Mar17102017

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NEWS LAZIO

CHIKUNGUNYA: 252 Casi Registrati A Roma, Latina e Anzio

zanzaratigre2 thumb250 250"Sono 252 i casi autoctoni di Chikungunya registrati dal Sistema di Sorveglianza delle Malattie Infettive della Regione Lazio. Di questi 197 casi sono residenti o riportano un soggiorno nel Comune di Anzio. Dei restanti 55 casi 50 sono residenti nella Città di Roma e 5 nel Comune di Latina. Le segnalazioni dei casi sospetti stanno diminuendo, così come è in diminuzione l'invio delle provette all'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma".
La Regione Lazio ha inviatato i Comuni a procedere alle disinfestazioni dando comunicazione alla cittadinanza degli orari e dei giorni degli interventi che vanno ripetuti. La Regione Lazio è ancora in attesa di conoscere il numero delle disinfestazioni effettuate da Roma Capitale nelle aree indicate. Si sottolinea infatti che la prevenzione, mediante l'azione di disinfestazione, è fondamentale per evitare l'ulteriore diffondersi del virus.

ZINGARETTI,: dopo 10 anni la prima volta con i conti in ordine

zingaretti new(AGI) - Roma, "Finalmente dopo dieci anni noi stiamo vivendo la fase di chiusura di questa stagione: i conti sono in ordine, per la prima volta della storia della Regione Lazio, al netto delle partite finanziarie si produce un saldo addirittura attivo dei bilanci della sanita' regionale. E la cosa piu' importante e' che a questo equilibrio di bilancio ha corrisposto un aumento incredibile, il piu' significativo tra tutte le regioni italiane, del balzo in avanti dei livelli essenziali di assistenza". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, prendendo la parola alla celebrazione del 25esimo anniversario della Fondazione Santa Lucia Ircss, questa mattina a Roma. "Credo che questa bellissima testimonianza di ricordo dei 25 anni passati da questo istituto - ha spiegato Zingaretti - sia l'occasione per dare sicurezza e parlare dei prossimi 25 anni che devono essere, possono essere, a questo punto, 25 anni di sviluppo di serenita', di crescita e di nuove sfide che possiamo affrontare insieme. La discussione con un istituto di eccellenza come il Santa Lucia non e' diversa dalla discussione e dall'impegno, che si sta portando avanti nella nostra Regione, in questa bellissima capitale sul suo futuro". "Il futuro di Roma - ha proseguito il presidente Zingaretti - e' fatto di tante cose, ma non puo' che essere anche una scommessa da rinnovare in tutti i campi sulla sua grande potenzialita' di essere una capitale europea della ricerca, dell'Universita' e della scienza. Quindi, un fattore che non puo' essere individuato come il problema, ma come grande opportunita'". "Non c'e' dubbio che il Santa Lucia sia uno di quei fattori di possibile sviluppo sui quali noi dobbiamo scommettere, altrimenti saremo tutti piu' poveri – ha aggiunto il presidente della Regione Lazio -. Dieci di questi 25 anni sono stati vissuti in una regione devastata dal commissariamento della sanita' o meglio dai motivi che hanno portato al commissariamento, non dal risanamento. Ma insieme ce
la stiamo facendo, anche grazie ad un lavoro con i ministeri affiancanti, con il Mef e il Ministero della salute. Un lavoro che non e' stato all'insegna della polemica, ma della massima volonta' di ascolto".

VACCINI: Campagna vaccinale con vaccino antipneumococcico coniugato 13 valente, sintesi operativa

vaccini456 thumb250 250La Regione Lazio ha emanato il decreto contenente il programma operativo per la vaccinazione con vaccino antipneumococcico coniugato (PCV) 13-valente, che "costituisce pertanto il documento tecnico di riferimento per l'organizzazione e la conduzione del suddetto Programma vaccinale". (Leggi QUI)

In allegato troverete una sintesi operativa

SCARICA LA SINTESI

LATINA: Ordine dei Medici, assemblea, applicare tutte le iniziative per il decoro e l'incolumità' dei medici che lavorano nella C. Assistenziale

guardia-medica-web thumb other250 250"Mettere in atto tutte le iniziative necessarie per la tutela del decoro e la dignita' e della incolumita' dei medici che lavorano in settori di attivita' particolarmente pericolose quali la continuita' assistenziale (ex guardia medica), i punti di primo intervento, le sedi di pronto soccorso ospedaliero, al fine di assicurare nel contempo la dignita' assistenziale a favore dei cittadini." Questo il senso della mozione dell'Assemblea dell'Ordine dei Medici di Latina riunitisi in assemblea straordinaria il 6 ottobre 2017, ed oltre a sostenere legalmente i medici colpiti la stesa assemblea ha dato mandato al Presidente di "proseguire nelle azioni intraprese nei confronti delle autorita' sanitarie nelle figure del commissario straordinario asl latina e del prefetto di latina affinche' assicurino l'applicazione della normativa prevista per la sicurezza dei posti di lavoro" ai sensi del codice deontologico.

IL TESTO DELLA MOZIONE:
GLI ISCRITTI, RIUNITISI IN ASSEMBLEA STRAORDINARIA IL 6 OTTOBRE 2017,
UDITA LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE
ALL'UNANIMITA'
NE CONDIVIDONO IL CONTENUTO E IMPEGNANO IL CONSIGLIO DIRETTIVO ATTUALE E QUELLO CHE SI INSEDIERA' A SEGUITO DEL RINNOVO DEGLI ORGANI ISTITUZIONALI PER IL TRIENNIO 2018 – 2020
A METTERE IN ATTO TUTTE LE INIZIATIVE NECESSARIE PER LA TUTELA DEL DECORO E LA DIGNITA' E DELLA INCOLUMITA' DEI MEDICI CHE LAVORANO IN SETTORI DI ATTIVITA' PARTICOLARMENTE PERICOLOSE QUALI LA CONTINUITA' ASSISTENZIALE (EX GUARDIA MEDICA), I PUNTI DI PRIMO INTERVENTO, LE SEDI DI PRONTO SOCCORSO OSPEDALIERO, AL FINE DI ASSICURARE NEL CONTEMPO LA DIGNITA' ASSISTENZIALE A FAVORE DEI CITTADINI.
AD AFFIANCARE, ANCHE MEDIANTE LA TUTELA LEGALE, I MEDICI CHE DOVESSERO ESSERE PERSEGUITI PER AVERE SEGNALATO DISFUNZIONI E CRITICITA' AVVENUTE NEL CORSO DELLA LORO LAVORO
A PROSEGUIRE NELLE AZIONI INTRAPRESE NEI CONFRONTI DELLE AUTORITA' SANITARIE NELLE FIGURE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO ASL LATINA E DEL PREFETTO DI LATINA AFFINCHE' ASSICURINO L'APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA PREVISTA PER LA SICUREZZA DEI POSTI DI LAVORO
A RICHIEDERE AL DIRETTORE SANITARIO DELL'AZIENDA ASL LATINA, AI MEDICI DIRETTORI DI DISTRETTO E OSPEDALIERI RESPONSABILI DELLE STRUTTURE SOPRA NOMINATE LA COLLABORAZIONE CON L'ORDINE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 69 DEL CODICE DEONTOLOGICO VIGENTE "DIREZIONE SANITARIA", AFFINCHE' SIA GARANTITO IL DECORO E LA DIGNITA' DEI COLLEGHI CHE DA LORO GERARCHICAMENTE DIPENDONO COSI' COME RICHIAMATO DALL'ART. 70 DEL VIGENTE CODICE DEONTOLOGICO.

Articolo 70 – Qualità delle prestazioni

"Il medico dipendente o convenzionato deve esigere da parte della struttura in cui opera ogni garanzia affinché le modalità del suo impegno non incidano negativamente sulla qualità e l'equità delle prestazioni nonché sul rispetto delle norme deontologiche. Il medico deve altresì esigere che gli ambienti di lavoro siano decorosi e adeguatamente attrezzati nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa compresi quelli di sicurezza ambientale."

Art. 69 Direzione sanitaria e responsabile sanitario

Il medico che svolge funzioni di direzione sanitaria nelle strutture pubbliche o private ovvero di responsabile sanitario di una struttura privata, garantisce il possesso dei titoli e il rispetto del Codice e tutela l'autonomia e la pari dignità dei professionisti all'interno della struttura in cui opera, agendo in piena autonomia nei confronti del rappresentante legale della struttura alla quale afferisce. Inoltre il medico deve essere in possesso dei titoli previsti dall'ordinamento per l'esercizio della professione ed essere adeguatamente supportato per le competenze relative ad entrambe le professioni di cui all'art. 1 in relazione alla presenza delle stesse nella struttura. Il medico comunica tempestivamente all'Ordine di appartenenza il proprio incarico nonché l'eventuale rinuncia, collaborando con quello competente per territorio nei compiti di vigilanza sulla sicurezza e la qualità di servizi erogati e sulla correttezza del materiale informativo, che deve riportare il suo nominativo. Il medico che svolge funzioni di direzione sanitaria o responsabile di struttura non può assumere incarichi plurimi, incompatibili con le funzioni di vigilanza attiva e continuativa.

LATINA : i giornali annunciano aggressioni al Il Presidente dell'Ordnine , ma lui annuncia: "non è stato aggredito da nessuno, godo ottima salute, e brindo alla vostra"

