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FNOMCEO: Una Magna Carta della professione medica e odontoiatrica come rifondazione della medicina e della professione il video dell’intervento del Presidente Anelli al Consiglio Nazionale (video)

anelli6lug"Una Magna Carta della professione medica e odontoiatrica, scritta dai medici insieme a tutta la società civile come rifondazione della medicina e della professione" Questo l'inizio del discorso del Presidente della FnomCeo Filippo Anelli Oggi a Roma, di fronte alla platea dei 106 Presidenti degli Ordini dei Medici territoriali, riuniti nel Consiglio nazionale
Sarà questo, , il frutto del percorso degli Stati Generali della professione medica e odontoiatrica. Un percorso che sta muovendo i suoi primi passi e attraverserà, permeandole e coinvolgendole, tutta la professione nelle sue diverse componenti ed espressioni, l'opinione pubblica, la società civile. Ad annunciarlo è stato lo stesso Presidente della Fnomceo,.

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FIMMG e FIMP: "Attenzione a non ghettizzare gli studenti immunodepressi" sull'autocertificazione: "Si valorizza la responsabilità dei dirigenti scolastici e di quelli sanitari"

scuola 12 thumb250 250"Inclusione scolastica di bambini immunodepressi. Su questo tema speravamo di sentire almeno una parola dai ministri competenti, una parola che andasse nel senso delle nostre, molte, richieste. La nostra opinione è infatti che includere alcuni non debba mai significare ghettizzare altri". Con queste parole Silvestro Scotti e Paolo Biasci, rappresentanti nazionali Fimmg e FIMP, hanno espresso il disappunto delle categorie da loro rappresentate per alcune decisioni assunte, o meglio non assunte, in materia di salute ed istruzione. Scotti e Biasci ribadiscono con forza la linea che punti ad un'inclusione scolastica reale, che vada ben al di là del mero diritto all'istruzione. "Per questi bambini – aggiungono - poter prendere attivamente parte alla vita scolastica, quale momento di continuità sociale e relazionale in corso di malattia, è fondamentale dal punto di vista psicologico ed è parte integrante della terapia. Servono quindi soluzioni adatte a tutelare anche questi aspetti". Scotti e Biasci si dissociano invece dal coro di polemiche esploso dopo l'annuncio da parte del ministro della Salute, Giulia Grillo, del ricorso allo strumento dell'autocertificazione perché "nei rapporti di comunicazione sulle dichiarazioni sostitutive tra le pubbliche amministrazioni, e scuole e aziende sanitarie locali serve ricordare che lo sono, l'autocertificazione richiede che siano tenute ad accertamenti d'ufficio ancor più serrati, ovvero a tappeto. Pertanto la semplificazione amministrativa proposta dalla circolare assegna un ruolo preminente per le verifiche in termini di responsabilità civile, amministrativa e penale (se omessa) ai dirigenti scolastici e ai dirigenti sanitari preposti alle anagrafe. Sarà infatti loro la responsabilità rispettivamente di controllare o di rendere possibili i controlli sulla veridicità di quanto dichiarato grazie proprio alla comunicazione tramite anagrafe vaccinale".
Ed è proprio su questo tema che FIMMG e FIMP chiedono al Governo una decisa accelerazione, perché "affinché le decisioni assunte possano reggere sul piano della salute sarà essenziale che l'anagrafe vaccinale nazionale sia pienamente a regime entro settembre in tutte le Regioni e non a macchia di leopardo come accade oggi."
"In questa fase medici e pediatri di famiglia, ognuno per le proprie specifiche competenze assistenziali, resteranno, come sempre, al fianco dei propri pazienti per il necessario supporto di consulenza alla corretta compilazione delle autocertificazioni al fine di evitare errori in buona fede che, ricordiamo, esporrebbero comunque i cittadini ai provvedimenti penali previsti dalla legge".
Infine, sulla circolare, Scotti e Biasci non possono non evidenziare "stupore e disappunto per la decisione di escludere le rappresentanze dal panel degli esperti chiamato ad affrontare il problema nei prossimi mesi". "Medici di famiglia e pediatri- concludono Scotti e Biasci- hanno giocato grazie al riconoscimento del ruolo fiduciario un'azione determinante, non solo nella fasi informative ma anche in quelle di esecuzione della vaccinazione, utile all'incremento delle coperture, facendo spesso un grande lavoro sempre troppo poco evidenziato nelle presentazioni istituzionali dei risultati raggiunti".

