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VACCINI. LORENZIN: il 31/10 scadenza dell'autocertificazione per la scuola dell'obbligo

Vaccino-antinfluenzale thumb other250 250(DIRE) Roma, "I genitori di bambini che frequentano le scuole d'infanzia entro il 10 settembre devono portare un'autocertificazione dove attestano le vaccinazioni effettuate dai figli", mentre per quanto riguarda "la scuola dell'obbligo il tempo e' al 31 ottobre". Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervistata da Sky Tg24. Invece, "hanno tempo dal 10 settembre fino al 10 marzo per presentare l'originale, cioe' le avvenute certificazioni: questo lo abbiamo fatto da una parte per permettere ai genitori che hanno perso la documentazione di poterla recuperare- ha detto Lorenzin- E anche per i genitori che semplicemente vogliono mettersi in regola, prenotare i figli, quindi andare in lista di attesa per la vaccinazione. Non verranno fatte le vaccinazioni tutte insieme il giorno prima di andare a scuola, per queibambini che non le hanno fatte. Ma le vaccinazioni seguono il calendario vaccinale, sia per i bambini della materna, sia per quelli dell'obbligatoria".

INPS: Guasto blocca il sistema dei certificati on line disagi in tutta Italia

certificati online thumb other250 250Il sistema informatico dell'INPS si blocca e va in tilt la certificazione di malattia telematica di tutta l'Italia. Questo in poche parole il Giovedì nero dei medici italiani costretti da un blocco del sistema Inps a dover spiegare alla popolazione che si era nell'impossibilta' di inviare certificati di malattia e che dovevano tornare al vecchio sistema della consegna a mano o della Raccomandata alla sede di zonale dell'istituto. Il problema è iniziato alle 8,15 quando in una scarna comunicazione sul sito l'Inps annunciava che a "causa di un problema tecnico" tutti i servizi risultavano non usufruibili. Alle ore 19,30 del 20 Luglio ancora nulla . Numerose le preoteste di medici e cittadini incappati nel disservizio ma la cosa piu' eclatante è che nulla o quasi niente è trapelato dall'ente previdenziale sulla possibile data di ripristino e il ritorno alla normalita'avventa solo in tarda nottata...Ma la riflessione è un'altra sull'efficienza de sistemi informatici della PA, ovvero non si puo' gestire sistemi importanti e neccesari, e che devono essere efficenti nelle 24 ore, a tecnici informatici che non prevedano sistemi alternativi di shift in caso di guasti.

VACCINI: Ordini dei Medici, bene il decreto, operatori siano d'esempio

vaccini thumb250 250Roma, (AdnKronos Salute) - È «molto positivo» il giudizio della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici) sul decreto vaccini, appena approvato in Senato. «C'è grande soddisfazione anche perché è stata data risposta alla mozione del Consiglio nazionale sulle vaccinazioni in farmacia: eravamo molto irritati, perché si voleva fare dei medici uno strumento delle farmacie». Lo spiega all'Adnkronos Salute il vicepresidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici) Maurizio Scassola, che precisa: «Siamo pienamente disponibili a una collaborazione a tutto campo con i farmacisti, ma devono esserci accordi tra le professioni». Il decreto, dunque, ora prevede che le vaccinazioni si possano prenotare - ma non effettuare - in farmacia. «Una buona cosa. Inoltre sul coinvolgimento di medici e pediatri nell'informazione ai cittadini, previsto dal decreto, sono assolutamente d'accordo: informare i pazienti sull'importanza delle vaccinazioni è fondamentale», aggiunge. Quanto al rapporto degli stessi operatori sanitari con i vaccini, «sono convinto - insiste Scassola - che il medico, per il suo ruolo pubblico, abbia il dovere di essere d'esempio. Un medico tabagista difficilmente convince i suoi pazienti a smettere, e un medico che non si vaccina difficilmente è convincente se parla di vaccinazioni». Insomma, secondo Scassola, «il decreto è molto positivo. Medici e pediatri possono avere un ruolo importante nel colmare il gap vaccinale».

VACCINI: Il Senato approva il DDL ,10 obbligatori e sanzioni più basse, ecco le novita'