righettibirraEra apparsa sulla cronaca del Messaggero la notizia di un aggressione durante l'assemblea dell'Ordine e le susseguenti notizie su scritte ingiuriose di fronte alla sede dell'Ordine. MA è lo steso presidente di Latina a rassicurare tutti dalla pagina web dei medici di Latina, con una foto intento a sorseggiare una birra e con la frase "Il Presidente non è stato aggredito da nessuno, gode ottima salute, brinda alla vostra, e racconta come nasce una "fake news" (falsa notizia) ecco il testo della nota:
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Molti Colleghi mi hanno chiamato preoccupati per la mia salute, avendo letto degli articoli, comparsi oggi sulla cronaca locale, de "Il Messaggero" a firma di Giovanni Del Giaccio, un giornalista serio e che peraltro ha riscosso finora sempre la mia stima avendo avuto modo di apprezzarlo da molti anni.
Eppure, inconsapevolmente, talmente sicuro della notizia e della fonte, che non ha neanche ritenuto necessario di avere conferma da parte dell'interessato, cioè io.
Preciso le inesattezze riportate negli articoli che ho riportato in fondo alla pagina e che, purtroppo, sono da ascrivere ad una fake news, cioè ad una falsa notizia.
1. Non sono stato aggredito da nessuno tantomeno da un iscritto di questo Ordine.
Infatti, due giorni fa, appena giunto all'Ordine, mi sono recato presso un ufficio lontano dall'ingresso, poiché ho dovuto fornire notizie a due carabinieri del NAS. Era presente anche un funzionario dell'Ordine addetto agli affari legali. Dopo un certo tempo, il funzionario è stato chiamato all'ingresso per consegnare un certificato richiesto da un ex iscritto il giorno prima, e io, sono rimasto con i due carabinieri che erano in borghese. Dopo qualche minuto, il funzionario, è tornato nell'ufficio preoccupato, il richiedente voleva che sul certificato fosse riportata la notizia della conclusione di una decisione di un Tribunale, di cui l'Ordine non era assolutamente a conoscenza e, al suo rifiuto, l'ex iscritto e una sua accompagnatrice avevano iniziato a dare in escandescenze. Approfittando della presenza dei due carabinieri, uno dei due si è offerto di recarsi all'ingresso ove, sembra, anche lui sia stato oggetto di ingiurie e minacce. A questo punto è intervenuta una volante dei carabinieri che ha svolto le indagini di rito.
Il fatto si è svolto così, confermo ancora una volta di non aver avuto modo di incontrare l'ex collega né di essere stato da lui aggredito. A conferma della mia salute posto una mia foto brindando con una birra alla vostra salute!
2. Nel secondo articolo le imprecisioni sono ancora più numerose a cominciare dal titolo "Elezioni al veleno" Innanzitutto nel titolo si collega l'episodio del presunto conflitto con le prossime elezione ordinistiche. Non ne vedo il nesso.
L'ex collega ha chiesto un certificato e basta.
L'episodio della richiesta è avvenuto di mattina e non di pomeriggio e i carabinieri intervenuti non hanno sedato alcuna lite tra me il collega per il semplice fatto che, come già affermato, io non ero presente all'ingresso della sede perché trattenuto in altro ufficio per fornire informazioni al NAS.
Il collegamento della scritta ingiuriosa rinvenuta la mattina successiva, su cui ora mi intratterrò, è stata in qualche modo collegata all'episodio del giorno precedente e di questo se ne assumerà la responsabilità, naturalmente, il giornalista.
Dell'episodio della frase ingiuriosa rinvenuta, appunto la mattina successiva alle ore 8.00 (per la cronaca "RIGHETTI INFAME") realizzata sul marciapiede posto all'ingresso della sede, è stata subito sporta denuncia contro ignoti presso la Questura. Nella stessa mattinata siamo venuti a conoscenza che l'autore della scritta era stato intercettato da una pattuglia dei carabinieri. Allora, recatomi presso la sede del Comando provinciale, mi è stato confermato il fatto ma, nonostante plausibili richieste, per conoscere qualche altro elemento, mi è stata negata qualsiasi informazione, affermando che avremmo avuto eventuali notizie solo dopo la convocazione di rito da parte della Procura della Repubblica come parte offesa.
Fortunato il giornalista che ha potuto apprendere qualche informazione in più del rappresentante dell'Ordine vittima dell'increscioso episodio...
In passato, altre volte si è ripetuto l'episodio di scritte ingiuriose contro l'Ordine ed è stata sporta denuncia alla Questura ma questa è la prima volta che viene intercettato l'autore. Se, come sembra, si tratta di un giovane, speriamo che sia disponibile a dichiarare l'eventuale mandante e speriamo proprio che non si tratti di un collega.

L'ARTICOLO SUL MESSAGGERO


RIETI: Falsi residenti ad Amatrice, nuovi indagati possibili truffe sulle esenzioni dal ticket

