Dom25062017

Ultime notizie:
Messaggio
  • EU e-Privacy Direttive

    Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

    Leggi la documentazione e direttive e-Privacy

Back Sei qui: Home NEWS News Fimmg News Italia

NEWS ITALIA

REGIONI: un modulo unico per vaccinazioni e iscrizioni a scuola

th im 1263980111-computer mani(ANSA) - ROMA, 7 GIU - Predisporre un modulo unico con cui le famiglie possano effettuare l'iscrizione a scuola e contestualmente la prenotazione delle vaccinazioni: è quanto chiederanno le Regioni, come ha spiegato il coordinatore degli assessori regionali alla Sanità Antonio Saitta. "E' assolutamente positivo che ci sia una norma nazionale sull'obbligo delle vaccinazioni - ha detto Saitta - e il fatto che il testo conceda alle famiglie nove mesi di tempo per mettersi in regola ci consente di superare i timori che avevamo sull'applicazione del decreto dal punto di vista organizzativo e sui problemi che avrebbe potuto creare. Nella fase di conversione del decreto le Regioni esprimeranno una valutazione complessiva e articolata del testo, ma chiedono già ora di essere sentite prima dell'emanazione della circolare applicativa, dato che hanno la responsabilità di organizzare il servizio sul territorio. - "Questa modalità - spiega Saitta - intende ridurre i disagi a carico delle famiglie ed eliminare un passaggio burocratico. A quel punto saranno infatti le aziende sanitarie, dopo aver acquisito le richieste dalle scuole, a chiamare le famiglie per le sedute accinali a seconda di quanto previsto dal piano nazionale". Il coordinatore degli assessori regionali alla sanità ricorda che le Regioni avevano già iniziato a lavorare sull'obbligo delle vaccinazioni attraverso diverse leggi regionali, alcune già approvate, alcune ancora in fase di discussione. "Ritengo quindi assolutamente positivo che ci sia una norma nazionale sul tema - dichiara Saitta - perché lo Stato ha il dovere di garantire la tutela della salute dei cittadini, sia salvaguardando l'individuo malato che necessita di cure sia tutelando l'individuo sano. Non si può infatti ignorare che l'introduzione delle vaccinazioni abbia consentito nel tempo di ridurre la diffusione di alcune malattie gravi e mortali. Ma proprio il successo delle vaccinazioni può aver indotto a pensare che non sia più necessario vaccinarsi e sta così determinando le condizioni per la ripresa e la diffusione delle malattie". "Nello specifico - conclude il coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni - il fatto che il testo conceda alle famiglie nove mesi di tempo per mettersi in regola ci consente di superare i timori che avevamo sull'applicazione del decreto dal punto di vista organizzativo e sui problemi che avrebbe potuto creare".

VACCINI: Lorenzin: c'è tutto il tempo per mettersi in regola

lorenzim nuevaRoma (askanews) - Varato il decreto sull'obbligatorietà dei vaccini per iscriversi a scuola, il ministro della Salute Lorenzin chiarisce che non sarà necessaria nessuna corsa alle vaccinazioni da parte delle famiglie: ""Da domani fino al 10 di settembre c'è tutto il tempo per chi ha smarrito le certificazioni o non ricorda dove ha messo la ricetta, di procedere agli adempimenti burocratici. Così come per fare richiesta di mettersi in regola con le vaccinazioni. Poi dal 10 settembre fino al 10 marzo ci sarà tutto il tempo, per chi non ha fatto le vaccinazioni, di cominciare il percorso, oppure per chi le ha fatte e non ha ancora prodotto i documenti, di produrli"" Sanità: Regioni, modulo unico per iscrizioni e vaccinazioni

OBBLIGO VACCINALE: sara’ il medico di famiglia o il pediatra a certificare l’esenzione dall’obbligo

vaccinazioneeeSara' il medico di famiglia o il pediatra di libera scelta a certificare l'esenzione all'obbligo vaccinale ove ci fosse un reale pericolo per la salute del bambino, lo recita il comma 2 del decreto varato ieri sull'obbligatorieta' vaccinale difatti così recita:
COMMA 2, le vaccinazioni di cui al comma 1 possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.