FIMMG CA: al via il progetto "curaSicura"per la sicurezza dei medici di Continuità Assistenziale

guardia-medica-web thumb250 250Presentato a Roma da FIMMG Continuità Assistenziale il progetto "curaSicura". Si tratta di un contenitore in cui verranno raccolte iniziative, progetti e interventi finalizzati alla sicurezza dei medici di Continuità Assistenziale. "Abbiamo invitato all'incontro Cittadinanzattiva-TDM - dichiara Tommasa Maio, segretario nazionale di FIMMG CA - perché vogliamo partire rinsaldando, simbolicamente attraverso la loro presenza, la radice della nostra scelta vocazionale: l'alleanza medico paziente. Un'alleanza messa a dura prova da un contesto sociale in profonda crisi e minacciata da azioni violente perpetrate da pazienti nei confronti dei medici che li stavano assistendo" Fimmg CA e Cittadinanzattiva-TDM avviano oggi un percorso comune che, partendo dall'importanza dell'informazione al cittadino per descrivere il ruolo di salvaguardia della salute fornito dal servizio di CA (ex Guardia Medica) e come utilizzarlo al meglio nel profondo rispetto dei professionisti che vi operano, contribuisca ad aumentare la qualità e la sicurezza delle cure. "Occuparsi della sicurezza degli operatori sanitari, in particolare quelli esposti a maggior rischio come i medici di continuità assistenziale, è doveroso: professionista sicuro, in luogo sicuro, vuol dire cittadino più tutelato - sottolinea Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato - Le azioni da mettere in atto sono note alle istituzioni: esistono anche raccomandazioni ministeriali in tal senso. Ma uno degli ingredienti fondamentali, dal nostro punto di vista, è quello di ridurre la conflittualità evitabile, quella che può degenerare in aggressività fino alle aggressioni, generata da disorganizzazione, aspettative inappropriate per mancanza di conoscenza, o carenze organizzative. Per questo vogliamo lavorare su una rinnovata alleanza che parta dalla consapevolezza reciproca che ciascuno gioca un ruolo; che sia i medici sia i cittadini hanno diritti ma anche responsabilità, e che alla base deve esserci innanzitutto fiducia e rispetto reciproco. Una carta della qualità di questo servizio dal nostro punto di vista può essere un buon punto di partenza. "Questo è solo l'inizio; abbiamo avviato una serie di tavoli di confronto con tutti gli attori e i portatori di interesse sul tema- conclude Maio- Come più volte abbiamo detto, non ci fermeremo e non lasceremo nulla di intentato". Il primo atto di "curaSicura" è una Fad gratuita a disposizione a tutti i medici d'Italia e che sarà messa a disposizione del tavolo Fnomceo sulla sicurezza.

VACCINI: pediatri e medici di famiglia: "Aiuteremo a compilare l'autocertificazione"

Vaccino-antinfluenzale thumb medium250 250"In questa fase medici e pediatri di famiglia, ognuno per le proprie specifiche competenze assistenziali, resteranno, come sempre, al fianco dei propri pazienti per il necessario supporto di consulenza alla corretta compilazione delle autocertificazioni al fine di evitare errori in buona fede che, ricordiamo, esporrebbero comunque i cittadini ai provvedimenti penali previsti dalla legge". Lo hanno affermato in una nota congiunta Silvestro Scotti e Paolo Biasci, rappresentanti della Fimmg (Federazione nazionale dei medici di medicina generale e Fimp Federazione italiana medici pediatri sulla circolare presentata ieri dal ministro della Salute Giulia Grillo con le novità sull'obbligo vaccinale per le iscrizioni al prossimo anno scolastico. Difatti l'errta compilazione o per frode o per distrazione puo' costare caro al cittadino che in caso di dichiarazione non veritiera puo' rischiare una condanna penale, il genitore o il tutore o l'affidatario possono in caso di dichiarazioni mendaci rispondere del delitto di Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico (art. 483 c.p.), procedibile d'ufficio e punito con la reclusione fino a due anni (cioè da 15 giorni, minimo, a 2 anni). Chi riceve la dichiarazione, in quanto pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, se e quando ha notizia della falsità delle dichiarazioni, cioè della commissione del reato di falso da parte del dichiarate, ha l'obbligo di denuncia all'autorità giudiziaria e può pertanto essere chiamato a rispondere a sua volta del reato di omessa denuncia di reato (artt. 361, 362 c.p.)

AIFA dispone il ritiro di lotti di diversi medicinali contenenti valsartan

farmaci thumb other250 250L'Agenzia Italiana del Farmaco ha disposto il ritiro di diversi lotti di farmaci a base del principio attivo valsartan. È stato infatti riscontrato un difetto di qualità, per cui, come misura precauzionale, l'AIFA e le altre Agenzie europee hanno disposto l'immediato ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutte le confezioni interessate.

I medicinali a base di valsartan vengono utilizzati per il trattamento dell'ipertensione arteriosa e dell'insufficienza cardiaca e nei pazienti che hanno subito un infarto cardiaco.

I pazienti che sono in cura con farmaci a base di valsartan devono verificare se il medicinale che assumono sia presente nella lista dei medicinali coinvolti dal ritiro a scopo precauzionale.

Elenco dei prodotti e dei lotti interessati:

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Informazioni per il cittadino

Vengono ritirati diversi medicinali contenenti valsartan.
Se il farmaco che assumi non è tra quelli indicati nell'elenco, puoi continuare regolarmente il trattamento.
Se sei in trattamento con uno dei prodotti sopra elencati, consulta il medico il prima possibile per passare ad altri farmaci.
Non dovresti interrompere il trattamento senza aver parlato con il tuo medico, con il quale potrai concordare un trattamento alternativo (con altro medicinale a base di valsartan non interessato dal ritiro o con altro medicinale appropriato).
Se stai prendendo parte a una sperimentazione clinica con valsartan e hai dei dubbi, rivolgiti al clinico responsabile dello studio.
L'AIFA sta lavorando insieme all'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e alle altre agenzie europee per valutare il grado di contaminazione nei prodotti coinvolti e adottare misure correttive nel processo produttivo.

Informazioni per i medici

La presenza di un'impurezza è stata riscontrata nel principio attivo valsartan prodotto dall'officina della Zhejiang Huahai Pharmaceuticals, nel sito di Chuannan, Duqiao, Linai (China) e attualmente risulta che l'impurezza sia presente solo nei prodotti fabbricati nel sito citato.
L'impurezza è la N-nitrosodimetilamina (NDMA), classificata come sostanza probabilmente cancerogena per l'uomo, che sarebbe presente nei lotti di materia prima utilizzati per produrre i medicinali contenenti valsartan oggetto di ritiro.
Valsartan è un antagonista del recettore dell'angiotensina II usato per trattare l'ipertensione e l'insufficienza cardiaca. È disponibile da solo o in combinazione con altri principi attivi.
Per i pazienti trattati con i medicinali riportati nell'elenco di cui sopra la terapia può essere sostituita con un altro valsartan o con altro antagonista del recettore dell'angiotensina II.
I pazienti trattati con prodotti combinati con valsartan e idroclorotiazide elencati nell'elenco sopra riportato possono passare al trattamento con altri prodotti combinati valsartan idroclorotiazide o con i monocomponenti, ad es. una compressa di valsartan (non nell'elenco) e una compressa di idroclorotiazide o un prodotto combinato di idroclorotiazide + altro antagonista del recettore dell'angiotensina II.

Anelli (Fnomceo) ai presidenti degli Ordini italiani: “Scriviamo insieme la Magna Carta della Professione”

anelli34 thumb250 250E, sulla violenza: "I medici della notte siamo noi: quei medici lasciati soli in sedi fatiscenti sono il simbolo di una condizione generale".
"Un documento storico, la Magna Carta della professione medica e odontoiatrica, scritta dai medici insieme a tutta la società civile come rifondazione della medicina e della professione".
Sarà questo, nelle intenzioni del presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, il frutto del percorso degli Stati Generali della professione medica e odontoiatrica. Un percorso che sta muovendo i suoi primi passi e attraverserà, permeandole e coinvolgendole, tutta la professione nelle sue diverse componenti ed espressioni, l'opinione pubblica, la società civile. Ad annunciarlo è stato lo stesso Presidente della Fnomceo, oggi a Roma, di fronte alla platea dei 106 Presidenti degli Ordini dei Medici territoriali, riuniti nel Consiglio nazionale.

Un percorso, quello degli Stati Generali, che nasce dalla crisi d'identità del medico. Medico che ha scelto liberamente e per vocazione la sua strada, si è lungamente e costantemente formato e aggiornato, si assume responsabilità di valore nei confronti dei cittadini e dell'intera società, ha quindi una funzione pubblica e sociale, garantita dalla sua libertà e autonomia, che lo porta ad agire nell'interesse esclusivo del paziente e della collettività, ha un ruolo nel garantire la stabilità del sistema democratico. Medico che oggi si trova vessato da aggressioni, violenze, dal diffondersi arrogante di fake news che pretendono di sostituirsi alle evidenze scientifiche.