terremoto2333 thumb other250 250Il Messaggero- ROMA _ Si allarga, in due ulteriori direzioni, l'inchiesta per truffa che la procura di Rieti ha avviato nei confronti di chi avrebbe cambiato residenza nei giorni immediatamente successivi al terremoto di un anno fa ad Amatrice. Oltre ad una prima lista di 120 nomi compilata nei mesi scorsi e che sarà ulteriormente verificata nei prossimi giorni, prima di procedere all'avviso di conclusione delle indagini, c'è un secondo gruppo nel mirino che si sarebbe comportato in modo analogo. Circa settanta persone che avrebbero fatto credere di vivere stabilmente nel «cratere» del terremoto, per ottenere una serie di vantaggi destinati solo alle vittime del sisma. Una cifra che poteva arrivare fino a 900 euro, destinata a coprire le spese di vita e di alloggio di chi in pochi minuti ha perso praticamente tutto. IL TICKET Non solo. Alcuni degli indagati o «attenzionati» avrebbero avuto accesso anche ad un altro beneficio, stavolta collegato al sistema sanitario nazionale: l'esenzione totale dai ticket sanitari per tutti i residenti nel cratere, al di là delle singole condizioni mediche. Rintracciare le decine di autori della truffa, come sta cercando di fare il procuratore capo di Rieti, Giuseppe Saieva, non è un'impresa facile: l'anagrafe di Amatrice non esiste più e dunque a fare fede, per dimostrare chi davvero fosse già residente nel comune raso al suolo dalle scosse, sono altri documenti. Utenze elettriche o di consumi domestici, l'esistenza di medici di famiglia già comunicati alla Asl reatina, vengono ora controllati una ad una per distinguere i veri ex residenti dai fasulli. I FINANZIAMENTI Il contributo della Protezione civile che sarebbe stato garantito anche a non aventi diritto, del resto, è di prim'ordine. Si chiama "Cas" e, in base all'ordinanza della protezione civile del settembre 2016, viene erogato dai sindaci dei comuni colpiti. I nuclei familiari composti da una persona percepiscono 400 euro, quelli di due, ne ottengono 500, e così via fino a cinque o più unità (900 euro). Arrivano ulteriori 200 euro mensili, anche in aggiunta al limite massimo, in caso di soggetti con handicap o con un'invalidità invalidità non inferiore al 67 per cento. Oppure in presenza di anziani o persone con più di 65 anni. La somma aggiuntiva di 200 euro prevista per la persona ultra sessantacinquenne è cumulabile con ulteriori 200 euro nel caso in cui la stessa persona sia anche invalida.

EPATITE C: Campagna nel Lazio per controllare e sconfiggere l'infezione

Sofosbuvir 1(AdnKronos Salute) - «Il Lazio oggi è tornato a essere una Regione leader nell'ambito della qualità delle cure, con i conti in ordine, e ha finalmente inaugurato una nuova stagione di ricostruzione di un modello trasparente e all'insegna della legalità. L'epatite C è una di quelle malattie che di più è stata investita dall'innovazione che la scienza medica ha prodotto. Su questo abbiamo costruito un Osservatorio regionale, 'Una Regione Senza la C', perché questo obiettivo diventa raggiungibile grazie alle nuove cure, alle nostre scelte di sostegno finanziario su queste nuove terapie, ma anche grazie a chi si mobilita nei luoghi della Regione». Con queste parole Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, stamane a Roma ha introdotto la campagna 'Una Regione senza la C', promossa dall'omonimo Osservatorio nato per iniziativa della consigliera Teresa Petrangolini. «In Italia - ha spiegato la consigliera - si stimano circa 300 mila casi diagnosticati e un numero non ancora definito di persone che non sanno di aver contratto l'infezione. Nel Lazio sono 6 mila i pazienti in cura con le nuove molecole, grazie a un investimento pari a 70 milioni di euro per l'acquisto di farmaci contro l'epatite C che colloca la nostra Regione tra le prime per quanto riguarda pazienti assistiti. Ma oggi sappiamo che l'epatite C può essere debellata e 'Una Regione senza la C' è nato per sviluppare progetti per sensibilizzare l'opinione pubblica e costruire una campagna corretta nei contenuti. In questo modo, riusciremo a invitare alla prevenzione». La campagna prevede la distribuzione capillare di materiale informativo in tutto il territorio del Lazio. «Stiamo studiando con i colleghi ospedalieri dei centri specialistici dei percorsi privilegiati che consentano un invio mirato dei soggetti da trattare, evitando liste di attesa e lungaggini burocratiche», spiega Alberto Chiriatti, vicepresidente provinciale di Fimmg, Federazione italiana medici di medicina generale. Per il lancio della campagna è stato scelto il Policlinico Tor Vergata, poiché è stata la prima struttura ad aver aderito a questo programma e sta realizzando, nel quadro del Programma regionale sulle epatiti, una sperimentazione di test diagnostici sui soggetti a rischio in collaborazione con le unità di strada della Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza).