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FNOMCEO: Adesso utilizzare strumenti per guardare al futuro

chersevani copy copyRoma, 18 lug. (AdnKronos Salute) - «A un anno da Rimini, Siena è stata l'occasione per fare il punto su dove stia andando la nostra sanità. A Rimini avevamo costruito gli strumenti per 'Guardare al futurò. Ora è il momento di usarlì». A dirlo è il presidente della Fnomceo, Roberta Chersevani, tracciando un bilancio della 3 giorni - dal 13 al 15 luglio - che ha visto Siena diventare 'Capitale della professione medica. Numerose le iniziative svolte nella città del Palio: 5 mozioni e un Ordine del giorno approvati dal Consiglio nazionale; più di 200 tra medici e giornalisti al Teatro dei Rinnovati per confrontarsi, insieme a una ventina di esperti, sulla comunicazione della salute; 3 giorni di incontri, riunioni, dibattiti sui temi caldi della professione medica e odontoiatrica; gli 80 anni dell'Enpam, festeggiati il 14 luglio da tutta la professione riunita. Tantissimi gli argomenti sul tavolo, dalla formazione alla carenza di medici, dalle 'cure a cronometrò al Ddl Concorrenza, dalle vaccinazioni ai certificati di malattia, dalla pubblicità sanitaria al Jobs Act del Lavoro autonomo, al futuro dei medici fiscali. «La 3 giorni di Siena è stata la cartina al tornasole di una professione che sa come unirsi e fare squadra, pur nelle peculiarità delle due componenti - aggiunge il presidente nazionale della Commissione Albo Odontoiatri, Giuseppe Renzo - Lo avevamo detto a Roma una settimana fa, nel corso della nostra Assemblea nazionale Cao: 'La Fnomceo è una!'. Lo ripetiamo ora, al ritorno di un Consiglio nazionale storico che ha visto l'approvazione di ben 3 mozioni proposte dalla componente odontoiatrica, per voce del suo presidente».

FNOMCEO: Sull' atto di indirizzo dei medici fiscali ci faremo ascoltare

inps thumb medium250 250Roma, (AdnKronos Salute) - Stabilità del rapporto di lavoro, chiarezza sulle condizioni contrattuali, tutela dei diritti sindacali, equità dei compensi. È quanto la Fnomceo chiede da tempo per i medici fiscali. Una prima bozza dell'Atto di indirizzo per la convenzione di questi professionisti, circolata nei giorni scorsi, sembra invece non venire del tutto incontro a tali richieste, suscitando perplessità e malcontento tra i medici. Ma la Federazione degli Ordini «ha intenzione di far valere le istanze di cui non si è ancora tenuto conto nel corso della prossima riunione presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali», si legge in una nota in cui si i ricorda che «la Fnomceo, quale Ente esponenziale di tutta la professione medica, per espressa indicazione normativa deve essere sentita sulla predisposizione dell'Atto di indirizzo in questione». La Federazione - che ha scritto una lettera ai ministri Giuliano Poletti (Lavoro), Marianna Madia (Pubblica amministrazione), Beatrice Lorenzin (Salute) - reitera «la richiesta che l'Atto di indirizzo tenga conto delle priorità individuate e in particolare della necessità di stabilizzare, tramite un Accordo collettivo nazionale, a tempo pieno e indeterminato, a quota oraria, con relative tutele e diritti sindacali, i medici iscritti nelle liste speciali Inps».

