispensabile per tenere sotto controllo la popolazione del territorio di loro interesse». Ma corruzione in sanità significa anche prezzi troppo alti per gli stessi servizi. Ad esempio per i pasti forniti ai pazienti ricoverati, un capitolo di spesa pari a 738 milioni di euro l'anno. «Analizzando i costi - ha specificato Cantone - è emerso una differenza enorme tra aziende in cui si pagava 7-8 euro per ogni menu giornaliero e aziende in cui se ne pagavano 18-19. Stessi pasti pagati il doppio». La conseguenza? In Puglia si spendono per la ristorazione 43 milioni annui
e se ne potrebbero risparmiare 7, in Piemonte se ne spendono 64 e se ne potrebbero risparmiare 9, in Campania se ne spendono 84, di cui 13 di troppo. In questo delicato contesto le sfide tecnologiche possono essere rischio oltre che risorsa. «L'amministrazione ha pochissime competenze che permettano di strutturare un bando all'altezza dell'esigenze delle moderne e complesse tecnologie mediche, e questo va ad incidere sui problemi come corruzione e sprechi». Per questo hanno bisogno del supporto di chi ha un preciso know-how. Se tanto c'è da fare, molto però è stato fatto, anche grazie al Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione in Sanità siglato da Anac e Ministero della Salute. «In questi anni - ha ricordato il ministro Beatrice Lorenzin - abbiamo messo in campo importanti strumenti che daranno i loro frutti. Come la legge che prevede una selezione altamente meritocratica per la nomina dei direttori di aziende sanitarie» o «come la creazione del Responsabile Anticorruzione all'interno delle strutture sanitarie», una sorta di rete di esperti specializzati su come implementare, nelle Asl e negli ospedali, legalità e trasparenza.

PRIVACY: Cosa cambia per chi organizza congressi medici

medicicongressoRoma, (AdnKronos Salute) - «Il nuovo Regolamento europeo sulla privacy (Gdpr) impone un cambio di mentalità importante nel modo di gestire, archiviare e trattare i dati personali, che ha particolare rilevanza nel mondo della salute e coinvolge le società medico-scientifiche e tutti i loro partner in modo significativo»: Lo ha sottolineato Gianluca Buongiorno, presidente di Aim Group International, al convegno organizzato a Milano con lo studio Legalitax per approfondire cosa cambia per chi organizza congressi medici. Illustrate le principali novità del Regolamento Ue, tra cui per esempio il principio di accountability che responsabilizza il titolare del trattamento a individuare le misure più idonee a protezione dei dati; il ruolo del Data Protection Officer (Pco),
esclusivamente dedicato in azienda alla verifica della corretta implementazione degli obblighi connessi con la protezione dei dati personali; il Registro del trattamento, dove sono riportati i flussi dei dati e le misure di tutela adottate, nonché la valutazione di impatto, necessaria in caso di elevati rischi per gli interessati. Per adeguarsi al nuovo Regolamento, ogni società ha quindi la necessità di avviare un progetto complesso e approfondito, i cui esiti devono essere operativi già dal 25 maggio. Le società medico-scientifiche, in particolare, per la loro natura di luogo di scambio di informazioni, dati e risultati di ricerca, sono coinvolte in modo importante dal nuovo Gdpr, come ha fatto notare l'avvocato Laura Bellicini dello studio Legalitax, in quanto tutte le loro principali attività, sia come promotori di eventi formativo-congressuali sia per la ricerca clinica, comportano la gestione di volumi enormi di dati personali, di cui è necessario identificare, analizzare e impostare il corretto flusso da e verso tutti i partner coinvolti (aziende sponsor, Pco, provider Ecm e Cro nel caso di studi clinici o osservazionali, e così via).

