Mar17102017

Ultime notizie:
Messaggio
  • EU e-Privacy Direttive

    Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

    Leggi la documentazione e direttive e-Privacy

Back Sei qui: Home NEWS News Fimmg News Lazio EPATITE C: Campagna nel Lazio per controllare e sconfiggere l'infezione

EPATITE C: Campagna nel Lazio per controllare e sconfiggere l'infezione

 Sofosbuvir 1(AdnKronos Salute) - «Il Lazio oggi è tornato a essere una Regione leader nell'ambito della qualità delle cure, con i conti in ordine, e ha finalmente inaugurato una nuova stagione di ricostruzione di un modello trasparente e all'insegna della legalità. L'epatite C è una di quelle malattie che di più è stata investita dall'innovazione che la scienza medica ha prodotto. Su questo abbiamo costruito un Osservatorio regionale, 'Una Regione Senza la C', perché questo obiettivo diventa raggiungibile grazie alle nuove cure, alle nostre scelte di sostegno finanziario su queste nuove terapie, ma anche grazie a chi si mobilita nei luoghi della Regione». Con queste parole Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, stamane a Roma ha introdotto la campagna 'Una Regione senza la C', promossa dall'omonimo Osservatorio nato per iniziativa della consigliera Teresa Petrangolini. «In Italia - ha spiegato la consigliera - si stimano circa 300 mila casi diagnosticati e un numero non ancora definito di persone che non sanno di aver contratto l'infezione. Nel Lazio sono 6 mila i pazienti in cura con le nuove molecole, grazie a un investimento pari a 70 milioni di euro per l'acquisto di farmaci contro l'epatite C che colloca la nostra Regione tra le prime per quanto riguarda pazienti assistiti. Ma oggi sappiamo che l'epatite C può essere debellata e 'Una Regione senza la C' è nato per sviluppare progetti per sensibilizzare l'opinione pubblica e costruire una campagna corretta nei contenuti. In questo modo, riusciremo a invitare alla prevenzione». La campagna prevede la distribuzione capillare di materiale informativo in tutto il territorio del Lazio. «Stiamo studiando con i colleghi ospedalieri dei centri specialistici dei percorsi privilegiati che consentano un invio mirato dei soggetti da trattare, evitando liste di attesa e lungaggini burocratiche», spiega Alberto Chiriatti, vicepresidente provinciale di Fimmg, Federazione italiana medici di medicina generale. Per il lancio della campagna è stato scelto il Policlinico Tor Vergata, poiché è stata la prima struttura ad aver aderito a questo programma e sta realizzando, nel quadro del Programma regionale sulle epatiti, una sperimentazione di test diagnostici sui soggetti a rischio in collaborazione con le unità di strada della Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza).