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CONSIGLIO DI STATO: Le regioni: non possono sconsigliare l'uso di determinati farmaci ai medici operanti nelle strutture pubbliche

farmaci 6 66471Di seguito la sentenza del Consiglio di Stato sull'uso di alcuni farmaci: Cons. St., sez. III, 29 settembre 2017, n. 454 Farmaci - Regione Veneto - Cura della carcinoma ovarico e di quello mammario - Limite nell'utilizzo da parte dei medici ospedalieri - Raccomandazione - Illegittimità.
E' illegittima la raccomandazione della Regione Veneto con la quale è stato sconsigliato ai medici operanti nelle strutture ospedaliere pubbliche di utilizzare alcuni farmaci oncologici, regolarmente autorizzati dall'AIFA .
La Sezione ha annullato le raccomandazioni della Regione Veneto con le quali è stato sconsigliato ai medici operanti nelle strutture ospedaliere pubbliche l'utilizzo di alcuni farmaci oncologici, regolarmente autorizzati dall'AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco, per la cura del carcinoma ovarico e di quello mammario, e rientranti tra i livelli essenziali di assistenza (c.d. LEA).
Il Consiglio di Stato ha ribadito il principio secondo il quale le Regioni non possono limitare i livelli essenziali di assistenza, nemmeno "raccomandando" ai medici l'utilizzo di alcuni farmaci rispetto ad altri, valutati come meno convenienti nel rapporto costi/benefici. Tali livelli essenziali, infatti, devono restare uniformi sul territorio nazionale per la essenziale garanzia del diritto alla salute (art. 32 Cost.).
Ciò non solo al fine di evitare ingiustificate disparità di trattamento terapeutico tra i pazienti residenti nelle diverse Regioni, ma anche per non influenzare, con differenti scelte di politica farmaceutica ispirate al mero contenimento della spesa sanitaria in ogni Regione, le scelte del medico nella prescrizione di un farmaco già valutato idoneo alla cura di malattie gravi come il cancro , sul piano dell'appropriatezza terapeutica, da parte dell'AIFA, all'esito di una valutazione scientifica alla quale non si può sovrapporre, o addirittura contrapporre, quella di ogni singola Regione.
Con l'occasione i giudici di Palazzo Spada, in sintonia con l'orientamento espresso dalla Corte costituzionale sul riparto di competenze Stato/Regioni in questa materia, hanno infatti ricordato che compete solo all'AIFA la valutazione circa l'appropriatezza terapeutica dei farmaci, l'equivalenza tra i principî attivi impiegati per la cura di gravi patologie, e la rimborsabilità dei medicinali da parte del Servizio Sanitario Nazionale.

IL TESTO DELLA SENTENZA
https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/wcm/idc/groups/public/documents/document/mday/ntc3/~edisp/bk2fpr2ghlus5c4ijwb5muiqpy.html

PIEMONTE: Cronicità, a Torino confronto tra regione e medici di famiglia

mediciospedale2(ITALPRESS) - «La Regione Piemonte sta lavorando sul piano della cronicità e prima della sua approvazione lo vogliamo esaminare e perfezionare con i medici di medicina generale e con gli infermieri, veri attori delle risposte ai nuovi bisogni di salute della popolazione più fragile». Lo ha detto l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta, intervenendo a Torino al convegno organizzato dalla Fimmg sul tema delle Case della Salute. Con l'assessore Saitta hanno accolto l'invito al confronto lanciato dal segretario regionale della Fimmg piemontese, Roberto Venesia, anche i responsabili delle reti piemontesi endocrinodiabetologica Carlo Giorda, reumatologica Enrico Fusaro ed oncologica Oscar Bertetto, oltre al direttore generale dell'Asl Città di Torino Valerio Alberti. Lavorare in rete con gestione integrata, fare diagnosi precoci, puntare sulla prevenzione: sono queste le parole chiave che i professionisti della sanità piemontese hanno imparato a declinare per affrontare ogni giorno i problemi dei pazienti cronici, adeguando il lavoro alle diverse realtà geografiche della nostra regione.

SPECIALIZZAZIONI: Pubblicato il bando per il concorso

concorsomedici thumb other250 250Pubblicato dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca il bando di concorso per l'accesso alle scuole di specializzazione . La novità principale riguarda l'assenza di prove di ammissione distinta per tipologia di area medica, così come era avvenuto per i 3 precedenti concorsi nazionali. Ci sarà una unica prova selettiva che si terrà il 28 novembre 2017 e che prevede la somministrazione di 140 domande in 210 minuti: 2 ore e 30. I contratti, quest'anno, saranno in totale 6676 e i candidati potrebbero essere quasi 20 mila. L'iscrizione al concorso sarà effettuabile unicamente online, tramite il sito internet predisposto dal MIUR: Universitaly. Le iscrizioni saranno aperte dal 5 al 16 ottobre e sarà necessario effettuare un pagamento di 100€.

