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ENPAM: 20 mld di patrimonio, ma con 'mani legate 'superare logica saldo corrente, usare contributi accantonatì

oliveti55 thumb large300 300(ANSA) – ROMA Con i suoi «20 miliardi di euro» di contributi versati nel tempo dagli iscritti, l'Enpam (Ente previdenziale dei medici e dei dentisti) è oggi la Cassa pensionistica privata con «il patrimonio più elevato», in Italia. Tuttavia, ha specificato lo stesso Ente presieduto da Alberto Oliveti, durante il convegno celebrativo per gli 80 anni dalla sua fondazione, «l'ammontare è oggi superiore alla riserva che un Ente deve avere da parte» (cinque volte le pensioni da pagare in un anno, ndr), e questo patrimonio «destinato, secondo le proiezioni attuariali a crescere ulteriormente, è intoccabile e bloccato». Per l'Enpam, infatti, occorrerebbe «superare la logica del saldo corrente» per poter «liberare risorse e garantire meglio i professionisti», mentre, «in base alle regole attuali, i soldi non contano e, se aumentano le spese, perché tanti vanno in pensione, non si possono usare i contributi accantonati, a suo tempo, dagli stessi pensionandi». E «si devono imporre sacrifici ai giovani per mantenere il saldo fra entrate ed uscite», è la critica della Cassa alle norme che sovrintendono alla gestione dei beni degli Istituti previdenziali privati e privatizzati.

MEDICINA FISCALE: Petrone. La nuova "stagione contrattuale" per i medici INPS non dipendenti: prospettive ed obiettivi della FIMMG