VACCINI: FnomCeo , cittadini segnalino medici che creano dubbi in aumento provvedimenti disciplinari

anelli44 thumb medium250 250(ANSA) – ROMA - «Diffidare delle notizie non certificate in Rete e rivolgersi sempre al medico per avere informazioni in tema di salute, ma se ci si imbatte in un medico che instilla dubbi, ad esempio sulle vaccinazioni, l'invito è di segnalarlo al più presto all'Ordine dei medici locale». È questo l'appello che il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, rivolge ai cittadini in occasione della presentazione della campagna contro le fake news  sulla salute dal titolo 'Una bufala ci seppellirà'. «Negli ultimi anni - ha rilevato Anelli – sono aumentare le segnalazioni relative a medici inadempienti o che diffondono dubbi sulle vaccinazioni e sono aumentati anche i conseguenti provvedimenti disciplinari decisi dagli Ordini. Questo perchè inizia ad esserci una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini e degli Ordini stessi sulla pericolosità delle fake news in tema di salute. La Fnomceo, negli ultimi anni, è arrivata così a radiare vari medici, un paio solo nel 2017». Quanto alla nuova campagna, «abbiamo ricevuto molti apprezzamenti da parte dei cittadini ma anche critiche da parte dei no-vax. A noi però interessa che si parli del problema e la comunicazione funziona se suscita forti emozioni, perchè è in questo modo che le persone ricordano un messaggio, come nel caso della nostra iniziativa». Il problema, ha inoltre sottolineato il direttore generale del Censis Massimiliano Valeri, «è anche che oggi c'è una grande solitudine del cittadino di fronte a una proliferazione di informazioni non certificate; dunque, campagne come questa sono fondamentali». D'altronde la diffusione di internet e smartphone, ha aggiunto, «rende evidente come questi strumenti siano sempre più utilizzati anche a fini informativi: si pensi che se nel 2007 il 47% degli italiani aveva un'utenza internet, oggi si sfiora il 76% e il 90% tra gli under-30, mentre se ad avere uno smartphone era il 15% della popolazione  nel 2009, oggi siamo a quota 69% e 89% tra gli under-30. Inoltre ha un profilo Facebook l'80% dei trentenni».

NO-VAX : Taroccata su fb campagna antibufale Fnomceo

novaxfnomceoRoma (AdnKronos Salute) - Una fake news sulla campagna Fnomceo contro le fake news. Appena lanciata dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici e odontoiatri, la campagna «Una bufala ci seppellirà» contro le fake news sui temi di salute e sanità, è stata alterata su Facebook, con messaggi no-vax. Sui manifesti 6X3 che dal 14 maggio saranno affissi nelle città italiane - ma diffusi in rete da giorni - compaiono infatti foto di lapidi con epitaffi del tipo come 'Non mi hanno vaccinato per paura dell'autismò oppure 'Ho curato il cancro con il bicarbonato di sodiò. Sul profilo Facebook di Valica (Vaccini Liberi Campania) appare ora una lapide con questa frase: «Ero una bimba bella e sana...non ho un nome...uccisa da Gardasil...a 5 anni di età...e dimenticata da Oms e Cdc...Belle sono tutte le cose cui non si mescola il turpe» (Platone, Protagora)«. A denunciare la vicenda è Maria Triassi, direttore del Dipartimento di sanità
pubblica della Federico II di Napoli e presidente della Commissione regionale vaccini.

LAUREA ABILITANTE: FIMMG Fomazione: risultato tanto atteso. Da sempre una grande battaglia del nostro sindacato

medicoscrive thumb medium250 250FIMMG Formazione esprime grande soddisfazione per la firma, ad opera del ministro Fedeli, del decreto che introduce una rilevante novità per il mondo dei neolaureati in Medicina e Chirurgia: la laurea abilitante. Un risultato tanto atteso, in quella che, da sempre, è stata una delle principali battaglie del nostro sindacato, che ci rende orgogliosi e ci consente di osservare quanto, ancora una volta, le nostre lotte contribuiscano a ottenere risultati concreti. Si tratta infatti una grande conquista per la Medicina Generale in quanto il laureando verrà a contatto la nostra disciplina in tempi più precoci rispetto al passato poiché sarà prevista come una delle tre tappe del tirocinio obbligatorio, e verrà quindi anticipata la possibilità di conoscere questa professione in un periodo precedente la laurea, dando così la possibilità di includerla con consapevolezza fra le scelte di vita professionale post laurea. Auspichiamo che questo sia il primo passo per un futuro inserimento della Medicina Generale nell'iter formativo universitario.