OBBLIGO VACCINALE: il testo in Gazzetta ecco le novita' in vigore dall'8 giugno

vacciniscuola2È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 130 del 7-6-2017 il DECRETO-LEGGE 7 giugno 2017, n. 73 concernente le Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale. Il provvedimento è in vigore dall'08/06/2017.
Ecco le novita':
Aumentano a 12, i vasccini obbligatori e saranno tutti gratuiti:
Questi vaccini saranno requisito indispensabile per l'ammissione all'asilo nido e alla scuola dell'infanzia –
Pena sanzioni e segnalazioni, per i ragazzi fino ai 16 anni che frequentano la scuola dell'obbligo.
Le 12 vaccinazioni saranno tutte somministrate ai nati dal 2017, mentre per i nati dal 2001 al 2016 si dovrà tenere conto delle profilassi contenute nel Calendario vaccinale relativo a ciascun anno di nascita, ovvero i nati dal 2001 al 2004 faranno riferimento al Calendario inserito nel Piano nazionale vaccini 1999-2000 e se non avrannoprovveduto, dovranno sottoporsi alle quattro vaccinazioni obbligatorie in piu' (anti-epatite B, anti-tetano, anti-poliomielite, anti-difterite).
Analoghe le indicazioni per i nati dal 2005 al 2011 (il Pnv 2005-2007 era sovrapponibile al precedente), mentre i nati dal 2012 al 2016 faranno riferimento, ai fini dell'obbligo, al calendario vaccinale incluso nel Pnv 2012-2014.
All'atto dell'iscrizione a scuola, presidi e responsabili dei servizi educativi sono tenuti a richiedere alle famiglie, la documentazione comprovante le avvenute vaccinazioni, ovvero l'omissione o il differimento della somministrazione del vaccino, o l'esonero per immunizzazione da malattia naturale, o copia della prenotazione dell'appuntamento presso la Asl.
La vaccinazione può anche essere autocertificata e in questo caso la famiglia avrà tempo sino al 10 luglio di ogni anno per portare alla scuola copia del libretto vaccinale.
A regime, la semplice presentazione della richiesta di vaccinazione consentirà l'iscrizione a scuola: la Asl in questo caso dovrà eseguirla o almeno iniziare il ciclo entro la fine dell'anno scolastico.
Entro i 10 giorni successivi alla deadline i dirigenti scolastici dovranno segnalare la mancata presentazione della documentazione alla Asl, che entra qui in gioco: dovrà contattare i genitori per un appuntamento e un eventuale colloquio informativo, indicando tempi e modalità. Se la famiglia diserta questa "chiamata o se in seguito al colloquio perseverano nel non far vaccinare il bambino, scatta la contestazione formale dell'inadempimento da parte dell'azienda sanitaria locale.
L'importo delle multe, tra 500 e 7.500 euro, dipenderà dalla gravità dell'inadempimento (ad esempio dal numero delle vaccinazioni omesse); la sanzione viene meno quando il genitore provvede a far vaccinare il bambino entro il termine indicato dalla Asl nell'atto di contestazione.
In ogni caso, l'inadempimento dell'obbligo comporta per l'Asl la segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni.

I presidi dovranno inserire i "non vaccinabili" in classi in cui siano presenti minori vaccinati o immunizzati naturalmente, dopo aver già contratto la malattia. Allo stesso tempo, sempre i dirigenti scolastici - chiamati a svolgere un ruolo di primi attori nell'attuazione del decreto - dovranno segnalare alla Asl entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali siano presenti più di due alunni non vaccinati.
La fase transitoria. Il decreto legge entra subito in vigore, ma poiché l'anno scolastico è agli sgoccioli e le vacanze scolastiche sono alle porte, il ministero ha previsto una fase transitoria, che di fatto copre tutto l'anno scolastico 2017/2019. Così, entro il 10 settembre di quest'anno, i genitori dovranno presentare la documentazione o copia della prenotazione dell'appuntamento presso l'Asl. O l'autocertificazione: ma in questo caso, entro il 10 marzo 2018, i genitori dovranno portare alla scuola la dcumentazione che attesti l'avvenuta vaccinazione.
La campagna informativa. Una circolare informativa a firma della Dg Prevenzione del ministero, diretta da Ranieri Guerra, entrerà nei dettagli di obblighi, tempistica e modalità, mentre il ministero della Salute avvierà dall'estate campagne informative e spot e attiverà un numero verde. Che con ogni probabilità avrà declinazioni anche regionali, visto che è sul territorio che si gioca la buona riuscita del decreto. Salue e Miur avvieranno poi, per l'anno scolastico 2017-2018, inisiative di formazione dei docenti e di educazione di alunni e studenti sui temi della prevenzione sanitaria, anche coinvolgendo le associazioni di genitori. (fonte Sole 24 ore)

IL TESTO DEL PROVVEDIMENTO IN GAZZETTA

LA RELAZIONE TECNICA

LA RELAZIONE ILLUSTRATIVA

ICT SSN Bartoletti (Fimmg) una necessita per i cittadini e i servizi sanitari (Video)

ITCbartolettiL'information technology per il cittadino oggi è diventata ormai è quasi un obbligo perchè tende a dimunire i costi di filiera la prevenzione è una necessita' per i sistemi sanitari pubblici

Leggi tutto...

DECRETO VACCINI: il dicastero dell'istruzione anticipa i criteri applicativi operativi

scuolaSara' pubblicato oggi in gazzetta ufficiale il decreto sui vaccini ed ecco le prime istruzioni anticipate dal dicastero dell' istruzione sulla sua applicazione.
La ministra Fedeli, rassicura gli istituti scolastici su chi gia' ha fatto l'iscrizione: «Siccome le iscrizioni sono già state fatte tra gennaio e febbraio," ha dichiarato li ministro" appena sarà pronto il decreto manderemo una circolare, che spiegherà che chiediamo ai genitori di portare la documentazione di vaccinazione dei figli". "Se i genitori» dei bambini ancora non vaccinati dimostreranno di aver fatto la prenotazione per il vaccino, non dovranno pagare multe e non ci sarà un'eventuale segnalazione al tribunale dei minori".
Per quanto concerne le segnalazioni dei non vaccinati «i presidi verranno sostenuti, vedremo in quali forme, perché possano segnalare rapidamente alla Asl quali bambini, sulla base del calendario vaccinale, non sono stati ancora vaccinati".
L'importante, secondo il ministro Fedeli, è «coinvolgere, informare, spiegare ai genitori le nostre scelte. Ci sarà una campagna - ha concluso - che si promuoverà attraverso le strutture sanitarie e le figure professionali» di riferimento per le famiglie dei nuovi nati, ma sarà "importante" coinvolgere le famiglie anche "attraverso la scuola", perché possano trovare «attraverso di noi tutti gli elementi di conoscenza per essere consapevoli sulla necessità delle vaccinazioni obbligatorie, che abbiamo scelto di fare».