VACCINI: No vax firmano petizione pro-vax e si arrabbiano

la-propria-donna-che-si-arrabbiaE' la lettera di Corinna Verniani (LEGGI QUI)  che dà sostegno al decreto sui vaccini obbligatori  diventata virale, e una petizione pubblicata sulla pagina Facebook IoVaccino (LEGGI QUI)  a scatenare il putiferio di lagnanze e polemiche da parte delle legioni di no vax . Tutto normale, ma la vicenda accaduta in questi giorni ha un risvolto comico ovvero una situazione imbarazzante. È infatti accaduto che per motivi incomprensibili moltissimi utenti facebook acerrimi sostenitori NO –VAX abbiano firmato, nell'ilarita' generale, la petizione Pro vax pubblicata dalla pagina "ioVaccino". Di tutto cio' e della perspicacia dei propri utenti-fidelizzati si è accorto il gruppo "no-forse-free vax" che ha lanciato l'allarme osteggiando e chiamando a raccolta gli "pseudo turlupinati" no vax "firmanti" pro vax a protestare sulla pagina di IoVaccino, un folto gruppo di "GenitoriPreoccupati" come sono stati definiti con ilarita' dal web, minaccianti azioni legali, dietro ad accuse di improbabili attacchi di hacker, furti di identita' o quant'altro, e che hanno invaso la rete con messaggi al limite del grottesco. A questo punto la pagina IoVaccino ha dovuto spiegare che : non poteva cancellare le firme di chi le aveva apposte magari ore prima, e ha invitato gli utenti distratti a fare da sé cancellando il proprio commento, cosa abbastanza normale sui social. Purtroppo cio' non è bastato e sicuramente qualcuno adira' alle vie legali denunciando "l'aria fritta" contro i propositori del sondaggio, ma una riflessione è d'obbligo se il livello di conoscenza informatica è lo stesso che viene usato nella "consapevolezza dei vaccini" siamo purtroppo a livelli di abissale "non conoscenza cronica" non solo della medicina,  ma anche del web delle sue regole  della scienza fatta in casa di tutti i gruppi "vax-consapevoli" e quale attenzione viene posta a cio' che viene proposto e firmato nelle petizioni.


IRAP: il governo pensa di toglierla decreto di esenzione improbabile per i Mmg

730Doctor 33 - Mauro Miserendino È difficile arrivare a una norma che abroghi esplicitamente l'Irap per i medici di famiglia: sarebbe una norma pro-singola categoria e creerebbe nemici. I commercialisti vicini ai sindacati medici non fanno commenti ufficiali. Ma, chi li frequenta sa che non si sbilanciano più di tanto su dichiarazioni come quelle rilasciate al Sole 24 Ore dal sottosegretario Ncd all'Economia Luigi Casero (lo stesso partito del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin) secondo cui non vi sarebbero più i presupposti di sopravvivenza dell'imposta regionale sulle attività produttive, sia per i professionisti sia per le imprese, visto che da due anni ormai il costo del lavoro non "fa" più reddito imponibile. Ipoteticamente già nella prossima legislatura l'Irap potrebbe esser fatta confluire nell'Ires che oggi è la tassa al 24% sulle attività delle imprese, alleggerendo oneri burocratici per una cifra che raggiungerebbe il mezzo miliardo di euro e che oggi è sostenuta per i due terzi da 3,2 milioni di imprese ed impresine sotto i 200 mila euro di fatturato (1,5 milioni sono contribuenti tra 0 e 10 mila euro). Resta quindi una chimera la possibilità di non pagare l'Irap per legge. Fin qui pratica i medici di famiglia si sono costruiti l'esenzione contenzioso per contenzioso, La categoria si può correttamente suddividere in:

Chi non paga l'Irap perché ha vinto il contenzioso con l'Agenzia delle Entrate in commissione tributaria o in Cassazione. Si tratta di vittorie di medici privi di organizzazione autonoma ai sensi delle sentenze di Cassazione del 2006 (niente segretario o collaboratore), medici con collaboratore come da convenzione che non aumenta il fatturato dello studio ma contribuisce ad offrire servizi (sentenza 9451/2016) e medici organizzati in forma associata con fattori produttivi (sentenze 7291 e 7371/2016);

Chi tuttora si trova in contenzioso in uno dei gradi di giudizio previsti (Commissione Tributaria Provinciale, Regionale e ricorso in Cassazione) o a fronte di un rifiuto tacito o esplicito dell'Agenzia di rimborsare un pagamento o a seguito di cartella di contenzioso ricevuta per non aver eseguito il versamento;

Chi non ha dichiarato né versato l'Irap ma risulta accertato dall'Agenzia delle Entrate

Chi ha dichiarato e versato l'imposta senza contenziosi ma sulla base del decreto legge 193/2016 ha presentato una correzione della dichiarazione a suo favore richiedendo la restituzione dell'imposta indebitamente versata per ciascuno degli ultimi 5 anni in cui ha pagato.