senatorepRoma, 20 lug. (AdnKronos Salute) - Il decreto legge che introduce l'obbligo dei vaccini per l'iscrizione a scuola è stato approvato dall'Aula di Palazzo Madama. Dovrà passare adesso all'esame della Camera ed essere convertito in legge entro il 6 agosto. Ma ecco le principali novità del testo votato in Senato, rispetto a quello originale uscito dal Consiglio del ministri.
VACCINI OBBLIGATORI - I vaccini obbligatori per l'iscrizione a scuola passano da 12 a 10, mentre per altri 4 è prevista un'offerta attiva e gratuita. Le 10 vaccinazioni obbligatorie sono quelle contro poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia e varicella. Sei dei 10 vaccini obbligatori saranno somministrati in formulazione esavalente (poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B e pertosse), gli altri 4 in tetravalente (morbillo, parotite, rosolia e varicella). Per questi ultimi è prevista l'obbligatorietà per 3 anni, con successiva verifica del raggiungimento della copertura di sicurezza. Le 4 vaccinazioni offerte attivamente sono quelle contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus. In questo modo diventano 14 i vaccini inseriti nel decreto. SANZIONI - Per i genitori che non vaccinano i figli, ci saranno sanzioni più basse. Il tetto massimo scende da 500 euro a 100 euro. Le sanzioni saranno modulate in base alla gravità dell'infrazione. Cade il riferimento al rischio di perdere la patria potestà.
PRENOTAZIONE IN FARMACIA - È prevista la possibilità in via sperimentale di agevolare gli adempimenti vaccinali tramite la prenotazione delle vaccinazioni nelle farmacie convenzionate aperte al pubblico attraverso il Centro unificato di prenotazione (Sistema Cup).
ANAGRAFE VACCINALE - Viene istituita l'Anagrafe vaccinale nazionale, che registrerà la vita vaccinale degli italiani, per ricostruire i vaccini effettuati, i richiami da fare e individuare chi non può sottoporsi alla profilassi.
FARMACOVIGILANZA - Viene rafforzata la farmacovigilanza per la rilevazione degli eventi avversi legati ai vaccini, ma anche i danni della mancata vaccinazione.
OBBLIGO PER OPERATORI SANITARI E SCOLASTICI - È riconosciuta la possibilità anche agli operatori scolastici, operatori socio sanitari e operatori sanitari di presentare una autocertificazione attestante la copertura vaccinale.
OBBLIGO PER MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI - L'obbligo di vaccinazione è esteso anche ai minori stranieri non accompagnati.
MONOCOMPONENTI - Viene introdotta la possibilità di procedere alla vaccinazione monocomponente. Il soggetto immunizzato adempie all'obbligo vaccinale, di norma e comunque nei limiti delle possibilità del Servizio sanitario nazionale, con vaccini in formula monocomponente o combinata in cui sia assente l'antigene per la malattia infettiva per la quale sussiste l'immunizzazione. Le procedure accentrate d'acquisto dei vaccini obbligatori dovranno riguardare anche i vaccini in formato monocomponente. Annualmente l'Aifa dovrà pubblicare sul suo sito i dati relativi alla disponibilità dei vaccini in formula monocomponente o combinata.

FASCICOLO SANITARIO: si apre il dibattito su chi deve raccogliere il consenso tra Asl e Mmg

sanità-digitale-1DOCTOR -33- «Chi ha detto che con il nuovo regolamento europeo tocca ai medici di famiglia raccogliere il consenso dei pazienti per alimentare il fascicolo sanitario online? Si tratta di un processo macchinoso e pericoloso e nulla impedisce di affidarsi al rapporto diretto tra paziente e sportello, anche informatizzato, dell'azienda sanitaria». Sul Fse si apre un dibattito nel mondo sindacale. Franco Del Zotti direttore di Netaudit, network informatico di servizi alla medicina generale, replica a dichiarazioni rese a DoctorNews da Paolo Misericordia, responsabile informatico del sindacato, che chiede un percorso semplificato per la raccolta del consenso negli studi dei medici di base. La richiesta è a governo e regioni ma rimbalza sull'Unione Europea visto che sta per entrare in vigore anche in Italia (nel 2018) il regolamento sul trattamento dei dati personali che sostituirà il codice della privacy del 2003. Per Misericordia, il medico di famiglia avrebbe bisogno di un metodo di raccolta semplificato, di affiggere un cartello in sala d'attesa come avvenne all'indomani dell'approvazione del Codice e di attendere un eventuale "no" del paziente per considerarsi "non autorizzato" a trattare i suoi dati. «Ove invece per attivare il Fse ci volesse una firma da raccogliere assistito per assistito -avverte Misericordia su DoctorNews- ci aspetterebbe un compito enormemente macchinoso, anche pensando ai nostri utenti impossibilitati a venire in studio». Del Zotti replica che il cartello in studio è un rischio, al termine di un ragionamento in cui distingue nettamente il Fascicolo sanitario dalla scheda assistito: «Nel 2003 il Codice della Privacy ci autorizzò a una raccolta semplificata di consensi di dati relativi alla nostra scheda assistito, dati che tutt'al più potevano circolare tra i medici componenti di un gruppo o di una rete. I tempi sono cambiati; i pazienti con il Fse potranno fruire di prestazioni anche in altri paesi d'Europa. Tanti operatori leggeranno quei dati. Dare l'informativa su una filiera di operatori così complessa è onere che il medico di famiglia non ha il tempo di attuare, ma le responsabilità sottese da quell'onere non sono "scavalcabili" con un semplice cartello e un silenzio-assenso del paziente». «Il Fse -ricorda Del Zotti- è trattato da tutti gli operatori che vengono in contatto con il paziente. Al medico resta una testimonianza della storia sanitaria del suo assistito, quel patient summary da conferire nel Fascicolo sanitario, ancora tutto da normare, e per il quale bisognerà valutare una corresponsabilizzazione del cittadino, affinché non si persegua giudiziariamente il solo medico in caso di omissioni che con un controllo a quattr'occhi avrebbero potuto essere evitate». «Dev'essere il cittadino a dialogare con il Fascicolo elettronico direttamente», conclude Del Zotti. «A tal scopo, potrebbe rilasciare un consenso digitale all'Amministrazione della sua regione o un consenso cartaceo al Distretto Asl, dopo esser stato preventivamente informato dagli operatori (non dai medici, che fanno altro) del percorso che potranno fare i suoi dati. Il click fatto dal medico di famiglia sul suo gestionale -strada intrapresa in Veneto e, mi dicono, in Lazio -prende tempo e comporta rischi legali; il medico infatti deve dimostrare di aver dato un'informativa completa e complessa su dove vanno i dati sanitari e chi li tratta; né può più funzionare una delega raccolta per via indiretta, una situazione in cui la regione - a sua volta abilitata dal regolamento Ue - autorizza il medico ad affiggere un cartello in studio secondo il quale il paziente acconsente al trattamento dei suoi dati nel Fse a meno che non esprima il proprio dissenso: nessuna legge prevede esplicitamente questa delega e anche quando lo facesse confliggerebbe con le norme giuridiche e del Codice deontologico che vincolano il medico al segreto».

MORBILLO: Focolaio in 2 hotel a Vietri sul mare malate tre donne dipendenti di due hotel, 700 persone a rischio.

morbillo44(ANSA) – ROMA- Tre donne, dipendenti di due Hotel, contagiate dal morbillo e 700 ospiti 'a rischiò. È accaduto a Vietri sul mare (Salerno), dove è stato segnalato un nuovo focolaio della malattia. Delle tre donne colpite, nessuna era stata vaccinata. I casi confermati riguardano due addette alla reception e una cameriera di sala mentre i contatti sospetti coinvolti, ovvero gli ospiti presenti nei due hotel, sono circa 700. Le tre donne hanno un'età compresa tra i 25 e i 34 anni, mai sottoposte a vaccinazione, e per una di loro nei giorni scorsi si è reso necessario il ricovero in ospedale. Attualmente, le donne stanno bene e sono in via di guarigione. Quanto agli ospiti delle strutture alberghiere interessate, è stato possibile risalire ad una buona parte di loro contattando direttamente le Asl di residenza e proseguono le azioni per rintracciare gli altri ospiti al momento ancora non contattati. Da parte sua, la Asl di Salerno tranquillizza: «La situazione è sotto controllo e non è il caso di fare allarmismi», dice all'ANSA il direttore del servizio epidemiologico e prevenzione dell'Asl Annalisa Caiazzo, che ha tenuto a sottolineare che «l'Asl fornisce ottime coperture vaccinali». I tre episodi di morbillo si sono registrati una settimana fa e le autorità sanitarie hanno provveduto ad avviare tutte le procedure da attuare in questi casi. Si è appreso, inoltre, che nell'ultimo mese si sono registrati altri due casi nel Salernitano: a Scafati (un bambino di un anno) e a Sarno. Intanto, secondo gli ultimi dati dell'Istituto superiore di sanità, sono stati 401 a giugno 2017 i casi di morbillo registrati in Italia a fronte degli 85 registrati a giugno 2016 (+370%). Salgono così complessivamente a 3.500, da inizio anno, i contagi segnalati: nel 35% dei casi è stata registrata almeno una complicanza e 2 sono stati i decessi. L'89% dei contagiati non era vaccinato. Inoltre, il 56% dei casi è stato registrato tra 15 e 39 anni, il 6% invece, ovvero ben 210 casi, ha riguardato bimbi sotto l'anno di vita, i più a rischio e quelli che ancora non possono essere vaccinati. Registrati, infine, 255 casi tra operatori sanitari. Il problema riguarda però, avverte l'Oms, tutto il continente, con il virus che è attivo in Austria, Bulgaria, Germania, Italia, Romania e Spagna, mentre il Portogallo ha dichiarato lo scorso 5 luglio la fine della propria epidemia. In tutto i morti in Europa sono stati 35 nell'ultimo anno. In Italia, dall'inizio del 2017, due sono i decessi confermati: una bambina di nove anni morta a Roma a fine aprile per polmonite e insufficienza respiratoria causate dal morbillo e un bambino malato di leucemia deceduto a Monza sempre lo scorso giugno. A questi potrebbe aggiungersi, se sarà confermato, un terzo caso: una bimba di 16 mesi deceduta a Roma nei giorni scorsi e risultata positiva alla malattia.