"Solo attraverso il recupero della libertà, dell'autonomia, dell'indipendenza e della dignità che in questi ultimi anni la nostra professione ha perso potremo efficacemente contrastare due fenomeni di grande attualità come le fake news in Sanità e la violenza contro gli operatori sanitari – ha spiegato Anelli -. Si tratta infatti di due fenomeni apparentemente lontani, che hanno però le medesime radici culturali, quelle di un mondo in cui il sapere è illusoriamente alla portata di tutti, in cui un accesso a Google vale più di 10 anni di studio e in cui il medico non è più punto di riferimento in materia di salute, ma un tecnico o un burocrate passacarte su cui scaricare le frustrazioni per i malfunzionamenti del servizio sanitario. Non è un caso che medici e insegnanti siano accomunati nel triste primato delle aggressioni: all'interno di due sistemi in profonda crisi come la scuola e la sanità sono due professioni svilite che diventano facile capro espiatorio di cittadini arrabbiati".

"La Fnomceo si sta impegnando in prima linea in quella che, al di là delle cause organizzative e strutturali contingenti, è una battaglia culturale – ha continuato -. Dobbiamo pretendere che vengano messe in sicurezza tutte le sedi di continuità assistenziale, a tutela dei medici e degli stessi cittadini. Dobbiamo esigere che vengano rispettate le normative sulla sicurezza. Ma quei medici che vengono lasciati soli in sedi fatiscenti sono il simbolo di una condizione generale che accomuna tutta la nostra categoria. Quei medici della notte siamo noi. E finché continueremo ad essere sviliti, colpiti nella nostra dignità, vessati da carichi burocratici che ci impediscono di fare il nostro lavoro, costretti a svolgerlo in strutture spesso indecorose, mal organizzate e con croniche carenze di personale. Ecco, finché continuerà questa situazione continueremo ad essere soli, ad essere esposti alle aggressioni".

Ma da dove partiranno i medici italiani per riscrivere le regole della loro professione? Sono sei le macroaree individuate dall'apposita Commissione che è al lavoro da aprile, dopo l'indizione, nel Consiglio nazionale del 24 marzo, degli Stati Generali: i cambiamenti e le crisi; i rapporti del medico rispettivamente con la società, con l'economia, con la scienza, con il lavoro; la medicina e il medico verso il futuro.

"Il primo punto, dedicato ai cambiamenti, ha a che fare con questioni sovrastrutturali, con la medicina amministrata, cioè il tentativo di superare il medico ippocratico e sostituirlo con un medico burocratizzato, proceduralizzato, un esecutore di procedure – ha spiegato Anelli -. Ma ha a che fare anche con questioni strutturali, dalle quali dipendono la maggior parte dei nostri problemi di legittimazione sociale, compresi i fenomeni del contenzioso legale e della crescente sfiducia nei confronti della nostra professione da molti considerata poco adeguata alle complessità di un cittadino che da paziente è diventato una persona che rivendica i suoi diritti".

Inquadrata la questione nel suo contesto, il presidente ha poi zoommato sulla società ("Oggi la medicina non è più confinata alla sfera tecnico-scientifica ma investe aspetti sociali, politici, culturali"), l'economia ("Riconoscere alla professione maggiore autonomia non solo clinica, ma anche organizzativa e gestionale", dando ai medici e agli altri operatori sanitari la possibilità di gestire le risorse, "modulando il loro impegno in ragione degli obiettivi di salute"), la scienza ("Oggi la scienza è chiamata ad aggiornarsi anche profondamente nei confronti di crescenti complessità. La visione della medicina è sempre più una visione eco-bio-sociale in cui nella causalità delle malattie si considerano i fattori di rischio biologico, gli stili di vita individuali, l'ambiente, i fattori socioeconomici e psicosociali che agiscono non in maniera lineare. Nonostante il mutato rapporto, il medico è l'unico e indispensabile mediatore tra i bisogni di salute del paziente e l'accesso ai servizi di diagnosi e cura, perché in un contesto così complesso il ragionamento clinico non può appiattirsi sull'applicazione di una linea guida quasi fosse un algoritmo implementato da un computer"), il lavoro ("Snodo cruciale, se il lavoro non cambia anche la sanità non cambia; ripensare il lavoro significa tante cose, in primis ripensare il ruolo giuridico del medico"). Alla fine, uno sguardo al futuro: "Vedo un grande sforzo da parte nostra per ridefinire le definizioni – ha affermato Anelli -: la medicina, il medico, il malato, la malattia, la salute, la cura".

"Se vogliamo salvare il medico ippocratico – ha concluso - dobbiamo avere il coraggio intellettuale di distinguere quello che va da quello che non va. Se ammettiamo al futuro ciò che non va, abbiamo perso la nostra battaglia e la professione diventerà quella che noi non vogliamo e che al malato e a questa società non serve".

IN ALLEGATO LA RELAZIONE COMPLETA