Dal punto di vista del diritto positivo, ad oggi abilitano i Mmg a non pagare ove non tenuti solo la circolare dell'Agenzia delle Entrate 18 maggio 2016 relativa ai medici di gruppo e più indietro la circolare 28/2010 secondo cui la presenza di autonoma organizzazione va valutata volta per volta.

Nel 2015 su 12300 contenziosi relativi all'imposta sono state circa 2 mila, tra contribuenti e professionisti, le cause per farsi togliere l'Irap in quanto non autonomamente organizzati. E se tra i medici di famiglia il numero potrebbe andar diminuendo, in assoluto il contenzioso "tiene", e - più di improbabili correzioni di rotta del Fisco - ai commercialisti sembra vicino il tempo degli annunci propedeutici all'appuntamento elettorale.

MEDICINA FISCALE : Per l'atto di indirizzo servono modifiche

inps thumb medium250 250Roma, 14 lug. (AdnKronos Salute) - «Servono modifiche allo schema di atto di indirizzo per la medicina fiscale». Lo chiedono i sindacati a cui è stato consegnato, in queste ore, dal Ministero del Lavoro il documento per normare la stipula delle convenzioni tra l'Inps e i medici di medicina fiscale. «Molteplici sono le criticità e le contraddizioni: per arrivare ad una convenzione che ottimizzi il servizio, rispondendo alle esigenze del Polo unico della Medicina fiscale, dando nel contempo alla categoria una stabilità di incarico, saranno necessarie importanti modifiche al testo ricevuto», firmato da Nicola Paoli di Cisl medici, Alfredo Petrone di Fimmg settore Inps, Annalisa Sette di Snami Medicina Fiscale, Paolo Vasile - Uilpa settore Medici Inps. «Dove è finita - chiedono i sindacati - la tanto richiesta fidelizzazione dei medici fiscali? Questa bozza di atto di indirizzo rende i medici fiscali ancora più precari di oggi, senza alcuna garanzia di un dignitoso compenso e senza le minime tutele previste per le analoghe convenzioni del Ssn». «Sono state disattese le conclusioni dell'indagine conoscitiva della Commissione Affari Sociali della Camera e il parere della Commissione Affari Costituzionali del Senato che, come la Fnomceo, sottolineava tra le priorità da inserire nell'Atto di Indirizzo anche la previsione di un Accordo collettivo nazionale. Su queste criticità si concentreranno le osservazioni e le modifiche al testo che le Ooss come previsto invieranno nei prossimi giorni, auspicando un pieno accoglimento per far si che la riforma del Polo Unico non diventi un flop e una beffa per la categoria», concludono.

FNOMCEO: Agli ordini potere di autorizzare pubblicità

mediciepcRoma, 17 lug. (AdnKronos Salute) - Pubblicità sanitaria sottoposta ad autorizzazione da parte degli Ordini professionali. È la richiesta formale al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, contenuta in una mozione promossa dal presidente della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale, Giuseppe Renzo, e approvata all'unanimità dal Consiglio Nazionale della Fnomceo riunito venerdì scorso a Siena. L'obiettivo è «apportare alla normativa italiana vigente in materia di pubblicità sanitaria tutte le modifiche necessarie alla luce delle chiare indicazioni provenienti dalla pronuncia della Corte di Giustizia Europea, introducendo nel procedimento di diffusione dei messaggi pubblicitari, in qualsiasi modo e forma diffusi, il potere autorizzativo, da mantenere in capo agli Ordini professionali, in sostituzione di quello verificativo». Di più: la precisazione che tale autorizzazione possa e debba arrivare solo se la pubblicità risponda a requisiti «che tengano conto della peculiarità della professione medica ed odontoiatrica nel rispetto del superiore interesse generale finalizzato alla tutela della salute pubblica». La mozione prende spunto da una recente Sentenza della Corte di Giustizia Europea (4 maggio 2017, pronunciata nella causa C-339/15) che ha introdotto, in materia di pubblicità sanitaria, alcuni elementi di forte impatto innovativo che, secondo la Fnomceo, non possono essere ignorati dalla legislazione italiana.