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VACCINI BLOCCATI La Novartis avrebbe ammesso le proprie responsabilità nella comunicazione all'Aifa sui controlli

influenza(Ansa) Novartis «ha ammesso le proprie responsabilità in ordine dapprima alla mancata e poi all'imperfetta comunicazione all'Aifa circa i controlli eseguiti su alcuni lotti della produzione».

È quanto si legge in un comunicato del ministero della Salute dopo l'incontroe i rappresentanti dell'area Vaccini di Novartis.

All'incontro, durato circa un'ora e mezza, era presente anche il direttore dell'Aifa, Luca Pani. A rappresentare l'azienda erano Francesco Gulli, amministratore delegato di Novartis Vaccines, Rino

Rappuoli, responsabile mondiale della ricerca Novartis Vaccines, e Russell Thirsk, responsabile mondiale della produzione di Novartis Vaccines.

Il ministro Balduzzi, informa il comunicato, ha stigmatizzato il comportamento di Novartis nella vicenda dei vaccini. Da parte sua, l'azienda, pur ribadendo che i suoi vaccini sono sicuri e che l'efficacia delle dosi non è comunque compromessa, ha ammesso le proprie responsabilità «in ordine dapprima alla mancata e poi all'imperfetta comunicazione all'Aifa sui controlli eseguiti su alcuni lotti della produzione».

Il ministro, inoltre, ha chiesto a Novartis una «approfondita documentazione scritta e campioni di vaccino con anomalie, in modo che possano essere condotte analisi da parte dell'Istituto superiore di sanità». Su questo il ministro Balduzzi ha precisato che si riserva il giudizio dopo che i tecnici del ministero, dell'Aifa e dell'Istituto superiore di sanità avranno svolto «ulteriori verifiche e attento

studio della documentazione che perverrà da Novartis».

SPENDING REWIEW: Saranno 50 milioni in due anni i risparmi della spesa ospedaliera riinvestiti sul territorio

spending reviewSaranno  50 milioni di euro  in tutta Italia  I risparmi dalla spesa ospedaliera che dovrebbero poi  probabilmente coprire tutti gli investimenti sul Territorio e anche la medicina h 24, lo dice la relazione tecnica al decreto  95 del 2012  il tutto dovrebbe derivare dai risparmi per la riduzione posti letto ospedali  e per l'esattezza  20 milioni nel 2012 e  50 dal 2013) :

vedi a pagina 53 commento articolo 15 comma 13 lettera c ovvero:

comma 13, lettera c) stabilisce che le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano adottino provvedimenti per la riduzione dello standard di posti letto a carico del SSN, dall'attuale 4 per 1.000 abitanti al 3,7. La riduzione è a carico delle strutture pubbliche per una quota non inferiore al 40 per cento ed è raggiunta esclusivamente mediante la soppressione di unità operative complesse. Viene contestualmente ridotto il tasso di ospedalizzazione dall'attuale valore di 180 per 1.000 abitanti al valore di 160 per mille e sono introdotte misure dirette a promuovere appropriatezza e razionalità nell'offerta ospedaliera. Infine si stabilisce che con regolamento saranno definiti, entro il 28 febbraio 2013, standard quantitativi, qualitativi, strutturali e teconologici relativi all'assistenza  ospedaliera. Prudenzialmente si associa alle disposizioni in oggetto un risparmio di circa 20 milioni di euro per l'anno 2013 e di 50 milioni di euro a decorrere dal 2014 in funzione della contrazione della spesa per beni e servizi correlata ai posti letto cessanti;

c e poi la tabella a pagina 55 della relazione che spiega complessivamente i risparmi del settore sanità.