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DOTTORESSA TRECASTAGNI: violentata anche dalle istituzioni

guardiamedicasala (AdnKronos Salute) - «La solidarietà espressa dai colleghi è la più sincera che ci possa essere, perché siete consapevoli che tutti sareste potuti essere al mio posto. Nessuno sconto, invece, per le Istituzioni, a cui solo una cosa posso dire: io sono stata violentata anche da voi». Sono parole forti quelle della dottoressa aggredita in guardia medica a Trecastagni, pronunciate questa mattina di fronte ai 106 presidenti degli Ordini dei Medici, riuniti nel Consiglio della Fnomceo, e ai 106 presidenti delle Commissioni Albo odontoiatri, in assemblea plenaria a Giardini Naxos (Messina). «Quella della sicurezza è solo la punta dell'iceberg - sottolinea - Noi medici abbiamo perso la dignità. La nostra professione si è snaturata, è diventata una cosa che non è più essere medico, è soffocata dall'affanno di evitare le denunce, di seguire pedissequamente i protocolli. Sfugge un concetto fondamentale: noi dobbiamo curare le persone». «Ho intrapreso questa strada per passione», aggiunge. E racconta: «Anche la scelta di fare la guardia medica non è stata un ripiego, ma una decisione consapevole proprio perché volevo essere in prima linea, vicina alle persone che soffrono». Per la dottoressa, «le istituzioni non hanno semplicemente lasciato sola me, mettendomi in pericolo e poi umiliandomi quando la mia aggressione è stata derubricata a infortunio sul lavoro. Il sistema rischia di travolgere la nostra intera professione. Siamo tutti vittime: a questo gli Ordini devono opporsi». «Gli Ordini devono essere la casa, ma anche la famiglia di noi medici - ha concluso la dottoressa - E come in una famiglia i genitori non devono essere troppo permissivi con i figli, così è un errore assumere un atteggiamento paternalistico verso quei colleghi che sbagliano». «Va recuperata l'autorevolezza del nostro ruolo - ha risposto la presidente della Fnomceo, Roberta Chersevani - Grazie per le tue parole, è un onore averti conosciuto». Dopo l'appello della dottoressa sono emerse dal Consiglio nazionale diverse proposte, che verranno raccolte e riassunte in una mozione.

ODONTOIATRIA: arriva l'app contro i dentisti abusivi, 15 mila in italia

dentistaRoma.  (AdnKronos Salute) - Un'App e un sito internet istituzionali interamente dedicati al mondo odontoiatrico, ai professionisti e ai cittadini con l'obiettivo di combattere i 15mila dentisti abusivi presenti in Italia, trasmettere una 'sanà informazione in termini di prevenzione, formazione, aggiornamento, profili giuridici, banche dati di letteratura scientifica, assistenza. Sono alcune iniziative presentate stamane all'Hilton di Giardini Naxos, che ha ospitato l'assemblea nazionale della Commissione Albo Odontoiatri (Cao): 106 presidenti provinciali provenienti dagli Ordini delle varie città, pronti a confrontarsi sulle numerose questioni riguardanti la categoria. «Www.caoce.it o www.caoce.eu è un grande contenitore di dati preziosi, in continuo aggiornamento - ha sottolineato il presidente nazionale Giuseppe Renzo - un archivio di tutti i dentisti italiani, accessibile a chiunque voglia verificare se un dentista è regolarmente iscritto all'Ordine, ma anche per informarsi su tutte le attività, notizie, corsi, sentenze, normative europee, nazionali e regionali, appuntamenti relativi alla professione; un circuito virtuoso capace di collegare costantemente tra loro le Cao provinciali». Un'idea, ma già realtà 'onlinè, apprezzata all'unanimità dai rappresentanti degli odontoiatri delle varie province, convinti dei principi ispiratori che hanno come comune denominatore una buona, corretta e moderna comunicazione. Sarà possibile scaricare gratuitamente l'app, collegata ai principali social network, da tablet e smartphone; conterrà indicazioni per gli utenti su come segnalare 'praticonì non abilitati alle cure odontoiatriche, attraverso una ricerca anagrafica o per provincia con dati ufficiali in tempo reale, e gli enti da contattare per le opportune denunce (Asl, Nas, Guardia di Finanza, Ordini, associazioni di consumatori). Renzo ha poi ricordato l'art. 348 del codice penale, come emendato dal ddl Lorenzin, contro l'esercizio abusivo della professione e annunciato il ricorso all'Antimafia: «Se avremo notizia di capitali provenienti da attività mafiose o simili che cercheranno di inserirsi negli affari odontoiatrici, ricorreremo al codice Antimafia». Sempre sul nuovo portale - applicazione ci sarà uno spazio in cui «il cittadino domanda, l'istituzione risponde». Infine la possibilità di consultare la banca dati di letteratura scientifica più importante al mondo, cioè Ebsco, e per le sentenze, la Ceeps.

PATENTE DI GUIDA: eliminato il divieto di rilascio per i malati ematici

patente thumb250 250(Altalex) Buone nuove per coloro che sono affetti da malattie del sangue, perlomeno sotto l'aspetto relativo alla patente di guida.
Preso atto del progresso scientifico intervenuto sia sui nuovi strumenti di diagnosi che sulle nuove terapie per la cura di tali patologie, nonché dei requisiti psicofisici minimi fissati dall'Unione europea per il rilascio della patente di guida, il 6 ottobre prossimo entrerà in vigore il D.P.R. (10 luglio 2017, n. 139) che sopprime il divieto di rilascio e rinnovo della patente di guida per gli individui colpiti da malattie ematiche (attraverso la soppressione della lettera G dell'appendice all'articolo 320 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, recante il regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della strada).
La norma abrogata vietava il rilascio e la conferma della patente, rispettivamente, ai candidati agli esami di guida ed ai conducenti, colpiti da gravi malattie del sangue, facendo salva la possibilità di rilascio o di conferma dietro espressa certificazione della Commissione medica locale.
A seguito della novella in questione la possibilità di rilascio e rinnovo del certificato di idoneità alla guida resta escluso, salvo differente parere da parte della Commissione medica locale, per coloro che risultano affetti dalla seguenti patologie: affezioni cardiovascolari, diabete, malattie endocrine, malattie del sistema nervoso, epilessia, malattie dell'apparato urogenitale e, infine, per coloro che sono dipendenti da sostanze psicoattive.

IL TESTO SULLA GU Serie Generale n.222 del 22-09-2017)