inps thumb other250 250(La Medicina Fiscale) All'indomani dell'apertura del tavolo tra INPS e Sindacati per la stipula della convenzioni in forma di accordo collettivo su base nazionale per disciplinare il rapporto tra l'INPS e i medici di medicina fiscale, cerchiamo di fare il punto della situazione della medicina INPS con Alfredo Petrone, segretario nazionale di settore della FIMMG.
I sindacati hanno ricevuto - giudicandola irricevibile , cosi come abbiamo letto dai comunicati stampa - la prima "Bozza di Convenzione" inviata dall'INPS per disciplinare il rapporto di lavoro dei medici fiscali. Dott. Petrone può dirci quali, a parere della FIMMG, sono le severe criticità della proposta di INPS che hanno determinato la sua integrale bocciatura da parte delle OO.SS.?
In realtà, al di là delle severe criticità presenti, non è comprensibile il rationale della proposta ricevuta. L'INPS e le OOSS devono sia dar seguito allo spirito della Riforma della Pubblica Amministrazione, in tema di semplificazione, ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse e del servizio, sia ottemperare a quanto stabilito nel Decreto Interministeriale del 2 agosto 2017 (edito in GU il 30 settembre u.s.); ebbene, a nostro parere la proposta INPS compie non solo il percorso inverso, ma non rispetta quanto previsto in tema di tutele dall'Atto di Indirizzo, dalla durata dell'incarico, alla malattia, ai diritti sindacali, ecc. Ci si domanda, poi, ma è possibile anche solo pensare di dare uno status lavorativo di "prestatore d'opera" ad una categoria di medici impegnati 38 settimanali per Inps, assegnando nel contempo incompatibilità fortissime ed assolute?
Segretario, ma con queste premesse come pensa sia possibile sbloccare l'impasse che si è creato, visto che comunque le parti dovranno necessariamente stipulare una convenzione in forma di Accordo Collettivo Nazionale che risponda alle esigenze della Riforma del Pubblica Amministrazione rispettando quanto previsto nell'Atto di Indirizzo Interministeriale?
Il primo passo deve essere quello di definire, nel contesto del campo di applicazione dell'ACN, ciò che è evidente, ossia che i medici esercitano un'attività in convenzione, ma nell'ambito di un regime di parasubordinazione che sottostà all'organizzazione, alle disposizioni e alle esigenze dell'INPS. Fatta questa premessa, sarà facile procedere velocemente alla stesura di una convenzione che, nel pieno rispetto delle norme di riferimento e del campo di applicazione, soddisfi l'INPS, le OO.SS. e, soprattutto, la categoria dei professionisti che ci onoriamo di rappresentare.
Il Settore FIMMG INPS come immagina la nuova figura del medico fiscale INPS, in particolare vi dovranno essere delle differenze rispetto ad oggi, come per esempio l'attribuzione di ulteriori mansioni?
È indubbio che il medico fiscale, che dovrà operare con la nuova convenzione e nell'ambito del Polo Unico, dovrà, come stabilito dall'Atto di Indirizzo, occuparsi di almeno "tutte le funzioni di accertamento medico-legali sulle assenze dal servizio per malattia dei dipendenti, ivi comprese le attività ambulatoriali inerenti alle medesime funzioni", alcune delle quali potrebbero, in futuro, anche presentare profili di novità, immaginiamo per esempio le visite ai lavoratori risultati assenti e residenti in zone disagiate e lontane dai centri medici legali. È oramai giunto il momento per pensare a un professionista impegnato a tempo pieno, maggiormente fidelizzato con l'ENTE, in grado di partecipare ancor più attivamente alla gestione di questo settore della Medicina Legale INPS, in accordo e nel rispetto delle direttive dell'Amministrazione e del Coordinamento Medico Legale, anche mediante, per esempio, la attribuzione di un suo account di posta elettronica istituzionale ed accesso ad intranet.
C'è un'altra categoria di professionisti, all'interno della medicina INPS, i medici convenzionatiesterni.
Prima mi preme dire che i medici convenzionati esterni sono rappresentati dalla FIMMG in accordo al suo statuto, al pari dei medici fiscali e nell'ambito del Settore INPS, divenuto ampiamente rappresentativo per questi professionisti.
Si tratta di una categoria di medici che svolge, nel contesto dei Centri Medici Legali INPS, le stesse mansioni dei medici dipendenti, svolgendo in piena autonomia professionale tutte le delicate funzioni medico legali di competenza dell'ENTE, assistenziali, previdenziali ed il contenzioso giudiziario in ambito sanitario.
Pur operando in evidente regime di subordinazione, con uso di marcatempo e nel rispetto di turni di servizio predefiniti, lavorano senza alcuna tutela, ai sensi di un contratto allegato ad una determina presidenziale INPS, di durata annuale, non automaticamente rinnovabile. Si tratta di una situazione talmente anomala che, a nostro parere, risulta in evidente contrasto con quanto previsto dalla riforma del pubblico impiego e su questo argomento la FIMMG ha già scritto al Ministro Madia e si sta confrontando con il Ministero della Pubblica Amministrazione.
Quali prospettive e soluzioni vede per questi 900 medici?
La FIMMG ha già dato un forte primo segnale chiedendo di inserire nell'Atto di Indirizzo per la medicina fiscale tale categoria, fino ad oggi mai riconosciuta in nessun documento ufficiale, quale gruppo privilegiato per l'accesso a tale ACN. E, mi creda, non è stato facile per l'opposizione tentatada alcune OO.SS. È ovvio che, e stiamo già lavorando intensamente per questo obiettivo, anche i medici esterni dovranno lavorare, forti di una convenzione con le stesse tutele: malattia, maternità, diritti sindacali, stabilità di incarico, fidelizzazione, possibilità di tempo pieno, etc., etc. In sostanza chiediamo per questi colleghi le stesse tutele che da sempre sono state pensate per i medici fiscali, nulla in più di quanto normalmente previsto nelle convenzioni del SSN.
Segretario dalle sue parole la FIMMG immagina imminente una nuova stagione contrattuale per i medici INPS?
Si, questo è il nostro obiettivo dichiarato. Dobbiamo tener ben presente che, a fronte delle continue competenze acquisite dall'INPS in campomedico legale, vi sono circa 500 medici dipendenti (con un'evidente carenza) e circa 2000 medici tra convenzionati esterni e fiscali, senza i quali i Centri medici legali INPS non potrebbero in alcun modo far fronte ai quotidiani, istituzionali e ordinari carichi di lavoro... Prestatori di opera? No, grazie, ma medici convenzionati con diritti e tutele.... La nuova stagione contrattuale per i medici INPS non dipendenti si è oramai aperta e la FIMMG, quale OS rappresentativa, sarà protagonista

LEGGE GELLI,: Per il dm sulle assicurazioni impegno mise entro l'anno

gellicamera thumb250 250(Public Policy) - Roma, 07 nov - I tre decreti attuativi della legge sulla responsabilità professionale e sicurezza delle cure che riguardano la parte assicurativa "saranno emanati entro la fine della legislatura, immagino tra fine novembre e primi di dicembre, seppure la decretazione può essere fatta fino al giorno prima delle elezioni". Se invece non si dovesse fare in tempo "rimarrebbe una zona grigia, non disciplinata, che non favorirebbe il reingresso delle imprese di assicurazione nel mercato assicurativo sanitario e questo minerebbe un pezzo importante del testo della legge". E ' quanto afferma Federico Gelli, responsabile nazionale Sanità del Pd.
In particolare si tratta del decreto che definisce le modalità e i criteri di vigilanza dell'Ivass sulle imprese di assicurazione, del decreto che determina i requisiti minimi delle polizze assicurative e del decreto che individua i dati relativi alle polizze di assicurazione. Provvedimenti che dovrebbero essere riuniti in un "decreto omnibus" del ministero dello Sviluppo economico.
"Credo che sia interesse anche del ministero emanare questi decreti in tempi rapidi - osserva Gelli - perchè‚ ne va anche del sistema economico, non è solo un problema di natura organizzativa sanitario o di sicurezza delle cure ma riguarda tutto il mondo delle imprese assicurative". Il Mise "ci sta lavorando, ci sono stati diversi incontri con le varie parti ma manca ancora il testo finale. L'impegno è di emanarlo prima della fine dell anno, speriamo che veda la luce a breve perch‚ ‚ importantissimo per la piena operatività della legge in tutte le sue prerogative", conclude.

CAOS CONCORSI : Fimmg Fromazione nazionale, tuteleremo i colleghi su possibili irregolarità nella prova concorsuale di Formazione Specifica in MG

giovanimedici"A distanza di pochi giorni dal concorso per l'accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale (CFSMG) ci giungono diverse segnalazioni in merito a possibili irregolarità verificatesi durante il suo svolgimento. Le sezioni di FIMMG Formazione si sono già attivate per monitorare ed acquisire tutte le informazioni utili e segnalare agli organi competenti eventuali irregolarità, auspicando una verifica scrupolosa e rapida dei fatti volta a garantire un percorso trasparente, equo e pienamente legittimo ai numerosi colleghi che quest'anno hanno svolto la prova concorsuale". Così Noemi Lopes, Segretario Nazionale Fimmg Formazione, commenta le segnalazioni di possibili irregolarità nello svolgimento della prova concorsuale per l'accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale.
"L'alta partecipazione al concorso per l'accesso al CFSMG registrata quest'anno dimostra che si sta determinando un rinnovato interesse per la medicina del territorio che non deve essere disatteso da inefficienze organizzative o lungaggini amministrative e burocratiche.
Proprio per questo, memori dell'esperienza degli anni passati, sarà particolarmente necessario attenzionare la graduatoria per la Medicina Generale, i cui tempi di scorrimento troppo brevi potrebbero favorire, ancora una volta, l'esodo di molti colleghi verso altre esperienze formative nonché la potenziale e gravosa perdita di borse di studio solo per vizi nelle procedure di assegnazione.
Auspichiamo un intervento di Ministero e Regioni volto a fronteggiare tale eventuale criticità, attraverso l'attuazione di procedure amministrative utili a favorire la più ampia adesione e prorogando, qualora necessario, i tempi di scadenza delle procedure di assegnazione delle borse e consentendo a chi subentrerà nei mesi successivi l'accesso in tempi consoni in graduatoria regionale.
Fimmg Formazione – conclude la Lopes - come sempre continuerà a battersi per i colleghi che giorno dopo giorno fanno della nostra professione la loro scelta di vita, tutelando i loro diritti".

EQUO COMPENSO: Manovra 2018, stralciata la norma per gli avvocati perché perché priva di carattere finanziario

medicofamiglia21Salta la norma sull'equo compenso Nella Legge di Bilancio 2018 per gli avvocati lo ha annunciato Il presidente del Senato, Pietro Grasso, in Assemblea la norma è stata stralciata in quanto perché priva di carattere finanziario, assieme ad altri provvedimenti. Prima del suo stralcio la la responsabile Lavoro del PD, l'On. Chiara Gribaudo, rispondendo alle dichiarazioni del Ministro della Giustizia Andrea Orlando sull'equo compenso per i soli avvocati, ha affermato che la norma "deve rispettare il principio dell'universalità, così come tutte le leggi sul lavoro costruite in questa legislatura". Tanto dal far presagire un estensione della disposizione anche ad altre figure professionali "La priorità – aveva ribadito Gribaudo - è la definizione di parametri per l'equo compenso di tutti i professionisti, ordinisti e non, nei rapporti con la pubblica amministrazione. Ora lo stralcio e la vittoria delle lobby del low-cost. forte il commento di Alberto Vermiglio presidente dei giovani avvocati italiani « Se l'avvocatura, l'avvocatura giovane innanzitutto, percepisce una disattenzione, un distacco da parte di una determinata forza politica, è inevitabile che se ne possano trarre le conseguenze anche al momento di orientare il voto alle prossime elezioni».

ENPAM: Carige vende la sede di Milano per 108 milioni all'ente previdenziale l' immobile sarà ristrutturato e affittato ad un retailer di moda

carige-755089(Sole 24 Ore) di Andrea Fontana La cessione rientra nel piano di rafforzamento patrimoniale dell'istituto ligure che ha già visto la conversione dei bond subordinati e a breve passerà attraverso l'aumento di capitale da 560 milioni. L'immobile sarà ristrutturato e poi locato probabilmente a un brand dell'abbigliamento Carige. Carige vende la propria sede milanese incassando oltre 100 milioni e compie un secondo passo importante nella corsa al rafforzamento patrimoniale dell'istituto da mettere in sicurezza entro pochi mesi. A comprare è stato Enpam, la cassa previdenziale dei medici, attraverso un fondo immobiliare gestito dalla sgr Antirion. Secondo quanto risulta a Radiocor Plus, la firma è stata apposta dalle parti nel primo pomeriggio mentre è in corso il consiglio di amministrazione della banca che oggi pubblicherà i conti trimestrali. L'operazione, in cui Carige è stata assistita da Jones Lang LaSalle, valorizza l'immobile di Corso Vittorio Emanuele circa 108 milioni di euro. L'offerta dell'Ente previdenziale dei medici ha prevalso dopo una fitta trattativa negli ultimi giorni su quella presentata dal family office Effegi. In corsa per il cespite si erano presentati altri soggetti sia di tipo istituzionale (come Bnp Paribas), sia fondi come York Capital sia altri family office come Albama della famiglia toscana Croci. Immobile sarà ristrutturato e locato presso un retailer di moda. In base agli accordi delle parti, la compravendita tra Antirion e Carige sarà completata con il rogito da siglarsi entro il 30 novembre. Dall'accordo, diversamente rispetto a quanto emerso nel corso della trattativa, resta esclusa la sede di rappresentanza londinese di Carige, a Kensington (che era stata valutata poco più di 2 milioni), anch'essa in via di dismissione da parte della banca. L'immobile di Corso Vittorio Emanuele II acquistato da Antirion sarà oggetto di ampia ristrutturazione per poi essere locato probabilmente a un retailer dell'abbigliamento vista la forte richiesta di spazi in una delle vie principali del capoluogo lombardo da parte di brand come Victoria's Secret, Inditex, H&M, Gutteridge e altri. L'operazione ricalcherà per tipologia le transazioni recentemente concluse nel centro di Milano da Blackstone, con la riconversione dell'immobile ex Poste di Piazza Cordusio che ospiterà nel 2018 il primo Starbucks italiano, e da Hayrish sullo storico garage Traversi di via Bagutta. In base ai dati Rustioni&Partners, il valore locativo medio annuo (affitto e avviamento al metro quadro) di Corso Vittorio Emanuele si attesta intorno ai 6.142 euro al metro quadrato.Dopo conversione bond, Carige procede su rafforzamento: ora l'aumento Dopo il successo dell'offerta di conversione di 510 milioni di obbligazioni subordinate, Carige realizza un altro punto del piano di risanamento dell'istituto atteso in novembre al delicato passaggio dell'aumento di capitale da 560 milioni. Sotto il profilo delle cessioni di immobili, il programma di Carige prevede anche la vendita della sede romana di via Bissolati, degli uffici di Londra e di altri cinque immobili di pregio a Genova e Milano.