IN ALLEGATO IL DOCUMENTO TECNICO

 

DECRETO BALDUZZI: Marino,la fiducia un errore grave, testo non votabile

ignazio-marino(ANSA) - ROMA, 24 OTT - Approvare ''con due voti di fiducia una riforma strutturale della sanita' '' e' ''un errore gravissimo'' anche perche' si tratta di un 'provvedimento-annuncio', in particolare su cure primarie e intramoenia, che andrebbe profondamente modificato e che cosi' com'e' ''non e' votabile''. Lo afferma il senatore del Pd Ignazio Marino, sottolineando che la ''fretta del ministro'' cela la ''debolezza di un provvedimento che sara' reso ancora piu' ininfluente dalla legge di stabilita' - ''Il ministero della Salute - dice Marino - si e' intestato un record. Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica parlamentare, una riforma strutturale della sanita' sara' approvata con due voti di fiducia. E' un errore gravissimo perche' questo provvedimento necessiterebbe di significativi cambiamenti strutturali, cosi' davvero non e' votabile''.

 In particolare ''l'articolo 1, che prevede l'apertura di studi medici h24 sette giorni su sette e' soltanto un annuncio perche' e' stato finanziato con zero euro, dopo che negli ultimi tre anni sono stati tagliati 21 milioni di euro alla sanita' pubblica''. ''Dopo l'approvazione di questa riforma - prosegue il presidente della commissione d'inchiesta sul Ssn - invito il ministro a un viaggio in tutte le regioni italiane per verificare davvero, da Cosenza a Trento, dove sia stato possibile realizzare un cambiamento nelle cure primarie. Secondo me, si accorgera' di una cosa soltanto: nonostante gli annunci di ambulatori aperti 24 ore al giorno 365 giorni all'anno, i pronto soccorso saranno ancora l'unica possibilita' per le richieste degli italiani che di notte e nel weekend non sapranno dove andare anche per patologie minori come una influenza con la febbre alta o una orticaria''. ''Inoltre - aggiunge l'esponente del Pd - questo decreto pone una pietra tombale sull'intramoenia: nessun ospedale sara' incentivato a valorizzare il principio di continuita' di cura, stimolando il lavoro dei propri medici all'interno della struttura e a farne le spese saranno sempre e solo gli italiani, che vengono gradualmente privati della sanita' pubblica''. ''Davvero non si comprende - conclude - la fretta del ministro, a meno che con il voto di fiducia non si voglia celare la debolezza di un provvedimento che sara' reso ancora piu' ininfluente dalla legge di stabilita', che toglie altri 600milioni alla sanita' per il 2013 e un miliardo nel 2014''.

DECRETO BALDUZZI: I tempi sono troppo stretti,il governo verso la fiducia in Senato

senato copyI tempi sono tropo stretti  per un terzo passaggio alla Camera per questo .il governo si sta orientando verso la fiducia anche al Senato sul decreto sanita' concludendo l'iter con la seconda lettura e senza ulteriori interventi di modifica. Mentre in commissione Sanità   si sta valutando, ipotesi di utilizzare il ddl 'Fazio' sulla sperimentazione clinica, per introdurre dei correttivi al decreto reazioni negative da parte dei relatori del decreto e del Senatore Marino

27 ottobre, Manifestazione Nazionale, 8 buoni motivi per venire in piazza con il camice bianco.(di PL. Bartoletti)

 fotomanifestazSabato prossimo, dopo anni, si manifesterà, insieme a tutti i colleghi medici, contro la politica di tagli indiscriminati al sistema sanitario pubblico. La manifestazione, indetta da mesi, è caduta nel periodo di discussione circa il Decreto Balduzzi e questo sta provocando confusione e disinformazione. Per chiarire circa l’importanza della manifestazione e, soprattutto l’importanza di esserci per manifestare il proprio dissenso, cercherò di chiarire alcuni punti.

1)    La manifestazione del 27 è un momento “politico” di presenza e militanza dei medici contro un atteggiamento ragionieristico nei confronti della spesa sanitaria.

2)    Tale momento politico avrà risalto sui media e se noi saremo in pochi sarà gioco facile dire che i medici sono d’accordo sulla attuale politica di tagli.

3)    Dal provvedimento sulla prescrizione dei farmaci equivalenti, obbligatorio, e giustamente criticato, si è fatto un gran parlare circa la centralità del ruolo medico e si è sempre rivendicato maggior rispetto verso chi tutti i giorni è responsabile della salute dei propri pazienti. Non esserci toglierebbe senso a tutti i discorsi fatti sino ad oggi.

4)    Da anni subiamo i guasti che questa politica ha determinato nel nostro sistema sanitario, economici e morali, nella nostra Regione abbiamo subito pressioni indicibili per “risparmiare” salvo poi sapere che chi faceva queste pressioni spendeva soldi pubblici per fini poco nobili, dalle ville ai Castelli ai bonifici sui propri conti correnti. Non partecipare significa non avere la possibilità di dare voce allo sdegno circa questi comportamenti.

5)    L’apparato burocratico elefantiaco, la ricorrente scandalopoli nella nostra regione, eventi nei cui confronti si rischia quasi di essere indifferenti, data la loro periodicità, sono fatti gravissimi che hanno comportato danni per milioni di euro, che paghiamo tutti, in addizionali IRPEF ed accise sul carburante. Essere assente il 27 significa rimarcare la propria indifferenza anche a queste cose.

6)  Il Decreto Balduzzi. Premessa qualche perplessità circa l’uso dello strumento della decretazione d’urgenza e della fiducia parlamentare in  merito ad un provvedimento di riordino del sistema sanitario pubblico, il decreto Balduzzi sembra piu’ un manifesto dettato da esigenze politiche che da un ragionato percorso di complessiva riorganizzazione del sistema di cure. 
Soprattutto è l’ennesima dimostrazione dell’ ingerenza della politica nella sanità. Dell’arroganza della politica in sanità. Chi non sarà con noi il 27 dice si’ anche a questo.

7)    Costo zero. Se per “costo zero” si intende una riforma che non aumenta il carico di lavoro del singolo medico, che, anzi ne migliora le condizioni, chi puo’ essere contro il “costo zero”? Nessuno. Se il “costo zero” migliora anche il servizio ai cittadini qual’e’ il problema? Il problema è che nessuno ha capito questo e il 27 serve anche a chiedere, a gran voce, tutti insieme, spiegazioni.

8)    Il tempo. Sabato mattina è prevista pioggia su Roma. Se saremo in molti, dietro gli striscioni ed in camice bianco a manifestare con stile ma determinazione il nostro disagio e la nostra rabbia significa che chi crede ancora in una medicina pubblica forte e con piena dignità avrà gli stimoli e la giusta carica per porre in modo determinato le questioni sul tappeto. Se, invece, saremo in pochi, testimonieremo che solo in pochi è rimasta la voglia di combattere. E pochi o tanti combatteremo lo stesso.

CI VEDIAMO IL 27 dietro gli striscioni di FIMMG Roma e Lazio.

 

 

FORMAZIONE TRIENNALE: Perugia e Terni, durante il tirocinio svolgono un' altra attività. Nei guai 21 medici, dovranno restituire 478mila euro di danno erariale alla Regione

formazione(TUTTOGGI.Info) Sara Minciaroni Durante il tirocinio svolgevano anche un' altro lavoro , è questa l'ipotesi della corte dei conti attorno a 21 giovani medici umbri accusati di aver infranto la dichiarazione di non sussisenza di incompatibilità con altre attività. Per loro non basterà aver dichiarato di averlo fatto "in buona fede" e la Corte dei Conti è decisa a recupare il danno erariale subito dalla Regione per 478mila euro.

L'incompatibilità - Prima di accedere definitivamente alla professione dentro strutture del servizio sanitario nazionale per medicina generale,  i giovani medici devono svolgere un tirocinio presso strutture ospedaliere, ore di reparto e lezioni della durata di tre anni che la Regione finanzia con borse di studio pari a 11.604 euro all' anno per ogni medico. Vi sono però delle limitazioni, infatti i tirocinanti devono sottoscrivere una certificazione nella quale è scritto chiaramente che non devono sussistere incompatibilità, quali appunto altri contratti di lavoro retribuiti. 

L'inchiesta - Sarebbero 21 i medici coinvolti nell'indagine della Corte dei Conti, in particolare 18 a Perugia e 3 a Terni, adesso avranno 90 giorni di tempo per giustificare le loro posizioni presentando delle memorie alla magistratura contabile ma per il procuratore generale Fernanda Fraioli non ci sarebbero dubbi, i medici hanno sottoscritto una dichiarazione, violandola hanno infranto precise responsabilità penali.